27 luglio 2008

LA GNOSI


condivido con voi un altro articolo sulla gnosi. in questo caso l'articolo è di E.Samek lodovici.


la gnosi è una corrente filosofico-religiosa molto antica, la cui mentalità si riproduce in tutti i tempi. Permeando teorie filosofiche, pratiche religiose, libri e film.


Capita abbastanza sovente di sentir dire che un certo libro, film, discorso, pratica, ecc. ha qualcosa di gnostico. Cerchiamo dunque di considerare le principali tesi della gnosi. La gnosi è una corrente filosofico-religiosa che affonda le sue radici in Oriente in un periodo non del tutto precisato; in seguito (almeno secondo Hans Jonas) scaturisce definitivamente da quel crogiuolo che è la cultura ellenistica: dopo la conquista dell’Oriente fatta da Alessandro Magno, infatti, si producono una profonda crisi spirituale ed un’ansia di salvezza.

Lo gnosticismo diviene poi particolarmente rilevante intorno al II secolo dopo Cristo, quando entra in contatto con il cristianesimo, insidiandolo come avversario molto temibile. Quando si parla di gnosi, si può distinguere una sua espressione in tale preciso momento storico (di cui si possono ricordare esponenti come Valentino, Basilide e Marcione), ma anche una mentalità gnostica, che invece pervade la storia delle espressioni culturali dell’uomo e che, come dicevamo all’inizio, si ripresenta anche in taluni libri, film, discorsi filosofici, ecc. contemporanei. Certo, lo gnosticismo antico aveva un quadro teologico-antropologico che è poi caduto, ma le sue seguenti tesi perdurano nella mentalità gnostica di tutti i tempi:

1. II mondo è una realtà degradata, oscura e corrotta, da cui bisogna ottenere la liberazione (nello gnosticismo antico ciò si spiega dicendo che è vero che esiste una divinità, ma che è assolutamente lontana dal mondo, il quale è malvagio e oscuro perché posto da potenze malvagie, che hanno talvolta caratteri demoniaci; nell’uomo l’anima e il corpo sono prodotti da queste potenze, mentre una dimensione superiore, quella dello spirito, è una scintilla divina che è caduta nel corpo, in cui si trova imprigionata).

2. Esistono alcuni uomini "eletti", gli gnostici, che possiedono una conoscenza (= gnosi, dal greco) redentiva, un sapere che salva (un sapere che, per lo gnosticismo antico, può essere guadagnato grazie ad un’illuminazione divina o tramite un esercizio sfrenato della sessualità). 2.1. Questi uomini sono perfetti. 2.2. Questo sapere è esoterico, cioè riservato solo a loro in esclusiva.
3. Agli "eletti" [non si capisce da chi... dato che credono che Dio non possa far nulla o abbia sbagliato qualcosa] è possibile, grazie al sapere salvifico che possiedono [solo loro] abolire ogni limite; essi sono in grado di estinguere ogni imperfezione e di creare un mondo perfetto (nello gnosticismo antico ciò vuol dire di ritornare "in" Dio).

Se la gnosi prende il nome dalla seconda tesi, è però la terza tesi quella che definisce la sua cifra essenziale: il rifiuto della condizione finita e del limite, perché non c’è male che non possa essere redento. Questa tesi ha delle implicazioni molto importanti.

3.1. Questi uomini eletti sono in grado da soli di salvarsi dalla condizione tragica e malvagia in cui si trovano senza l’aiuto di Dio, sono autosufficienti a redimersi, sono capaci da soli di creare un mondo ed una società nuovi.
3.2. In vista della rigenerazione totale del mondo, della sua trasfigurazione completa, lo gnostico rifiuta la legge giuridica e lo Stato, non deve fermarsi di fronte al limite della legge.

3.3. In vista di tale fine, lo gnostico rifiuta la legge morale, non deve lasciarsi fermare da alcuna norma etica. Anche il ricorso alla violenza più efferata e atroce è giustificabile.

Da questa sintetica presentazione si evincono i motivi dell’irriducibile opposizione tra lo gnosticismo e il cristianesimo:

1. Per il cristianesimo il mondo è buono, sia perché è creato da Dio, sia perché Dio si è incarnato nel mondo.

2. Non esiste una conoscenza che sia da sola salvifica, perché per salvarsi la fede è necessaria, ma lo sono anche la rettitudine della volontà e il compimento delle opere buone. [ è doveroso sottolineare che la fede è ben più che necessaria, è infatti fondamentale per essere salvati; come dice la Parola di Dio: "voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perchè nessuno si glori." Efesini 2:8,9 - le opere servono a sostegno della fede, ma non aiutano a salvarsi. provengono dall'amore di Cristo - parentesi mia -]

2.1. Non esistono uomini perfetti.

2.2. I contenuti della fede cristiana non sono riservati solo ad alcuni iniziati, bensì sono rivolti a tutti.

3. Non è possibile estinguere il limite, perché la condizione finita è la differenza ineliminabile tra Dio e le cose create.

3.1. Gli uomini da soli non possono salvarsi: devono sì prodigarsi per la propria salvezza, ma non possono redimersi senza la grazia di Dio.

3.2. Lo Stato e le leggi (purché non siano iniqui) sono dei modi attraverso cui gli uomini regolamentano la loro vita associata in vista del bene comune, quindi devono essere rispettati.

3.3. Bisogna rispettare la legge morale naturale.

Abbiamo detto all’inizio che molte espressioni culturali di ogni tempo sono una rifrazione della mentalità gnostica. Ad esempio, secondo autori come Eric Voegelin, Augusto del Noce ed Emanuele Samek Lodovici, il marxismo è stato una ripresentazione della gnosi, come si vede dalle seguenti tesi marxiste:

1. Il mondo una realtà degradata, malvagia e corrotta, è da sempre caratterizzato dalla lotta di classe e dall’oppressione, che culmina con la società capitalista.

2. Il marxista detiene un sapere che salva, cioè il socialismo scientifico, con il quale ha finalmente compreso il meccanismo di sviluppo della storia.

3. Il marxista opera in vista della rigenerazione totale del mondo, della trasfigurazione della storia e di una riplasmazione della vita dell’uomo: aspira a realizzare la «Gerusalemme mondana» contrapposta alla «Gerusalemme celeste», ovvero è in grado di realizzare il paradiso in terra.
3.1. L’uomo non ha bisogno di Dio, il quale non esiste; anzi, la religione è l’oppio dei popoli.

3.2. Bisogna rifiutare la legge e l’organizzazione sociopolitica (per Marx, infatti, uno dei fini del comunismo è abolire lo Stato).

3.3. Bisogna rifiutare la legge morale naturale (infatti per Marx la morale è frutto delle condizioni socio-economiche, è imposta dalla classe dominante e non esistono leggi morali immutabili), perché la società comunista deve essere conseguita con qualsiasi mezzo, a costo di qualsiasi spargimento di sangue, anche con ogni tipo di violenza.

In questo senso, dunque, il marxismo è una riproposizione della mentalità gnostica e costituisce una metamorfosi della gnosi.

Quanto ai film, per limitarci ad un solo caso recente, basta citare Matrix, in cui c’è una società corrotta e degradata e dove al protagonista, che viene proprio chiamato l’Eletto, viene rivelata la vera conoscenza salvifica, affinché salvi il mondo. Tra i libri recenti almeno una tesi gnostica si trova certamente nel Codice da Vinci, che propaga l’idea secondo cui Gesù avrebbe avuto rapporti sessuali con la Maddalena come metodo di illuminazione.

