27 luglio 2008

LA GNOSI


condivido con voi un altro articolo sulla gnosi. in questo caso l'articolo è di E.Samek lodovici.


la gnosi è una corrente filosofico-religiosa molto antica, la cui mentalità si riproduce in tutti i tempi. Permeando teorie filosofiche, pratiche religiose, libri e film.


Capita abbastanza sovente di sentir dire che un certo libro, film, discorso, pratica, ecc. ha qualcosa di gnostico. Cerchiamo dunque di considerare le principali tesi della gnosi. La gnosi è una corrente filosofico-religiosa che affonda le sue radici in Oriente in un periodo non del tutto precisato; in seguito (almeno secondo Hans Jonas) scaturisce definitivamente da quel crogiuolo che è la cultura ellenistica: dopo la conquista dell’Oriente fatta da Alessandro Magno, infatti, si producono una profonda crisi spirituale ed un’ansia di salvezza.

Lo gnosticismo diviene poi particolarmente rilevante intorno al II secolo dopo Cristo, quando entra in contatto con il cristianesimo, insidiandolo come avversario molto temibile. Quando si parla di gnosi, si può distinguere una sua espressione in tale preciso momento storico (di cui si possono ricordare esponenti come Valentino, Basilide e Marcione), ma anche una mentalità gnostica, che invece pervade la storia delle espressioni culturali dell’uomo e che, come dicevamo all’inizio, si ripresenta anche in taluni libri, film, discorsi filosofici, ecc. contemporanei. Certo, lo gnosticismo antico aveva un quadro teologico-antropologico che è poi caduto, ma le sue seguenti tesi perdurano nella mentalità gnostica di tutti i tempi:

1. II mondo è una realtà degradata, oscura e corrotta, da cui bisogna ottenere la liberazione (nello gnosticismo antico ciò si spiega dicendo che è vero che esiste una divinità, ma che è assolutamente lontana dal mondo, il quale è malvagio e oscuro perché posto da potenze malvagie, che hanno talvolta caratteri demoniaci; nell’uomo l’anima e il corpo sono prodotti da queste potenze, mentre una dimensione superiore, quella dello spirito, è una scintilla divina che è caduta nel corpo, in cui si trova imprigionata).

2. Esistono alcuni uomini "eletti", gli gnostici, che possiedono una conoscenza (= gnosi, dal greco) redentiva, un sapere che salva (un sapere che, per lo gnosticismo antico, può essere guadagnato grazie ad un’illuminazione divina o tramite un esercizio sfrenato della sessualità). 2.1. Questi uomini sono perfetti. 2.2. Questo sapere è esoterico, cioè riservato solo a loro in esclusiva.
3. Agli "eletti" [non si capisce da chi... dato che credono che Dio non possa far nulla o abbia sbagliato qualcosa] è possibile, grazie al sapere salvifico che possiedono [solo loro] abolire ogni limite; essi sono in grado di estinguere ogni imperfezione e di creare un mondo perfetto (nello gnosticismo antico ciò vuol dire di ritornare "in" Dio).

Se la gnosi prende il nome dalla seconda tesi, è però la terza tesi quella che definisce la sua cifra essenziale: il rifiuto della condizione finita e del limite, perché non c’è male che non possa essere redento. Questa tesi ha delle implicazioni molto importanti.

3.1. Questi uomini eletti sono in grado da soli di salvarsi dalla condizione tragica e malvagia in cui si trovano senza l’aiuto di Dio, sono autosufficienti a redimersi, sono capaci da soli di creare un mondo ed una società nuovi.
3.2. In vista della rigenerazione totale del mondo, della sua trasfigurazione completa, lo gnostico rifiuta la legge giuridica e lo Stato, non deve fermarsi di fronte al limite della legge.

3.3. In vista di tale fine, lo gnostico rifiuta la legge morale, non deve lasciarsi fermare da alcuna norma etica. Anche il ricorso alla violenza più efferata e atroce è giustificabile.

