15 marzo 2009
La preghiera, agli occhi di Dio, non è un rituale, bensì la comunicazione vivace ed affettuosa che esiste tra ottimi amici.
Se solo capissero come Lui la vede diversamente!
Dio vuole avere una relazione personale con ognuno di noi. Vuole che diventi la parte più profonda, più significativa, più soddisfacente, più naturale della nostra vita. Questo non significa che voglia togliere qualcosa alle altre relazioni o alle altre attività che consideriamo importanti o che ci piacciono. Al contrario, Lui vuole far parte di tutto ciò. Vuole rendere la nostra vita quotidiana più facile, vuole dare più significato alle nostre esperienze e vuole godersele insieme a noi. In altre parole, Lui vuole rendere la nostra vita molto migliore, vuole aggiungere a tutto ciò che facciamo una dimensione nuova e meravigliosa: la dimensione della Sua presenza amorevole.
Come si può stabilire una relazione del genere, specialmente quando ci si sente così piccoli, così immeritevoli, così poco spirituali? Come possiamo stabilire questo contatto? È semplice: attraverso suo figlio Gesù.
Nessuno di noi può veramente comprendere quanto sia grande e meraviglioso il nostro Padre Celeste, perchè Lui e il suo Spirito sono molto più grandi dell'intero universo. Lui è così al di là della nostra comprensione che dovette mandare qualcuno a mostrarci il suo amore, qualcuno con cui noi potessimo fare contatto, qualcuno che potesse portare Dio al livello della nostra limitata comprensione umana. Così mandò suo figlio Gesù.
Gesù visse per trentatrè anni sulla terra provando le gioie e i dolori che proviamo noi esseri umani (1) Gesù è stato qui, quindi può capirci e può fare da tramite fra noi e Dio.(2)
con Gesù si può avere un rapporto intimo, Lui ci chiede perfino di invitarlo ad entrare nel nostro cuore: “Ecco io sto alla porta e busso. Se uno ode la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me”.(3) È con Lui che possiamo avere un contatto personale diretto; è attraverso di Lui che possiamo avvicinarci a Dio. Se hai pregato e accettato Gesù come tuo salvatore, hai già quel contatto; se no puoi farlo in questo momento ripetendo sinceramente questa semplice preghiera:
caro Gesù, io credo che sei il figlio di Dio e che sei morto per me. Ho bisogno del tuo amore che mi ripulisca dai miei peccati e dai miei errori. Ora apro la porta del mio cuore e ti prego di entrare nella mia vita e di darmi il tuo dono gratuito della vita eterna. Nel nome di Gesù, amen.
(1) Vedi Giovanni 1:1-3:14 - Ebrei 4:15
(2) vedi 1 Timoteo 2:5
(3) Apocalisse 3:20
La preghiera apre un canale fra il nostro vuoto e la pienezza di Dio. e' il legame tra i bisogni umani e le risorse divine.
Devi imparare ad avere un contatto personale con il potere di Dio, per lasciare fare a Lui il lavoro di portarti gioia, salute, e felicità.
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Giona





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