11 luglio 2008
le scritture relative alle descrizioni di Babilonia la grande, la madre delle prostitute e delle abominazioni della terra, e al suo giudizio finale che proviene per mano dell'ira dell'Eterno si trovano principalmente in Apocalisse (cap.17 e 18), e in Geremia (cap. 50 e 51), anche in Isaia (cap. 13 e 14).
Le profezie indicano chiaramente che dopo la sua caduta, non si potrebbe più continuare a vivere in Babilonia tale sarà la sua distruzione. Tuttavia, dopo la conquista persiana, la città è rimasta popolata, e per un pò è stata il capoluogo di Alessandro Magno . Nel tempo di Gesù, c'erano ancora più ebrei che vivevano in Babilonia che in tutta Israele. Babilonia è rimasta una città popolata di rilevanti dimensioni fino a circa il 400 dC, fin quando pian piano iniziò a scemare in un piccolo villaggio fino alla sua scomparsa nel 1400 dC circa, quando ha esaurito l'ultima delle fonti di approvvigionamento di acqua. Successivamente Le Sabbie del deserto hanno coperto la città fino al 1800, epoca del suo ritrovamento. La verità è che i passaggi profetici di Geremia per Babilonia non si sono mai realizzati perchè NON sta parlando della Babilonia antica, ma di quella attuale, quella della fine dei tempi. Le cose descritte dal profeta devono ancora accadere, esattamente come riportate nel libro dell'Apocalisse.
“Qui sta la mente che ha sapienza. Le sette teste sono sette monti sui quali la donna siede; e sono anche sette re: cinque son caduti, uno è, e l’altro non è ancora venuto; e quando sarà venuto, ha da durar poco”(Apocalisse 17:9)
[...ha da durar poco: tre anni e mezzo di regno]
i primi versi di questa scrittura vengono spesso erroneamente utilizzati da coloro che identificano la Babilonia della fine dei tempi con la Chiesa Cattolica Romana. Infatti è noto che Roma fu costruita su sette colli. [ma anche Gerusalemme è costruita su sette colli, e anche Amman capitale della Giordania] Comunque, la parola greca che molti traducono con "colli" è la parola “hora”, la quale dovrebbe essere tradotta con "montagna". La parola greca per definire le colline è invece “bounos”. Nella letteratura greca non è mai stata usata la parola “hora” per identificare i colli di Roma, ma bensì “bounos”. La principale definizione della parola greca è montagna, ma essa può anche significare una vasta area oppure continente.
Nel sito ufficiale della Statua della Libertà: troviamo scritto che la corona a sette punte da lei indossata rappresenta i sette oceani e continenti del mondo."
"Le acque che hai vedute e sulle quali siede la meretrice, son popoli e moltitudini e nazioni e lingue" 17:15.
"Vidi una donna che sedeva sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia e avente sette teste e dieci corna." 17:3
"Le sette teste sono i sette monti sui quali siede la donna" 17:9
Anche il libro di Daniele ci può aiutare a comprendere che i “monti” sono rappresentazioni di regni, che si sono susseguiti nel corso della storia dell'uomo. Nel libro di Daniele viene anche specificato che l'ultimo “monte” sarà il grandioso regno di Dio sulla terra: la “grande montagna che riempì tutta la terra” (Daniele 2,35) è il regno di Cristo sulla terra!
ma la scrittura prosegue e ci dice che questi monti “sono anche sette re”.
Il secondo significato spiega come le sette teste riguardano l'Anticristo. La spiegazione è semplice e chiara, per qualche ragione è ancora fraintesa dal 99% degli studiosi delle profezie. L'angelo dice a Giovanni che le sette teste sono sette re. In altre parole, le sette teste sono i singoli, e non soltanto regni come tanti esperti credono. L'angelo va a spiegare che cinque di queste persone sono cadute, una è, e la settima non è ancora venuta. Ciò significa che nel primo secolo dC, al momento della visione di Giovanni, cinque di questi re erano già passati, uno di loro era attualmente vivo, e il settimo era ancora nel futuro. Questi re, sono re satanici letteralmente posseduti dal diavolo. Satana ha cercato fin dalla sua caduta di instaurare il proprio regno sulla terra per essere adorato, e questo tentativo si è susseguito in ogni epoca della storia dell'uomo.
