16 settembre 2008
come per qualsiasi amicizia profonda e duratura, la tua relazione con Gesù verrà rinvigorita da una comunicazione aperta, onesta e frequente. La preghiera dunque consiste in questo: comunicare con il Signore cuore a cuore.
Ma come si fa a comunicare con il Signore? In realtà è abbastanza semplice.
Tanto per iniziare prova a sederti da qualche parte in un luogo tranquillo. Immagina che Gesù sia lì vicino a te. Poi comincia a parlargli, proprio come parleresti ad un buon amico. Puoi parlargli sia a voce alta che nella tua mente. Le parole esatte non hanno grande importanza, l'importante è dirgli quello che hai nel cuore. In realtà puoi pregare in qualunque posto, in qualunque momento. Puoi stare seduto, puoi stare i piedi e non devi per forza essere in una chiesa, in un qualche edificio religioso o in qualche posto speciale. La preghiera mette il tuo cuore a contatto con il cuore di Dio, quel che ti sta intorno non ha importanza. Molte persone credono che la preghiera serva solo per chiedere qualcosa a Dio, ma ciò è solo un aspetto della preghiera. È ovvio che Lui vuole che gli parli dei tuoi bisogni, ma vuole anche che passi semplicemente del tempo con Lui, raccontandogli come vanno le cose nella tua vita. Puoi dire al Signore quanto lo ami, quanto sei grato per tutte le cose buone che ti manda. Raccontagli tutto sui tuoi sogni, i tuoi desideri, i tuoi problemi, le tue domande e Lui ti darà la forza, l'ispirazione, la rassicurazione e le risposte di cui hai bisogno.
Gesù è a tua disposizione: è sempre solo ad una preghiera di distanza ed è sempre felice di prestarti ascolto e darti una mano. Gli stai a cuore tu, quello che stai passando, ed è felice di ascoltare le tue richieste e risponderti.
Eppure la preghiera è molto di più di tutto questo. Gesù vuole anche comunicare con te, vuole parlarti. Vuole offrirti parole personali d'amore e d'incoraggiamento e vuole aiutarti a risolvere i tuoi problemi. Lui ha tutte le risposte, ma come può dartele se non gli presti ascolto? Devi imparare a riconoscere la Sua voce quando parla al tuo spirito e mette dei pensieri nella tua mente.
Gesù può anche parlarti attraverso la Sua Parola scritta, la Bibbia, ma per poterne trarre il massimo vantaggio devi imparare a pregare e ad ascoltarlo mentre leggi; allora Lui può spiegarti come applicare a te stesso e al mondo d'oggi quello che stai leggendo. Lui può riempire gli spazi e aggiungere i particolari alle risposte, spesso generiche, contenute nella Sua Parola; anche qui, però la chiave è ascoltare.
Che sia il tuo turno di ascoltare o il tuo turno di parlare, puoi comunicare con il Signore alla velocità del pensiero. Non è come comunicare per posta, dove devi scrivere a qualcuno e spedire la lettera servendoti del sistema postale, per poi aspettare giorni o perfino settimane prima di ricevere una risposta. Non è nemmeno come mandare una e-mail via internet dove puoi ricevere una risposta dall'altra parte del mondo in pochi minuti. Le preghiere possono raggiungere il Suo orecchio ancora prima di lasciare la tua bocca (Isaia 65,24), quindi puoi ricevere delle risposte immediate. Forse non ti darà immediatamente una risposta completa o non offrirà subito il risultato ultimo che desideri, ma almeno ti dirà che ha ascoltato la tua preghiera e che ci sta lavorando su. Basta questa certezza per mettere in pace il tuo cuore, per darti pace dello spirito e far svanire problemi che sembravano grandi come montagne. Quando ti presenterai di nuovo a Lui in preghiera e gli esporrai ancora la questione, Egli continuerà a lavorare per te e a mostrarti cosa puoi fare per compiere la Sua volontà in quella situazione e arrivare a una conclusione felice e fruttuosa.
