10 maggio 2009




Facebook. Che bello! Ritrovi tutti i tuoi vecchi amici! Te ne fai di nuovi e ti trovi con loro! Condividi tutto quello che vuoi! E’ bello! Anche la casetta di marzapane non era male… e per un attimo Hansel e Gretel non vennero messi a bollire.

Penso che per gli utenti Internet attuali, Facebook (libro della faccia) abbia bisogno di ben poche spiegazioni.

Si tratta di un servizio di Social Networking, cioè una rete di rapporti personali informatizzata. Esistono numerosi esempi di questo servizio. Esistono le chat, le messaggerie istantanee, le ‘community’, i giochi on-line, e ce ne sarebbero a non finire. Tutte comunque, in comune hanno il socializzare della gente che vi partecipa.

Non c’è nulla di male nella socializzazione e nella comunicazione, anche on-line. Anzi, sono bisogni fondamentali dell’essere umano, pari al mangiare, al dormire ed al respirare. Tutto positivo, quello che porta a stare assieme.

Certo, il contatto ed il rapporto umano non è il contatto via internet. L’uscire con gli amici, passare il tempo con il partner, non sono nemmeno paragonabili, in quanto a benessere, ai rapporti su Internet. Ma questo non vuole togliere qualcosa al contattare le persone su Internet.

La cosa importante, con Internet, è il sapersi dare una regolata e saper dividere le cose, mai metterlo al posto della vita vera. Ricordiamoci della dipendenza da Internet, mostro sempre presente quando si tende ad esagerare.

Passiamo un attimo oltre la dipendenza, a cui ciascuno è chiamato a fare attenzione ed a porsi limiti… il discorso è quello della naturale tendenza alla socializzazione, e Facebook è basato su questo.

Come ben risaputo, il controllo delle masse si basa sul pilotaggio dei naturali istinti delle stesse masse, facendo loro credere di decidere spontaneamente quale direzione prendere.

Poniamoci una domanda: per caso, qualcuno, potrebbe silenziosamente approfittare della tendenza a socializzare ed a comunicare portata su una piattaforma virtuale quale Facebook? Proviamo a vedere qualcosa.

Facebook raccoglie enormi quantità di dati. Si tratta di dati personali di cui nomi, cognomi, amicizie, pensieri, avvenimenti e immagini. Un esatto sostituto del diario segreto di una volta. La piccola differenza è che il diario segreto era, appunto, segreto. Qui è come scrivere i propri pensieri sulla pubblica piazza. Sono pensieri di vita, ciò che è in grado di ricostruire l’intera personalità di un utente. E li si scrivono in un archivio informatico.

Attraverso le pubblicità fornite dal sito e le nostre reazioni, attraverso i giochi e quando sarà attraverso le spese (ricordiamo che Facebook ha in programma di battere una vera e propria moneta interna per eseguire reali transazioni economiche), si è in grado di tracciare profili commerciali degli utenti in modo da proporre, da parte delle aziende, pubblicità sempre più mirate. Anche qui, addio privacy.

Ritrovare i vecchi amici… per carità, una bella idea! Ma intanto su un database informatico vengono registrati i rapporti di chi con chi e chi cosa con chi. Quando servisse, basta dare un’occhiata al database.

Proverbiale è anche la difficoltà a cancellarsi da Facebook: iscriversi ed inserire i propri dati è facilissimo, cancellarsi risulta praticamente impossibile. Diciamo così, nessuna sorpresa. In ogni caso, anche cancellandosi, i propri dati sono stati consegnati al database. In ogni caso, è certo che i propri dati permangano in modo indefinito sui server di Facebook. Una volta che li scrivi, li scrivi, e indietro non ci torni.

E crediamo che Facebook se ne rimanga bello fermo? Ma figurarsi…

E’ recente la notizia che Facebook comparirà sui cellulari della Vodafone: si tratta di un’offerta che permette di navigare in modo praticamente indefinito dal proprio cellulare (quindi Internet mobile e sempre addosso alla persona) e di essere collegati sempre su Facebook, con la possibilità di modificare la propria pagina sempre e ovunque. Pensieri, posizione, connessione continua… sempre inseriti in un server… torniamo al concetto di Web 3.0, l’Internet che non ti molla mai.

Sempre connessi, sempre connessi… l’obiettivo è far pensare alla gente ‘che bello!!!’…

Andiamo avanti.

Abbiamo i rapporti personali su un server, abbiamo buttato le nostre immagini, i nostri pensieri, la nostra posizione, i nostri dati…

Si giunge vicini al delirio quando si viene a sapere che Facebook rappresenterebbe un modo peravvicinarsi a Dio… Questa non la commento.

Facebook ha iniziato ad influenzare in modo negativo le persone. Abbiamo casi di licenziamenti e di risse tra minori. La colpa è sicuramente degli utenti in questione. Ma Facebook ha aiutato alla grande. Ma qualcuno sta dietro a Facebook per scopi un po’ diversi dal fare amicizia? Sembrerebbe di sì.

Questo articolo spiega cose interessanti. Facebook è cliente della In-Q-Tel, società fondata dalla C.I.A. (Intelligence americana) allo scopo di investire in società informatiche che servano per migliorare la sicurezza informatica degli Stati Uniti d’America.