Ma la riproposizione dello gnosticismo prosegue se consideriamo il pensiero radicale contemporaneo e alcune varianti del femminismo. Infatti, per lo gnosticismo libertario e sessuale del II secolo, lo stadio originario del genere umano è una condizione sia di perfetta uguaglianza, dato che gli esseri umani non differiscono l’uno dall’altro, né per caratteristiche estrinseche (come la proprietà di certi beni), né per qualità fisiche o intellettuali, sia di unità, dato che vi è un’assoluta comunione di tutti da parte di tutti, cioè tutti sono di tutti, anche sessualmente.

È facile vedere una riproposizione di questa visione: sia in certe varianti del femminismo, che negano l’esistenza di una natura specifica femminile, che differenzi l’uomo dalla donna; sia nel libertarismo radicale odierno, con la sua esaltazione dei rapporti omo e bisessuali, o con la mistica del sesso (celebrata da alcuni suoi esponenti), inteso come via di liberazione e di fusione totale tra gli esseri umani; sia nella cosiddetta teoria del gender, secondo la quale la nostra identità psicologica maschile o femminile non è legata al sesso con cui nasciamo biologicamente, bensì è indotta dall’educazione e dalla cultura in cui ci troviamo a vivere: perciò ognuno di noi dovrebbe essere lasciato libero di scegliere continuamente se vivere e agire come uomo/donna o tutti e due insieme anche se i suoi organi genitali sono femminili/maschili. Ma su questi ultimi aspetti di ri-presentazione dello gnosticismo dobbiamo limitarci a questi pochi cenni, per limiti di spazio.

...qui se volessimo lo spazio per continuare ad amplificare le infinite sfaccettature di questa idiozia che è la gnosi lo avremmo pure, ma spero che avrete ben capito che in mezzo a questa gnosi ci si può ficcare di tutto a proprio personale piacimento estendendone i confini. il discorso è appunto lungo e sfocia persino nell'adorazione o nella tolleranza delle dottrine luciferine [portatrici di "luce"]. l'unica cosa importante per la gnosi è che non si riconosca mai Gesù Cristo come unigenito Figlio di Dio, quindi che non si riconosca l'opera salvifica di Cristo tramite il suo sacrificio per i peccati del mondo. infatti per la gnosi non esiste il peccato. questo è il fondamento delle dottrine gnostiche. ciò che purtroppo stupisce è come molti "cristiani" possano accettare parti di queste menzogne inserendosi con esse in percorsi di complicità, che ben presto seguite delle realtà evangeliche alternative ad personam scaturiscono in frutti contrari alla purezza del messaggio di Gesù. come ad esempio la sessualità con la Maddalena. sono noti alcuni casi di donne che asseriscono di avere costanti rapporti sessuali con Cristo, una in particolare, leader di una specifica organizzazione religiosa si autodefinisce profetessa forse per questa particolare e intima "esclusiva". tutte queste "convinzioni" purtroppo hanno già ampiamente prodotto i loro frutti [spesso eclatanti]. Lascio a voi riflettere sulla verità di Cristo e sui perchè si possa scegliere di sentirsi degli "eletti" per la propria "conoscenza" e si adottino "verità superiori" e alternative alle già rivelate e sufficienti a renderci eterni figli di Dio.

mi rimane infine da domandarmi come potrebbero fare a salvarsi le persone non dotate di questa "conoscenza". sto parlando dei bambini, dei vecchi, dei malati, degli analfabeti, dei bisognosi. questi "eletti" gnostici si sono forse dimenticati, o non l'hanno mai capito, che Gesù è venuto per essi, per questi ultimi, e non per un manipolo di "dottori" e falsi profeti cui il fetore avvertiva già Gesù duemila anni fa.

"nessuno vi seduca..."(Efesini 5:6)








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24 luglio 2008

CRISTIANESIMO FOTOCOPIA?



E’ possibile rinvenire in internet (e non solo) lo sforzo argomentativo di numerosi sedicenti studiosi (più o meno titolati, non importa!) volto a banalizzare il cristianesimo, catalogandolo come «religione fotocopia» di altri precedenti culti pagani.
Gesù - personaggio di cui codesti illuminati contestano la storicità! - esistito oppure no, non ha detto nulla di nuovo; il suo insegnamento non è originale né unico né tanto innovativo da essere autenticamente rivoluzionario: Gesù è uno tra tanti, perché perdere tempo con Lui?
L’evento del cristianesimo, la Chiesa?
Una delle più grosse bufale dell’umanità.
Costoro si sono mai soffermati a leggere bene le pagine del Santo Vangelo ed hanno indugiato su di esse, confrontandole meticolosamente con gli scritti di altri fondatori di religioni o filosofi?
Siamo proprio certi che non ci sia alcuna novità?
Niente di niente?
Chi scrive è perfettamente convinto del contrario e non senza oggettivi riscontri.

Premesso che sia cosa ovvia che il pensiero umano, la saggezza di pensatori e finanche profeti ispirati possa essersi avvicinata a tanta altezza, a nessuno di costoro è dato neppure di tratteggiare la bellezza estrema che appartiene solo a Gesù, alla sua Persona e al suo messaggio.
Tanta profondità meriterebbe di essere creduta già soltanto per questo motivo.
Soffermiamoci sul messaggio di Gesù; e di questo, circoscriviamo solo un aspetto: l’amore.
In Cristo l’insegnamento della carità soprannaturale è completamente innovativo.
Dell’amore parlarono già in molti prima di Gesù, è vero! Ma in che modo?
E in che contesto?
In Cina, Me-Ti, così come Confucio, pensarono all’amore come panacea dei mali pubblici, come naturale amalgama del tessuto sociale: necessario per evitare disordini nella collettività.
La famosa massima «non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te» detta anche da Confucio, resta sul piano meramente negativo, senza evidenziare l’aspetto positivo dell’aforisma, come invece farà Gesù: «Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro» (Luca 6,31); sembra poco, ma si tratta di un capovolgimento radicale.
Il misterioso Lao-Tse ne parlò ugualmente, ma riducendolo a mero galateo nei confronti delle offese.


Siddharta Gautama disquisì di benevolenza, di compassione, indirizzata nei confronti di ogni essere vivente: ma, lungi da rappresentare un ulteriore superamento nell’uscita da sé, ne costituisce ulteriore escrescenza: non dimentichiamo che il fine ultimo di Buddha è l’annullamento dei desideri (causa del dolore e della sofferenza per l’uomo), l’uomo è solidale con l’altro perché giova a se stesso, alla sua impassibilità. 

 
Le religioni iraniche non vanno oltre, come del resto anche Atene e Roma.
Il paganesimo antico, anche quello dotto degli impassibili stoici, non si sogna di superare, in nome dell’amore, le differenze sociali della schiavitù.
Quanto dista l’affermazione (contemporanea a Seneca) di San Paolo: «Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù» (Galati 3,28)!
In ogni caso siamo ancora e sempre lontani dall’amore evangelico come donazione totale di sé per l’altro, per il bene dell’altro, chiunque egli sia, per il solo fatto di essere «altro».
L’amore che Gesù insegna, infatti, è un amore diverso.
Non soltanto lo è nell’universalità oggettiva dei destinatari, senza discrimini di razza, lingua o condizione sociale, amici o nemici (addirittura!); ma lo è anche in relazione alla fonte dal quale procede: Dio stesso.

La radicalità che Gesù esige non è soltanto completamente sconvolgente per la natura umana, che segua testardamente le proprie storte (a causa del peccato originale) tendenze, ma è oltre ogni possibile etica fino ad allora pensata.
A Gesù interessa l’uomo, tutto intero; e per salvarlo, per divinizzarlo totalmente, corpo ed anima, vuole che sia libero da ogni pastoia di corruzione e peccato; per quello esige che sia radicalmente suo, completamente «agito» dal Suo Spirito.
Ecco perché sentenzia in tal modo: «Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna» (Matteo 5,22).

