14 maggio 2009

E-MONEY




Ancora solo un altro po’ di pazienza… alla società senza moneta contante ci stiamo arrivando, basta solo avere pazienza. Il miglior trucco sta nel lasciare che la gente accetti un certo sistema di cose, a piccoli passi, e presentandolo come vitale o peggio, positivo.
Pochi giorni fa il Parlamento Europeo ha votato una direttiva per l’adozione di moneta elettronica per le piccole spese. In sostanza, anche soggetti non bancari come assicurazioni, supermercati ed operatori di telefonia potranno emettere e far circolare moneta, in forma elettronica. Naturalmente ci saranno delle regole per evitare liquidità massiccia. Entro un anno e mezzo potremo vedere implementato questo sistema.
Si arriverà così ad avere carte di credito per poter effettuare piccoli pagamenti per piccoli acquisti. Già in questi giorni assistiamo ad un diffondersi, nelle nostrane pubblicità, delle carte di credito per effettuare i pagamenti di spese comuni, dalla spesa alimentare alla benzina (non posso nominarvi le tali pubblicità per ovvi motivi, ma le avrete senz’altro viste).
Assisteremo anche al diffondersi dei pagamenti tramite telefono cellulare. Esistono già numerosi esempi. Qui possiamo vedere vari esempi, affermati in Messico ed in Giappone. Pagamenti per il taxi, per il trasporto urbano, per i giornali, per i ristoranti, per piccole spese generali. Tutto pagato con il conto del cellulare. Vediamo come vi sia l’interesse di grandi gruppi bancari (compare il nome di Citigroup, non sarà nuovo a nessuno) che fiutano il business.
In questa pagina parlano di una società che ha lanciato il servizio dapprima in Inghilterra, raccogliendo grandi consensi. La Svizzera ci sta pensando. Vengono nominati, notiamo, anche alberghi, cinema e stadi. Tutto più bello, più comodo, semplice e veloce.
Qui altri esempi per l’utilizzo del cellulare come carta di credito. Sottolineata la sicurezza della transazione, essendo il cellulare univoco per una persona ed essendo necessario il codice conosciuto dalla stessa persona. Sicuro anche in caso di smarrimento o furto del telefonino.
Notiamo, nell’articolo postato all’inizio (qui) come vengano nominate alcune delle principali società che gestiranno questo sistema nei vari Stati: Geldkarte, Proton, Moneo, Mondex.
Mondex, è un nome che già conosciamo. Non credo servano ulteriori dettagli.
Non bisognerà aspettare neppure molto tempo per vedere diffondersi l’utilizzo delle Sim Card dei cellulari come carte di credito. Card o carte, sempre di chip elettronici si parla, non ci si scappa.
E dai uno, e dai due, e dai tre… a passi piccoli ma sempre più decisi verso l’abolizione del denaro contante. Con che motivazione? Ovvio, con l’inutilità del denaro contante. Col fatto di non essere al passo con i tempi, di essere ‘vecchio’, della sua pesantezza. I pagamenti elettronici sono molto più veloci, niente più inutili code alla cassa del supermercato! Immagino già le pubblicità che mostreranno il ‘prima’ ed il ‘dopo’, cioè:
-nel ‘prima’ una signora stanca con bambini urlanti, il carrello pieno di merce, i soldi che cadono per terra, si affanna per raccoglierli, le altre persone dietro di lei che le urlano di sbrigarsi… una situazione dove si evidenziano lati ansiogeni (inesistenti).
-nel ‘dopo’, la stessa signora che passa affianco alla cassa premendo qualche tasto sul suo cellulare ed effettua il pagamento veloce, naturalmente i bimbi ora sono bravi, non le cade niente e lei è felice e sorridente!
Vecchi volponi pubblicitari… peccato che questo schema faccia sempre presa. E la farà anche in un prossimo futuro.
Un vero business. Solo un business? Come nostra abitudine, cerchiamo di osservare le situazioni a 360°.
Già ora diverse società stanno lavorando nella direzione di un mondo senza contanti. Non elenco più i possibili vantaggi, mi sono quasi stancato. Vediamo che la Visa ha in progetto di rendere Londra del 2012 una città che non avrà bisogno di contanti, in occasione delle olimpiadi. Mancano 3 anni. Se in 3 anni Londra non avrà bisogno di contanti… è facile intuire che la struttura sarà pronta prima, e non all’ultimo momento.
