4 aprile 2008

Cospirazione è ambizione a governare. Il primo Essere che cospirò fu Lucifero quando si ribellò a Dio per farsi adorare. Egli tramò il primo colpo di Stato dell'universo, si dichiarò avversario di Dio e diventò, così, satana.

Cacciato dal cielo con i suoi angeli e posto il suo trono sopra le stelle di Dio, ha influenzato, in ogni tempo, gli uomini per instaurare un governo mondiale attraverso il quale dominare la terra e farsi adorare.

Questo malvagio disegno è il mistero della sua empietà che non ha potuto, fino ad oggi, essere manifestato per la presenza d'una forza opposta che lo trattiene, ma quando essa sarà tolta di mezzo allora l'empio - il figlio della perdizione, l'uomo del peccato, l'antiCristo, il 666 - sarà manifestato (2 Tessalonicesi 2:7-9), il governo mondiale instaurato e satana adorato.
La forza opposta che impedisce ancora a satana di raggiungere il suo scopo è lo Spirito Santo e la Chiesa di Cristo operanti nel mondo.

presto le forze dell'empietà si scateneranno e la politica mondiale, l'economia, la finanza e la tecnologia saranno coordinate all'instaurazione del governo mondiale.

Questa Grande Cospirazione, iniziata con la ribellione di Lucifero, non è una speculazione filosofica oppure frutto di fantasia, ma è basata sul libro dei libri: la Bibbia.

Viviamo in un'epoca di alterazione dell'equilibrio delle potenze mondiali, che produce una illusoria speranza di pace e un assopimento nella mente di molti credenti e una velata visione biblica dei fatti del mondo, che impedisce di vedere la realtà profetica del tempo in cui viviamo.

Non sarebbe ora di svegliarsi? Gesù ha già ammonito. “...perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate” (Luca 12:40).

per tutti coloro che con diligente attesa amano la gloriosa apparizione di Cristo, il Messia, che ritornerà per deporre il governo mondiale della Grande Cospirazione e prendere possesso del “regno del mondo... ed egli regnerà nei secoli dei secoli” (Apocalisse 11:15).



                            Le pretese di satana


L'opera creativa di Dio non si limitò solo al nostro sistema solare. Vi sono altri sistemi a noi sconosciuti esistenti nello spazio infinito, lontani da noi milioni d'anni luce.


Oltre agli esseri animati che popolano la terra, Dio creò, prima, anche esseri celesti capaci di intendere la sua grandezza, di apprezzare il valore della sua opera e aventi la capacità di ricevere il pensiero della sua mente.


Gli esseri celesti non furono creati tutti uguali ma con attributi differenti. La Bibbia li chiama angeli, arcangeli, serafini, cherubini. Lo stesso satana fu un essere creato.


Molti negano l'esistenza di satana. Molti pensano che ciò che comunemente viene chiamato satana non è altro che il principio del male. Un principio o germe del male che investendo l'aria attacchi il cuore dell'uomo. No, satana non è un principio o un germe: è una personalità. Vero è che la sua esistenza non può essere determinata dalle opinioni degli uomini e la scienza non ha la facoltà di pescare nel mare della verità intorno a questo personaggio. La sola opera che ci parla di lui è la Bibbia.

Dal profeta Isaia è chiamato «astro mattutino» ossia Lucifero. Questo era il suo primo nome quando, davanti alla presenza di Dio, era l'angelo più bello, più luminoso, più saggio e più sapiente. A differenza degli altri angeli aveva un compito ed una gloria particolari.

Il compito dell'Arcangelo Michele è quello di essere al comando dell'esercito celeste e di gettare satana e il suo esercito sulla terra (Apocalisse 12:7-9). Inoltre è associato a tante liberazioni del popolo di Dio, specialmente a quella del rapimento della Chiesa quando «con voce d'Arcangelo (Michele) e con tromba di Dio, Cristo scenderà dal cielo per rapire i suoi.


L'angelo Gabriele sembra essere associato all'annuncio del lavoro redentivo di Dio. L'annuncio dato della nascita di Giovanni Battista prima, e quella di Gesù dopo, lo dimostra.

Ma Lucifero, l'incomparabile personaggio di tutto il creato di Dio, aveva una posizione più alta e più gloriosa nella gerarchia celeste. Egli era secondo solo a Dio.


Il profeta Ezechiele, profetizzando contro il re di Tiro, toglie il velo sul lontano passato rivelandoci Lucifero in tutta la sua magnificenza e grandezza.

