5 marzo 2009

CRISI ECONOMICA E GUERRA CIVILE




dopo la crisi finanziaria la guerra civile? Preparatevi a lasciare la vostra zona..

La crisi economica e finanziaria in corso degenererà in violente esplosioni sociali? In Europa, negli Stati Uniti o in Giappone, la guerra civile è per domani? È la previsione allarmante, il nuovo “alerte” che hanno elaborato gli esperti del LEAP/Europe 20/20, un gruppo di analisi europeo, nel loro ultimo bollettino in data 15 febbraio 2009.

In questa edizione si prevede che la crisi entrerà, nel quarto trimestre 2009, [a partire dalla fine dell'estate] in una fase di disgregazione geopolitica mondiale. Gli esperti prevedono un “si salvi chi può” nei paesi colpiti dalla crisi. Questo subbuglio si concluderebbe in seguito con degli scontri, in altre parole, con semi-guerre civili. “Se il vostro paese o regione è in una zona dove circolano in maniera massiccia armi da fuoco (fra i principali paesi coinvolti, solo gli Stati Uniti sono in questa categoria), indica la LEAP, allora il migliore mezzo per fare fronte alla disgregazione è di lasciare la vostra regione, se questo è possibile.”

Secondo questa associazione, composta da collaboratori indipendenti dal punto di vista politico ed economico, e professionisti provenienti da diversi settori, le zone più pericolose sono quelle in cui il sistema di protezione sociale è più basso. La crisi sarebbe così in grado di suscitare violente sommosse popolari, la cui gravità sarebbe intensificata da una libera circolazione delle armi da fuoco.

 
L’America latina, ma anche gli Stati Uniti sono le zone a rischio più elevato.
“Ci sono 200 milioni di armi da fuoco in circolazione negli Stati Uniti, e la violenza sociale si è già manifestata attraverso le gang”, ha dichiarato Franck Banchieri a capo dell’associazione. Gli esperti del LEAP prevedono fughe della popolazione degli Stati Uniti altrove, e in particolare verso l’Europa, “dove [secondo loro]il pericolo fisico diretto rimarrà marginale”.

FARE DELLE PROVVISTE

Oltre a questi conflitti armati, la LEAP dà l’allarme sui rischi di possibili penurie d’energia, carenze di prodotti alimentari e di acqua, nelle regioni dipendenti dall’esterno per il loro approvvigionamento e consiglia di fare delle riserve. Questa prospettiva apocalittica potrebbe sembrare ridicola se questo gruppo di analisi non avesse, fin dal febbraio 2006, predetto con impressionante esattezza il formarsi della crisi ed il concatenamento sequenziale della stessa. Tre anni fa, l’associazione ha descritto l'avvento di una “crisi sistemica mondiale”, iniziata da un’infezione finanziaria globale legata all’eccessivo indebitamento finanziario americano, seguita dal crollo borsistico, in particolare in Asia e negli Stati Uniti [da - 50% a - 20% in un anno], quindi dell'esplosione delle bolle immobiliari mondiali nel Regno Unito, Spagna, Francia e nei paesi emergenti. Tutto questo ha causato una recessione in Europa e “una depressione molto grande” negli Stati Uniti.

Dobbiamo concludere che la crisi mondiale può trasformarsi in guerra mondiale? “Le previsioni di LEAP sono estreme, ma la violenza sociale è diretta verso questo”, ammette Laurence Boone, economista del Barclays.

secondo la LEAP, rimane una speranza, “un’ultima chance”, che risiede nella capacità del G20, nello stabilire un piano d’azione “coraggioso e convincente”, quando si riunirà il 2 aprile a Londra. Ma tuttavia, anche in questo caso, il mondo non sarebbe completamente fuori pericolo, poiché gli esperti non trascurano di ricordare che oltre agli attuali problemi si profila anche una grave crisi climatica.

Articolo di Claire Gatinois

Fonte: 
http://www.lemonde.fr/la-crise-financiere/article/2009/02/26/apres-la-crise-financiere-la-guerre-civile-preparez-vous-a-quitter-votre-region_1160698_1101386.html#xt




anche dall'inghilterra giungono previsioni simili:

La polizia inglese si sta preparando per una "estate di rabbia". David Hartshorn Sovrintendente all'ordine pubblico della polizia metropolitana, ha rilasciato una dichiarazione al Guardian sulla previsione di manifestazioni violente a causa della crisi economica.

Persone che hanno perso il posto di lavoro, la casa, o i risparmi potranno diventare un "esercito di soldati di fanteria" che sfocerà in un'ondata di proteste di massa e di scontri particolarmente violenti. Anche la classe media, che non avrebbe mai considerato di aderire a tali manifestazioni, è previsto che potrebbe ora cercare di sfogare la propria rabbia nelle manifestazioni di quest'anno.

ha affermato che le banche, specialmente quelle che devono ancora pagare grandi indennità malgrado la ricezione di miliardi, in soldi dei contribuenti, sono diventati “obiettivi target”. Così anche le sedi delle aziende multinazionali e di altre istituzioni finanziarie che sono ritenute responsabili della crisi finanziaria.

Hartshorn, che riceve regolari briefing di intelligence sulle potenziali cause di disordini civili ha detto che l'umore di alcune manifestazioni è cambiato recentemente, con attivisti sempre più "intenti a venire per le strade" per creare disordini pubblici.

 articolo di Paul Lewis

Fonte : 
http://www.theguardian.com/uk/2009/feb/23/police-civil-unrest-recession




Quando sentirete parlare di guerre e di sommosse, non siate spaventati; perché bisogna che queste cose avvengano prima; ma la fine non verrà subito (Luca 21:9)

Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori. (Matteo 24: 6,8)




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