2 giugno 2009




La rete di sorveglianza si alleerà con la tecnologia "smart"
per creare una enorme gestione orwelliana
dei nostri comportamenti e consumi.





Paul Joseph Watson e Kurt Nimmo
PrisonPlanet.com
Lunedì 1 Giugno 2009



Il nuovo sistema di Cybersicurezza dell’amministrazione Obama renderà Internet ancora più vulnerabile agli attacchi, creando nel frattempo la struttura per una rete governativa di massa che controllerà e regolerà ogni aspetto della vita di tutti i giorni, attraverso la tecnologia ‘smart’.

L’annuncio di Obama della nuova rete di cybersicurezza si collega ad un decreto recente del Senato, il Cybersecurity Act del 2009, che darebbe al presidente il potere di spegnere l’intera Internet nel caso di una crisi di ‘cybersicurezza’.

La bozza del decreto indica che “il presidente può ordinare una emergenza di cybersicurezza ed eseguire la limitazione o lo spegnimento del traffico Internet” e darebbe al governo pieno accesso a “tutti i dati di rilievo concernenti le reti (infrastruttura critica) senza riguardo di clausole di legge, regolamenti, ruolo o politiche limitanti tale accesso” come riporta Raw Story.
La legge permetterà al governo di inserirsi in ogni lato digitale delle informazioni di ogni cittadino senza alcun avvertimento. Transazioni bancarie, affari e dati medici saranno aperti ad ispezioni, così come le e-mail e le applicazioni di messaggeria istantanea.

Questa è la politica di intercettazione del Presidente Bush, la reazione della sinistra liberale, a dire il vero, da allora è mutata.

Oltretutto, la ragione dietro a questo progetto è una farsa, dato che la cybersecurity renderà internet maggiormente vulnerabile agli attacchi.
In accordo con Jennifer Granick, direttore per le libertà civili all’Electronic Frontier Foundation, il programma “instaurerebbe basilarmente una via per i cattivelli, per fare i furbi”.

Uno degli autori del decreto, il Senatore Democratico Jay Rockfeller del West Virginia, ha ammesso che il decreto andava oltre la sicurezza militare o questioni di intelligence. “E’ più di questo. Si addentra nel reame delle luci per il traffico, nelle reti ferroviarie e nelle reti di acqua ed elettricità,” disse Rockfeller.

Essenzialmente, questa è la struttura attraverso cui ogni aspetto della nostra vita potrà essere gestito e regolato da una gigantesca burocrazia governativa progettata per controllare e modellare ogni aspetto del nostro comportamento, attraverso la dipendenza dalla tecnologia.

A questo si riferiva Nancy Pelosi quando visitò la Cina la scorsa settimana e si fece scappare il fatto che “Ogni aspetto della nostra vita dovrebbe essere registrato su un inventario” per contrastare il riscaldamento globale.
Sotto la rete di cybersicurezza, i nostri consumi di elettricità e di acqua ed ogni sistema alla base del nostro modo di vita sarà soggetto a controllo e regolazione..

Questo è già stato introdotto con la tecnologia ‘smart’, già presente nei frigoriferi controllati dalle grandi compagnie e non dagli individui. Se venisse accertato che superi i livelli di consumo imposti dal governo, il tuo frigorifero verrà spento da lontano.

Un frigorifero domestico che può essere spento dal fornitore di energia elettrica senza che il proprietario ne sia a conoscenza è un primo tentativo” riporta il Daily Mail in Gennaio. “Npower distribuirà 300 ‘frigoriferi smart’ gratuitamente ai proprietari di casa in Gran Bretagna le prossime 5 settimane, come parte di un tentativo delle compagnie energetiche di contrastare il cambiamento climatico”

In tempi di grande domanda, la Rete Nazionale attiverà gli interruttori nei frigoriferi per raggiungere un equilibrio nella fornitura elettrica. Questo sviluppo implicherà che i consumatori, per la prima volta, perderanno il controllo dell’elettricità nelle proprie case,” così riporta l’articolo.