“Così parla Dio, il Signore: Tu mettevi il sigillo alla perfezione, eri pieno di saggezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto di ogni tipo di pietre preziose: rubini, topazi, diamanti, crisoliti, onici, diaspri, zaffiri, carbonchi, smeraldi, oro; tamburi e flauti, erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato. Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore. Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco. Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità. Per l'abbondanza del tuo commercio, tutto in te si è riempito di violenza, e tu hai peccato; perciò io ti caccio via, come un profano, dal monte di Dio e ti farò sparire, o cherubino protettore, di mezzo alle pietre di fuoco. Il tuo cuore si è insuperbito per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore...” (Ezechiele 28:12-17).

Da una grandezza senza pari ad una decadenza senza fine; dalla cima della più grande gloria alla fossa più profonda del disonore; dalla più grande perfezione della sapienza alla più infima posizione della deficienza; dalla luce del più grande splendore alle fitte caligini delle tenebre più oscure; tanto in alto e poi tanto in basso; tanto importante e poi tanto insignificante; tanto onorato e poi tanto disonorato. Lucifero, ma perché?


Eppure eri un cherubino, anzi un cherubino protettore. Avevi un grande posto di responsabilità. Dovevi proteggere il trono di Dio, gli esseri celesti e la creazione; forse eri stato incaricato di proteggere anche la primitiva terra prima della creazione dell'uomo. Infatti tu eri nell'Eden, giardino di Dio e ti ritroviamo, poi, nel Paradiso Terrestre dove tentasti Eva facendole mangiare il frutto proibito.


Non ti bastava tutto questo? C'era motivo d'essere felice e appagato. Certamente lo sei stato finché ti sei mantenuto in armonia con la volontà di Dio, ma poi, quando hai voluto fare da te, le cose invece di migliorare sono peggiorate sino alla tua completa rovina.

Ma perché Lucifero fu stabilito cherubino protettore? Se nella creazione di Dio il male non esisteva, e nessun nemico disturbava l'universo celeste e terrestre di Dio, che senso aveva la carica di protettore?


Tutti gli esseri creati del cielo, e in seguito anche l'uomo, furono dotati di libero arbitrio, avevano la facoltà di scelta. Gli angeli, qualunque fosse stata la loro qualifica celeste, avrebbero avuto la possibilità di non adempiere esattamente e scrupolosamente gli ordini di Dio. Di qui la necessità, nel governo di Dio, della istituzione di un protettore.


Ma Lucifero, dotato ugualmente di libera volontà, non era un pericolo?
Non fu pericoloso finché si mantenne nella perfetta volontà di Dio, ma quando cominciò a pensare che data la sua grandezza avrebbe potuto fare da sé, allora non fu più contento della sua posizione, ma ne pretese una più alta, addirittura simile a quella di Dio.
Il profeta Isaia, profetizzando contro il Re di Babilonia, svela la più grande cospirazione dell'eternità e del tempo.

“Tu dicevi in cuor tuo: Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell'assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all'Altissimo” (Isaia 14:13-14).

Come abbia fatto a maturare nel cuore di Lucifero questo malvagio disegno è un problema discusso e mai risolto da filosofi e teologi di ogni tempo.

Alcuni pensano alla coesistenza di due principi eterni del male e del bene, ossia di Dio e di un eterno nemico che avrebbe impiantato nel cuore di Lucifero l'iniquo disegno di una rivolta contro Dio.


Questa teoria è inaccettabile. Non c'era il male e tutto era perfetto quando Dio creò l'universo. Nessuno influenzò Lucifero alla ribellione, ma tutto fu opera di un processo sinistro del suo pensiero.


Lucifero aveva una propria volontà, ma dal momento in cui decise di fare da sé, di non essere più alle dipendenze di Dio ma di rendersi autonomo, indipendente, egli esercitò solo il suo volere. La ribellione contro Dio fu il risultato della sua libera scelta. Tradì Dio e il compito che gli aveva affidato. Tradendo Dio diventò satana, cioè avversario di Dio; ma non basta, per giustificare la sua ribellione accusò Dio e così facendo diventò il diavolo, cioè l'accusatore e tale è stato e resta per tutti i figli di Dio.


Lucifero, il cherubino unto, protettore, diventò per sua propria volontà satana e diavolo. Con la sua separazione da Dio fu introdotto nell'universo il male. Allora ebbe origine il peccato che fu poi trasmesso all'uomo quando questi, liberamente, scelse di dare ascolto all'influenza di satana.