Questi re satanici sono:
1. Nimrod.
2. Il Faraone d'Egitto che perì nel Mar Rosso durante l'Esodo.
3. Il re di Tiro che è descritto in Ezechiele 28, una descrizione che senza ombra di dubbio si riferisce alla descrizione di Satana stesso nei versi 12-19. Questo passaggio avviene semplicemente perché il re di Tiro è stato posseduto da Satana.
4. Sennacherib re di Assiria che conquistò Babilonia. Egli è descritto in Isaia 14, il re di Babilonia; e anche qui vi è un altra chiara descrizione di Satana nelle vesti di Sennacherib nei versi 12-14.
5. Antioco IV Epifane, è descritto in Daniele 8:9-14, 8:23-26 e 11:21-45 senza essere menzionato. Come per i precedenti due re, le descrizioni di Antioco sono descrizioni che non si applicano ad un semplice uomo. Nel caso di Antioco, la descrizione si ricollega anche esattamente alla descrizione dell'anticristo stesso che deve ancora manifestarsi ( Daniele 11:36-45).
6. Cesare Nerone
7. Adolf Hitler
8. L'Anticristo: “e la bestia che era, e non è, è anch’essa un ottavo re, e viene dai sette [altri traducono: ed è uno dei sette...poichè è sempre lui] e se ne va in perdizione” (Apocalisse 17:11)
Il simbolo americano più noto è la Statua della Libertà. Richard Coombes ha fatto un attento studio per dimostrare che la Statua della Libertà sia in realtà la rappresentazione della divinità babilonese Ishtar. Ishtar era insieme a Marduk alla testa del pantheon babilonese degli dèi, e il suo culto promuoveva "la nozione della libertà personale e la libertà di seguire uno stile di vita edonistico, sessualmente sfrenato e immensamente promiscuo." (Coombes). La sua filosofia è stata ricreata nell'America moderna e la si può ritrovare nello slogan degli anni '60: "se ti piace, fallo!" Al centro del suo culto vi era la pratica della prostituzione religiosa: "La Madre delle Prostitute…" (Apocalisse 17:5).
Apocalisse 18:16 rivela l'identità di Babilonia attraverso i suoi colori nazionali:
"La gran città ch'era vestita di lino fino e di porpora e di scarlatto..."
Quella che segue è una copia di una pubblicità che ho recentemente ricevuto nella posta (coombes):

Fronte La testa di Claudio con le iscrizioni: TI.CLAUDIUS.CAESAR. AUG.P.M.TR.P.IMP.
Retro
Libertas vestita con un drappo, con la testa rivolta a destra e con l'iscrizione: LIBERTAS AUGUSTA. In entrambe le parti della figura vi sono le lettere S, C significanti senatus consultum- ossia che la moneta è stata coniata in base ad un decreto del senato.
(Per informazioni sulla moneta raffigurante Libertas
Qui vi è la statua della dea Inanna/Ishtar la quale, secondo Richard Coombes, risale a circa il 3000 a.C. Raffrontatela con la moderna Statua della Libertà.

Le descrizioni seguenti dimostrano che Babilonia è una potentissima nazione, viene infatti chiamata “il martello della terra”:
Apocalisse 17:15, "Le acque che hai visto e sulle quali siede la prostituta, sono popoli, moltitudini, nazioni e lingue."
Apocalisse 17:18, "La donna che hai visto è la grande città che domina sui re della terra."
Apocalisse 18:7, "In cuor suo dice: "Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto."
Superpotenza economica
Apocalisse 18:11: "I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compra più le loro merci..."
Apocalisse 18:15: "I mercanti di queste cose che si sono arricchiti da lei se ne staranno lontani per timore del suo tormento..."
Apocalisse 18:23, "...I tuoi mercanti erano i principi della terra e tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue magie."