Il cuore, origine dell’umano sentire e pensare, deve essere limpido e puro, capace di far vivere e respirare dentro di sé lo stesso Amore del Padre: lo Spirito Santo; ogni sussulto disordinato volto a prevaricare l’altro, definito «il fratello» («Ma voi non fatevi chiamare ‘rabbì’, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli» Matteo 23,8) sarà sottoposto a giudizio, perché crea nell’intimo della persona una lacerazione, un’infermità spirituale che lo divide interiormente, nella misura in cui si separa dall’altro e contemporaneamente si disgiunge, proprio per questo, anche da Dio, che è Amore. 

 
Lo Spirito di Cristo, che dimora nella profondità sconosciuta del cuore in grazia, più intimo di noi stessi, se non ostacolato dal proprio «io» e se lasciato in massima libertà, ama e deve farlo necessariamente.
Ama Dio ed il prossimo.
Chi ama davvero Dio non può non amare il fratello; come è vero quel che ricorda San Giovanni, che bugiardo è chi asserisca di amare Dio, odiando il prossimo; uno solo è lo Spirito che respira nel cuore di chi ama; o Lo si «possiede», oppure no.
Non c’è possibilità terza.
Per questo, ancora, Gesù insegnerà: «di farsi prossimo».
L’ammonimento verrà al termine della parabola del samaritano, quando Cristo, invece di rispondere chi sia il prossimo (come Gli era stato chiesto), capovolge la questione: insegna a farsi prossimo, cioè a scendere il livello del proprio piedistallo esistenziale, dove ognuno colloca il proprio mondo, e ad uscire da sé, per andare all’altro, incontro alle sue necessità.


E’ lo Spirito che muove il cristiano, questa è la fonte dalla quale attingere dell’acqua che disseta ogni arsura e purifica ogni pustola.
San Giovanni lo spiegherà bene: «E’ Dio che ama per primo».
Egli non si lascia vincere in generosità, quindi concederà a chiunque volesse aprire la porta dell’anima alla quale insistentemente bussa, di cenare insieme con Lui, traendo da tale intimità tutto il vigore necessario per affrontare il male e vincerlo, in maniera radicale.
«Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra» (Matteo 5,39).


Ogni pulsione interna, ogni mozione intima e manifesta resta dominata, soggiogata, inerme, a scapito anche delle più naturali tra le reazioni: rispondere colpo su colpo, violenza su violenza.
Il monito di san Paolo di «non tener conto del male ricevuto» e di «vincere il male col bene» è vivo e realizzato nell’uomo di fede e preghiera.
Ogni movimento interiore è frenato dalla signoria dello Spirito, che solo ed unico comanda il cuore umano; oramai la volontà della persona resta pienamente identificata con quella del suo Signore.
E’ realizzazione perfetta della preghiera del Padre Nostro: «sia fatta la tua volontà come in Cielo così in terra». Il male è vinto alla radice.
L’amore che procede dal Padre riempie di sé l’universo intero, partendo proprio dall’assenso del singolo, dalla propria consegna interiore nelle mani dell’Altissimo.

Ma per arrivare a tanto, l’uomo vecchio deve essere crocifisso, morire al mondo; l’uomo deve lottare contro se stesso (solo di chi si sforza e di chi si fa violenza è il regno dei cieli! Ricordiamo Gesù), ma soprattutto deve comprendere che da solo non può nulla.
L’umiltà, riconoscimento della verità, è principio di ogni progresso ed avanzamento spirituale.
A questo fine, la semplicità evangelica è da intendersi anche come semplificazione della propria personalità, troppo spesso artefatta e costruita su falsi e vani ragionamenti.
Per questo leggiamo in Matteo 5,37-48 «Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno».


Qui Gesù richiede piena integrità morale, totale corrispondenza ed assonanza interna tra quel che si vive e quel che si pensa o si dice; irrimediabile semplicità di cuore, senza doppiezza o inganni di sorta.
«Avete inteso che fu detto: occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Da’ a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle».

Ecco il superamento della Legge antica, di Mosè e dei Profeti, ma anche delle tradizioni umane genericamente intese.
Avete inteso che fu detto: «Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?
E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».


L’esigenza ultima espressa da Gesù è quella di essere veramente «figli» dell’unico Padre; per essere perfetti come è perfetto Lui.
La perfezione alla quale Cristo chiama non riguarda un precettistico adempimento di norme, ma l’esperienza di una piena figliolanza, del comune sentirsi famiglia!
Come è possibile essere perfetti come il Padre?
Amare non soltanto il prossimo, ma perfino il nemico?
E’ assolutamente impossibile presso l’uomo, ma non presso Dio, perché nulla Gli è impossibile.
Si capisce bene che l’origine del bene nell’uomo dipende proprio da questa trasformazione osmotica con Gesù: «Restate in me ed Io in voi».
Il frutto generato da questa vivenza intima del Cristo nelle viscere del cuore è frutto dello Spirito, ed apportatore di gioia, pace ed amore.
Questo (anche se necessita della collaborazione dell’uomo) è principalmente opera di Dio.

«E’ Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito Santo nei nostri cuori». (2 Corinti 1, 21-22); «Perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato» (Romani 5,5). 
 
Stefano Maria Chiari














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11 luglio 2008


N.B. (aggiornamento del 2014-2015) prima di leggere il sottostante articolo, consiglio di tenere in considerazione che il seguente articolo fa riferimento alla versione escatologica cosiddetta ''occidentale'', nella quale la Russia potrebbe essere il probabile invasore di Israele capeggiata dall'antiCristo, e quindi l'America la cosiddetta ''Grande Babilonia''. in realtà attualissimi ottimi studi, e la cosiddetta versione escatologica ''orientale'' sembrano propendere verso quest'ultima come la versione più vicina alla verità. consiglio pertanto di documentarsi guardando il video ''Gli ultimi tempi, una prospettiva biblica alternativa'' dove BABILONIA è riconosciuta nell'Arabia Saudita e leggendo e seguendo tutti gli attuali articoli relativi all'etichetta ISLAM.



In questo articolo parleremo della donna descritta nel libro dell'Apocalisse [Rivelazione], consiglio a tutti di leggere con pazienza e attentamente. l'argomento è quanto mai attuale. Nell'articolo sono presenti numerosi link [anche in inglese] che proseguono e approfondiscono molto in dettaglio la descrizione, vi consiglierei di consultarli anzi a lettura completata. La descrizione è tratta dagli studi di Richard Coombes.

Negli studi di Coombes viene descritto che l'antiCristo sarà “maitreya” il messia new age. i tratti salienti che ci provengono dalle scritture di questa ultima mimesi di satana per prendere dominio della terra, portano a riconoscerlo in un una figura ben distinta. In un dominatore e capo militare, ammantato da un carisma religioso. In Daniele viene chiamato “il re del nord”, ma potremo riconoscerlo completamente quando imporrà con la forza agli altri il culto di se stesso, quando dirà di essere dio. ha anche molte altre caratteristiche distintive: non avrà rispetto per gli Dèi dei suoi padri [secondo alcuni studi escatologici occidentali sarà quindi di discendenza ebraica] non avrà desiderio di donne ecc...ma questo verrà descritto possibilmente in un altro articolo.

le scritture relative alle descrizioni di Babilonia la grande, la madre delle prostitute e delle abominazioni della terra, e al suo giudizio finale che proviene per mano dell'ira dell'Eterno  si trovano principalmente in Apocalisse (cap.17 e 18), e in Geremia (cap. 50 e 51), anche in Isaia (cap. 13 e 14).

nell'Apocalisse di Giovanni, vengono descritte le punizioni che Babilonia dovrà penare per la sua grande malvagità e immane corruzione. Parte della sua distruzione avverrà tramite disastri da parte della forza della natura, quel che ne rimarrà subirà infine l'attacco militare dell'anticristo che la ridurrà a una desolazione perpetua. Le descrizioni date dalle scritture assicurano che non può trattarsi dell'antica Babilonia ma del potere mondiale che precede la salita del regno dell'anticristo. Babilonia la grande viene anche chiamata varie volte “figliuola di Babilonia” (Geremia 50:42b -51:33) si riferisce infatti anche a qualcosa che “esce”,che proviene comunque dalla Babilonia storica, e ne contiene le abominevoli caratteristiche arrivando fino ai giorni nostri.

