06 luglio 2008

IL VIAGGIO INCREDIBILE


Era stata una serata molto speciale per Roberto e Anna. Nell’intimità del piccolo ristorante dove avevano cenato avevano finalmente deciso di sposarsi. Dopo diversi drinks e parecchi balli lenti e romantici per celebrare l’occasione, si accorsero di aver perduto la nozione del tempo. Si era fatto molto tardi, visto che entrambi dovevano essere al lavoro il mattino seguente.

Per portare Anna a casa, Roberto decise di passare per la vecchia circonvallazione; un po’ lunga, ma quasi priva di traffico, senza semafori e, a quell’ora di notte, senza controlli di polizia. Continuarono intanto a godere della compagnia reciproca, del magnifico panorama della città illuminata sotto di loro e della loro musica preferita.

Nessuno dei due si accorse del camion proveniente da sinistra all’incrocio davanti a loro. Improvvisamente Anna gridò: “Roberto! Attento!” Il clacson del camion lanciò un disperato avvertimento, mentre Roberto pigiava sull’acceleratore per superarlo, perché era ormai troppo tardi per frenare! Il fragore tremendo dell’impatto - lo stridore delle ruote, l’accartocciarsi delle lamiere, il frantumarsi dei vetri - infranse il silenzio della notte. Poi fu di nuovo quiete.

Risvegliandosi, Roberto chiamò immediatamente Anna:

Anna! Stai bene?”

Sì, credo di sì!”, rispose lei.

Si abbracciarono, tenendosi stretti, grati a Dio di essere riusciti in qualche modo a sopravvivere a un incidente così terribile! La sensazione così strana che li pervase non era giustificabile nemmeno dal tremendo shock appena provato. La leggerezza che sentivano in corpo era più del semplice sollievo nel trovarsi entrambi sani e salvi...

Roberto, che cosa sta succedendo?”, chiese Anna. “I piedi... non toccano neanche il terreno!”

Non... non lo so!”, rispose lui. “È come se stessimo salendo verso l’alto... non mi sono mai sentito così... o, mio Dio! Guarda laggiù sulla strada, vicino alla macchina... quei due corpi... siamo noi! Siamo... siamo morti!”

Improvvisamente, come se una forza invisibile si fosse impadronita di loro, furono attratti verso l’alto, sempre più in alto, fino a percorrere ad incredibile velocità una specie di tunnel lungo e scuro! Ben presto davanti ai loro occhi apparve in lontananza una minuscola luce che si fece sempre più grande e lucente, fino a colmarsi di uno splendore che anche se sfolgorante, non feriva lo sguardo!

Avvicinandosi a quel bagliore, capirono che si trattava di una Persona, di uno splendente Essere di Luce! Intorno a loro ogni cosa sembrava immersa in una luce brillante e piena di calore, ed essi si sentirono entrambi sommersi e colmati da un’immensa sensazione di Amore!

Il timore e l’apprensione provati nel momento in cui avevano capito di essere morti erano del tutto scomparsi! Si sentivano completamente a loro agio, avvolti da questa calda luce d’amore, tanto che ogni desiderio di tornare sulla terra era scomparso! Si sentivano così bene, così amati!

Improvvisamente, l’Essere di Luce fece scorrere individualmente davanti ai loro occhi le immagini della loro intera vita, di cui non erano più partecipi, ma spettatori, come se potessero vederla su un video tridimensionale a colori, dalla nascita fino al momento dell’incidente. Rividero tutti i piccoli torti fatti da bambini ai fratelli o alle sorelle, gli sgarbi fatti ai compagni di scuola... ogni minimo dettaglio! E videro anche tutte le buone azioni: quando regalarono un giocattolo a un altro, ogni volta che si dimostrarono gentili...

Fu come se dovessero giudicare se stessi per vedere chiaramente dove avevano sbagliato e dove avevano agito bene. Non si poteva negare nulla, era tutto vero e manifesto. Benché, scena dopo scena, la loro intera vita fosse passata davanti ai loro occhi, alla fine sembrò che fossero trascorsi solo pochi istanti!