Qui una previsione, al 2015, della società senza contanti.
la spesa ‘spensierata’ negli Ikea svizzeri, con la carta di credito ‘interna’, senza contanti. E’ solo uno degli esempi di carte di credito ‘interne’. Ce ne sono altri.
Cosa comporta una società senza contanti? Beh, come ovvio, ogni transazione economica, ovvero ogni spesa, dalla più piccola alla più grande, è monitorata e registrata su un computer. Esistono gli innegabili vantaggi di cui ci stanno già parlando, ovvero semplificazione dei pagamenti, niente più file stancanti alle casse, più tempo per fare altre cose e probabilmente grandi sconti per chi pagherà solo in via elettronica.
Tutto questo sarebbe un bene. Ma ogni cosa è registrata.
Ciò che compriamo, dove lo compriamo, la quantità e la frequenza con cui lo facciamo… danno una dettagliata descrizione di chi siamo noi e di quali siano le nostre abitudini. Quindi, si riesce a ricostruire l’identità di un individuo. Si riescono a conoscere le sue abitudini alimentari, le sue preferenze in generale, le cose che gli piacciono e le sue possibilità. Questo contribuisce a stilare profili personali digitalizzati, e a saper distinguere quali persone la pensino in un determinato modo e quali in un altro.
Così si fa meno fatica a sapere tante cose o comunque chi tenere controllato.
nella società senza contanti, tutti pagheranno con una carta con chip elettronico.
Insomma, in una società senza contanti è insita la possibilità, a chi ha in mano i computer e le carte, di decidere se determinati individui possano mangiare o meno. E’ un potere paragonabile al diritto di decidere della vita di una persona.
Il vero problema nasce dalla natura della gente a cui sarà dato questo potere per un breve periodo di tempo. Se una società senza contanti fosse comandata da una dittatura degna di quelle della Seconda Guerra Mondiale, cosa succederebbe? Avremo un regime dittatoriale con il potere di decidere chi mangia e chi no, in base al rispetto delle ‘regole’ imposte dal regime. Sinceramente, un potere quasi assoluto.
Questa serie di ragionamenti vuole essere il frutto di quello che vediamo intorno, di quello che viene annunciato che sarà, unito allo studio dei fatti storici, e come sappiamo la storia ha la tendenza a ripetersi anche nei suoi lati peggiori. tanto più quando supportata da tecnologie esistenti, prima di oggi impensabili.











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2 commenti:

tristantzara ha detto...

Secondo voi quando è stato iniziato il concepimento di una simile idea nuova di mondo ? dopo la seconda guerra mondiale ? e perchè si vuole controllare tutti quanti ? chi sono questi organizzatori ? e quanti sono ? sono sociopatici ?

GIONA ha detto...

ciao Daniele,
l'idea di unificare il mondo sotto l'egida di una società con tali connotati parte da molto lontano. dalla notte dei tempi.

ma è soltanto oggi che ne verrà realizzato il compimento (dopo vari nefandi tentativi andati a vuoto nel corso della storia),e questo accadrà grazie all'attuale ausilio tecnologico.
nella seconda guerra mondiale c'è stato un tentativo che può ricordarci un'esempio (minore di quello che arriverà).

Hitler stesso era un seguace del satanismo della H.P.Blavatsky.
la Blavatsky, e i suoi successori, Alice e Foster Bailey , sono i fondatori della new age. che si tradurrà infine in una vera e propria unica religione globale (obbligatoria).

il controllare tutti quanti è solo un'aspetto del problema.
il numero degli organizzatori non è importante. l'importante è quante cose riusciranno a controllare.

non sono sociopatici.

sono adoratori di lucifero

adoratori del male.



Giona

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