Da questa sintetica presentazione si evincono i motivi dell’irriducibile opposizione tra lo gnosticismo e il cristianesimo:

1. Per il cristianesimo il mondo è buono, sia perché è creato da Dio, sia perché Dio si è incarnato nel mondo.

2. Non esiste una conoscenza che sia da sola salvifica, perché per salvarsi la fede è necessaria, ma lo sono anche la rettitudine della volontà e il compimento delle opere buone. [ è doveroso sottolineare che la fede è ben più che necessaria, è infatti fondamentale per essere salvati; come dice la Parola di Dio: "voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perchè nessuno si glori." Efesini 2:8,9 - le opere servono a sostegno della fede, ma non aiutano a salvarsi. provengono dall'amore di Cristo - parentesi mia -]

2.1. Non esistono uomini perfetti.

2.2. I contenuti della fede cristiana non sono riservati solo ad alcuni iniziati, bensì sono rivolti a tutti.

3. Non è possibile estinguere il limite, perché la condizione finita è la differenza ineliminabile tra Dio e le cose create.

3.1. Gli uomini da soli non possono salvarsi: devono sì prodigarsi per la propria salvezza, ma non possono redimersi senza la grazia di Dio.

3.2. Lo Stato e le leggi (purché non siano iniqui) sono dei modi attraverso cui gli uomini regolamentano la loro vita associata in vista del bene comune, quindi devono essere rispettati.

3.3. Bisogna rispettare la legge morale naturale.

Abbiamo detto all’inizio che molte espressioni culturali di ogni tempo sono una rifrazione della mentalità gnostica. Ad esempio, secondo autori come Eric Voegelin, Augusto del Noce ed Emanuele Samek Lodovici, il marxismo è stato una ripresentazione della gnosi, come si vede dalle seguenti tesi marxiste:

1. Il mondo una realtà degradata, malvagia e corrotta, è da sempre caratterizzato dalla lotta di classe e dall’oppressione, che culmina con la società capitalista.

2. Il marxista detiene un sapere che salva, cioè il socialismo scientifico, con il quale ha finalmente compreso il meccanismo di sviluppo della storia.

3. Il marxista opera in vista della rigenerazione totale del mondo, della trasfigurazione della storia e di una riplasmazione della vita dell’uomo: aspira a realizzare la «Gerusalemme mondana» contrapposta alla «Gerusalemme celeste», ovvero è in grado di realizzare il paradiso in terra.
3.1. L’uomo non ha bisogno di Dio, il quale non esiste; anzi, la religione è l’oppio dei popoli.

3.2. Bisogna rifiutare la legge e l’organizzazione sociopolitica (per Marx, infatti, uno dei fini del comunismo è abolire lo Stato).

3.3. Bisogna rifiutare la legge morale naturale (infatti per Marx la morale è frutto delle condizioni socio-economiche, è imposta dalla classe dominante e non esistono leggi morali immutabili), perché la società comunista deve essere conseguita con qualsiasi mezzo, a costo di qualsiasi spargimento di sangue, anche con ogni tipo di violenza.

In questo senso, dunque, il marxismo è una riproposizione della mentalità gnostica e costituisce una metamorfosi della gnosi.

Quanto ai film, per limitarci ad un solo caso recente, basta citare Matrix, in cui c’è una società corrotta e degradata e dove al protagonista, che viene proprio chiamato l’Eletto, viene rivelata la vera conoscenza salvifica, affinché salvi il mondo. Tra i libri recenti almeno una tesi gnostica si trova certamente nel Codice da Vinci, che propaga l’idea secondo cui Gesù avrebbe avuto rapporti sessuali con la Maddalena come metodo di illuminazione.

Ma la riproposizione dello gnosticismo prosegue se consideriamo il pensiero radicale contemporaneo e alcune varianti del femminismo. Infatti, per lo gnosticismo libertario e sessuale del II secolo, lo stadio originario del genere umano è una condizione sia di perfetta uguaglianza, dato che gli esseri umani non differiscono l’uno dall’altro, né per caratteristiche estrinseche (come la proprietà di certi beni), né per qualità fisiche o intellettuali, sia di unità, dato che vi è un’assoluta comunione di tutti da parte di tutti, cioè tutti sono di tutti, anche sessualmente.

