07 giugno 2008
Il Signore comprendeva quel forte sentimento. Anzi, aveva lasciato che Adamo lo provasse proprio per mostrargli che non sarebbe mai stato felice con tutte le cose belle create dal Signore, senza qualcuno come lui con cui condividerle. Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo; gli darò una compagna” (Genesi 2,18). Poco dopo, Adamo ebbe la sua Eva!
Dio non ci ha creato perché vivessimo da soli e ci sentissimo soli. Ci ha creato perché vivessimo insieme, perché ci amassimo gli uni gli altri e condividessimo la nostra vita con gli altri in famiglie. “Dio dona al solitario una famiglia” (Salmo 68,6). Con la grande frammentazione della vita familiare tipica della nostra cultura moderna, non c’è da sorprendersi se la solitudine è un problema più che mai dilagante!
Ora che “l’amore dei più si sta raffreddando”, come Gesù aveva predetto che sarebbe avvenuto negli ultimi giorni del mondo (Matteo 24,12), anche la solitudine si intensifica. Non è più un problema limitato alla terza età: è una seria preoccupazione anche per i giovani e i bambini. Uno studio condotto negli Stati Uniti ha mostrato che, tra i bambini intervistati, il problema principale era proprio un senso di solitudine!
Anche dal punto di vista medico la solitudine è considerata sempre più dannosa! Le ricerche hanno dimostrato che le persone che vivono da sole hanno bisogno di più cure mediche di quelle che vivono con altri.
La solitudine può anche indurre a comportamenti autodistruttivi, come una più intensa dipendenza dal fumo o dagli alcolici, o una più marcata propensione al rischio, ad esempio alla guida pericolosa. Il numero di suicidi tra persone che vivono da sole è cinque volte superiore a quello riscontrato tra gli altri.
Il rimedio alla solitudine non è una pillola e senza dubbio non è il suicidio: è un’altra persona! Chi è solo ha bisogno di compagnia, di qualcuno con cui condividere la propria vita. E’ chiaro perché Adamo non riuscì a vivere da solo nel Paradiso Terrestre. Eppure oggi c’è chi cerca di convincersi di poterlo fare!
Il mito dell’indipendenza e della ricchezza esaltato ogni giorno dalla pubblicità e da altri mezzi di comunicazione, induce a credere che l’ammissione di aver bisogno degli altri sia un atto di debolezza. Ci viene detto che gli individui devono preoccuparsi primariamente e soprattutto di se stessi, mettere se stessi al primo posto, senza curarsi degli altri.
C’è quindi da meravigliarsi se tante persone oggi sono sole, soprattutto nelle città? La vita in città è stata descritta come “milioni di persone che si sentono sole insieme” - “soli nella folla”. Avere molte persone intorno non allevia la solitudine, perché essa ci attanaglia di più quando escludiamo gli altri che quando siamo fisicamente soli. Purtroppo, spesso siamo noi a creare la nostra solitudine, costruendoci intorno un muro di cui poi ci lamentiamo. Dovremmo invece costruire collegamenti verso gli altri.
Come possiamo “curare” la solitudine? La risposta è riassunta in un detto: “L’amore per gli altri ci rende felici; l’amore per noi stessi ci rende soli.” A questo proposito ecco una storia vera:
C’era una donna molto sola che cercava sempre un nuovo amore, senza mai trovare nessuno che la soddisfacesse, che continuasse ad amarla o che potesse colmare la sua solitudine. In realtà stava sempre cercando di ricevere amore, di essere amata. Un giorno qualcuno le fece notare che forse doveva imparare a dare amore e ad amare disinteressatamente solo per far felice un altro. Dopo anni di ricerche, quelle parole la colpirono. Non ci aveva mai pensato! Provò a mettere in pratica il consiglio: cercò di trovare qualcuno da rendere felice e presto trovò il vero amore che aveva sempre desiderato!
E’ questa la chiave, il semplice rimedio alla solitudine, il rimedio che è sempre stato lo stesso fin dalla creazione dell’uomo: se diamo amore, riceviamo amore! Se proviamo sincero interesse verso gli altri e dimostriamo il nostro amore verso di loro, gli altri proveranno interesse verso di noi e ci daranno amore! Chiaramente, come cristiani, possiamo offrire l’amore più grande che ci sia, datoci da chi ci ama più di tutti: Gesù! Come cristiani, è nostro dovere amare e aiutare gli altri, tendere loro una mano e parlare loro di Gesù, l’unico che può soddisfare quel desiderio di amore vero e di comprensione totale profondamente radicato nel cuore di ogni uomo. Solo in Gesù è possibile trovare appagamento completo e permanente, perché solo lui può soddisfare quel senso di solitudine che tutti noi proviamo a volte, anche nel mezzo di tanti amici e persone care.
Il Signore ha creato uno spazio vuoto nel nostro cuore che solo lui può riempire. Anche se il nostro corpo è terreno e soddisfatto da cose terrene e materiali, il nostro spirito, quella nostra vera identità intangibile che risiede all’interno del corpo, non potrà mai essere completamente soddisfatto se non dall’unione completa con il grande Spirito d’amore che l’ha creato.
Gesù vuole che amiamo gli altri e siamo vicini a loro, ma il primo posto nel nostro cuore dev’essere riservato a lui! C’è una vecchia canzone: “Solo Gesù, solo lui può soddisfare!” Anche quando abbiamo qualcuno che ci è caro e ci è vicino fisicamente, ci sarà sempre una certa sensazione nel profondo dell’animo che può essere soddisfatta solo dando a Gesù il nostro cuore e avvicinandoci a lui!
Questo è un altro aspetto della solitudine. Ci sono dei momenti in cui potrebbe anche essere positiva, momenti che il Signore permette perché possiamo arricchirci spiritualmente e approfondire il nostro rapporto con lui!