Dunque, ferma un attimo… Facebook è cliente della In-Q-Tel… la In-Q-Tel investe in società che forniscano aiuto per la sicurezza nazionale… che tipo di aiuto potrebbe fornire Facebook? … Facebook è un gigantesco archivio (si parla di più di 200 milioni di iscritti) con immagini, dati, nomi, cognomi, posizioni nel mondo, pensieri e relazioni interpersonali di tantissime persone… se è legato alla C.I.A. … ne deriverebbe che Facebook sarebbe un gigantesco archivio di polizia, che gli utenti stanno costruendo da soli.

Lo stanno facendo da soli, dimezzando il lavoro agli addetti, schedandosi da soli e divertendosi nel farlo. Quale idiozia. L’importante, però, è che sia divertente.

Che bello essere sempre in contatto con i propri amici!

Che bello schedarsi da soli!














Share |

10 commenti:

tristantzara ha detto...

E' un tema che ho cercato di fare capire ad un mio amico iscritto a feisbùk : necca,non li smuovi.Autolesionisti !!

Iafet ha detto...

Ti posso testimoniare la stesa identica cosa.
Mi dicono "non ho niente da nascondere" oppure "tanto è innocuo". Il peggiore di tutti "che vuoi che sia".
Che dirti... quello che bisogna fare è permettere alle persone di ragionare sulle cose a 360°, presentando gli aspetti belli e quelli meno belli, non cercando di trascinare le loro idee da qualche parte, ma fornendo tutti gli elementi perchè possano riflettere da soli.
Poi, se riflettere in un modo o in un altro, è loro scelta. Tu fai benissimo a darti da fare!

GIONA ha detto...

Ciao Daniele,

il problema è proprio quello.
molti dicono "ma io non ho niente da nascondere, sono una persona onesta".

certamente, ma allora se sono una persona che non fa niente di male perchè devo venir schedato?

le vere motivazioni ai più sfuggono.

come gli sfuggirà il perchè è meglio non farsi impiantare un microchip sottocutaneo.

tristantzara ha detto...

Ieri un supplemento di un quotidiano locale pubblicava la notizia che in Italia gli iscritti a faccialibro sono 11milioni.Ma non può essere visto che la popolazione complessiva è poco sotto i 60 ! secondo me sono cifre messe ad arte per suggestionare anche i più riottosi ad iscriversi,una propaganda.

Joshua Dunamis ha detto...

Posso permettermi un QUOTONE totale su questo post, nonostante spesso siamo in disaccordo? Bell'articolo Giona. Alcumi mesi fa leggevo su degli articoli tratti da un sito di informatica (tutt'altro che "cospirazionista") che Facebook arriverebbe a fornire i dati dei propri utenti alle aziende che li richiederebbero per, diciamo, avere un curriculum più completo su quanti stanno per assumere. Questa palese violazione della privacy personale, è stata denunciata da alcune authority, ma pare non ci sia nulla da fare.
Io sono iscritto a Facebook ma fin dal principio ho sempre dosato attentamente che cosa inserire. La scalata di popolarità di questo social network mi ha dato sospetti fin dall'inizio.
Complimenti ancora per l'intero articolo.

GIONA ha detto...

teniamo a far presente ai nostri lettori che comunque riteniamo ci siano cose ben peggiori e lesive che essere registrati ad un social network.

Come ad esempio:

Dire agli altri di credere che Dio sia satana.

Dire agli altri di credere che noi siamo dio.

asserire di essere "il messia" come il newager David Icke ecc.

Queste cose non solo sono palesi menzogne e bestemmie degne della ciarlataneria più abbietta,
ma denotano anche veri problemi di natura psicologica quando viene affermato ad es. di credere di avere dei microchip addosso impiantati a loro insaputa da degli “alieni” o “rettiliani”.

in questo sito saremo eternamente in disaccordo coi falsi profeti e operatori di menzogna e di iniquità.

Chiediamo comunque di pregare sinceramente per la salvezza di queste persone, affinchè DIO nella sua infinita misericordia possa aiutarli.

Il Signore non ritarda l'adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento. (2Pietro3:9)



Giona

**Chris** ha detto...

A quest'ora noi non dovremmo essere neanche qui...
siamo ancora vivi perchè stiamo fluttuando nella grazia divina.
non ci rimane però molto tempo..
...per quanto mi riguarda, preferirò morire che farmi impiantare dei microcip.
La maggioranza ancora dorme.
Io non perdo la Speranza.
Sento che ho un dovere da compiere.
Che Dio benedica tutti noi, e non siamo pochi.
Un abbraccio

Iafet ha detto...

A Chris

Rifiutare il Marchio rappresenterà la scelta della Vita.
Alla maggioranza bisogna continuare a portare testimonianza della Parola di Gesù e dei suoi effetti nella vita dell'uomo. Al momento giusto, vedrai che gli addormentati si sveglieranno con una bella secchiata d'acqua fredda!
Riguardo ai doveri da compiere... ognuno di noi ne ha uno o più di uno, sarà il Signore ad indicarlo al momento giusto!
Un grande saluto.
Iafet.

GIONA ha detto...

un abbraccio Chris,

Dio ti benedica


Giona

Giona ha detto...

Facebook incoraggia l’odio contro i cristiani

http://www.enzopennetta.it/2015/07/facebook-incoraggia-lodio-contro-i-cristiani/

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
 

blogger templates |