Superpotenza militare
Geremia 51:20: "Tu sei stata per me un martello, uno strumento di guerra; con te ho schiacciato le nazioni, ho distrutto i regni"
Isaia 14:4-6: "Come! l'oppressore ha finito? ha finito l'esattrice d'oro? L'Eterno ha spezzato il bastone degli empi, lo scettro dei despoti. Colui che furiosamente percuoteva i popoli di colpi senza tregua, colui che dominava irosamente sulle nazioni, è inseguito senza misericordia."
Superpotere politico
Apocalisse 17:18: "La donna che hai visto è la grande città che domina sui re della terra."
Apocalisse 18:9-10: "Quando i re della terra … vedranno il fumo del suo incendio piangeranno e faranno cordoglio per lei e diranno: "Ahi! Ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!
Maggiore città portuale
La città più grande e potente mai vista al mondo
Apocalisse 18:16: "Ahi! Ahi, La grande città che era vestita di lino fino, di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle! In un attimo una ricchezza così grande è stata distrutta"
Apocalisse 18:14, "I frutti che l'anima tua desiderava sono andati lontano da te. Tutte le cose delicate e sontuose sono perdute per te e non si troveranno mai più…"
Isaia 13:19: "Babilonia, lo splendore dei regni, la superba bellezza dei caldei…"
Geremia 51:13: "Tu che abiti in riva alle grandi acque, tu che abbondi di tesori, la tua fine è giunta, il termine delle tue rapine..."
La dimora di una vasta parte della popolazione ebraica esiliata
Apocalisse 18:4: "Uscite da essa, popolo mio, affinché non siate complice dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi"
Zaccaria 2:7: "Su, Sion, mettiti in salvo, tu che abiti con la Figlia di Babilonia!"
Babilonia viene rappresentata da una donna
Apocalisse 17:18: " La donna che hai visto è la grande città che domina sui re della terra."
Babilonia è vestita con indumenti costosi
Gli Stati Uniti d'America sono l'unica Superpotenza mondiale sopravvissuta. Per essere in questa posizione di potere si serve di strategie diplomatiche molto subdole, della forza militare e delle sanzioni economiche. Se siete stati convinti dalla potente macchina propagandistica dei mass media americana che gli USA sono una forza che si batte per la libertà e per la carità, allora significa che siete stati ingannati e presi in giro. Credo che la verità, vista dagli occhi di Dio, è che l'America è immorale, oppressiva, egocentrica, arrogante, avida, assassina, orgogliosa ed ipocrita.
Questo aspetto a riguardo di Babilonia è quello maggiormente evidenziato nelle Scritture. Diverse volte troviamo parole relative ai "mercanti della terra" e come essi siano i "più grandi uomini del mondo". Nel contesto del 20esimo secolo, quando si parla di "mercanti della terra" ci si può riferire solamente alle Corporazioni Globali. Sono le corporazioni a gestire il mercato monetario e sono le corporazioni ad avere tutto il potere. Sotto la guida degli USA, le corporazioni globali stanno tentando di convertire il mondo dalla religione al materialismo e ad uno sfrenato consumismo, mentre allo stesso tempo, stanno tentando di ridurre le nazioni del terzo mondo in niente di più che fabbriche a basso costo di produzione e aree per l'estrazione di materiali non lavorati. Questo furto delle risorse mondiali sta avvenendo ad una rapidità incredibile e senza nessun riguardo per lo sviluppo o per le popolazioni indigene. L'ultima cosa che i gestori del potere americani vogliono è un mondo democratico, nel quale ogni cultura abbia il diritto di eleggere liberamente i propri capi, il diritto di formare unioni lavorative, e il diritto di proteggere le proprie risorse.
Superpotenza Militare
Nessuno può avere dubbi sul fatto che l'America disponga del più potente esercito al mondo. La domanda è:
"Ha usato l'America questo potere in una maniera oppressiva, aggressiva, ostinata così come la Babilonia descritta dalle Scritture?"