George Matheson, famoso scrittore di inni sacri, stava per sposarsi con una donna di cui era profondamente innamorato, quando il medico gli disse che stava perdendo la vista e sarebbe stato cieco nel giro di sei mesi! Matheson rimase sconvolto, ma pensò che non sarebbe stato giusto nascondere il fatto alla sua fidanzata. Voleva lasciarla libera di scegliere se voleva sposarlo ugualmente. Sapeva che se lei l’amava veramente avrebbe voluto comunque vivere con lui e prendersi cura di lui.
Si recò da lei quella sera. Seduti insieme sul divano, mano nella mano, parlarono del più e del meno, finché finalmente George trovò il coraggio di dirle: “Amore, ho una notizia molto triste da darti. Il dottore mi ha detto che entro la data del nostro matrimonio sarò completamente cieco!” Improvvisamente sentì la mano di lei tremare e allentare la stretta. Freddamente, la ragazza ritirò la propria mano, poi si girò piangendo e disse: “Oh, mi dispiace tanto, George, ma non posso sposare un cieco!”
Distrutto e addolorato, come se il mondo intero gli stesse crollando addosso, George ritornò sconfortato a casa. Seduto alla scrivania, si mise a riflettere. Capì che l’unica cosa che gli era rimasta al mondo era Gesù. Prese carta e penna e cominciò a scrivere quel famoso inno che ha confortato il cuore di milioni di persone, “O Amor che mai mi lascerà da solo”: Gesù!
“O Amor che mai mi lascerà da solo,
L’anima stanca io riposo in te.
Ti do la vita che già ti appartiene
Perché nel fondo del tuo oceano scorra
Più ricca e più piena che mai!”
E’ per questo che essere cristiani è così meraviglioso: non saremo mai completamente soli perché avremo sempre Gesù! Anche quando tutto il resto sarà passato, ci resterà Gesù! Quando tutti gli altri ci avranno abbandonato, Gesù sarà ancora con noi! Quando tutte le persone amate, i nostri amici e i nostri cari ci avranno lasciato perché non saranno disposti a vivere una vita cristiana, Gesù rimarrà con noi! Gesù ha promesso: “Sarò con voi per sempre, fino alla fine del mondo!” (Matteo 28,10) Quando il mondo non avrà più niente da offrirci, avremo sempre Gesù: egli è tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno!
Ci sono quindi due motivi principali per cui il Signore permette che i cristiani si sentano soli: prima di tutto per farci rivolgere a lui e cercare in lui la più profonda soddisfazione; e in secondo luogo per farci tendere la mano verso altre persone sole, portando loro il suo amore e il suo conforto. Sono in tanti ad essere soli, alla ricerca di amore come eravamo noi, tanti tutt’intorno a noi, che aspettano solo che noi facciamo il primo passo!
Fai questo passo di fede: parla di Gesù e dell’amore di Dio ad altri oggi stesso. Aiutali ad essere pienamente soddisfatti e totalmente felici per sempre, non solo con l’amore umano, ma con l’amore di Dio. Dio è Amore e soddisferà per sempre il bisogno di amore sia tuo che loro! (1 Giovanni 4,8).
Ama qualcuno oggi stesso! Scopri che meraviglie può fare l’amore! Troverai un nuovo mondo d’amore finora solo sognato! Ci sono tante meraviglie d’amore da condividere con altre persone sole! Bisogna solo fare un piccolo sforzo!
Ricordati comunque che lo scopo di mostrare l’amore di Dio agli altri non è solo quello di avvicinarli a te per soddisfare il tuo desiderio di compagnia, ma quello di avvicinarli al Signore, l’unico che può veramente soddisfare i desideri più profondi del loro cuore! Chiarisci che è l’amore di Dio in te che ti spinge a dimostrare tanto amore e interesse verso di loro. Altrimenti potrebbero dare troppa importanza soltanto al rapporto che hanno con te, tralasciando il Signore, e finirebbero per sentirsi soli quando tu non sei con loro, senza mai trovare vera soddisfazione. Inoltre, se tu non hai un solido rapporto con il Signore e la sua Parola, un tale rapporto con gli altri potrebbe prendere un posto di priorità nella tua vita, un posto che spetta a Dio!
Se conserverai quella posizione di priorità del Signore nel tuo cuore, gli altri seguiranno il tuo esempio! Altrimenti, il tuo rapporto con l’altra persona potrebbe diventare una semplice relazione tra due individui soli che cercano di soddisfare i propri desideri egoistici e le proprie necessità, una relazione destinata a deludere. 2 Corinzi 6,14 ci avverte: “Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli”. In altre parole, non iniziare un rapporto con qualcuno che ti ama solo fisicamente, ma a cui non importa nulla del Signore. Chiarisci il fatto che il Signore e la sua Parola hanno il primo posto nella tua vita e che nessuno potrà distoglierti da lui!
Il segreto per mantenere le cose nella giusta prospettiva è di far sì che anche gli altri trovino lo stesso stretto legame con il Signore e con la sua Parola. Allora sia tu che loro troverete vera felicità. Se vuoi veramente aiutare altre persone, assicurati di dar loro il giusto fondamento di vita.
Speriamo che queste parole d’amore ti aiutino a trovare l’amore di cui hai bisogno per essere felice e per non essere più solo, e che altre persone possano trovare felicità tramite il tuo amore! Dio ti benedica e ti protegga e faccia di te una benedizione per gli altri con il suo amore!
Ricordati che le cose più belle di questa vita sono quelle che condividiamo con gli altri. L’amore non è stato messo nel nostro cuore perché vi rimanga inerte: l’amore non è amore finché non viene dato agli altri!
un abbraccio nella luce, Dio è ancora sul Trono
Giona






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