1 febbraio 2009




Gli scettici che negano la verità delle storie dei miracoli non si rendono conto di essere circondati da miracoli. Coloro ad esempio che si beffano di Gesù che cammina sull'acqua (Giovanni 6:16,24), dimenticano che anche ogni volta che ingoiano un bicchiere d'acqua si sta verificando un gran miracolo.

Pensateci un attimo. In diciotto millilitri d'acqua (circa due sorsi) ci sono 6x10^23 molecole d'acqua. Quante sono 6x10^23 ? Un buon computer che può contare circa 10 milioni di volte al secondo, impiegherebbe 2 miliardi di anni per contare fino a 6x10^23.

Si può illustrare anche in un altro modo. Una risma di cinquecento fogli di carta è alta circa sette o otto centimetri. Quanto dovrebbe essere alto un mucchio di 6x10^23 fogli? Quel mucchio arriverebbe in altezza fino al sole, ma non una volta, bensì più di un milione di volte. Eppure in ogni due sorsi d'acqua, Dio ha messo tutto quel numero di molecole.

Il miracolo di camminare sull'acqua è di fatto relativamente piccolo per Dio che ha creato l'acqua. C.S. Lewis ha commentato che il fatto che un miracolo sia lento non lo rende più facile di un miracolo istantaneo. Ciò che è veramente incredibile è ascoltare le spiegazioni che gli scettici hanno inventato per questi miracoli lenti della vita. hanno molte più difficoltà a credere che la vita si sia sprigionata dal nulla che non a credere che Dio ha creato il mondo.

Stavo cenando con alcuni studiosi, la maggior parte dei quali erano scienziati, e la nostra discussione andò a finire sul conflitto tra il punto di partenza della scienza, (la natura e solo la natura), e il punto di partenza di chi crede nel soprannaturale (Dio come unica spiegazione sufficiente per la nostra origine).

Posi loro una domanda che potrebbe essere utile anche in una classe di scienza. “Se il Big Bang fosse veramente l'inizio di tutto (posizione accettata, fino a questo punto, nel pensiero scientifico), cosa ha preceduto il Big Bang?” La risposta come immaginavo, fu che l'universo era ristretto ad una singolarità.

Incalzai. “Ma non è giusto che una singolarità è definita dalla scienza come un punto nel quale tutte le leggi della fisica vengono meno?”
Ciò è corretto” fu la loro risposta.

Allora, dal punto di vista tecnico, bisogna concludere che neppure quel punto di partenza era veramente scientifico”.

Ci fu un silenzio. Dalle espressioni si capiva chiaramente che le loro menti stavano disperatamente cercando una via di fuga.

Non l'hanno trovata.





tratto da: "perchè tra i tanti proprio Gesù" di Ravi Zacharias




qua sotto un video stupendo che vi consiglio di guardare [tutto]: "Una questione di origini".
la Bibbia è veramente il libro ispirato da Dio.







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2 commenti:

Fabio ha detto...

Qualcuno disse: 'in medio stat virtus' (la verità sta nel mezzo).
Direi, parole quanto mai azzeccate.
Possono benissimo coesistere scienza e credenza in Dio.
La scienza intesa come conoscenza di alcune (chiaramente una minima parte) delle regole che Dio ha applicato alla Natura.
Non c'è nulla di male a pensarlo. Anzi.
Ciò che non va bene, è la scienza che parte dalla negazione di Dio.
Tale scienza porta al volersi sostituire a Dio stesso. Conosciamo tutti le nefandezze che ne conseguono.

GIONA ha detto...

ciao Fabio,


"Un po' di scienza allontana da Dio, ma molta riconduce a Lui" (Louis Pasteur)

basterebbe soltanto un pò di onestà intellettuale. e certo non avremmo bisogno di una scienza che cerca in ogni modo con innumerevoli inganni di vario genere di "dimostrare" l'assenza di Dio. questa cosiddetta "scienza" viene insegnata a scuola fin dalle elementari in modo che le masse vengano indottrinate a partire dal momento in cui sono più predisposte a crederci senza poterci ragionare sopra.

nel video è emblematica la ragazza che dice: "io credo all'evoluzionismo perchè mi hanno da sempre insegnato così".

ne parleremo ancora,

ti abbraccio fratello.

Giona

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