Cina 1945-46, Corea del Nord 1950-53, Cina 1950-53, Guatemala 1954, Indonesia 1958, Cuba 1959-60, Guatemala 1960 e 64, Congo 1964, Peru 1965, Laos 1964-73, Vietnam 1961-73, Cambogia 1969-70, Guatemala 1967-69, Grenada 1983, Libia 1986, El Salvador anni '80, Nicaragua anni '80, Panama 1989, Irak 1991-99, Sudan 1998, Afghanistan 1998, Jugoslavia 1999. In quanti di questi casi le azioni militari hanno portato ad avere una reale democrazia rispettosa dei diritti umani? Nessuno.
Fin qui abbiamo visto i casi nei quali gli Stati Uniti sono intervenuti, ora proviamo a vedere dove le vere democrazie sono state insanguinate da dittatori senza che nessuno sia intervenuto [la lista è incompleta]:
Cambogia, Indonesia, Cile, l'invasione indonesiana di Timor Est, l'invasione russa dell'Afghanistan, il genocidio in Ruanda, l'oppressione dei curdi, Cecenia, etc. Quello che voglio sottolineare è che la politica estera americana non è motivata da un senso morale, ma semplicemente dall'avidità. Gli USA intervengono solo quando hanno un interesse affaristico per farlo, oppure per mostrare al mondo intero il proprio armamento fornito da ditte come Raytheon, Texas Instruments, Textron, Northrop Grumman, MacDonnell-Douglas, Boeing ecc. America: Essa gioca a fare il Poliziotto Internazionale e a voler passare per portatrice di pace, mentre le proprie industrie che producono armi mortali fanno sempre più armi e più profitti che in qualsiasi altra nazione al mondo. Hanno le armi più avanzate e sofisticate del mondo.
I media americani hanno creato anche delle parole per descrivere tutti quegli stati che si rifiutano di sottostare alle politiche dei paesi occidentali (es. Libia, Iran, Iraq, Corea del Nord, Jugoslavia...). Essi vengono definiti "Rogue State" (Stati indisciplinati).
Essendo il motore dell'economia mondiale ed avendo l'esercito più potente al mondo è evidente che gli USA debbano avere di conseguenza anche il dominio politico. Comunque, la Bibbia ci parla di un altro superpotere che sarà in possesso di Babilonia. Geremia 51:44 riferisce che tutte le nazioni del mondo la invocheranno prima della sua fine. Apocalisse 17:18 dice che la città di Babilonia dominerà sui re della terra. In Apocalisse 18:9-10 vediamo come i re della terra dichiarano che Babilonia è la "città del potere."
New York adempie perfettamente le profezie delle scritture, visto che essa è la dimora del corpo governante del pianeta Terra: le Nazioni Unite [ONU]. Questo semplice fatto è già di per sé sufficiente a rendere New York la città più importante al mondo. E' qui che si stipulano i contratti, si tracciano i confini e le vite vengono comprate e vendute (Apocalisse 18:13). Alcuni potrebbero dubitare del fatto che le Nazioni Unite abbiano un tale potere. Perché parliamo del potere delle Nazioni Unite? Gli unici a limitare i diritti delle Nazioni Unite sono proprio gli Stati Uniti, i quali hanno ripetutamente ignorato il volere delle Nazioni Unite. gli USA sono la sola nazione che si è opposta ad alcune iniziative dell'ONU. Pur avendo un grande potere, l'ONU deve comunque arrendersi allo strapotere degli Stati Uniti d'America.
Inoltre troviamo scritto che dopo la distruzione improvvisa e catastrofica di Babilonia, ciò che vi rimarrà verrà attaccato dall'Anticristo con il suo esercito: "Le dieci corna che hai viste e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la consumeranno con il fuoco. Infatti Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno che è di dare, di comune accordo, il loro regno alla bestia fino a che le parole di Dio siano adempiute. La donna che hai vista è la grande città che domina sui re della terra" (Apocalisse 17:16-18).
La cultura materialistica, consumistica e legata ai piaceri sensuali senza considerarne le conseguenze è stata senza dubbio ispirata da Satana all'America. E sarà proprio l'Anticristo che verrà per mettere in guardia gli USA dai pericoli del progresso, del consumismo e della miseria di una vita senza spiritualità.
Maggiore città portuale, maggiore città e città con il maggior numero di ebrei esiliati.