Se è pur vero che vi sono molte altre scritture che parlano di ciò che è già stato adempiuto della vecchia Babilonia; le scritture nel libro di Geremia cap. 50 e 51, indicano chiaramente l'uso di idiomi messianico ebraici, riferimenti alla venuta del Messia. Il che sta a indicare che ciò che è descritto accade al momento della venuta del Messia, quando Egli viene a conquistare la terra e a istituire il Suo regno. Tra questi idiomi ci sono i termini KJV (King James Version) "vessillo", "stendardo-insegna" o variazioni della stessa.

Le distruzioni descritte in Geremia 50 e 51 non sono ancora [mai] accadute. La conquista persiana di Babilonia è stato l'esatto opposto di ciò che viene descritto in Geremia 50 e 51 . Babilonia è stata presa dai persiani (Ciro II) con astuzia e senza colpo ferire. E la terra non è mai stata bruciata da nessuno, tra cui i Persiani che ne hanno anzi rispettata la floridezza.


Le profezie indicano chiaramente che dopo la sua caduta, non si potrebbe più continuare a vivere in Babilonia tale sarà la sua distruzione. Tuttavia, dopo la conquista persiana, la città è rimasta popolata, e per un pò è stata il capoluogo di Alessandro Magno . Nel tempo di Gesù, c'erano ancora più ebrei che vivevano in Babilonia che in tutta Israele. Babilonia è rimasta una città popolata di rilevanti dimensioni fino a circa il 400 dC, fin quando pian piano iniziò a scemare in un piccolo villaggio fino alla sua scomparsa nel 1400 dC circa, quando ha esaurito l'ultima delle fonti di approvvigionamento di acqua. Successivamente Le Sabbie del deserto hanno coperto la città fino al 1800, epoca del suo ritrovamento. La verità è che i passaggi profetici di Geremia per Babilonia non si sono mai realizzati perchè NON sta parlando della Babilonia antica, ma di quella attuale, quella della fine dei tempi. Le cose descritte dal profeta devono ancora accadere, esattamente come riportate nel libro dell'Apocalisse.

Qui sta la mente che ha sapienza. Le sette teste sono sette monti sui quali la donna siede; e sono anche sette re: cinque son caduti, uno è, e l’altro non è ancora venuto; e quando sarà venuto, ha da durar poco”(Apocalisse 17:9)

i primi versi di questa scrittura vengono spesso erroneamente utilizzati da coloro che identificano la Babilonia della fine dei tempi con la Chiesa Cattolica Romana. Infatti è noto che Roma fu costruita su sette colli. [ma anche Gerusalemme è costruita su sette colli, e anche Amman capitale della Giordania, ma cosa ancora più interessante è che anche la MECCA è costruita su sette colli] Comunque, la parola greca che molti traducono con "colli" è la parola “hora”, la quale dovrebbe essere tradotta con "montagna". La parola greca per definire le colline è invece “bounos”. Nella letteratura greca non è mai stata usata la parola “hora” per identificare i colli di Roma, ma bensì “bounos”. La principale definizione della parola greca è montagna, ma essa può anche significare una vasta area oppure continente.


Nel sito ufficiale della Statua della Libertà:
troviamo scritto che la corona a sette punte da lei indossata rappresenta i sette oceani e continenti del mondo."

"...la grande prostituta, che siede su molte acque." (Apocalisse 17)


"Le acque che hai vedute e sulle quali siede la meretrice, son popoli e moltitudini e nazioni e lingue" 17:15.


"Vidi una donna che sedeva sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia e avente sette teste e dieci corna." 17:3


"Le sette teste sono i sette monti sui quali siede la donna" 17:9 

Anche il libro di Daniele ci può aiutare a comprendere che i “monti” sono rappresentazioni di regni, che si sono susseguiti nel corso della storia dell'uomo. Nel libro di Daniele viene anche specificato che l'ultimo “monte” sarà il grandioso regno di Dio sulla terra: la grande montagna che riempì tutta la terra” (Daniele 2,35) è il regno di Cristo sulla terra!

torniamo a Babilonia: La dicitura delle sette teste sulle quali la donna siede semplicemente rafforza l'idea che la Babilonia della fine dei tempi, prima del sorgere dell'Anticristo, si trova in una posizione dominante per l'intero mondo.

ma la scrittura prosegue e ci dice che questi monti “sono anche sette re”.

Il secondo significato spiega come le sette teste riguardano l'Anticristo. La spiegazione è semplice e chiara, per qualche ragione è ancora fraintesa dal 99% degli studiosi delle profezie. L'angelo dice a Giovanni che le sette teste sono sette re. In altre parole, le sette teste sono i singoli, e non soltanto regni come tanti esperti credono. L'angelo va a spiegare che cinque di queste persone sono cadute, una è, e la settima non è ancora venuta. Ciò significa che nel primo secolo dC, al momento della visione di Giovanni, cinque di questi re erano già passati, uno di loro era attualmente vivo, e il settimo era ancora nel futuro. Questi re, sono re satanici letteralmente posseduti dal diavolo. Satana ha cercato fin dalla sua caduta di instaurare il proprio regno sulla terra per essere adorato, e questo tentativo si è susseguito in ogni epoca della storia dell'uomo.

Questi re satanici sono:

1. Nimrod.
2. Il Faraone d'Egitto che perì nel Mar Rosso durante l'Esodo.



3. Il re di Tiro che è descritto in Ezechiele 28, una descrizione che senza ombra di dubbio si riferisce alla descrizione di Satana stesso nei versi 12-19. Questo passaggio avviene semplicemente perché il re di Tiro è stato posseduto da Satana.



4. Sennacherib re di Assiria che conquistò Babilonia. Egli è descritto in Isaia 14, il re di Babilonia; e anche qui vi è un altra chiara descrizione di Satana nelle vesti di Sennacherib nei versi 12-14.



5. Antioco IV Epifane, è descritto in Daniele 8:9-14, 8:23-26 e 11:21-45 senza essere menzionato. Come per i precedenti due re, le descrizioni di Antioco sono descrizioni che non si applicano ad un semplice uomo. Nel caso di Antioco, la descrizione si ricollega anche esattamente alla descrizione dell'anticristo stesso che deve ancora manifestarsi ( Daniele 11:36-45).



