15 agosto 2008
articolo di un fratello missionario nei deserti occidentali.
Lasciare questa vita è come passare da una stanza ad un’altra chiudendosi la porta alle spalle. E’ un passaggio dal mondo fisico a quello spirituale. Si abbandona questo mondo desiderando quello a venire. E’ semplicissimo. E’ un passaggio che tutti fanno quando muoiono. Per chi crede in Gesù, morire è un’esperienza stupenda! Mi sono trovato ai confini della morte, ed è stato meraviglioso! Ci si sente, penso, come gli astronauti in assenza di gravità.
Questo vecchio corpo ci appesantisce. Ma nello Spirito nulla ci aggrava: né la carne, né i problemi della vita fisica. La morte è la promozione dalla vita terrena. E’ una sensazione stupenda! Ci si sente senza peso, liberi dal corpo. Ho attraversato brevemente i confini della morte, e ricordo di aver pensato: “E’ stupendo! Mi sento leggero come una piuma! Non mi sono mai sentito così bene! Non ho più alcun peso!” Mi sembrava di potermi lanciare nello spazio con solo una piccola spinta. Ero seduto sul letto, ma il mio corpo era sdraiato dietro di me. Il mio spirito era seduto metà nel corpo e metà fuori. Ma sapevo che il Signore aveva altri incarichi da darmi qui sulla terra e c’erano altre lezioni che dovevo imparare. Per questo desideravo tanto ritornare indietro che pregai: “Signore, lasciami rientrare nel corpo!” E improvvisamente mi trovai di nuovo in questo mondo materiale!
IL VIAGGIO PIU’ LUNGO
Tante persone cercano di ignorare la morte. Non vogliono pensarci. Tutti, prima o poi, dobbiamo morire, ma la maggior parte delle persone non è pronta e non fa alcuna preparazione. Tanti hanno già denaro, un’ottima posizione, una famiglia, una casa, un’automobile, tutto ciò di cui hanno bisogno, ma gli anni passano, la morte si fa vicina e ancora non si sentono soddisfatti. Non hanno ancora una ragione per vivere e hanno paura di morire. E’ molto più facile essere scettici da giovani, quando non si deve affrontare ogni giorno il pensiero della morte. Ma quando la morte è vicina, chi non la comprende ha paura e si pone angosciosi interrogativi. Molti vivono tutta la vita nel timore della morte. Le Scritture dicono: “Per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la vita” (Ebrei 2,15). La schiavitù del timore! Hanno paura di morire perché non sono pronti. Ma, grazie al Signore, noi credenti lo siamo! Per noi, morire è la cosa più facile del mondo. E’ facile morire quando si crede in Gesù perché si sa dove si è diretti! Non dobbiamo avere paura perché siamo pronti! Grazie al Signore!
Mi ricorda la storia di un re che aveva un giullare cui voleva molto bene. Un giorno decise di ricompensarlo per tutta la gioia che gli aveva recato nel corso degli anni, dandogli dei terreni e una generosa somma di denaro con la quale potesse vivere di rendita. Gli diede anche un bellissimo bastone incastonato d’oro, dicendo: “Voglio darti il mio bastone come dono speciale, perché mi hai incoraggiato e aiutato tanto per tutti questi anni. Ora che ti ho congedato, tu stai per partire per un viaggio e voglio che porti con te questo bastone. E’ un premio per essere stato il giullare più folle che io abbia mai avuto!” Alcuni anni dopo, il giullare venne a sapere che il re era in punto di morte. Si recò quindi al suo capezzale per confortarlo. Poi gli chiese: “Sei pronto ad andartene?”
Il re rispose: “Che cosa vuoi dire?” “Sei pronto a morire?”, ribadì il giullare. “Hai fatto i preparativi per questo viaggio verso la morte?”“Come posso prepararmi alla morte? Spiegati”, replicò il re. Il giullare domandò: “Hai ricevuto Gesù Cristo come tuo salvatore? Sei pronto a morire? Sei pronto ad andare in Cielo?” “No”, rispose il re “Da quando ti ho lasciato”, spiegò il giullare, “ho conosciuto Cristo come mio salvatore e sono pronto ad andarmene da questa terra. Un giorno, quando io stavo per intraprendere un lungo viaggio, tu mi hai dato questo bastone in dono per essere stato il giullare più folle che tu avessi mai avuto. Ma io ho fatto i preparativi per il viaggio più lungo che si possa fare, un viaggio da cui non si torna più indietro. Tu invece non li hai fatti. Ti ridò il bastone. Tu sei più folle di me!”