New York City è senza dubbio la maggior città portuale al mondo. Quello che molti ignorano è invece che quando una nave arriva a New York provenendo dal sud, si deve imbattere nel municipio di Long Island chiamato "Babylon" (Babilonia). Questa scritta è a caratteri cubitali, per cui tutti quanti che passano di lì non possono non vederla. La comunità di Babilonia è composta da 200'000 persone, principalmente ebree. In essa si trova un aeroporto e due università. Questa comunità prende il nome di Babilonia, in quanto secondo degli studi delle Scritture fatti da i primi emigranti ebrei in America, l'Antica Babilonia sarebbe dovuta essere rifondata ad ovest del Nilo. In nessun'altra città del mondo vi è una comunità che prende il nome di Babilonia.
In nessun'altra città si trovano tanti ebrei come a New York e il numero degli ebrei presenti negli Stati Uniti è superiore a quello degli ebrei che vivono in Israele e in Russia messe assieme. Questo è un dato "interessante", ma uscire da Babilonia vuol significare soprattutto qualcosa di più profondo e importante, poichè il popolo di Dio è quello che Gesù Cristo ha chiamato a sè, il popolo che ha guadagnato tramite il suo sangue, i suoi figli che credono in Lui e nel suo Nome, non ha importanza a quale nazionalità appartengano (Apocalisse 7:19,27) Egli dice al suo popolo di “uscire da Babilonia”, affinchè non passi le stesse pene che sono riservate ad essa. (Apocalisse 18:4)
in Geremia 50:40, viene detto che Babilonia verrà ridotta come Sodoma e Gomorra e le città loro vicine. Per comprendere meglio cosa vuol veramente significare “uscire da Babilonia” è utile qui ricordare che Lot e la sua famiglia, gli unici giusti presenti nelle città, furono fatti uscire da Sodoma proprio per non subìre la sorte che incombeva su di essa. Dio diede però un ordine a Lot e alla sua famiglia: di non voltarsi indietro mentre si allontanavano, ma la moglie di Lot si voltò e volle dare un ultima occhiata alla città; chissà forse in quel momento rimpiangeva i bei vestiti e gioielli che aveva dovuto abbandonare e che erano rimasti nella città, forse rimpianse le feste e l'effimera agiatezza che la città gli avea procurato fino ad allora, e subì la stessa sorte degli abitanti della città. In realtà la moglie di Lot stava lasciando fisicamente la città ma non ne era convinta, il suo cuore era rimasto attaccato alle cose di quelle città empie e perverse, in realtà non aveva mai abbandonato quella città con i suoi idoli e le sue empie usanze poichè le conservava dentro di sè. Dio quindi chiede sì di abbandonare fisicamente Babilonia ma anche e soprattutto spiritualmente, per non essere complice delle sue malìe. Dio chiede di abbandonare completamente tutte le seduzioni, i falsi idoli che provengono da essa e che si oppongono alla verità dell'Eterno, al culto del vero Dio.
sembra che metà dei capitali mondiali si trovino a New York. Questo significa che il 50% dei soldi mondiali sono situati a New York. Questo dato è verosimile se si considera che a New York vi sono la Banca Mondiale, la NYSE e molte altre banche internazionali.
Inoltre, dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli USA si sono trovati ad avere il controllo di entrambe le parti degli oceani. Essa è quindi la prima vera potenza globale della storia del mondo. Nel 1948, George Kennan, che diresse il Dipartimento di Stato fino al 1950, scrisse un documento intitolato Piano di Studio delle Politiche, nel quale vi era anche scritto:
"abbiamo circa il 50% delle ricchezze mondiali ma solo il 6,3% della popolazione… in questa situazione, è evidente che non possiamo evitare di suscitare invidia e risentimento nei nostri confronti. La nostra vera missione per il prossimo futuro è di pianificare degli accordi che ci permettano di mantenere questa condizione di disparità… Per far ciò dobbiamo fare a meno di tutti i sentimentalismi e dei sogni a occhi aperti, ma bensì porre attenzione ai nostri obiettivi immediati …Dobbiamo finire di parlare di obiettivi irreali come i diritti umani, il miglioramento delle condizioni di vita e la democratizzazione. Il giorno nel quale si parlava di potere in modo onesto è ormai lontano." (tratto da What Uncle Sam Really Wants, di Noam Chomsky, Odonian Press, 1986, pp. 7, 9-10)
Apocalisse 18:7-8, ".. ella dice in cuor suo: Io seggo regina e non son vedova e non vedrò mai cordoglio; perciò in uno stesso giorno verranno le sue piaghe".