È facile vedere una riproposizione di questa visione: sia in certe varianti del femminismo, che negano l’esistenza di una natura specifica femminile, che differenzi l’uomo dalla donna; sia nel libertarismo radicale odierno, con la sua esaltazione dei rapporti omo e bisessuali, o con la mistica del sesso (celebrata da alcuni suoi esponenti), inteso come via di liberazione e di fusione totale tra gli esseri umani; sia nella cosiddetta teoria del gender, secondo la quale la nostra identità psicologica maschile o femminile non è legata al sesso con cui nasciamo biologicamente, bensì è indotta dall’educazione e dalla cultura in cui ci troviamo a vivere: perciò ognuno di noi dovrebbe essere lasciato libero di scegliere continuamente se vivere e agire come uomo/donna o tutti e due insieme anche se i suoi organi genitali sono femminili/maschili. Ma su questi ultimi aspetti di ri-presentazione dello gnosticismo dobbiamo limitarci a questi pochi cenni, per limiti di spazio.

...qui se volessimo lo spazio per continuare ad amplificare le infinite sfaccettature di questa idiozia che è la gnosi lo avremmo pure, ma spero che avrete ben capito che in mezzo a questa gnosi ci si può ficcare di tutto a proprio personale piacimento estendendone i confini. il discorso è appunto lungo e sfocia persino nell'adorazione o nella tolleranza delle dottrine luciferine [portatrici di "luce"]. l'unica cosa importante per la gnosi è che non si riconosca mai Gesù Cristo come unigenito Figlio di Dio, quindi che non si riconosca l'opera salvifica di Cristo tramite il suo sacrificio per i peccati del mondo. infatti per la gnosi non esiste il peccato. questo è il fondamento delle dottrine gnostiche. ciò che purtroppo stupisce è come molti "cristiani" possano accettare parti di queste menzogne inserendosi con esse in percorsi di complicità, che ben presto seguite delle realtà evangeliche alternative ad personam scaturiscono in frutti contrari alla purezza del messaggio di Gesù. come ad esempio la sessualità con la Maddalena. sono noti alcuni casi di donne che asseriscono di avere costanti rapporti sessuali con Cristo, una in particolare, leader di una specifica organizzazione religiosa si autodefinisce profetessa forse per questa particolare e intima "esclusiva". tutte queste "convinzioni" purtroppo hanno già ampiamente prodotto i loro frutti [spesso eclatanti]. Lascio a voi riflettere sulla verità di Cristo e sui perchè si possa scegliere di sentirsi degli "eletti" per la propria "conoscenza" e si adottino "verità superiori" e alternative alle già rivelate e sufficienti a renderci eterni figli di Dio.

mi rimane infine da domandarmi come potrebbero fare a salvarsi le persone non dotate di questa "conoscenza". sto parlando dei bambini, dei vecchi, dei malati, degli analfabeti, dei bisognosi. questi "eletti" gnostici si sono forse dimenticati, o non l'hanno mai capito, che Gesù è venuto per essi, per questi ultimi, e non per un manipolo di "dottori" e falsi profeti cui il fetore avvertiva già Gesù duemila anni fa.

"nessuno vi seduca..."(Efesini 5:6)








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2 commenti:

Anonimo ha detto...