IL RITORNO A CASA!
Per il credente, la morte non è una grande perdita. “Per me il morire è un guadagno”, disse San Paolo (Filippesi 1,21). E’ solo un profitto! Una morte improvvisa è una gloria improvvisa e segna la fine dei nostri guai! C’è solo un po’ di dolore momentaneo, un breve tocco di dolore fisico nel corpo terreno, e poi siamo liberi, liberi per sempre! E’ un’improvvisa, stupenda liberazione!
La morte è una dolce liberazione! E’ l’inizio di una nuova vita in un nuovo mondo! Nel momento in cui moriamo, il nostro spirito è immediatamente libero, libero dalla carne per entrare nel mondo dello Spirito. E’ per questo che l’apostolo Paolo dichiarò impavido di fronte alla morte: “Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?” (1 Corinzi 15,55).
Gesù ha tolto il pungiglione alla morte. Noi moriamo, sì, ma la morte non ci ferisce! La morte non ha più la vittoria, siamo noi i vincitori! Grazie al Signore! E’ un ritorno a casa, un sollievo, una liberazione! E’ il giorno della nostra incoronazione! Dal palazzo nel Cielo splenderà la Sua luce, alla fine di questo cammino! Cesserà ogni affanno in quel giorno stupendo, alla fine di questo cammino! Quando il giorno tramonta, alla fine del viaggio nel Suo regno troverò riposo. Troverò là ad attendermi le persone più amate, alla fine di questo cammino! La morte è stupenda! Per chi crede in Gesù è la libertà! Una grande liberazione! Ci libera da questo vecchio corpo che ci dà tanti guai. Che liberazione più grande potremmo avere? Il corpo è pesante, stanco, pieno di malanni e di acciacchi, ma noi entreremo in un nuovo mondo di libertà dalle catene della carne, nell’universo immenso e illimitato dello Spirito! La fine del cammino terreno sarà per noi solo l’inizio! Quando tutti saremo in Cielo, che giorno di felicità! Quando Gesù vedremo che celebrazione ci sarà! Incontreremo di nuovo i nostri cari che ci hanno lasciato e saremo con loro per l’eternità, per sempre felici in una vita eterna di amore, di gioia e di letizia celestiale insieme al Dio d’Amore e a coloro che amiamo! (Profezia:) “Che giorno meraviglioso quando ti unirai a Me [Gesù] nel Mio regno per regnare in eterno con Me. Avrai una gioia mai conosciuta, vedrai delle meraviglie mai viste e saprai che anche se avrai avuto tante sofferenze e traversie, ne sarà valsa la pena. “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in Me, anche se muore, vivrà! E chi crede in Me non morrà mai, ma risorgerà nella vita, nell’amore, nella musica e nella speranza, in una terra abitata dai Miei figli. Essi vivranno per sempre con me nella dimora che sono andato a preparare per coloro che non possono morire, ma vivranno eternamente! (Giovanni 11,25.26;14,1-4). “Alza lo sguardo, risolleva il tuo animo e tieni salda la tua fede e vivrai per sempre con Me nella casa di Mio Padre dove vi sono molte dimore!” E’ bellissimo! Stupendo! Grazie, Gesù! “Guarda! Ammira la bellezza del Signore nei giorni in cui la luce del sole non si spegnerà mai, nel respiro di una primavera eterna, tra la gloria dei fiori di vita che non appassiranno mai!” Alleluia! Grazie, Gesù! Quando spunta l’alba, addio pene terrene, addio ad ogni angoscia e ogni dolore! Non ci sarà più morte in quel domani quando le tenebre l’alba scaccerà! Saran così insignificanti i problemi, leggeri i pesi così gravi ora! Anche il dolore oggi più straziante come un sogno passato sembrerà! Quando spunta l’alba, addio pene terrene, addio ad ogni angoscia e a ogni dolore! Non ci sarà più morte in quel domani quando le tenebre l’alba scaccerà!
LA VITA DOPO LA MORTE!
