19 luglio 2008

UOMINI DI MONTAGNA


Quando Gesù salì sulla montagna si lasciò le moltitudini alle spalle.“Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli”. Le cime dei monti non sono mai affollate. Perché? E’ faticoso arrivarci. Pochi desiderano scalare montagne. E’ un’attività solitaria, e bisogna lasciarsi tutto alle spalle. E’ facile farsi male e può anche costare la vita. Ma c’è più luce sulla montagna. Quando già da tempo la valle giace nelle tenebre, sulla montagna si vede ancora il sole. La valle è quasi sempre buia: affollata, piena di tante cose, ma di solito al buio. La montagna è fredda e battuta dai venti, ma entusiasmante! Per scalare una montagna devi essere convinto che vale la pena rischiare la vita! Per scalare qualunque montagna – la montagna di questa vita, delle realizzazioni, degli ostacoli, delle difficoltà – deve valere la pena perdere la vita, affrontare il vento, il freddo e le tempeste: simboli delle avversità. Ma da solo, in cima alla montagna, ti senti così vicino al Signore! La voce del suo spirito è così forte che sembra tuonare. nella valle la voce delle moltitudini è così frastornante che non si riesce a sentire Dio. Il silenzio su quelle vette è assordante. Si provano emozioni elettrizzanti! Scalare montagne è ovviamente molto pericoloso. Non si è mai così vicini all’abisso come quando ci si trova sull’orlo. Basta un passo falso per scivolare in basso. E’ strano, ma è più facile scalare una montagna che discenderne. Quando si è in cima si rischia di non tornare più indietro: uno dei prezzi da pagare. Molti scalatori sono morti durante la discesa. Quando si sale si può vedere in che direzione andare, ma non quando si scende. Una volta che hai scalato una montagna e ne hai raggiunto la cima, potresti non voler più tornare indietro. non c'è ispirazione nella discesa. Quando si sale c’è una forza quasi spirituale che ci spinge e ci porta a rischiare qualunque cosa! Ma quando si scende? Non c’è entusiasmo, non si intravede una meta, non si prova soddisfazione. Si slitta di nuovo nella melma, nella palude dell’umanità, nel pantano delle masse.

solo i pionieri scalano le montagne: le persone che vogliono fare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima, che vogliono innalzarsi oltre le folle, al di là di tutto ciò che è già stato realizzato. i pionieri devono avere una visione. la visione di cose che nessun altro riesce a vedere; fede: la fede di credere in ciò in cui nessun altro crede; l'iniziativa di essere i primi a provare; e coraggio: il fegato di andare fino in fondo! Sulla montagna sei il primo a vedere sorgere il sole e l’ultimo a vederlo tramontare! Vedi la completezza della creazione di Dio, l’intera circonferenza dell’orizzonte... E’ come vedere la vita dall’inizio alla fine e comprendere! Ti sembra di vivere nell’eternità, mentre giù a valle si vive nel tempo. Vedi il mondo nella sua giusta prospettiva, con una catena dopo l'altra di monti da conquistare: un mondo che sfugge alla visione e trascende l’orizzonte dell’uomo comune! Vedi vette distanti non ancora scalate, lontane vallate non ancora attraversate! Scorgi cose che gli uomini nella valle non possono vedere né capire! Nella valle si resta così coinvolti dalla folla, dal mondo fittizio del materialismo che non si vede altro che il tempo, le creature del tempo e le cose temporali, così passeggere. Se invece alzi il capo sopra le masse, diventi come una montagna tra di loro ed esse ti respingono, ti resistono e ti combattono perché non possono comprenderti e non ti vogliono. Non vogliono neanche sapere che esistono delle montagne! Non vogliono che gli altri lo sentano dire, o che prendano una boccata d’aria fresca su quelle vette cristalline! Vogliono tenere tutti giù nella valle, intrappolati nel fango.