“Io salirò in cielo”. Evidentemente quando maturò il pensiero del tradimento, satana non era in cielo. Nella separazione che fece da Dio cercò alleati che lo avessero seguito per portare a termine i suoi piani. Forse si trovava sulla primitiva terra e contemplandola pensò che sarebbe stato meglio dominarla che controllarla. Ma da solo non ce l'avrebbe fatta. Lui era potente ma non onnipotente, poteva andare dappertutto ma non era onnipresente, aveva bisogno di collaboratori e dove cercarli se non tra gli angeli?


Gli angeli, per carattere, sono ubbidienti, seguono gli ordini di Dio senza far domande e senza esitare; sono anche riverenti e la loro principale attività è quella di adorare Dio. Ma possono anche esercitare il loro volere. È su questa caratteristica che satana tentò l'avventura e riuscì a trascinare con sé la terza parte degli esseri celesti.


“Eleverò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio”. Con tanti angeli a disposizione poteva iniziare un regno opposto a quello di Dio. Ma un regno senza trono non è un regno, e un trono ha bisogno di una sede e satana scelse quella al di sopra delle stelle di Dio.

Il trono di Dio è nel cielo, quello di satana è sopra le stelle; è da questa sede che iniziò la sua amministrazione che influenzerà, in seguito, l'atteggiamento dell'uomo di ogni epoca.


Non dimentichiamo che le religioni antiche d'Egitto e di Babilonia erano fondate sull'astrologia, e che anche oggi quest'arte chimerica di predire il futuro mediante l'osservazione degli astri è seguita da tante persone che cercano, nell'oroscopo, di conoscere il proprio destino.


“Salirò sulle sommità delle nubi”. Il solo pianeta che ha atmosfera e di conseguenza le nubi è la terra. È nell'aria, dunque, che satana ha anche esteso il suo potere mediante i suoi angeli decaduti. Questi, secondo le loro qualità e intelligenza, sono preposti alle cariche di: “Principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti” (Efesini 6:12).


“Sarò simile all'altissimo”. L'orgoglio e l'ambizione lo portarono a tanta pretesa. Questa idea fissa di essere simile a Dio, e pertanto adorato, se la porterà sempre con sé sino a quando, nella persona dell'anticristo, sarà temporaneamente soddisfatta (Apocalisse 13).


Con l'organizzazione dei luoghi celesti ebbe inizio l'Impero del male e satana venne definito “Il principe della potenza dell'aria” (Efesini 2:2).
In seguito Dio, creando l'uomo, riprese l'iniziativa contro il grande ribelle per essere adorato, riverito e riconosciuto artefice e sovrano di tutto l'universo.


Ma anche l'uomo era dotato di libero arbitrio e satana ne approfittò per farselo alleato.

Il Signore pose l'uomo nelle migliori condizioni di esistenza. Il Paradiso Terrestre non è una favola, è stato una realtà: e, senza lasciar libera la mente di fantasticare, possiamo dire che la vita dell'uomo che l'abitava deve essere stata bella e felice. Il luogo dove Dio lo aveva posto, possiamo lontanamente immaginarlo pensando alla purezza dell'aria, alla dolcezza del clima, all'abbondanza di ogni cosa. Egli, insieme a tutta la natura gioiva, e tutto il creato si rallegrava della sua presenza. Il suo corpo, la sua anima e il suo spirito erano in armonia e in perfetto equilibrio. Dio lo rallegrò con la dolce presenza di Eva: il sorriso e le movenze di questa, il fascino della sua bellezza e purezza rendevano la sua esistenza più che soddisfatta. Una cosa sola era limitata ad Adamo e cioè: non toccare il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male. Perché questa limitazione? Essa voleva dire al nostro primitivo progenitore che, nonostante fosse stato creato all'immagine di Dio e pur essendo libero, doveva ricordare che sopra di lui c'era un Dio che l'aveva creato. La proibizione voleva ricordargli che c'era un limite alle sue azioni oltre il quale ne avrebbe subito le conseguenze.

Ma satana non era disinteressato all'uomo e lo attaccò, attraverso Eva, creando il dubbio nel cuore della donna. “Ma poi - disse satana - ha veramente Dio detto di non toccare il frutto?” Il punto interrogativo fu il seme della disubbidienza.