6. Cesare Nerone


 
7. Adolf Hitler


 
8. L'Anticristo: “e
la bestia che era, e non è, è anch’essa un ottavo re, e viene dai sette [altri traducono: ed è uno dei sette...poichè è sempre lui] e se ne va in perdizione” (Apocalisse 17:11)

Babilonia è rappresentata da una donna


Il simbolo americano più noto è la Statua della Libertà. Richard Coombes ha fatto un attento studio per dimostrare che la Statua della Libertà sia in realtà la rappresentazione della divinità babilonese Ishtar. Ishtar era insieme a Marduk alla testa del pantheon babilonese degli dèi, e il suo culto promuoveva "la nozione della libertà personale e la libertà di seguire uno stile di vita edonistico, sessualmente sfrenato e immensamente promiscuo." (Coombes). La sua filosofia è stata ricreata nell'America moderna e la si può ritrovare nello slogan degli anni '60: "se ti piace, fallo!" Al centro del suo culto vi era la pratica della prostituzione religiosa: "La Madre delle Prostitute…" (Apocalisse 17:5).

L'intrattenimento rappresenta una delle industrie maggiormente esportata dagli USA e in esso viene sempre dato maggior risalto al sesso. Nell'immoralità di Babilonia, le scritture sottolineano il peccato di adulterio, il quale ai giorni nostri viene sempre più esaltato dalla società americana.


Apocalisse 18:16 rivela l'identità di Babilonia attraverso i suoi colori nazionali:

"La gran città ch'era vestita di lino fino e di porpora e di scarlatto..."

 
Quella che segue è una copia di una pubblicità che ho recentemente ricevuto nella posta (coombes):

 
La "Madre delle Prostitute" di Apocalisse 17-18 è una rappresentazione letterale della dea babilonese Ishtar, il cui culto richiedeva la prostituzione come forma di servizio religioso. In passato essa era conosciuta dalla civiltà sumera come Inanna e in seguito è stata adorata dai romani con il nome di Venere e Libertas. Ad essa i romani avevano dedicato un tempio che si trova sul Colle Aventino a Roma e sulle monete avevano la sua iscrizione, la sua immagine e il suo nome (così come ha fatto l'America qui sotto).

 
 

Fronte
La testa di Claudio con le iscrizioni: TI.CLAUDIUS.CAESAR. AUG.P.M.TR.P.IMP.


Retro
Libertas vestita con un drappo, con la testa rivolta a destra e con l'iscrizione: LIBERTAS AUGUSTA. In entrambe le parti della figura vi sono le lettere S, C significanti senatus consultum- ossia che la moneta è stata coniata in base ad un decreto del senato.

(Per informazioni sulla moneta raffigurante Libertas)

 
La Statua della Libertà fu ideata e realizzata da persone strettamente coinvolte con le organizzazioni massoniche. Edouard Laboulaye fu il capo fondatore e Frederic August Bartholdi fu il capo scultore. Queste persone, e i massoni in generale, idealizzano i dei pagani e le dee dell'Antica Roma e Grecia. E' risaputo che Bartholdi intendeva rappresentare la Statua della Libertà come la dea Libertas, nota anche come Inanna e Ishtar.

Qui vi è la statua della dea Inanna/Ishtar la quale, secondo Richard Coombes, risale a circa il 3000 a.C. Raffrontatela con la moderna Statua della Libertà.

 
Le descrizioni seguenti dimostrano che Babilonia è una potentissima nazione, viene infatti chiamata “il martello della terra”:


Babilonia la Grande è la sola Superpotenza Globale


Apocalisse 17:1, "...la grande prostituta che siede su molte acque."


Apocalisse 17:15, "Le acque che hai visto e sulle quali siede la prostituta, sono popoli, moltitudini, nazioni e lingue."


Apocalisse 17:18, "La donna che hai visto è la grande città che domina sui re della terra."


Apocalisse 18:7, "In cuor suo dice: "Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto."

Una Superpotenza globale che si manifesta in tre modi:

 
Superpotenza economica

Apocalisse 18:3: "...e i mercanti della terra si sono arricchiti con gli eccessi del suo lusso."


Apocalisse 18:11: "I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compra più le loro merci..."


Apocalisse 18:15: "I mercanti di queste cose che si sono arricchiti da lei se ne staranno lontani per timore del suo tormento..."


Apocalisse 18:23, "...I tuoi mercanti erano i principi della terra e tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue magie."

Superpotenza militare

Geremia 50:23: "Come mai si è rotto, s'è spezzato il martello di tutta la terra?"


Geremia 51:20: "Tu sei stata per me un martello, uno strumento di guerra; con te ho schiacciato le nazioni, ho distrutto i regni"


Isaia 14:4-6: "Come! l'oppressore ha finito? ha finito l'esattrice d'oro? L'Eterno ha spezzato il bastone degli empi, lo scettro dei despoti. Colui che furiosamente percuoteva i popoli di colpi senza tregua, colui che dominava irosamente sulle nazioni, è inseguito senza misericordia."

Superpotere politico

Geremia 51:44: "...Le nazioni non affluiranno più a lui…"


Apocalisse 17:18: "La donna che hai visto è la grande città che domina sui re della terra."


Apocalisse 18:9-10: "Quando i re della terra … vedranno il fumo del suo incendio piangeranno e faranno cordoglio per lei e diranno: "Ahi! Ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!

Maggiore città portuale

Apocalisse 18:17-19: "...Tutti quelli che trafficano sul mare se ne staranno lontano…e piangeranno e faranno cordoglio, dicendo: Ahi? Ahi! La gran città nella quale tutti quelli che avevano navi in mare si erano arricchiti con la sua opulenza! In un attimo è stata ridotta ad un deserto!"

La città più grande e potente mai vista al mondo

Apocalisse 18:18: "Quando vedranno il fumo del suo incendio piangeranno, essi esclameranno: 'Quale città fu mai simile a questa grande città?' "


Apocalisse 18:16: "Ahi! Ahi, La grande città che era vestita di lino fino, di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle! In un attimo una ricchezza così grande è stata distrutta"


Apocalisse 18:14, "I frutti che l'anima tua desiderava sono andati lontano da te. Tutte le cose delicate e sontuose sono perdute per te e non si troveranno mai più…"


Isaia 13:19: "Babilonia, lo splendore dei regni, la superba bellezza dei caldei…"


Geremia 51:13: "Tu che abiti in riva alle grandi acque, tu che abbondi di tesori, la tua fine è giunta, il termine delle tue rapine..."

    La dimora di una vasta parte della popolazione ebraica esiliata

    Geremia 51:45: "O popolo mio, uscite di mezzo a lei, salvi ciascuno la sua vita davanti all'ardente ira del Signore!"


    Apocalisse 18:4: "Uscite da essa, popolo mio, affinché non siate complice dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi"


    Zaccaria 2:7: "Su, Sion, mettiti in salvo, tu che abiti con la Figlia di Babilonia!"

    Babilonia viene rappresentata da una donna

    Apocalisse 17:1: "...Vieni, ti farò vedere il giudizio che spetta alla grande prostituta che siede su molte acque ...le acque che hai viste e sulle quali siede la prostituta, sono popoli, moltitudini, nazioni e lingue."


    Apocalisse 17:18: " La donna che hai visto è la grande città che domina sui re della terra."
      Babilonia è vestita con indumenti costosi

      Apocalisse 18:16: "La grande città che era vestita di lino fino, di porpora e di scarlatto"
      Le descrizioni fatte qui sopra sono alcuni tra i molti riferimenti che indicano chiaramente l'America come la grande potenza nota come Babilonia, e New York come la città destinata alla caduta nel capitolo 18 dell'Apocalisse. Ora vediamo come l'America, e New York in particolare, sono compatibili con le descrizioni fatte a proposito di Babilonia:

      Una Superpotenza Globale: Economica, Militare e Politica


      Gli Stati Uniti d'America sono l'unica Superpotenza mondiale sopravvissuta. Per essere in questa posizione di potere si serve di strategie diplomatiche molto subdole, della forza militare e delle sanzioni economiche. Se siete stati convinti dalla potente macchina propagandistica dei mass media americana che gli USA sono una forza che si batte per la libertà e per la carità, allora significa che siete stati ingannati e presi in giro. Credo che la verità, vista dagli occhi di Dio, è che l'America è immorale, oppressiva, egocentrica, arrogante, avida, assassina, orgogliosa ed ipocrita.