Se vedono che sei su una montagna mentre loro sono nella valle, ti odiano perché è ovvio che li sovrasti, e non vogliono essere sovrastati da nessuno!
Vogliono tenerti impantanato nella melma come tutti gli altri. Non vogliono che si sappia che esiste un altro luogo oltre alla valle, e faranno tutto il possibile per dissuaderti dalla scalata. sapevi che da tempi immemorabili si sono combattute guerre tra i popoli della valle e i popoli dei monti? E’ un fatto storico. Le popolazioni montane sono sempre più forti, più robuste, più tenaci e in minoranza, ma sono sopravvissute perché hanno sempre avuto le loro montagne su cui rifugiarsi. I popoli della valle non le hanno quasi mai seguite, perché non erano abbastanza robusti e forti da scalare quei monti. Le inseguivano solo fino a un certo punto, e poi le lasciavano andare. Volevano solo togliersele di torno. Non volevano conquistare le montagne, volevano solo liberarsi di quei popoli di montagna che erano come spine nella loro carne, pungoli fastidiosi. Essi erano infatti la prova che si poteva vivere altrove non solo nella valle , cosa che la gente della valle reputava impossibile. La storia è piena di esempi di popolazioni di montagna che conquistarono popolazioni della valle, ed è raro che si sia verificato il contrario. Il vero pericolo è sempre stato quando, conquistata la valle, le popolazioni di montagna vi si stabilivano. Il pericolo più grande è quando si fa pace con la valle, quando si può scendere a valle con sicurezza. Il pericolo più grande è la sicurezza, perché allora si perde la sfrenata libertà della montagna! La valle è territorio dell’uomo. Le montagne sono territorio di Dio. L’uomo domina la valle, ma solo Dio domina le montagne, e chi ci vive lo sa. Gli uomini che vivono nella valle pensano di essere Dio perché dominano la propria vita. Si sentono sicuri e pensano di non avere bisogno di Dio. Hanno dimenticato perfino che esiste, perché non riescono più vedere il cielo. Chi vive sui monti invece prova delle esperienze così paurose e pericolose che è costretto a vivere vicino a Dio. Quando si scala una montagna La strada è difficile e accidentata, spesso significa portarsi un grave peso sulle spalle, ma anche se le persone che si incontrano non sono sempre cortesi: sono ben peggiori nella valle. Sulla montagna non ci sono molti posti per vivere: solo qualche vecchio rifugio, qualche baita. Non c’è molto da mangiare, fa freddo e tira vento, ma anche morire lassù è entusiasmante. E’ meglio morire sulla montagna che vivere nella valle! Chi legge mai sul giornale di un uomo che scivola e cade sul marciapiede della città? Ma chi muore su una montagna, per lontana che sia, fa notizia perché per lo meno ha avuto il coraggio di provare!

Giosuè e Caleb, due ebrei del Vecchio Testamento che esplorarono la terra promessa, erano veri pionieri e uomini di montagna! Quando gli altri esploratori espressero ansietà e dubbio circa i pericoli e difficoltà davanti a loro, Caleb disse: “Che quegli altri miscredenti si prendano pure la valle! Io scelgo la montagna!” Era un pioniere e un combattente. (Numeri 13,30). Lui e Giosuè furono gli unici della vecchia generazione di ebrei a sopravvivere ai quarant'anni nel deserto con Mosè e a cui Dio concesse di entrare a godersi la terra promessa. I sentieri battuti sono per gli uomini battuti, ma le cime dei monti sono per i valorosi pionieri. Se scegli la montagna, ti lasci alle spalle le moltitudini. Solo i discepoli di Gesù vennero a lui sulla montagna.

Quando salì sul monte, furono gli unici ad avere il privilegio inestimabile di udire il discorso più famoso del mondo. Gli unici che quel giorno udirono le parole che venivano direttamente dal cielo furono quelli che si lasciarono alle spalle le moltitudini per salire sulla montagna, i discepoli quelli che seguirono Gesù fino in fondo.(Matteo 5,1.)