Certamente il Signore parlò ad Adamo sul soggetto e sui motivi della proibizione. Quell'avvertimento voleva essere anche un avviso, affinché si guardasse dal tentatore che, certamente, gli si sarebbe presentato. Ma purtroppo Adamo fallì e diede ascolto più alla voce nemica che all'avvertimento di Dio che lo metteva in guardia dalla terribile conseguenza, allorché avesse disubbidito, cioè di morire. E Adamo per la sua disubbidienza morì di morte spirituale e fisica. Morì spiritualmente. I sensi delle sue facoltà spirituali divennero insensibili alle cose divine alterando così l'equilibrio della sua perfetta personalità. Inoltre morì fisicamente perché con la disubbidienza si rese soggetto alla morte. Fu espulso dall'Eden e con l'espulsione portò con sé la morte, il cordoglio, il dolore nel mondo.

Con la caduta dell'uomo, l'Impero del male con tutte le potestà dell'aria cadute invadono e influenzano tutta la razza umana. Le pretese di satana si trasformano in piani strategici per diventare “il principe di questo mondo” (Giovanni 16:11), ossia di questa età.


Le pretese di satana per raggiungere i suoi scopi nel mondo, possono raggrupparsi nelle tre seguenti priorità:

Egli cerca una totale ubbidienza. Ci riuscì in parte con gli angeli quando la terza parte di essi lo seguì nella ribellione contro Dio. C'è riuscito dopo con l'uomo: infatti la maggioranza dell'umanità lo segue e ubbidisce alle sue influenze, così accadrà anche per l'anticristo.

Egli cerca di distruggere ogni cosa che è di Dio: la verità, la giustizia, l'amore e la luce.

Egli cerca l'adorazione. Perché si è fatto simile a Dio e come tale, direttamente o indirettamente, vuole essere adorato.

È evidente, ormai, che due regni esistono nell'universo: quello di Dio e quello di satana. L'uomo, spiritualmente parlando, appartiene ad uno dei due. Se appartiene al regno di satana (e per nascita tutta l'umanità vi appartiene per aver ereditato il peccato di Adamo) questi continuamente lo influenza per tenerlo sotto il suo dominio; se appartiene al regno di Dio (mediante la nuova nascita spirituale) cerca di influenzarlo ugualmente per strapparlo dall'opera redentrice di Cristo.

Ma in quale luogo satana conduce la sua battaglia?

Nella mente dell'uomo. La mente è il campo di battaglia, l'arena della grande contesa. Chi controlla la mente controlla la persona.


Le decisioni grandi e piccole della nostra esistenza vengono prese nella mente. È qui la grande potenza di scelta che determina i destini eterni dell'uomo. È nella mente che satana insinua e perverte la capacità di decisione per costituire un particolare modo di comportamento.


La mente è proprietà e territorio
dell'uomo. Satana,il grande nemico, cerca di invaderla e nella sua azione usa la stessa strategia dei grandi capitani della storia.

In una guerra, quando si vuole invadere un paese, un territorio nemico, il generale, preposto all'invasione, lo farà prima costituendo una testa di ponte. La cosa è più chiara se consideriamo una invasione che viene dal mare. Quando le truppe d'invasione sbarcano, prima cercano di conquistare una testa di ponte e dopo averla fortificata e consolidata con nuove forze cercano di avanzare per conquistare il territorio nemico.


Quando satana vuole invadere la nostra mente, prima vi costruisce una testa di ponte suggerendoci qualche suo malefico pensiero basato su delle verità trasformate in menzogna e dopo averla fortificata invade tutte le parti sensibili della personalità umana.

Se l'uomo, e specialmente il credente, non riesce a riconoscere questa strategia di satana, è perduto; e se la riconosce e non la respinge con tutte le sue forze, diventa facile conquista dell'avversario.


Nella conquista della mente umana, satana impiega tutte le forze del suo malvagio impero, per cui l'uomo è succube di forze soprannaturali che lo costringono ad essere esecutore, spesso inconsapevole, degli atti deliberativi del suo regno; e se credente si trova ingaggiato in una lotta impari rispetto alle sue forze umane.


L'apostolo Paolo, nella Lettera agli Efesini 6:12, ce lo conferma:

“...il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti”.

I principati, angeli decaduti di grande intelligenza, sembrano siano stati preposti ad influenzare le nazioni della terra. Nel libro del profeta Daniele al capitolo 10 versetto 13 è scritto che essendo un angelo di Dio mandato ad aiutare Daniele, non poté farlo perché il principe di Persia gli aveva resistito, ossia l'aveva bloccato per ventuno giorni. A sbloccare la situazione intervenne l'Arcangelo Michele e così l'angelo poté andare ad aiutare Daniele.