Dopo aver appena rivisto e ricordato così vividamente ogni loro azione, Roberto e Anna guardarono negli occhi quell’Essere di Luce con una certa esitazione, ma si sentirono risollevati dal Suo sguardo che emanava ancora tanto amore, calore e comprensione! Egli stese una mano di benvenuto verso di loro e indicò una distante Città di Luce dalla forma piramidale, dicendo: “Non temete, miei piccoli, poiché è piacere del Padre di darvi il suo Regno! Nella casa di mio Padre ci sono molte dimore, ed io ho preparato un posto per voi, affinché, dove sono io, siate anche voi!”

Roberto e Anna compresero allora che quella persona piena di gentilezza e di amore era Gesù, che era venuto a dar loro il benvenuto in Cielo! Pur perfettamente conscio di tutti i loro errori, delle loro mancanze, dei loro sbagli e dei loro fallimenti, Gesù non cessò di amarli e li accolse a braccia aperte! Li abbracciò e li confortò, asciugando le lacrime di gratitudine che rigavano le loro guance!

È per questo che sono morto per voi!”, ricordò loro amorevolmente. “Perché vi amo! E ho preso i vostri peccati su di me affinché non dobbiate soffrirne la conseguenza! Avete creduto in me e avete accettato il mio sacrificio per voi, così i vostri peccati sono purificati e perdonati per sempre! Venite ora, entrate nel Regno che ho preparato per voi!”

Con queste parole, Gesù li prese entrambi per mano e si alzò con loro in volo. Roberto e Anna si sentirono lanciati nello Spazio, verso la gigantesca piramide dorata che si faceva sempre più grande!

Entrando in questa bellissima città spaziale d’oro puro e cristallino, videro con gioia chi era giunto ad accoglierli. Roberto poteva a malapena credere alle sue orecchie quando alle spalle sentì una voce che gli era tanto mancata: “Benvenuto a casa, figliolo!” Girandosi, rivide sua madre che amava moltissimo, morta di malattia sette anni prima! Era bellissima: giovane e piena di vita e di salute, come quando Roberto era ragazzino! Si abbracciarono piangendo di gioia e ringraziarono Gesù che li aveva riuniti!

Né Roberto né Anna avevano mai immaginato che il Cielo potesse essere così bello! Tutti erano così gentili e pieni d’amore... nessuno si sentiva estraneo! I giardini fioriti, i parchi, gli alberi, l’erba... tutto era più stupendo di qualunque altro luogo sulla terra! Gli edifici erano di dimensioni gigantesche, con un’architettura sorprendente, fatti di materiali bellissimi dai colori stupefacenti, da non potersi nemmeno paragonare con gli edifici del passato!

Tutti indossavano fluttuanti vesti di luce che drappeggiavano leggere i loro corpi stupendi! Nessuno andava di corsa o di fretta: fluttuando semplicemente lungo le strade dorate e sui ricchi tappeti erbosi, i piedi toccavano a malapena il terreno. Alcuni volavano addirittura, librandosi dolcemente nell’aria!


La storia dell’incredibile viaggio di Roberto e Anna non è solo un frutto dell’immaginazione, ma è basata sulle esperienze di migliaia di persone che valicarono brevemente i confini della morte, esperienze scientificamente documentate in molti studi e trattati autorevoli. Tutte quelle persone, alcune delle quali dichiarate clinicamente morte da venti o trenta minuti, tornarono in vita e raccontarono che fu proprio quell’Essere di Luce a dar loro l’opportunità di ritornare nel proprio corpo. Sono però eccezioni, perché ovviamente la maggior parte delle persone non ritorna in vita.

Sei pronto per quel viaggio incredibile? C’è un posto per te nella bellissima Città Celeste di Dio, alta, lunga e larga oltre duemila chilometri (Apocalisse 21) Roberto e Anna erano pronti perché avevano creduto a Gesù e lo avevano ricevuto nel proprio cuore. “Poiché Dio ha tanto amato il mondo (compresi io e te) che ha dato il suo unigenito Figliolo (Gesù), affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna!” (Giovanni 3,16).

Gesù ti ama! Perdonerà tutti i tuoi peccati e ti darà il suo dono gratuito di vita eterna in Cielo, se solo gli chiederai di entrare nel tuo cuore! Puoi riceverlo in questo momento pregando così: “Caro Gesù, credo che sei il Figlio di Dio e che sei morto per me. Ti prego di perdonarmi tutti i miei peccati. Apro ora la porta del mio cuore e ti chiedo di entrare e di darmi il tuo dono gratuito della vita eterna, nel tuo Nome, amen”.




un abbraccio nella luce, Dio è ancora sul Trono

Giona

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