Ma come si fa a comunicare con il Signore? In realtà è abbastanza semplice.
Tanto per iniziare prova a sederti da qualche parte in un luogo tranquillo. Immagina che Gesù sia lì vicino a te. Poi comincia a parlargli, proprio come parleresti ad un buon amico. Puoi parlargli sia a voce alta che nella tua mente. Le parole esatte non hanno grande importanza, l'importante è dirgli quello che hai nel cuore. In realtà puoi pregare in qualunque posto, in qualunque momento. Puoi stare seduto, puoi stare i piedi e non devi per forza essere in una chiesa, in un qualche edificio religioso o in qualche posto speciale. La preghiera mette il tuo cuore a contatto con il cuore di Dio, quel che ti sta intorno non ha importanza. Molte persone credono che la preghiera serva solo per chiedere qualcosa a Dio, ma ciò è solo un aspetto della preghiera. È ovvio che Lui vuole che gli parli dei tuoi bisogni, ma vuole anche che passi semplicemente del tempo con Lui, raccontandogli come vanno le cose nella tua vita. Puoi dire al Signore quanto lo ami, quanto sei grato per tutte le cose buone che ti manda. Raccontagli tutto sui tuoi sogni, i tuoi desideri, i tuoi problemi, le tue domande e Lui ti darà la forza, l'ispirazione, la rassicurazione e le risposte di cui hai bisogno.
Gesù è a tua disposizione: è sempre solo ad una preghiera di distanza ed è sempre felice di prestarti ascolto e darti una mano. Gli stai a cuore tu, quello che stai passando, ed è felice di ascoltare le tue richieste e risponderti.
Eppure la preghiera è molto di più di tutto questo. Gesù vuole anche comunicare con te, vuole parlarti. Vuole offrirti parole personali d'amore e d'incoraggiamento e vuole aiutarti a risolvere i tuoi problemi. Lui ha tutte le risposte, ma come può dartele se non gli presti ascolto? Devi imparare a riconoscere la Sua voce quando parla al tuo spirito e mette dei pensieri nella tua mente.
Gesù può anche parlarti attraverso la Sua Parola scritta, la Bibbia, ma per poterne trarre il massimo vantaggio devi imparare a pregare e ad ascoltarlo mentre leggi; allora Lui può spiegarti come applicare a te stesso e al mondo d'oggi quello che stai leggendo. Lui può riempire gli spazi e aggiungere i particolari alle risposte, spesso generiche, contenute nella Sua Parola; anche qui, però la chiave è ascoltare.
Che sia il tuo turno di ascoltare o il tuo turno di parlare, puoi comunicare con il Signore alla velocità del pensiero. Non è come comunicare per posta, dove devi scrivere a qualcuno e spedire la lettera servendoti del sistema postale, per poi aspettare giorni o perfino settimane prima di ricevere una risposta. Non è nemmeno come mandare una e-mail via internet dove puoi ricevere una risposta dall'altra parte del mondo in pochi minuti. Le preghiere possono raggiungere il Suo orecchio ancora prima di lasciare la tua bocca (Isaia 65,24), quindi puoi ricevere delle risposte immediate. Forse non ti darà immediatamente una risposta completa o non offrirà subito il risultato ultimo che desideri, ma almeno ti dirà che ha ascoltato la tua preghiera e che ci sta lavorando su. Basta questa certezza per mettere in pace il tuo cuore, per darti pace dello spirito e far svanire problemi che sembravano grandi come montagne. Quando ti presenterai di nuovo a Lui in preghiera e gli esporrai ancora la questione, Egli continuerà a lavorare per te e a mostrarti cosa puoi fare per compiere la Sua volontà in quella situazione e arrivare a una conclusione felice e fruttuosa.
Inizia oggi a comunicare con Gesù, chiedigli ciò che vuoi sapere, esponigli i tuoi problemi, ascolta le sue risposte, Lui ti sta aspettando.
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Giona
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