      Superpotere Economico


      Questo aspetto a riguardo di Babilonia è quello maggiormente evidenziato nelle Scritture. Diverse volte troviamo parole relative ai "mercanti della terra" e come essi siano i "più grandi uomini del mondo". Nel contesto del 20esimo secolo, quando si parla di "mercanti della terra" ci si può riferire solamente alle Corporazioni Globali. Sono le corporazioni a gestire il mercato monetario e sono le corporazioni ad avere tutto il potere. Sotto la guida degli USA, le corporazioni globali stanno tentando di convertire il mondo dalla religione al materialismo e ad uno sfrenato consumismo, mentre allo stesso tempo, stanno tentando di ridurre le nazioni del terzo mondo in niente di più che fabbriche a basso costo di produzione e aree per l'estrazione di materiali non lavorati. Questo furto delle risorse mondiali sta avvenendo ad una rapidità incredibile e senza nessun riguardo per lo sviluppo o per le popolazioni indigene. L'ultima cosa che i gestori del potere americani vogliono è un mondo democratico, nel quale ogni cultura abbia il diritto di eleggere liberamente i propri capi, il diritto di formare unioni lavorative, e il diritto di proteggere le proprie risorse.

      New York City è il motore dell'economia mondiale ed è la sede delle maggiori corporazioni del mondo. New York sede del "World Trade Center", il quale fu fondato nel 1960 da David Rockefeller, ed è anche la sede del New York Stock Exchange, nel quale i ricchi effettuano i loro investimenti per divenire ancora più ricchi. Con la fine della sicurezza sociale, la gente comune americana si trova costretta a giocarsi il futuro nella Borsa o nei fondi comuni. Questa economia speculativa non potrà resistere a lungo, e quando si spaccherà non saranno le banche a soffrire, loro ci guadagnano in ogni caso, ma bensì la gente comune che ora si muove come un gregge confuso.

      Superpotenza Militare

       
      Nessuno può avere dubbi sul fatto che l'America disponga del più potente esercito al mondo. La domanda è:
      "Ha usato l'America questo potere in una maniera oppressiva, aggressiva, ostinata così come la Babilonia descritta dalle Scritture?"


       
      Il "gregge confuso" è stato spinto a credere che le azioni militari degli USA vengano effettuate solo quando degli interessi nazionali di vitale importanza sono in pericolo, o quando un popolo democratico venga minacciato dal Comunismo o da dittature di estrema destra, o nel caso di invasioni illegali contro nazioni sovrane. La maggior parte delle persone ritiene che dopo l'intervento degli USA ritorni la pace e la democrazia torni a prevalere. Non è così.

      Qui vi è una lista [incompleta] di tutte le nazioni bombardate dagli USA dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi:


      Cina 1945-46, Corea del Nord 1950-53, Cina 1950-53, Guatemala 1954, Indonesia 1958, Cuba 1959-60, Guatemala 1960 e 64, Congo 1964, Peru 1965, Laos 1964-73, Vietnam 1961-73, Cambogia 1969-70, Guatemala 1967-69, Grenada 1983, Libia 1986, El Salvador anni '80, Nicaragua anni '80, Panama 1989, Irak 1991-99, Sudan 1998, Afghanistan 1998, Jugoslavia 1999. In quanti di questi casi le azioni militari hanno portato ad avere una reale democrazia rispettosa dei diritti umani? Nessuno.

      Fin qui abbiamo visto i casi nei quali gli Stati Uniti sono intervenuti, ora proviamo a vedere dove le vere democrazie sono state insanguinate da dittatori senza che nessuno sia intervenuto [la lista è incompleta]:


      Cambogia, Indonesia, Cile, l'invasione indonesiana di Timor Est, l'invasione russa dell'Afghanistan, il genocidio in Ruanda, l'oppressione dei curdi, Cecenia, etc. Quello che voglio sottolineare è che la politica estera americana non è motivata da un senso morale, ma semplicemente dall'avidità. Gli USA intervengono solo quando hanno un interesse affaristico per farlo, oppure per mostrare al mondo intero il proprio armamento fornito da ditte come Raytheon, Texas Instruments, Textron, Northrop Grumman, MacDonnell-Douglas, Boeing ecc. America: Essa gioca a fare il Poliziotto Internazionale e a voler passare per portatrice di pace, mentre le proprie industrie che producono armi mortali fanno sempre più armi e più profitti che in qualsiasi altra nazione al mondo. Hanno le armi più avanzate e sofisticate del mondo.

      I media americani hanno creato anche delle parole per descrivere tutti quegli stati che si rifiutano di sottostare alle politiche dei paesi occidentali (es. Libia, Iran, Iraq, Corea del Nord, Jugoslavia...). Essi vengono definiti "Rogue State" (Stati indisciplinati).

      Superpotenza Politica


      Essendo il motore dell'economia mondiale ed avendo l'esercito più potente al mondo è evidente che gli USA debbano avere di conseguenza anche il dominio politico. Comunque, la Bibbia ci parla di un altro superpotere che sarà in possesso di Babilonia. Geremia 51:44 riferisce che tutte le nazioni del mondo la invocheranno prima della sua fine. Apocalisse 17:18 dice che la città di Babilonia dominerà sui re della terra. In Apocalisse 18:9-10 vediamo come i re della terra dichiarano che Babilonia è la "città del potere."

      New York adempie perfettamente le profezie delle scritture, visto che essa è la dimora del corpo governante del pianeta Terra: le Nazioni Unite [ONU]. Questo semplice fatto è già di per sé sufficiente a rendere New York la città più importante al mondo. E' qui che si stipulano i contratti, si tracciano i confini e le vite vengono comprate e vendute (Apocalisse 18:13). Alcuni potrebbero dubitare del fatto che le Nazioni Unite abbiano un tale potere. Perché parliamo del potere delle Nazioni Unite? Gli unici a limitare i diritti delle Nazioni Unite sono proprio gli Stati Uniti, i quali hanno ripetutamente ignorato il volere delle Nazioni Unite. gli USA sono la sola nazione che si è opposta ad alcune iniziative dell'ONU. Pur avendo un grande potere, l'ONU deve comunque arrendersi allo strapotere degli Stati Uniti d'America.


      Inoltre troviamo scritto che dopo la distruzione improvvisa e catastrofica di Babilonia, ciò che vi rimarrà verrà attaccato dall'Anticristo con il suo esercito: "Le dieci corna che hai viste e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la consumeranno con il fuoco. Infatti Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno che è di dare, di comune accordo, il loro regno alla bestia fino a che le parole di Dio siano adempiute. La donna che hai vista è la grande città che domina sui re della terra" (Apocalisse 17:16-18).


       
      Queste parole ci parlano di come le nazioni della terra si ribelleranno al giogo che Babilonia le imponeva e si rivolgeranno al falso messia, l'anticristo, con le sue “soluzioni” [false] per “risanare” tutto il mondo e gli permetteranno di governare su di loro.

      La cultura materialistica, consumistica e legata ai piaceri sensuali senza considerarne le conseguenze è stata senza dubbio ispirata da Satana all'America. E sarà proprio l'Anticristo che verrà per mettere in guardia gli USA dai pericoli del progresso, del consumismo e della miseria di una vita senza spiritualità.