Apocalisse 18:10, "standosene da lungi per tema del suo tormento diranno: Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!"
Apocalisse 18:15-19: "I mercanti di queste cose che sono stati arricchiti da lei se ne staranno da lungi per tema del suo tormento, piangendo e facendo cordoglio, e dicendo: Ahi! ahi! La gran città ch'era vestita di lino fino e di porpora e di scarlatto, e adorna d'oro e di pietre preziose e di perle! Una cotanta ricchezza è stata devastata in un momento. E tutti i piloti e tutti i naviganti e i marinari e quanti trafficano sul mare se ne staranno da lungi; vedendo il fumo dell'incendio d'essa esclameranno dicendo: Qual città era simile a questa gran città? E si getteranno della polvere sul capo e grideranno, piangendo e facendo cordoglio e dicendo: Ahi! ahi! La gran città nella quale tutti coloro che avevano navi in mare si erano arricchiti con la sua magnificenza! In un momento ella è stata ridotta in un deserto."
Geremia 51:7-8, "Babilonia era nelle mani dell'Eterno una coppa d'oro, che inebriava tutta la terra; le nazioni han bevuto del suo vino, perciò le nazioni son divenute deliranti. A un tratto Babilonia è caduta, è frantumata. Mandate su di lei alti lamenti"
Il fatto che la fase uno avverrà quando Babilonia sarà al massimo del suo splendore ci fa capire che accadrà prima che essa verrà attaccata dall'Anticristo. Ciò è la prova che la catastrofe che provocherà la distruzione della grande città capiterà abbastanza presto nel periodo della tribolazione.
Quella che potrebbe essere una meteora gigante impatterà nell'Oceano Atlantico, e vediamo come l'angelo in Apocalisse 18:21 offre una descrizione della natura della caduta di Babilonia "Poi un potente angelo sollevò una pietra grossa come una gran macina, e la gettò nel mare dicendo: Così sarà con impeto precipitata Babilonia, la gran città, e non sarà più ritrovata".
Geremia 51:42 conferma questa ipotesi: "Il mare è salito su Babilonia; essa è stata coperta dal tumulto dei suoi flutti" [maremoto]. Comunque, il verso seguente ci indica la condizione finale di Babilonia; essa sarà una terra arida e una desolazione. Questa è un ulteriore conferma che si tratta di un grande tsunami o di un'enorme ondata di mare, la quale distruggerà la Costa Orientale degli Stati Uniti, New York City, lasciando poi solo desolazione e deserto.
Fase Due L'Anticristo e i dieci re attaccheranno ciò che rimarrà di Babilonia e porteranno il loro Nuovo Ordine Mondiale.