È evidente che il principe di Persia, in questione, non era un agente umano o il re persiano, ma un essere soprannaturale, un alto agente di satana a cui poteva resistere solo un altro grande agente di Dio, l'Arcangelo Michele.


Non c'è da stupirsi se l'atteggiamento malvagio, dispotico e tirannico delle nazioni della terra sia stato, in ogni tempo, il risultato dell'opera invisibile di questi principi di satana.

Le potestà, angeli decaduti con altra qualifica e che costituiscono le fortezze dell'impero del male.


Le fortezze di satana nel mondo sono numerose. Basta considerare l'ateismo, il materialismo, il modernismo, la dottrina della morte di Dio, l'immoralità dilagante, la schiavitù nella forma antica e moderna, la menzogna in ogni forma, la più stupida di questi tempi addirittura che satana sia Gesù.


Queste fortezze di satana vengono costruite sempre con il processo della mente. La potenza di satana, prima mette un pensiero nella mente e poi, se non viene rigettato, la mente comincia a considerarlo. Dopo di averlo ponderato ed esaminato in tutte le maniere, lo elabora finché nasce una nuova filosofia o dottrina relativa al pensiero posto nella mente. Infine lo contempla e poi lo sperimenta, ossia lo pratica; la pratica ripetuta crea il vizio che, automaticamente, diventa fortezza di satana.


Quando il filosofo Nietzsche affermò che Dio è morto, non giunse subito a questa conclusione, ma fu il risultato di un processo, di un pensiero che un giorno gli era venuto in mente. Da chi? Da una potestà, da una forza oscura a lui sconosciuta in un momento in cui la sua mente era più propizia a riceverlo.


Forse un giorno, il filosofo, seduto sulla poltrona della sua casa cominciò a riflettere sui mali del mondo e a porsi la solita domanda: se Dio c'è perché esiste tanto male e perché è permesso? Non avendo rigettata questa macchinazione di satana, ma anzi avendola considerata e sviluppata, elaborò la dottrina della morte di Dio.


Il nuovo sistema di vita della società contemporanea è diventato una grande fortezza di satana. Le potestà dell'aria hanno inculcato nella mente dell'uomo che ogni cosa è permessa: la ricchezza, la gloria, il trionfo, il potere, la forza e tutte le tendenze che mirano a realizzare l'uomo carnalmente compiuto.


Questo nuovo modo di pensare è una delle più grandi fortezze di satana.


Nel mondo vi sono zone caratteristiche per la loro immoralità. I quartieri a luci rosse, ossia le zone del vizio delle grandi metropoli, sono luoghi dominati da potestà immorali di satana. Le zone di violenza, di omicidi sono nate e restano sotto l'influenza delle potestà.


Le potestà dell'impero di satana non risparmiano la religione. Quante fortezze sono state create sulla verità di Dio falsificata. I movimenti religiosi che negano la deità di Cristo o che aggiungono alla Parola di Dio le loro tradizioni, o che non si uniformano completamente alla Scrittura, sono fortezze di satana espugnabili solo con la dinamite dello Spirito Santo.

Dominatori di questo mondo di tenebre, angeli decaduti classificati con il nome di demoni.


Sembrano essere privi di corpo e come abbiano fatto a perderlo non si sa. Per questo cercano di incarnarsi negli esseri umani e prendere possesso della loro personalità e di usarli per i loro indegni scopi. L'uomo controllato e dominato da un demonio diventa un posseduto.


I demoni sono molto numerosi e particolarmente attivi nel mondo delle tenebre spirituali, nei luoghi dove la luce del Vangelo è limitata ed ostacolata, ossia nei paesi pagani dell'Asia e dell'Africa dove la verità di Dio, la sua giustizia, il suo amore e la sua luce sono maggiormente offuscati dalla loro presenza. In India, le ombre di tali spiriti si vedono anche sopra gli alberi e maggiormente la gente si converte a Gesù quando realizza la liberazione dal loro dominio.


Nei paesi cosiddetti cristiani c'è un risveglio del demonismo sotto forma di spiritismo e culti satanici.


I demoni sono molto pericolosi perché influenzano non solo la mente ma distruggono, in molte maniere, il corpo. Nel corpo umano possono anche entrare più demoni.