Caro fratello, scrivi cose davvero interessanti, piene d'amore e vere. Tuttavia, non sono d'accordo con te su un punto, quando affermi che lo stato e le leggi vanno rispettate se non sono inique. Invece, l'Onnipotente vuole che Egli soltanto regni su di noi, per essere un popolo a parte, non come gli altri. Deuteronomio 17: "Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti e ne avrai preso possesso e l'abiterai, se dirai: voglio costituire sopra di me un re come tutte le nazioni che mi stanno intorno,dovrai costituire sopra di te come re colui che il Signore tuo Dio avrà scelto. Ma egli non dovrà procurarsi [...] grande quantità di argento e d'oro." 1Samuele, 8: Quando Samuele fu vecchio, stabilì giudici di Israele i suoi figli... Gli dissero: «Tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non ricalcano le tue orme. Ora stabilisci per noi un re che ci governi, come avviene per tutti i popoli». Agli occhi di Samuele era CATTIVA la proposta perché avevano detto: «Dacci un re che ci governi». Perciò Samuele pregò il Signore. Il Signore rispose a Samuele: «Ascolta la voce
del popolo per quanto ti ha detto, perché costoro non hanno rigettato te, MA HANNO RIGETTATO ME, PERCHE' IO NON REGNI PIU' SU DI LORO.»...Allora griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il Signore non vi ascolterà». Il popolo non diede retta a Samuele e rifiutò di ascoltare la sua voce, ma gridò: «No, ci sia un re su di noi. SAREMO anche noi COME TUTTI I POPOLI; il nostro re ci farà da giudice, uscirà alla nostra testa e combatterà le nostre battaglie»...10,18: «Dice il Signore Dio d'Israele: voi oggi AVETE RIPUDIATO IL VOSTRO DIO, IL QUALE SOLO V SALVA DA TUTTI I VOSTRI MALI E DA TUTTE LE ANGOSCE. E avete detto: No, costituisci un re sopra di noi!... 12,19 Tutto il popolo perciò disse a Samuele: «Prega il Signore tuo Dio per noi tuoi servi che non abbiamo a morire, poiché abbiamo aggiunto a tutti i nostri errori IL PECCATO DI AVER CHIESTO PER NOI UN RE». Samuele rispose al popolo: «Non temete: (anche se) voi avete fatto tutto questo male!». Come risulta chiaro lo Stato, i governi, i re, sono un abominio agli occhi di Dio. Egli solo ci guida, e ognuno di noi può fare la Sua volontà senza il controllo di nessuna autorità umana. Infatti il messia dice, Marco 10,42-45,«Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Senza dimenticare:"Rendete a Cesare quello che è di Cesare, ma date a Dio quello che è di Dio". In conclusione, il messia solo può essere l'unico re (poiché è la stessa incarnazione della volontà di Dio), mentre nessun uomo o partito, gruppo, governo, Stato, legge umana eccetera ne hanno l'autorità. Chi fa politica si allontana dal Signore (voi oggi avete ripudiato il vostro Dio, il quale solo vi salva da tutti i vostri mali e da tutte le angosce.E avete detto: No, costituisci un re sopra di noi!). Shalom

Giona ha detto...

caro fratello, non ha alcun senso andare a scavare nell'AT per poter trovare una qualche conferma al fatto di non sottomettersi alle autorità, poichè è scritto: ''siate sottomessi ad ogni autorità''

l'AT è stato rinnovato dal NT e lì sta scritto:

1 Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono sono stabilite da Dio. 2 Perciò chi resiste all'autorità si oppone all'ordine di Dio ; quelli che vi si oppongono si attireranno addosso una condanna; 3 infatti i magistrati non sono da temere per le opere buone, ma per le cattive. Tu, non vuoi temere l'autorità? Fa' il bene e avrai la sua approvazione, 4 perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai il male, temi, perché egli non porta la spada invano; infatti è un ministro di Dio per infliggere una giusta punizione a chi fa il male. 5 Perciò è necessario stare sottomessi, non soltanto per timore della punizione, ma anche per motivo di coscienza.
6 È anche per questa ragione che voi pagate le imposte, perché essi, che sono costantemente dediti a questa funzione, sono ministri di Dio. 7 Rendete a ciascuno quel che gli è dovuto: l'imposta a chi è dovuta l'imposta, la tassa a chi la tassa; il timore a chi il timore; l'onore a chi l'onore.(Romani 13:1-7)

e anche:

13 State sottomessi ad ogni istituzione umana per amore del Signore: sia al re come sovrano, 14 sia ai governatori come ai suoi inviati per punire i malfattori e premiare i buoni. 15 Perché questa è la volontà di Dio: che, operando il bene, voi chiudiate la bocca all'ignoranza degli stolti. 16 Comportatevi come uomini liberi, non servendovi della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio.
17 Onorate tutti, amate i vostri fratelli, temete Dio, onorate il re. (1Pietro2:17)

mi trovi d'accordo nella tua fervenza che apprezzo molto nel non lodare certamente le politiche umane. ma questo non è mai stato detto da Gesù che noi avremmo dovuto farlo. e anche nel caso delle autorità la Parola ci dice di sottometterci perchè sono stabilite da Dio, ma possiamo farlo fino a che tali autorità non ci condurranno a fare cose contrarie alla volontà di Dio, che ricordiamolo è solo il bene.

se ci venisse imposto di fare il male è logico che a tali autorità non avremmo più alcun motivo di ubbidirgli.

''infatti i magistrati non sono da temere per le opere buone, ma per le cattive. Tu, non vuoi temere l'autorità? Fa' il bene e avrai la sua approvazione, 4 perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai il male, temi, perché egli non porta la spada invano; infatti è un ministro di Dio per infliggere una giusta punizione a chi fa il male.''


a presto,


Giona

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