La creazione visibile di Dio è un’illustrazione delle realtà invisibili del mondo dello Spirito. Ogni cosa che Dio ha creato, la Sua creazione invisibile, è in un certo senso un’illustrazione di una realtà spirituale. La Bibbia insegna: “Dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l’intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità” (Rom.1,20). Il mondo dello Spirito non è quindi così diverso da questo mondo attuale da non potere essere compreso. Altrimenti una volta là ci sentiremmo sperduti. Sarebbe troppo strano, diverso, e non potremmo farvi riferimento. Saremo più o meno come siamo ora, ma avremo corpi soprannaturali, eterni e spirituali come quello di Gesù dopo la Sua risurrezione. Egli disse che il nostro corpo sarà come il Suo! Dopo la risurrezione, il Suo corpo poteva materializzarsi e dematerializzarsi, apparire e scomparire, passare da una dimensione all’altra, attraversare porte chiuse a chiave e muri di pietra! (Giovanni 20,19 e 26). Il nostro vecchio corpo fisico deperisce fino a tornare alla polvere da cui è stato formato. In Cielo cambieremo questo vecchio modello terreno e consunto per un modello celeste del tutto nuovo, che potrà perfino volare e avrà più poteri di quanti possiamo immaginare. Potremo in un attimo fare il giro del mondo, visitare altri pianeti e tutte le stelle, girare per tutto l’universo! Potremo viaggiare non solo alla “lenta” velocità della luce, ma alla velocità del pensiero! Basterà pensare di essere in un luogo e ci saremo! Il nostro corpo spirituale conserverà tuttavia molte delle stesse caratteristiche attuali, come il corpo di Gesù dopo la risurrezione, un corpo soprannaturale e miracoloso con il quale Egli poteva ancora mangiare e bere, essere visto ed essere toccato! (Luca 24,36-43.) Sarai sempre te stesso! Sotto molti aspetti sarai come adesso, ma molto meglio! Diversi bambini che morirono durante l’infanzia erano persone bellissime, mature, quando li rividi nello Spirito! E le persone che morirono nella terza età erano più giovani! Anche se conserveremo molte nostre caratteristiche attuali, saremo migliori. Saremo in comunicazione più diretta con il Signore e proveremo la pienezza delle realtà di Dio e del mondo a venire! Alleluia! Il Cielo è un posto meraviglioso, pieno di gente bellissima che conduce una vita stupenda! E’ un posto fantastico! Il mondo dello Spirito è favoloso! Grazie, Signore!
GRAZIATI DALLA CONDANNA A MORTE
Contrariamente agli insegnamenti di molte chiese, Dio non è un crudele tiranno o un mostro che cerca di terrorizzare tutti con la minaccia dell’inferno. Cerca invece di amare tutti per portarli in Cielo! “Dio è Amore” (1 Giovanni 4,8). Vuole aiutarti, salvarti e renderti felice con il Suo Amore. E’ per questo che ti ha creato: perché tu possa amarlo e godere della Sua presenza e di tutto ciò che ti ha dato: della vita e della morte! Purtroppo noi tutti, prima o poi, trattiamo con cattiveria e con egoismo il nostro prossimo e perfino Lui, il nostro Padre celeste che ci ama tanto! Per la nostra disubbidienza, testardaggine e ribellione contro di Lui e contro il Suo Spirito Santo che, come una madre premurosa, cerca teneramente di prendersi cura di noi, abbiamo meritato di essere allontanati dalla Sua presenza. “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3,23). In altre parole, siamo tutti peccatori, abbiamo tutti fatto del male e abbiamo tutti bisogno di essere redenti! “Perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore” (Rom. 6,23). E’ come un provvedimento di grazia che Dio ha offerto ai colpevoli. Ha sacrificato Suo Figlio per i nostri peccati! “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio unigenito [Gesù], perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Giovanni 3,16).
Dio ti ha amato tanto che ha dato Gesù perché morisse al tuo posto, perché prendesse la tua punizione. Gesù è il dono di Dio, l’espressione del Suo Amore per te. E’ per questo che Gesù potè promettere che chi crede in Lui non dovrà morire. (Matteo 16,28). Se riceviamo Gesù, il Suo perdono e il Suo dono gratuito della vita eterna, non moriremo mai spiritualmente, né dovremo provare l’agonia della morte e della separazione da Dio. La morte spirituale è la morte di chi è spiritualmente perduto perché non conosce Cristo. E’ una sofferenza spirituale che prosegue nell’aldilà. Nella Sua morte Gesù soffrì non solo fisicamente, ma spiritualmente, come i non redenti soffrono nel mondo a venire per i loro peccati. Dio ha permesso che Gesù provasse la sofferenza della morte spirituale al nostro posto. Altrimenti non avrebbe potuto soffrire per i nostri peccati, come in realtà ha fatto! Quando Gesù morì in croce per noi, non morì solo fisicamente, ma provò anche la sofferenza della morte spirituale del peccatore. Per questo gridò dalla croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Matteo 27,46). Non sappiamo esattamente in che cosa consista la morte spirituale. La Bibbia la chiama “inferno”, e per alcuni sarà come un lago di fuoco! In ogni caso è un’esperienza tremenda, orribile, una profonda sofferenza a causa dei nostri peccati.