La Bibbia spiega chiaramente che l'Anticristo sorgerà da un governo mondiale precedentemente stabilito, guidato da dieci re:[l'Europa]
"Ed egli mi parlò così: 'La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, che differirà da tutti i regni, divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà. Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e, dopo quelli, ne sorgerà un altro, che sarà diverso dai precedenti, e abbatterà tre re. Egli proferirà parole contro l'Altissimo, ridurrà allo stremo i santi dell'Altissimo, e penserà di mutare i tempi e la legge; i santi saran dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi, e la metà d'un tempo." (Daniele 7:23-25)
Fase Tre Il risultato finale di Babilonia sarà la sua completa e totale distruzione:
E le dieci corna che hai vedute sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto regno; ma riceveranno potestà, come re, assieme alla bestia, per un’ora. (Apocalisse 17.12) Poiché, ecco, io suscito e faccio salire contro Babilonia un’adunata di grandi nazioni dal paese del settentrione, ed esse si schiereranno contro di lei; e da quel lato sarà presa. Le loro frecce son come quelle d’un valente arciere; nessuna d’esse ritorna a vuoto. (Geremia 50:9)
la sua punizione arriva sino al cielo, si innalza fino alle nuvole (Geremia 51:9b)
Isaia 13:19-22: "E Babilonia, lo splendore de' regni, la superba bellezza de' Caldei, sarà come Sodoma e Gomorra quando Iddio le sovvertì. Essa non sarà mai più abitata, d'età in età nessuno vi si stabilirà più; l'Arabo non vi pianterà più la sua tenda, né i pastori vi faran più riposare i lor greggi; ma vi riposeranno le bestie del deserto, e le sue case saran piene di gufi; vi faran la loro dimora gli struzzi, i satiri vi balleranno. Gli sciacalli ululeranno nei suoi palazzi, i cani salvatici nelle sue ville deliziose. Il suo tempo sta per venire, i suoi giorni non saran prolungati."
Apocalisse 18:2: "Ed egli gridò con voce potente, dicendo: Caduta, caduta è Babilonia la grande, ed è divenuta albergo di demoni e ricetto d'ogni spirito immondo e ricetto d'ogni uccello immondo e abominevole."
"Noi non dimenticheremo che Libertas ha posta qui la sua dimora; non dobbiamo quindi trascurare il suo altare prescelto"
La citazione del Presidente Grover Cleveland può essere verificata sul sito ufficiale della Statua della Libertà:
“… teneva in mano una coppa d'oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: ‘Babilonia la grande la madre delle prostitute e degli abomini della terra’. E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù” (Ap 17,4-6)
Si parla di una coppa, come tante altre volte nella Bibbia, e anche qui il suo significato è molto importante. Nel mondo pagano ma anche in quello giudeo e cristiano, la coppa solitamente era segno di benedizione. Ma qui abbiamo un significato opposto: la coppa è piena di ‘abomini e immondezze’ e del ‘sangue dei santi e dei martiri di Gesù’. La donna si ubriaca di questa bevanda “disumana”: questo brindisi mostra la totale disumanità dell’impero. Questo infatti si mantiene proprio grazie al sangue delle vittime [tramite la guerra e le armi]. E questo stesso sangue è usato dall’impero per benedire e arricchire i suoi seguaci. Costoro inoltre condividono la coppa, in segno di alleanza con l’impero e di sottomissione alle sue leggi (Ap 14,8). La donna è madre degli abomini della terra, una terra soggiogata dalla sua potenza, che si manifesta proprio attraverso le ingiustizie, le violenze, gli assassini: ma tutto questo bisogna farlo, è l’unico modo per mantenere la “pace”. È una "prevenzione": troviamo presenti in Babilonia la minaccia della violenza per tenere calma la gente e l’uso della violenza contro ogni "probabile" nemico.
the prophetic sequence
www.redmoonrising.com
what's inside America, the Babylon?
un abbraccio nella luce, Dio è ancora sul Trono
Giona






1 commenti:
..."La gran città ch’era vestita di lino fino e di porpora e di scarlatto" (Apocalisse 18:16)
è noto che il colore del Lino fino (cioè puro) è il bianco, il porpora è un blu profondo e chiaramente lo scarlatto è un bel rosso acceso. i colori della bandiera americana, visti da Giovanni 2000anni fa. il vestito della "donna".
Porpora e blu: due colori strettamente imparentati
La parola 'porpora' ha origine dal latino porpura,ae. Ciò, a sua volta deriva dal greco Koine πορφύρα (porphyra), il nome del colorante fabbricato in antichità dalla secrezione di muco-hypobranchial della ghiandola di una lumaca marina noto come Murex Brandaris o la spinosa colorante-Murex
La percezione del colore, e di conseguenza la scala cromatica adottatata, varia da popolo a popolo.