“Forze spirituali della malvagità nei luoghi celesti”, ultima categoria degli angeli decaduti che popolano l'atmosfera, l'aria che ci circonda.


Tra il mondo spirituale e quello fisico c'è solo un passo. Ciò che ci separa da esso è il nostro corpo umano con i suoi cinque sensi. Se fossimo dotati di altri sensi potremmo allora vedere, constatare un mondo a noi sconosciuto, esseri che ci seguono, ci guardano, ci influenzano con tanti pensieri che insinuano nella nostra mente. Tanti “folletti” il cui compito è quello di disturbarci e di farci seguire i loro cattivi suggerimenti.


Sono loro che rispondono ai medium nelle sedute spiritiche evocando la voce dei morti interpellati. Sono loro che deviano e ingannano molti credenti quando credono che Dio abbia parlato loro con promesse mai avverate. E spesso si presentano anche come angeli di luce.


A differenza dei demoni, non cercano di entrare nel corpo umano, ma sono specialisti nel suggerirci all'orecchio cose che la coscienza, la morale e una chiara visione delle cose di Dio non dovrebbero accettare.


Quando l'azione di satana si concentra maggiormente sulla sua pretesa di essere adorato, allora tutti i suoi sforzi, le strategie e i suoi piani elaborati in tale senso, vengono definiti dall'apostolo Paolo “mistero d'empietà o di malvagità”.


La pretesa di essere adorato, nella concezione di satana, è totale e non parziale e nemmeno limitata ad alcune circostanze specifiche e particolari della storia umana. Ma per pretendere l'adorazione totale dell'umanità non basta essere il “principe delle potenze dell'aria” e il “principe di questo mondo”. Non è sufficiente avere un governo spirituale sia pure così efficientemente organizzato come il suo. Per essere adorato da tutta l'umanità egli ha bisogno di un governo mondiale politicamente ed economicamente altrettanto organizzato. Solo allora la sua ambizione potrà essere appagata, solo allora il suo desiderio sarà soddisfatto e la sua pretesa realizzata.


Dopo la caduta dell'uomo, satana ha tentato sempre di instaurare un ordine politico che gli permettesse di raggiungere il suo obiettivo. Non c'è mai riuscito perché una forza lo ha sempre trattenuto, costringendolo a non manifestarsi completamente. Quando questa forza sarà rimossa, quando l'ostacolo sarà tolto di mezzo, allora “sarà manifestato l'empio” (2 Tessalonicesi 2:8), ma sin dal principio è stato sempre in opera (2 Tessalonicesi 2:7) e tutta la storia umana è stata influenzata in tale senso.


La Grande Cospirazione di instaurare un governo satanico in cielo, ha sempre tentato di instaurarne uno sulla terra. 

 
Oggigiorno il mondo è caratterizzato dall'affermazione di filosofie e dottrine politiche alternative o apertamente contrarie ai principi cristiani, dal sempre maggiore grado di lassismo morale, dal dominio sempre più vasto della tecnologia e della scienza umana senza alcun freno etico. Per i credenti che fondano la propria fede sulla Parola di Dio questi sono segni precisi e inconfutabili di ciò che la Bibbia ha già previsto fin dal principio. Forze oscure e malvagie, ispirate dal nemico di Dio, satana, stanno condizionando uomini importanti e intere nazioni per preparare la strada all'avvento dell'antiCristo, il quale regnerà sulla terra per un breve, ma terribile periodo prima di essere spazzato via dalle armate di Cristo. Così si sta muovendo il principe delle tenebre. La finanza mondiale ha quasi raggiunto l'obiettivo di creare un sistema economico globale; la politica si muove verso l'istituzione di un governo unico, dove l'Unione Europea giocherà un ruolo primario; la tecnologia sofisticatissima, che tanto facilita la nostra vita, viene utilizzata per controllarci e schedarci, 24 ore su 24. Questi e altri sistemi saranno molto utili all'anticristo per assumere in un tempo brevissimo il controllo assoluto del mondo.



Fonte:

''La Grande Cospirazione - 666 - dalla ribellione di Lucifero alla manifestazione dell'antiCristo'' di Giuseppe Di Biagio





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Vuoi dargliene l'opportunità? Devi solo fare questa semplice preghiera:
“Caro Gesù, ti chiedo di entrare nel mio cuore. Ti prego di perdonare tutti i torti che ho fatto e di regalarmi la vita eterna. Aiutami ad amarti e a condividere con gli altri il tuo amore e la tua verità. Amen”.








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