      Maggiore città portuale, maggiore città e città con il maggior numero di ebrei esiliati.


      New York City è senza dubbio la maggior città portuale al mondo. Quello che molti ignorano è invece che quando una nave arriva a New York provenendo dal sud, si deve imbattere nel municipio di Long Island chiamato "Babylon" (Babilonia). Questa scritta è a caratteri cubitali, per cui tutti quanti che passano di lì non possono non vederla. La comunità di Babilonia è composta da 200'000 persone, principalmente ebree. In essa si trova un aeroporto e due università. Questa comunità prende il nome di Babilonia (http://www.babylonida.org/), in quanto secondo degli studi delle Scritture fatti da i primi emigranti ebrei in America, l'Antica Babilonia sarebbe dovuta essere rifondata ad ovest del Nilo. In nessun'altra città del mondo vi è una comunità che prende il nome di Babilonia.



      In nessun'altra città si trovano tanti ebrei come a New York e il numero degli ebrei presenti negli Stati Uniti è superiore a quello degli ebrei che vivono in Israele e in Russia messe assieme. [Questo è un dato "interessante", ma uscire da Babilonia vuol significare soprattutto qualcosa di più profondo e importante, poichè il popolo di Dio è quello che Gesù Cristo ha chiamato a sè, il popolo che ha guadagnato tramite il suo sangue, i suoi figli che credono in Lui e nel suo Nome, non ha importanza a quale nazionalità appartengano - ndr] (Apocalisse 7:19,27) Egli dice al suo popolo di “uscire da Babilonia”, affinchè non passi le stesse pene che sono riservate ad essa. (Apocalisse 18:4)


       
      in Geremia 50:40, viene detto che Babilonia verrà ridotta come Sodoma e Gomorra e le città loro vicine. Per comprendere meglio cosa vuol veramente significare “uscire da Babilonia” è utile qui ricordare che Lot e la sua famiglia, gli unici giusti presenti nelle città, furono fatti uscire da Sodoma proprio per non subìre la sorte che incombeva su di essa. Dio diede però un ordine a Lot e alla sua famiglia: di non voltarsi indietro mentre si allontanavano, ma la moglie di Lot si voltò e volle dare un ultima occhiata alla città; chissà forse in quel momento rimpiangeva i bei vestiti e gioielli che aveva dovuto abbandonare e che erano rimasti nella città, forse rimpianse le feste e l'effimera agiatezza che la città gli avea procurato fino ad allora, e subì la stessa sorte degli abitanti della città. In realtà la moglie di Lot stava lasciando fisicamente la città ma non ne era convinta, il suo cuore era rimasto attaccato alle cose di quelle città empie e perverse, in realtà non aveva mai abbandonato quella città con i suoi idoli e le sue empie usanze poichè le conservava dentro di sè. Dio quindi chiede sì di abbandonare fisicamente Babilonia ma anche e soprattutto spiritualmente, per non essere complice delle sue malìe. Dio chiede di abbandonare completamente tutte le seduzioni, i falsi idoli che provengono da essa e che si oppongono alla verità dell'Eterno, al culto del vero Dio.

      La città più ricca:


      sembra che metà dei capitali mondiali si trovino a New York. Questo significa che il 50% dei soldi mondiali sono situati a New York. Questo dato è verosimile se si considera che a New York vi sono la Banca Mondiale, la NYSE e molte altre banche internazionali.


      Inoltre, dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli USA si sono trovati ad avere il controllo di entrambe le parti degli oceani. Essa è quindi la prima vera potenza globale della storia del mondo. Nel 1948, George Kennan, che diresse il Dipartimento di Stato fino al 1950, scrisse un documento intitolato Piano di Studio delle Politiche, nel quale vi era anche scritto: 

      "abbiamo circa il 50% delle ricchezze mondiali ma solo il 6,3% della popolazione… in questa situazione, è evidente che non possiamo evitare di suscitare invidia e risentimento nei nostri confronti. La nostra vera missione per il prossimo futuro è di pianificare degli accordi che ci permettano di mantenere questa condizione di disparità… Per far ciò dobbiamo fare a meno di tutti i sentimentalismi e dei sogni a occhi aperti, ma bensì porre attenzione ai nostri obiettivi immediati …Dobbiamo finire di parlare di obiettivi irreali come i diritti umani, il miglioramento delle condizioni di vita e la democratizzazione. Il giorno nel quale si parlava di potere in modo onesto è ormai lontano." (tratto da What Uncle Sam Really Wants, di Noam Chomsky, Odonian Press, 1986, pp. 7, 9-10)

      La caduta di Babilonia

       
      La caduta di Babilonia avverrà in tre fasi. Il primo sarà il giudizio di Dio che porterà alla distruzione della "grande città" di Babilonia. Il secondo sarà un attacco dell'Anticristo e dei dieci re che andranno a colpire ciò che sarà rimasto di essa. L'ultima fase della caduta di Babilonia sarà la sua completa e totale distruzione al termine della Tribolazione.

      Fase Uno

        La distruzione della "grande città" di Babilonia avverrà all'improvviso, senza preavviso, e quando essa sarà al massimo del suo potere.

      Apocalisse 17:18, Prima dell'inizio del giudizio, la città verrà chiamata "..la grande città che impera sui dieci re della terra."


      Apocalisse 18:7-8, ".. ella dice in cuor suo: Io seggo regina e non son vedova e non vedrò mai cordoglio; perciò in uno stesso giorno verranno le sue piaghe".


      Apocalisse 18:10, "standosene da lungi per tema del suo tormento diranno: Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!"


      Apocalisse 18:15-19: "I mercanti di queste cose che sono stati arricchiti da lei se ne staranno da lungi per tema del suo tormento, piangendo e facendo cordoglio, e dicendo: Ahi! ahi! La gran città ch'era vestita di lino fino e di porpora e di scarlatto, e adorna d'oro e di pietre preziose e di perle! Una cotanta ricchezza è stata devastata in un momento. E tutti i piloti e tutti i naviganti e i marinari e quanti trafficano sul mare se ne staranno da lungi; vedendo il fumo dell'incendio d'essa esclameranno dicendo: Qual città era simile a questa gran città? E si getteranno della polvere sul capo e grideranno, piangendo e facendo cordoglio e dicendo: Ahi! ahi! La gran città nella quale tutti coloro che avevano navi in mare si erano arricchiti con la sua magnificenza! In un momento ella è stata ridotta in un deserto."


      Geremia 50:31-32, "Eccomi a te, o arrogante, dice il Signore, l'Eterno degli eserciti; poiché il tuo giorno è giunto, il tempo ch'io ti visiterò. L'arrogante vacillerà, cadrà, e non vi sarà chi la rialzi"


      Geremia 51:7-8, "Babilonia era nelle mani dell'Eterno una coppa d'oro, che inebriava tutta la terra; le nazioni han bevuto del suo vino, perciò le nazioni son divenute deliranti. A un tratto Babilonia è caduta, è frantumata. Mandate su di lei alti lamenti"
      Il fatto che la fase uno avverrà quando Babilonia sarà al massimo del suo splendore ci fa capire che accadrà prima che essa verrà attaccata dall'Anticristo. Ciò è la prova che la catastrofe che provocherà la distruzione della grande città capiterà abbastanza presto nel periodo della tribolazione.

       
      La grande città di Babilonia crollerà come conseguenza alla seconda tromba del giudizio di Apocalisse 8:8: "Poi suonò il secondo angelo, e una massa simile ad una gran montagna ardente fu gettata nel mare; e la terza parte del mare divenne sangue".


