29 maggio 2009




I nostri dati sanitari saranno on-line. Non c’è da girarci molto attorno, basta cercarsi qualche notizia.
Una fase importante nel passaggio dalla sanità cartacea a quella digitale, è rappresentata dal prossimo anno, il 2010.
Restiamo un attimo a casa nostra. Avete presente la tessera sanitaria? Ma sì, dai, questa qua:
Quella che abbiamo tutti avuto negli anni successivi al 2000, delle dimensioni di un Bancomat o di una carta di credito.
Guardateci su un attimo. Hanno tutte una scadenza. Viene da chiedersi cosa potrebbe succedere dopo tale scadenza programmata.
Vediamo qualche notizia. L’era della sanità elettronica comincerà nel 2010, in coincidenza con il Ministero dell’On. Renato Brunetta. Questo consisterà nei medici di famiglia connessi in Rete, ricette e medicinali venduti registrati in Rete e dati sanitari delle persone, sempre salvati in Rete. Tutto a scopo di risparmio nelle spese sanitarie e di una migliore efficienza nel servizio sanitario.
Notiamo la recentissima presentazione del nuovo progetto Family Health, il quale riporta le cose già dette: medici di famiglia in Rete, dati sanitari e ricette in Rete, per non farsi cogliere impreparati dall’era della sanità digitale. Viene elencato quanto sia positivo catalogare on-line i dati relativi alla salute di sé e dei propri figli fin dalla loro nascita, in modo da poterli organizzare nel modo migliore.
Questo progetto, partirà l’anno prossimo.
I timori per la privacy sono già stati espressi. E dall'altra parte, non sono mancate certo le rassicurazioni, cioè che i dati di una persona saranno leggibili solo dalla persona in questione e dai medici che la avranno in cura.
Qui vediamo un documento per l’equivalente progetto in Svizzera. Sottolineati ancora gli incredibili vantaggi della cartella clinica digitale. Si presentano casi di applicazioni previste in altri Stati europei. Viene sottolineato anche che la nuova tessera permetterà di accedere alla propria cartella sanitaria (tramite smartcard con microchip incluso) e ai vari servizi sanitari, tramite codice personale. Questo codice servirà ad attivare certi servizi.
L’infrastruttura portante di questo sistema sarà Internet. Senza Internet, ricordiamocelo, non sarebbe possibile digitalizzare ogni aspetto della vita degli esseri umani.
Osserviamo come sarà, probabilmente, la prossima tessera sanitaria elettronica.
Questa è la tessera ora presente in Lombardia, dotata di microchip, che permette agli utenti del servizio sanitario di eseguire le operazioni come ricette e prenotazioni mediche direttamente in Internet. I dati viaggiano in digitale e sono registrati su dei pc remoti. Entrerà a regime nel 2010. Notare quali e quanti vantaggi. fanno quasi venir voglia di averla.
Ma proviamo ad allargarci un po’. Facciamo un salto negli U.S.A., immancabili.
Come immancabile è la Verichip, la società produttrice dei microchip impiantabili nell’essere umano. Questo microchip, nel tempo, compare sempre più ricco di funzioni.
Rintracciablilità degli esseri umani nei disastri. Monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue per i diabetici. Monitoraggio di diverse malattie (tra cui la recente influenza suina).
Non scordiamoci mai dell’accordo che la Microsoft ha stretto con la Verichip per il progetto Microsoft Healthvault, un grande archivio contenente i dati sanitari di quante più persone.
Archivio digitale… dati sanitari personali… microchip… nello stesso ambito. Si cerca di non pensare male, ma è davvero dura!
Sempre negli U.S.A., il presidente Barack Obama ha promesso che entro il 2015 (entro il 2015 può voler dire anche prima del 2015), i dati sanitari degli americani saranno messi on-line, in un unico archivio. Questo, sempre per aumentare l’efficienza dei servizi.
Cerchiamo di guardare le cose a 360 gradi, come sempre.
Di positività potrebbero essercene tante. Snellimento delle procedure. Miglior controllo degli sprechi di denaro pubblico. Maggiore sicurezza nella gestione delle operazioni finanziarie. Maggiore ‘trasparenza’... Quello della ‘trasparenza’ è un concetto di cui sentiremo parlare sempre più spesso. Non fatevi ingannare.
Vediamo una veloce sintesi del sistema sanitario americano. Il S.S.N. americano è completamente privato. E’ molto diverso dal nostro, che si presenta in forma pubblica e dà a chiunque il diritto di essere curato. In America, esistono categorie, come gli anziani, che hanno accesso alle cure. Ma molte persone devono basarsi su un’assicurazione privata che ti copra le spese in caso di cure o ricovero. Non tutte le persone hanno la possibilità di permettersela. Se non puoi permettertela, sei fuori. Qui, una testimonianza. Insomma, in base a documentazioni, viene deciso se puoi curarti o no.
E qui torniamo al discorso di avere ogni dato ed ogni transazione medica su Internet.
Esiste una potenzialità, ad avere tutto questo su una serie di server: la centralizzazione del potere. Come per il metodo sanitario americano, potrebbero comparire dei parametri che non permetterebbero a certe categorie di persone di poter usufruire di medici, medicinali e cure ospedaliere.
In base a cosa? In base a limiti di reddito, forse. Ma forse anche a chi non rispetta determinate leggi.
Quali leggi? Dipende dallo Stato in cui ci si trova. Dipende dal tipo di Governo presente in quello Stato. Dipende dal tipo di Leader presente in quello Stato.
La Storia insegna che nei casi di Leader cosiddetti ‘forti’ (più comunemente definite come dittature), tali Leader scelgono di discriminare le categorie di persone che non aggradano loro. In base a ideologie o in base a capricci. La vita diventa dura per quelle categorie di persone che non piacciono al Leader.Sapete cosa penso? Penso: ‘così sia’. Se certe cose devono andare avanti, che vadano.Questo passaggio sarà necessario, per la sanità come per molti altri aspetti della vita che verranno legati ad Internet. Teniamo gli occhi sempre aperti, ma nello stesso tempo, lasciamo scorrere le cose. Ripeto, certe cose devono succedere e nessuno può impedirle, quindi tanto vale prenderle serenamente! Quello che si può fare, invece, è scegliere.
Ci viene data libertà di scelta, sempre. Si chiama libero arbitrio. Libertà di scegliere a quale sistema appartenere.
Arriverà un momento in cui anche il corpo sarà legato ad un certo sistema. Quello sarà l’ultimo momento per poter scegliere. Se ad un sistema nel quale ‘tutti i treni arrivano in orario’ (modo di dire che indica uno stato di cose totalitario) o ad un sistema che mette in pratica l'amore e la giustizia di Gesù Cristo.
Ciascuno è libero di scegliere. Bè, non credo sia una scelta difficile.

Molto dipenderà da dove sarà il vostro cuore.



Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore”. (Matteo 6:19,24)











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