Ma Gesù, il Figlio di Dio, ebbe tanta compassione da prendere la nostra punizione al nostro posto! “Perché per la grazia di Dio Egli sperimentasse la morte a vantaggio di tutti ... per ridurre all’impotenza, mediante la morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la vita” (Ebrei 2,9.14.15).
Per ricevere l’“amnistia” che Gesù ci offre, dobbiamo semplicemente pentirci del male commesso, credere in Lui e ricevere il Suo Amore. È così semplice! Egli sta alla porta del nostro cuore e ci implora di lasciarlo entrare. Ha promesso: “Ecco, io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui” (Apoc.3,20). Puoi avere Gesù e tutto ciò che ha da offrire (cioè tutto!) fin d’ora. Prega sinceramente questa semplice preghiera chiedendogli di entrare nel tuo cuore:
Caro Gesù, ti prego di perdonarmi per tutti i miei peccati. Credo che sei il Figlio di Dio e che sei morto per me.Ti apro la porta del mio cuore e ti invito ad entrare
nella mia vita. Aiutami ad amare gli altri e a parlare loro di te, affinché anch’essi possano conoscerti. Aiutami anche a leggere la tua Parola e a comprenderla per
mezzo del tuo Spirito. Amen.
nella mia vita. Aiutami ad amare gli altri e a parlare loro di te, affinché anch’essi possano conoscerti. Aiutami anche a leggere la tua Parola e a comprenderla per
mezzo del tuo Spirito. Amen.
Se ricevi Gesù, se Lo ami e se dedichi la tua vita a Lui, Egli rimarrà sempre con te, e il Paradiso sarà per sempre nel tuo cuore! Se credi in Lui e Lo ricevi nel tuo cuore, avrai fin d’ora la vita eterna! Non devi aspettare di morire per sapere se sarai salvo o meno. “Chi crede nel Figlio ha la vita eterna”, qui e adesso! Alleluia!
IN CONCLUSIONE
Sei pronto per quel lungo viaggio? La morte è un’esperienza stupenda per chi ha Gesù! Ma c’è ancora tanto da fare qui sulla terra. Per un Cristiano, morire sarebbe la scappatoia facile. Ma dobbiamo vivere per aiutare altre persone a prepararsi per la morte e per continuare a svolgere il compito che Gesù ci ha affidato. Dobbiamo cercare di vivere un po’ più a lungo per compiere la Sua volontà! Ma se viene la tua ora, alleluia! Avrai terminato il tuo compito qui sulla terra! Sarai promosso al mondo celeste dell’aldilà, dove riceverai la gloriosa corona della vita eterna: una stupenda nuova vita insieme a Lui e ai tuoi cari! Accertati solo di essere pronto! Ricevi Gesù come tuo Salvatore e sarai preparato quando verrà a prenderti! Saprai allora di essere al sicuro e avrai la certezza di andare in Paradiso! Se non hai ancora fatto questi preparativi, apri oggi stesso il tuo cuore a Gesù! Dio ti benedica, dandoti la salvezza!
C’è una vecchia canzone:
Vado a casa dal mio Salvatore!
Vado a casa, non dovrò più vagare!
Vado a casa: Gesù mi attende!
Vado a casa, in eterno a dimorare!
Vado a casa, non dovrò più vagare!
Vado a casa: Gesù mi attende!
Vado a casa, in eterno a dimorare!
Dio ti benedica preparandoti per una dolce morte! Buon viaggio in Cielo! Ci vedremo lassù! Ci risveglieremo in quel regno celeste di Dio in cui vivremo per sempre: un regno di pace, di abbondanza, di vera amicizia e di amore per tutti! Confida in Dio, per buio che sia il cammino, per scosceso che sia il tuo sentiero. Stringiti a Lui finché sorgerà l’alba, quando tutti come Lui saremo! Quando spunta l’alba, addio pene terrene, addio ad ogni angoscia e a ogni dolore! Non ci sarà più morte in quel domani quando le tenebre l’alba scaccerà!
un abbraccio nella luce, Dio è ancora sul Trono
Giona
Etichette: Dio è amore, fede, futuro, NDE, paura, peccato e sofferenza, quinta dimensione, riflessioni, salvezza
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