      Quella che potrebbe essere una meteora gigante impatterà nell'Oceano Atlantico, e vediamo come l'angelo in Apocalisse 18:21 offre una descrizione della natura della caduta di Babilonia "Poi un potente angelo sollevò una pietra grossa come una gran macina, e la gettò nel mare dicendo: Così sarà con impeto precipitata Babilonia, la gran città, e non sarà più ritrovata".


      Geremia 51:42 conferma questa ipotesi: "Il mare è salito su Babilonia; essa è stata coperta dal tumulto dei suoi flutti" [maremoto]. Comunque, il verso seguente ci indica la condizione finale di Babilonia; essa sarà una terra arida e una desolazione. Questa è un ulteriore conferma che si tratta di un grande tsunami o di un'enorme ondata di mare, la quale distruggerà la Costa Orientale degli Stati Uniti, New York City, lasciando poi solo desolazione e deserto. 

      Per ulteriori conferme che la distruzione della città di Babilonia sarà il risultato del giudizio di Dio potete vedere Isaia 13:5 e Geremia 50:25; Geremia 50:46 dice anche: "Al rumore della presa di Babilonia trema la terra, e se n'ode il grido fra le nazioni”. 

      Fase Due 

      L'Anticristo e i dieci re attaccheranno ciò che rimarrà di Babilonia e porteranno il loro Nuovo Ordine Mondiale.

       
      La Bibbia spiega chiaramente che l'Anticristo sorgerà da un governo mondiale precedentemente stabilito, guidato da dieci re:[l'Europa]
        "Ed egli mi parlò così: 'La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, che differirà da tutti i regni, divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà. Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e, dopo quelli, ne sorgerà un altro, che sarà diverso dai precedenti, e abbatterà tre re. Egli proferirà parole contro l'Altissimo, ridurrà allo stremo i santi dell'Altissimo, e penserà di mutare i tempi e la legge; i santi saran dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi, e la metà d'un tempo." (Daniele 7:23-25)
      L'Anticristo e i dieci re che governeranno il governo mondiale attaccheranno Babilonia per renderla in schiavitù: "Poiché Iddio ha messo in cuor loro di eseguire il suo disegno e di avere un medesimo pensiero e di dare il loro regno alla bestia finché le parole di Dio siano adempite." (Apocalisse 17:17-18)
      Fase Tre 

       Il risultato finale di Babilonia sarà la sua completa e totale distruzione:

      E le dieci corna che hai vedute sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto regno; ma riceveranno potestà, come re, assieme alla bestia, per un’ora. (Apocalisse 17.12)

      Poiché, ecco, io suscito e faccio salire contro Babilonia un’adunata di grandi nazioni dal paese del settentrione, ed esse si schiereranno contro di lei; e da quel lato sarà presa. Le loro frecce son come quelle d’un valente arciere; nessuna d’esse ritorna a vuoto. (Geremia 50:9)

      la sua punizione arriva sino al cielo, si innalza fino alle nuvole (Geremia 51:9b)

      Babilonia verrà distrutta in un'ora da molte frecce che verranno lanciate da delle nazioni e che produrranno una punizione che arriva fino al cielo, che si alzerà fino alle nuvole...vi viene in mente che tipo di armi possono produrre questi effetti e in così breve tempo?...un'ora.

      Isaia 13:19-22: "E Babilonia, lo splendore de' regni, la superba bellezza de' Caldei, sarà come Sodoma e Gomorra quando Iddio le sovvertì. Essa non sarà mai più abitata, d'età in età nessuno vi si stabilirà più; l'Arabo non vi pianterà più la sua tenda, né i pastori vi faran più riposare i lor greggi; ma vi riposeranno le bestie del deserto, e le sue case saran piene di gufi; vi faran la loro dimora gli struzzi, i satiri vi balleranno. Gli sciacalli ululeranno nei suoi palazzi, i cani salvatici nelle sue ville deliziose. Il suo tempo sta per venire, i suoi giorni non saran prolungati."

      Geremia 51:25-26: "Eccomi a te, o montagna di distruzione, dice l'Eterno; a te che distruggi tutta la terra! Io stenderò la mia mano su di te, ti rotolerò giù dalle rocce, e farò di te una montagna bruciata. E da te non si trarrà più pietra angolare, né pietre da fondamenta; ma tu sarai una desolazione perpetua, dice l'Eterno." 


      Apocalisse 18:2: "Ed egli gridò con voce potente, dicendo: Caduta, caduta è Babilonia la grande, ed è divenuta albergo di demoni e ricetto d'ogni spirito immondo e ricetto d'ogni uccello immondo e abominevole." 

      Il profeta Zaccaria testimoniò la rimozione delle forze spirituali demoniache che avevano ispirato l'antica natura di Babilonia. Questa donna era posta in una cesta e a Zaccaria fu detto che stava per essere portata ad una nuova terra nella quale Babilonia sarebbe riemersa.

      "E l'angelo che parlava meco uscì, e mi disse: 'Alza gli occhi, e guarda che cosa esce là'. Io risposi: 'Che cos'è?' Egli disse: 'È l'efa che esce'. Poi aggiunse: 'In tutto il paese non hanno occhio che per quello'. Ed ecco, fu alzata una piastra di piombo, e in mezzo all'efa stava seduta una donna. Ed egli disse: 'Questa è la malvagità'; e la gettò in mezzo all'efa, poi gettò la piastra di piombo sulla bocca dell'efa. Poi alzai gli occhi, guardai, ed ecco due donne che s'avanzavano; il vento soffiava nelle loro ali, e le ali che avevano eran come ali di cicogna; ed esse sollevarono l'efa fra terra e cielo. E io dissi all'angelo che parlava meco: 'Dove portano esse l'efa?' Egli mi rispose: 'Nel paese di Scinear, per costruirgli quivi una casa; e quando sarà preparata, esso sarà posto quivi al suo luogo." Zaccaria 5:5-11

      Il 28 ottobre 1886, il Presidente Grover Cleveland accettò la Statua della Libertà e nella cerimonia nella quale veniva svelata l'antica divinità pagana, egli disse:

      "Noi non dimenticheremo che Libertas ha posta qui la sua dimora; non dobbiamo quindi trascurare il suo altare prescelto"

       
      La citazione del Presidente Grover Cleveland può essere verificata sul sito ufficiale della Statua della Libertà:

      “… teneva in mano una coppa d'oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: ‘Babilonia la grande la madre delle prostitute e degli abomini della terra’. E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù” (Ap 17,4-6)

      Si parla di una coppa, come tante altre volte nella Bibbia, e anche qui il suo significato è molto importante. Nel mondo pagano ma anche in quello giudeo e cristiano, la coppa solitamente era segno di benedizione. Ma qui abbiamo un significato opposto: la coppa è piena di ‘abomini e immondezze’ e del ‘sangue dei santi e dei martiri di Gesù’. La donna si ubriaca di questa bevanda “disumana”: questo brindisi mostra la totale disumanità dell’impero. Questo infatti si mantiene proprio grazie al sangue delle vittime [tramite la guerra e le armi]. E questo stesso sangue è usato dall’impero per benedire e arricchire i suoi seguaci. Costoro inoltre condividono la coppa, in segno di alleanza con l’impero e di sottomissione alle sue leggi (Ap 14,8). La donna è madre degli abomini della terra, una terra soggiogata dalla sua potenza, che si manifesta proprio attraverso le ingiustizie, le violenze, gli assassini: ma tutto questo bisogna farlo, è l’unico modo per mantenere la “pace”. È una "prevenzione": troviamo presenti in Babilonia la minaccia della violenza per tenere calma la gente e l’uso della violenza contro ogni "probabile" nemico.



      the prophetic sequence

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      what's inside America, the Babylon?
















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