20 giugno 2008
Ieri, oggi e in eterno Gesù è lo stesso. Tutto cambia, ma Gesù mai. Gloria al suo Nome! (Ebrei 13,8.)
I cambiamenti nella società umana - economici, politici, religiosi o ambientali - vengono sempre dal basso, non dall’alto, perché ciò che sta in alto non vuole cambiare; vuole sempre rimanere in alto. Ma non è possibile sigillare una pentola per preservare lo status quo. Il fuoco farà esplodere la pentola che si autodistruggerà. Ci deve essere un cambiamento continuo, altrimenti ci sarà stagnazione e corruzione totale. Infatti ciò che è in superficie è il primo a fermentare, a inacidire e a imputridire, mentre il fondo è pieno di sedimenti che, lasciati accumulare, si solidificherebbero. Coagulerebbero il processo circolatorio e ciò che è in cima diventerebbe feccia e schiuma. Come nella preparazione di una buona bevanda, anche nella società è necessario mescolare costantemente per prevenire il deposito di fondi o l’accumulazione della schiuma. Ci devono essere un incessante cambiamento, un rimescolamento costante e una circolazione continua - mediante il fuoco o mediante la spada - per assicurare l’equa distribuzione di tutti gli ingredienti e per prevenire la stagnazione. E’ il principio della società umana, certo quanto le leggi fisiche, stabilito da Dio. E’ certo quanto la legge di gravità: ciò che sale deve scendere! E’ esatto quanto la legge di circolazione dei liquidi e dei gas: ciò che è in basso deve salire! Le alture saranno abbassate, i luoghi umili saranno appianati, i potenti saranno umiliati e i deboli magnificati. Quelli che vivono di spada moriranno di spada; ma i mansueti erediteranno la terra (Matteo 26,52; 5,5).
E’ un principio certo quanto il fatto che la notte segue il giorno; che il sole che sorge deve anche tramontare; che la pioggia che cade deve poi evaporare; che “polvere sei e polvere ritornerai” (Ecclesiaste 12,7). Ci deve essere continuamente nascita, vita, morte e resurrezione. Il ciclo deve essere completo, il circolo perfetto dell’eternità, per completare la creazione di Dio, della quale egli è Architetto, l’inizio e la fine, l’Alfa e l’Omega. (Apocalisse 1,8).
“Colui che ha cominciato un’opera buona in voi, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù” (Filippesi 1,6). Ci devono essere sia “in principio” che “negli ultimi giorni”, come dice la Bibbia. “Non affliggerti a motivo dei malvagi” (Salmi 37,1), perché le loro grandi case diverranno desolate, i loro palazzi saranno lasciati deserti, la grandezza dell’antica Grecia cadrà in rovina e la gloria dell’antica Roma svanirà nell’oblivio, perché colui che è eterno possa essere manifestato in tutta la bellezza della sua creazione, nella gloria del suo potere e nell’eternità del suo amore, affinché egli possa essere tutto e in tutto e Dio possa essere glorificato. La società, l’economia e la politica tendono a solidificarsi, come la Chiesa, se non vengono sciolte e rese fluide dal calore bianco del giudizio di Dio – la persecuzione, le avversità, la sofferenza -
e se non sono rimestate sul fuoco dalla spada del suo castigo.
Dio si muove. E’ un Dio attivo. Non si ferma mai. Opera, agisce, parla ed effettua continui cambiamenti in ogni sfera della sua creazione. Non è mai statico. Le uniche costanti sono la sua entità - “Io sono l’Eterno, non muto” (Malachia 3,6) - la sua Parola - “Per sempre, o Eterno, la tua parola è stabile nei cieli” (Salmo 119,89) - e il futuro, le sue promesse ai suoi figli - “Resta dunque un riposo per il popolo di Dio” (Ebrei 4,9).
Per quanto riguarda tutto il resto, “ogni monte e colle saranno abbassati; i luoghi tortuosi saranno raddrizzati e i luoghi scabrosi appianati (Isaia 40,4). Colui che ha un cuore umile e contrito sarà a suo tempo innalzato finché il tempo non sarà più e verrà il regno del nostro Signore, dove colui che governa in giustizia giudicherà la terra e stabilirà pace eterna: un regno che non cadrà mai né sarà dato ad altri”, ma sarà per sempre!
“Tutto quello che Dio fa è per sempre; non vi si può aggiungere nulla e nulla vi si può togliere; e Dio fa così, perché gli uomini lo temano” (Ecclesiaste 3,14). I potenti sono caduti e Dio ha innalzato gli umili (Luca 1,52).
Stai diventando stazionario anche tu, insieme a chi cerca di conservare lo status quo, di congelare il mondo in un blocco di ghiaccio? O ti muovi con le fiamme incandescenti dello Spirito di Dio? Ardi, sciogli, plasmi, scorri, versi, doni in questa ultima Età, l’Età dell’acqua di vita, l’Età dei donatori d’acqua, l’Età dei donatori di vita?
Cerchi di congelare, di preservare, di solidificare tutto in un blocco di ghiaccio immobile che significa morte? O riscaldi, ami, doni, corteggi, semini e concepisci con il seme che porta vita, nuove nascite, nuove creature e un nuovo mondo dove “le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove”?
(2 Corinzi 5,17)
Ti conviene muoverti adesso con la vita di Dio o rimarrai indietro nella morte di questo mondo! Karl Marx aveva ragione: questo mondo deve cambiare nella dialettica del suo materialismo nel quale niente è permanente, ma nella sua miopia spirituale non previde l’immutabile eternità del mondo spirituale che non cambierà mai. “Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito” (Giovanni 3,6). “La carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio” (1 Corinzi 15,50), perché “Dio è spirito” eterno, immutabile nei cieli e “i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e in verità; perché il Padre cerca tali adoratori” che lo adorino non in questo luogo, né su quella montagna, ma nell’eterno spirito di Dio (Giovanni 4,21-24).
Tutto cambia, ma Gesù mai! Gloria al suo nome! “Dimora con me! Presto cala la sera. Le tenebre diventano più cupe. Tutt’intorno è mutamento e decadenza.
Oh, tu che non cambi, con me dimora!”
un abbraccio nella luce, Dio è ancora sul Trono
Giona





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