Mi chiedo quanti cercarono di andare con loro, ma arrivati a un certo punto rimasero per strada ansimanti e sbuffanti. Senz’altro questo eliminò tutte le persone che cercavano solo pane e pesci e il proprio interesse, perché il prezzo da pagare era troppo alto! “Perché salire su questa montagna con questi pazzi? Sono solo dei fanatici, o non andrebbero lassù! Sono fuori di testa! Non sanno che non c’è mai salito nessuno? Non sanno che è impossibile? Perché dovremmo andare fin lassù e rischiare la vita per vedere un miracolo o mangiare un altro panino con il pesce? E’ inutile affaticarci tanto! Sediamoci qui a fare girare i pollici e a riposare mentre loro salgono sulla montagna. Aspettiamo di vedere prima di tutto se si può fare.” Non si sente quasi mai parlare delle persone che aspettano di vedere se le cose si possono fare. Si sente parlare solo di chi ce la fa, o muore provandoci. Ma quando ci riesci, Dio apre la bocca! Ti parla da vicino e ti rivela i suoi segreti più grandi! che cosa si sente sulla montagna? Parole che faranno eco in tutto il mondo. Che cosa si sente nel silenzio? Sussurri che cambieranno il corso della storia! Le leggi più grandi mai date all’uomo, che governano ancor oggi la maggior parte del mondo civilizzato, furono dettate ad un uomo solo in cima a una montagna! Mosè – scese da una montagna con i Dieci Comandamenti, e cambiò sia la nazione ebraica che il mondo intero! Il discorso più grande mai pronunciato – “il discorso della montagna” – fu diretto a pochi uomini di montagna dal più grande scalatore di tutti: Gesù, che alla fine scalò la sua ultima montagna – l’altura del Calvario, il Golgota – dove morì da solo per i peccati del mondo. Fu una montagna che lui solo poteva scalare per me e per te. E lo fece! Dopo aver udito “il discorso della montagna”, i discepoli scesero a valle e cambiarono il mondo! Non furono più gli stessi. Che cosa li cambiò tanto da cambiare il mondo intero? La voce di Dio che insegnò loro cose completamente contrarie a quelle insegnate nella valle! Nella valle si diceva: “Beati i Romani, altezzosi, superbi e potenti! Guardate che cosa hanno fatto! Hanno conquistato il mondo intero. Conviene essere un Romano!” Ma sulla montagna, Gesù insegnò proprio il contrario: Beati i poveri in spirito [gli umili], perché di essi è il regno dei cieli(Matteo 5,3). Degli umili, semplici pescatori analfabeti ascoltarono le parole di un falegname che li avrebbe resi più grandi di tutti i Cesari di Roma! “Beati i poveri in spirito”, quei suoi poveri discepoli ignoranti e incolti, “perché di essi è il regno” che dominerà l’universo!Beati gli afflitti, perché saranno consolati(Matteo 5,4). più beati quando si hanno problemi e dolori? Sì, perché saremo consolati. Nella valle dicono: “Beati quelli che gioiscono, sono felici e fanno baldoria! Questa è la nostra gioia. Come osate venire tra di noi a dirci di cambiare?” Ma voi gente di montagna sarete consolati e loro giudicati!” Beati i mansueti perché erediteranno la terra(Matteo 5,5). i mansueti coloro che non rispondono alla violenza con violenza e son disposti a soffie per il Vangelo vinceranno la più grande battaglia di tutte: la conquista del mondo intero! Coloro che vengono incarcerati per la propria fede, che affrontano coraggiosamente le avversità e che vengono perseguitati, governeranno il mondo a venire! I poveri in spirito sono gente di montagna. Gli afflitti vivono sulle montagne. I mansueti vengono dai monti. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati(Matteo 5,6). Chi vive sui monti ha una fame e sete della verità che solo Dio può soddisfare. Chi vive nella valle non vede al di là del proprio naso, è soddisfatto di se stesso, pieno di sé. E Dio lo manda via a mani vuote! ( Luca 1,53.) Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia(Matteo 5,7). I misericordiosi vengono dalle montagne. Raramente si sente parlare dei cani San Bernardo nella valle. Questi famosi cani da soccorso sono cani di montagna, che soccorrono gli scalatori e hanno misericordia di loro. Sono loro ad ottenere misericordia, gloria e fama! Beati i puri di cuore perché vedranno Dio(Matteo 5,8). La neve sciolta che proviene dalle cime incontaminate dei monti dà l’acqua più pura che ci sia. “Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero come la porpora, diventeranno come lana! “ (Isaia 1,18). Puri di cuore. Il re Davide non fu sempre puro, ma poichè amò il Signore, riconobbe di essere un peccatore e si affidò completamente al perdono di Dio, ottenne misericordia. A dispetto dei suoi peccati ed errori, Dio lo chiamò un “uomo secondo il mio cuore” lui era puro di cuore. Sulla montagna non c’è smog. L’aria è pura. L’acqua è pura. La gente è pura di cuore. Vede Dio! Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio(Matteo 5,9). Pace con chi? Con i nemici? Con la valle? Come si può far pace con loro? Come potete far pace con la valle se la valle rifiuta di far pace con voi? Venite a predicare la pace, ma cosa succede? Essi vogliono la guerra! Non si può far pace con chi vuole la guerra! Con chi si può fare pace? Con Dio e con gli operatori di pace, con chi vuole la pace. Alla nascita di Gesù, gli angeli cantarono: “Pace in terra agli uomini di buona volontà”. Non agli uomini che Dio ama, come traducono certe versioni, ma “agli uomini di buona volontà”. Come si può far pace con gli uomini di cattiva volontà? E’ impossibile! Raramente c'è pace tra la gente della montagna e la gente della valle: perché non riescono nemmeno a comprendersi tra di loro. La cosa sola che la gente di montagna può fare è conquistare la gente della valle e il modo migliore di farlo è quello di lasciar marcire nella propria iniquità, coloro che non vogliono ascoltare, di lasciare che diventino deboli e pigri, obesi e afflitti dai propri peccati. Allora non possono più tener testa ai popoli dei monti! E’ un fatto storico che si è ripetuto per millenni. Le popolazioni di montagna conquistano sempre i popoli della valle. Beati i perseguitati per causa della giustizia...(Matteo 5,10). Scendono dalla montagna per offrire la pace dei monti a chi vive nella valle e vengono assaliti, imprigionati e crocifissi! Ma sono beati! Si è più benedetti ad essere assaliti, incarcerati e crocifissi, se si sa di venire dalla montagna, di avere la verità e di essere nel giusto, piuttosto che vivere una menzogna nella valle, tra le comodità e la sicurezza. Siete perseguitati perché avete ragione ed essi non lo sopportano! I popoli della valle sono stati così a lungo nelle tenebre che la luce li acceca. Non sopportano di sapere che hai ragione mentre loro hanno torto. Non vogliono essere smascherati! ...perché di essi è il regno dei cieli”. Ritorniamo così al punto di partenza. I poveri in spirito sono i perseguitati, e per entrambi i motivi ottengono il regno dei cieli! Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia(Matteo 5,11). La gente della valle dice: “Voi disturbate il nostro falso senso di sicurezza, la nostra pace”. Mentre in realtà cercavate di portare la pace! Ma disturbavate la loro confusione. Per loro la confusione è pace, il tipo di pace che riescono a comprendere. Non sopportano che veniate tra loro a portare vera pace, perché dimostra che essi non ce l’hanno. Quindi mentono, ingannano e dicono ogni sorta di male contro di voi. Ma rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli(Matteo 5,12). Non sempre qui sulla terra,a meno che non viviate nel perpetuo paradiso della pace e gioia d Dio, allora potrete ricevere molte ricompense anche qui. Potete essere già in cielo nello spirito. Gesù disse: “Il regno dei cieli è in voi!” (Luca 17,21). E’ quindi grande la vostra ricompensa nei cieli che sono già nel vostro cuore, e grande sarà la vostra ricompensa nei cieli a venire. ...Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi”. Qui si accentua” i profeti prima di voi”, gli altri profeti come voi. Gesù stava dicendo ai suoi seguaci che anche loro erano profeti. Si ottiene il rango di profeti quando si è perseguitati per il vostro profetizzare, e “grande è la vostra ricompensa nei cieli!” Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini(Matteo 5,13). alcuni membri delle più grandi denominazioni cristiane pensano di essere il sale della terra! ai tempi della prima chiesa di cui leggiamo negli Atti degli Apostoli, i Cristiani furono ricercati, perseguitati e crocifissi! Ma essi erano il sale della terra! Ora invece la maggior parte di quegli uomini di montagna è scesa a valle e ha perso il suo sapore. Quale sarà la tua scelta? Dirai, come Caleb e Giosuè: “Prenderò la montagna!”? O preferisci vivere nel gran lusso della valle con la gente della valle morta spiritualmente, che è arrivata ad un certo punto e non vuole andare oltre? Quali nazioni sono rimaste libere più a lungo nel corso della storia? Nazioni come la Svizzera, sulle Alpi, l’Afghanistan, sulla catena dell’ Hindukush, il Nepal, in cima all’ Himalaya. Le altre civiltà sono passate, ma queste nazioni sono rimaste! Non sono forse molto popolate, potenti o famose, ma sono ancora qui! Nelle Sacre Scritture le montagne, non le valli, sono simboli di potere e grandezza. Il Signore descrive il regno di Dio come una montagna che si fa così grande da coprire tutta la terra! (Daniele 2,35). La casa del Signore, è raffigurata come una montagna a cui affluiranno tutte le genti per adorare, e da cui uscirà la Parola del Signore. (Isaia 2,2). “Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce” (Salmo 23,1.2). Dove ti immagini quei pascoli? Io li ho sempre visti come prati montani interrotti con laghetti d’acqua sorgiva cristallina. “Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome” (Salmo 23,3). Com’è il suo cammino? E’ uno stretto, aspro sentiero di montagna! “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte!” (Salmo 23,4). C’è morte nella valle! La vita è sulla montagna! Esci dalla valle! “Fuggi come un passero verso il monte”.


Il Signore è il tuo pastore? Sei entrato nei bellissimi

verdi pascoli montani di una meravigliosa nuova vita in Gesù?

se non lo hai ancora fatto affrettati perchè Egli sta per tornare!



un abbraccio nella luce Dio è ancora sul Trono

Giona


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