 
Tutte le case britanniche avranno installati per legge contatori per elettricità e gas di tipo ‘smart’ entro il 2020. I contatori “registreranno i consumi energetici” come afferma un articolo di Reuters.

Allo stesso modo, le compagnie di fornitura dell’acqua si stanno preparando per obbligare i proprietari ad installare contatori per l’acqua, in modo da registrare il consumo d’acqua e diminuirlo in tempi di scarsità.

Questo è solo l’inizio dell’imposizione di una soffocante prigione planetaria dove ogni nostra azione sarà registrata dal Grande Fratello ma anche soggetta al controllo e approvazione governativi.

La rete di cybersicurezza sarà anche un’evoluzione della pervasiva rete di spionaggio che sta operando sotto la protezione dell’NSA da decenni.

Durante il discorso della scorsa settimana sulla ‘cybersicurezza’ Obama ha detto una grande fandonia. Ha affermato che “il tentativo del governo di proteggerci dai ‘cybercattivi’ non includerà il monitoraggio delle reti private o del traffico Internet. Noi preserveremo e proteggeremo la privacy e le libertà civili che noi amiamo in quanto Americani”.

E’ possibile che Obama non abbia mai udito di Mark Klein, il tecnico ritiratosi da AT&T che affermò anni fa che la compagnia smistava tutto il traffico Internet – incluso il traffico verso altri provider – ad analizzatori semantici di traffico, installati in una stanza segreta all’interno della AT&T, sede centrale, a Folsom Street a San Francisco? Ci sono stanze simili a Seattle, San Jose, Los Angeles e San Diego, che assorbono i dati Internet.

Klein spiegò che la multinazionale sta eseguendo gli ordini della NSA. E’ la sua ‘sorveglianza totale’ che come un aspirapolvere afferra tutto. “Nonostante quello che sentiamo, e considerando le registrazioni pubbliche del governo (Bush), semplicemente non credo che il programma di spionaggio dell’NSA sia davvero limitato alle comunicazioni estere o sia comunque coerente con lo statuto dell’NSA o con il FISA (Foreign Intelligence Surveillance Act) (legge per la sorveglianza estera da parte dell’Intelligence),” disse Klein nel 2006.

Dopo che l’NSA si fece vedere nel 2002 alla AT&T a Folsom Street, Klein cominciò a connettere i punti. “Puoi scommettere che ci fu un bello scoppio nelle notizie riguardanti il Total Information Awareness Program (TIA) (programma per il controllo totale dell’informazione), condotto dall’Amministratore John Poindexer, che causò grande nervosismo al Congresso, perché Poindexer proponeva far confluire in database – e questo venne pubblicato sul New York Times – tutti i dati Internet, dati bancari, viaggi, tutto in un unico archivio nel quale il governo avrebbe potuto cercare qualunque cosa, in modo da sapere cosa avrebbe fatto qualunque persona a qualunque momento del giorno”, disse Klein alla PBS. “E tutto questo è fatto senza giustificazioni. Questo è quanto presentato da Poindexer al New York Times, e questo diede molto nervosismo al Congresso.”

Il 16 Gennaio 2003, il Senatore Russ Feingold introdusse la legge per sospendere l’attività del Total Information Awareness Program, durante una questione di revisione della privacy. Nel Febbraio 2003, il Congresso votò la legge per sospendere le attività del IAO (Information Awareness Office) (Ufficio per il controllo dell’informazione) durante un rapporto del Congresso sulle attività di tale ufficio.

Il congresso legiferò dopo una pubblicazione di un articolo sul New York Times di William Safire che dichiarava “al TIA è stato fornito un budget di 200 milioni di dollari per creare archivi computerizzati su 300 milioni di Americani” (Vedi Sei un sospetto, 14 Novembre 2002).

