11 marzo 2009

CARESTIA PROGRAMMATA: IPERINFLAZIONE



Vi ricordate della repubblica di Weimar? Così si chiamò la Germania nel periodo che andò dal 1919 al 1933, dalla fine della Prima Guerra Mondiale all’ascesa di Adolf Hitler.

La Germania uscì devastata dalla guerra del ’15-’18, con molti soldati di ritorno dai fronti e una popolazione pressochè in miseria. Secondo i Patti di Versailles, inoltre, la repubblica di Weimar fu obbligata a tenere fede a pagamenti ‘di riparazione’ per la guerra appena trascorsa. Solo che ad un certo punto, con la quantità di moneta esistente, non fu più in grado di sostenere questi pagamenti.

Venne dichiarata insolvenza, ci furono scioperi e manifestazioni a catena. Lo Stato dovette iniziare ad importare. Per risolvere i propri problemi, la Repubblica di Weimar iniziò a stampare moneta. Era il 1923.

E si continuò a stampare marchi, ed a immetterli nell’economia del Paese, per sanare i debiti. L’idea, di base, parrebbe funzionare. Peccato solamente per il fatto che stampare moneta in modo indiscriminato per risolvere i debiti di uno Stato causi ‘Iperinflazione’, ovvero un aumento dei prezzi eccessivo. Consideriamo solamente il fatto che, inizialmente, per un Dollaro valeva 4,2 Marchi tedeschi. Nell’agosto 1923 ne valeva 1 milione. Nel novembre 1923 ne valeva 4.200 miliardi. Gli stipendi venivano pagati a giornata. Venivano subito spesi perché i prezzi salivano più volte durante il giorno. A comprare il pane si andava con la carriola, piena di soldi.

Successivamente venne indetto un nuovo Marco, valente 1.000 miliardi di vecchi Marchi. In questo passaggio, migliaia di persone persero i risparmi di una vita, trovandosi con pochi nuovi Marchi in banca. Alcune persone li ritirarono per comprarsi una pistola, giusto per suicidarsi.

Scenario apocalittico? Scenario più che reale, purtroppo. A questo scenario seguì l’ascesa di Adolf Hitler, che cavalcò la fame ed il malcontento della popolazione, trovando terreno fertile.

Lo stampare moneta portò all’iperinflazione. L’iperinflazione portò alla fame ed alla miseria. La fame e la miseria portarono al Nazismo.

Osserviamo da cosa nasca l’iperinflazione. Quando, in un sistema (per esempio in uno Stato), circola troppa moneta, questa tende a perdere il suo valore. La moneta si comporta come tutti gli altri beni, quando l’offerta supera la domanda, il bene perde valore.

Se la moneta perde valore, come conseguenza il valore degli altri beni aumenta. In caso di iperinflazione, inoltre, le persone tendono a spendere il prima possibile il proprio denaro, prima che questo perda di valore e prima di non essere più in grado di comprarsi nemmeno il cibo. Questo aumenta la velocità di circolazione della moneta. Questo alimenta ulteriormente la spirale iperinflazionistica, in cui a perderci sono le persone che no possono decidere quanti soldi guadagnare o che non possono influenzare il prezzo del prodotto che vendono.

La perdita eccessiva di potere d’acquisto causa miseria e fame. La fame causa rivolte sociali. In preda alla fame le persone perdono il loro senso di civiltà e scivolano verso la barbarie. Questo a prescindere dall’epoca storica.

Ma diamo un’occhiata al momento storico attuale.

Siamo in crisi. In una crisi economica pesante, causata da un eccesso di credito dato a soggetti ad alto rischio di insolvenza. Per proteggersi, le banche hanno cartolarizzato i prestiti concessi a questi soggetti rischiosi. In parole povere, hanno ‘venduto’ questa roba al resto del mondo, ad istituzioni, banche e risparmiatori.

Il sistema è saltato. In una catena del genere, davvero allucinante, alle prime insolvenze è tutto talmente distribuito, legato e ‘globalizzato’ che il mondo intero rischia di saltare, tutto in un colpo. E lo sta facendo in modo coordinato, impressionante.

Cosa c’entra con l’iperinflazione? Ci arrivo.

Le banche nascondono al loro interno dei buchi enormi, grandi perdite dovute alle loro esposizioni verso soggetti che probabilmente non pagheranno, sempre in questa catena globale. Le Banca Centrale statunitense, la Federal Reserve, ha iniziato una politica di Quantitative Easing per non far crollare il sistema.

Quantitative Easing’? Un modo raffinato per dire che ha iniziato a stampare moneta, molta moneta, ed a iniettarla direttamente nelle banche.

 
La Banca Centrale inglese sta facendo lo stesso, è di pochi giorni fa l’annuncio ufficiale della stampa di moneta per salvare le sue banche. Si parla di 150 miliardi di sterline in poche ore.

Ma… ancora non vediamo iperinflazione. Su questo non ci piove.

Perché?

Semplice, per scatenarsi, l’iperinflazione ha bisogno che la moneta circoli velocemente, e che ce ne sia tanta.

Come quantità di moneta, beh, tanta ce n’è eccome. Ma il problema è che le banche la tengono in pancia, per proteggersi da eventuali insolvenze dei soggetti a cui sono esposte. Quindi, i soldi se ne restano fermi. E i prezzi calano. Di questo ce ne accorgiamo semplicemente guardandoci in giro.

Ma questi soldi ci sono. Sono come tanti tori scalpitanti chiusi in un recinto. I soldi, ora, non vengono prestati per paura e per sfiducia.

Ma alla minima ripresa dell’economia e al minimo ritorno di vero ottimismo, questi soldi inizieranno a circolare, e mano a mano aumenteranno la velocità di circolazione. Questo non sarebbe un male, ma i soldi iniettati nel sistema sono decisamente troppi, nascondono in loro la possibilità di un’estesa iperinflazione.

E la Storia, se ci insegna qualcosa, è che a causa dell’ottusità umana tende a ripetersi.

Le crisi forti portano a stampare moneta, quando non si sa più da che parte sbattere la testa.

Lo stampare moneta porta all’iperinflazione.

L’iperinflazione porta all’aumento dei generi di prima necessità, mentre le paghe restano ferme.

Il crollo del potere d’acquisto porta alla fame ed alla miseria.

La fame e la miseria portano a rivolte sociali.

Le rivolte sociali portano al comparire dell’Uomo Forte. In un clima di forte crisi, di fame e di disperazione, è la gente stessa a richiedere un "Uomo Forte" che risolva i problemi.

Il problema è che questa crisi è diffusa in modo sincronizzato al mondo intero. E il rischio è quello di veder comparire, per la prima volta, un Uomo Forte che voglia risolvere i problemi all’intero globo. Rassicurando e portando pace.

Una figura decisamente inquietante.

 
Come difendersi? Beh, qualche proposta c’è.

La prima, per l'immediatezza, fare scorte di almeno 6 mesi di cibi a lunga conservazione (legumi, carne, pesce e verdure in scatola, cibi secchi e liofilizzati) e di acqua, fino a che costano poco.

La seconda, affidarsi all’Unica Salvezza. La parola di Gesù Cristo. L’unico, solo e vero baluardo a questi tempi di Male scatenato.

articolo di Iafet

























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1 commenti:

Anonimo ha detto...

Hitler e il nazismo magico
Giorgio Galli
http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4486

Oscar SANGUINETTI
Le fonti finanziarie del comunismo e del nazionalsocialismo
http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo/rivoluzione_russa/articolo.php?id=1183&titolo=Le
m

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