Così, contrariamente alla nostra scala ad “arcobaleno”, legata alle conoscenze di fisica, i greci ad esempio disponevano i colori fra i due estremi bianco e nero (che per noi non sono colori), dal chiaro (giallo) allo scuro (blu); rosso e verde erano intermedi, e considerati equivalenti, tanto che Platone riteneva che il rosso potesse essere trasformato in verde aggiungendo un po’ di bianco... l’azzurro era “chiaro” così come il giallo, ed in molte lingue infatti i nomi dei due colori hanno la stessa radice ( il latinio flavus, giallo, è del resto la radice anche di blau, blu).
Plinio nell’elencare i quattro colori fondamentali dell’antichità classica, cita: bianco, nero, rosso e giallo, ma non menziona il blu, probabilmente solo perché esso era assimilato ad una sfumatura di nero, colore ben noto per le pitture murali, ma non ottenibile per i tessuti.
La stessa confusione di nomi e di colori si trova negli autori romani parlando del blu e del porpora.
Nei tessuti, il colore “ricco” per eccellenza dell’antichità classica era la porpora di Tiro, che oggi tendiamo ad identificare -erroneamente - come un colore della gamma del rosso.
Essa era estratta da due molluschi, Murex e Thais, che danno due sfumature diverse; la porpora dell’impero romano non era il semplice Murex, ma come narra Plinio, il risultato del bagno prima nell’estratto di Murex, che dava il rosso, poi in quello di Thais, che conferiva una sfumatura bluastra caratteristica: essa arrivava sino al cosiddetto “oltremare purpureo” che considereremmo già nella gamma dei blu.
Giusto per amore di correttezza noto qui che autori diversi attribuiscono in maniera contraria la sfumatura blu e quella rossa; ovviamente Plinio non parla di Thais haemastoma e di Murex brandaris, che sono le classificazioni attuali, quindi l'informazione passa atraverso l'identificazione da parte dei malacologi di questi Molluschi usati nell'antichità; si genera inoltre confusione perchè in passato il genere Thais non era riconosciuto, e si trova incorporato nel genere Buccinum… comunque, il succo della faccenda è che le due bestiole fornivano sfumature diverse di colore, e giocando sulla loro combinazione si poteva ottenere un color porpora più o meno cupo, ovvero più o meno spostato verso il blu.
L’indaco invecece, molecola chimica alla base dei pigmenti blu per tessuti, è citato la prima volta da Vitruvio nel I secolo d. C.: secondo l’autore, esso è di origine vegetale, proviene dall’India e fornisce un bel colore blu-porpora.
E qui diviene evidente la confusione, o meglio la percezione di uno stretto collegamento fra il porpora e i blu piuttosto che i rossi. Cita inoltre una seconda specie di indaco “che galleggia sulle tinozze delle manifatture di porpora” ed è denominato appunto "schiuma di porpora" … e qui la faccenda inizia a farsi più chiara: perché il porpora e l’indaco dell’antichità sono la stessa grossa molecola, con soli due atomi di bromo di differenza: mentre l’indaco infatti è C16H10N2O2, nella porpora due atomi di idrogeno sono sostituiti da due atomi di bromo (tecnicamente si trova indicata come dibromoindaco).
La molecola di indaco si formava alla superficie della tinozza del tintore perché la porpora animale non ancora fissata su tessuto, se esposta alla luce tende a perdere atomi di bromo, generando così una molecola di indaco assolutamente analoga a quella di origine vegetale. Il porpora dell’antichità, sinonimo di regalità e autorevolezza, era quindi molto più vicino, sia chimicamente sia cromaticamente, all’altrettanto ricco blu dell’indaco, piuttosto che a tutta la gamma dei rossi di derivazione vegetale.
Il blu ricavato dalla porpora veniva usato dai romani come vernice, ad esempio negli scudi da parata. Non veniva invece usato sulla stoffa perché sulla lana non si fissa bene: va trattato prima con un agente riducente, che lo trasforma in bianco, poi applicato, quindi, solo dopo l’asciugatura all’aria si trasforma in blu intenso...chiaramente, i tintori dell’epoca avevano dei problemi ad azzardare tutto ciò tingendo le stoffe con il cosiddetto bianco-indaco nella speranza che poi cambiassero colore...
un abbraccio nella luce, Dio è ancora sul Trono
Giona
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