Sicuramente il programma non è sparito. I legislatori inclusero un collegamento nascosto al Defense Appropriations Act (Legge per la ripartizione delle spese militari) che preservava fondi per la componente tecnologica del TIA, qualora fosse stata trasferita ad altre agenzie governative. I progetti del TIA continuarono ad essere finanziati sotto collegamenti nascosti dalle spese per la Difesa e per l’Intelligence.

Il Total Information Awareness – l’algoritmo-per-la-madre-di-tutti-i-database per tenere controllati i terroristi – a cui vennero tolti i fondi nel 2003 solo in apparenza, non è mai morto, e venne ricostruito in segreto dall’NSA, a quanto afferma Siobhan Gorman al Wall Street Journal”, scrisse Ryan Singel per il Wired il 10 Marzo 2008. “Non ci fu reale dibattito al Congresso o nella stampa sul fatto che al governo possa o meno essere consentito di tracciare ogni telefonata, e-mail o navigazione Internet di ogni Americano”.

John Stokes, redattore di Ars Tecnica, notò che la tecnologia del TIA non è nulla di nuovo. “L’opera del TIA è ancora in corso” scrisse Stokes nel 2005, e “il governo prova ad usare tale tecnologia, come database tecnologici e riconoscimento vocale, per la sorveglianza domestica da tempo. E quando dico da tempo, intendo prima che questa amministrazione entrasse in ufficio”. Ebbe una vera accelerazione sotto Clinton nel 1995 quando il Communications Assistance for Law Enforcement Act (CALEA) (Legge per l’imposizione legale nel favoreggiamento delle comunicazioni) venne approvato. “CALEA diede ordine di installare porte di intercettazione da remoto sugli interruttori digitali così il traffico Internet sarebbe stato disponibile per qualunque controllo per l’imposizione legale.! In altre parole, Mark Klein ha solo grattato la superficie.

Truman creò l’NSA nel 1952, ufficialmente per appoggiare ‘l’orecchio dell’America’ all’estero, ma l’agenzia ha servito da tempo come una organizzazione tipo-Stasi dedicata allo spionaggio degli Americani. L’NSA, scrisse Siobhan Gorman al Wall Street Journal, “e le altre agenzie di intelligence vennero scoperte ad utilizzare i loro dispositivi di spionaggio per monitorare gli Americani per propositi politici”.

Il predecessore dell’NSA, il Armed Forces Security Agency, lanciò il progetto SHAMROCK nel 1945. Ottenne copie di tutte le informazioni telegrafiche in entrata o in uscita dagli Stati Uniti con la piena collaborazione di RCA, ITT e Western Union. Un progetto sorella conosciuto come Progetto Minareto coinvolse la creazione di ‘liste di controllo’, possedute dall’intelligence e dall’FBI, degli accusati di attività domestiche ‘eversive’. La lista di controllo includeva personaggi famosi come Martin Luther King Malcolm X, Jane Fonda, Joan Baez e il Dr. Benjamin Spock, a quanto afferma Patrick S. Poole, che scriveva per Nexus Magazine nel 1999. L’FBI, l’NSA, e le altre agenzie di intelligence erano coinvolte attivamente nella creazione delle liste di controllo.

L’NSA ha tentato di mettere in piedi la tecnologia per questo compito, mentre le agenzie reticenti continuavano a spiare gli ‘eversivi’ e altri considerati canaglie dal governo.

In Febbraio, pubblicazioni commerciali riportarono che l’agenzia stia offrendo ‘miliardi’ a qualunque società sia in grado di offrire intercettazioni affidabili di Skype, nella messaggeria istantanea e nel traffico a voce. Skype è particolarmente complesso perché si basa su reti P2P, stante a significare peer-to-peer (non esistono server centrali proprietari). Il governo e i media allineati potrebbero affermare di voler usare la mano pesante con il P2P – un esempio è la grande popolarità di BitTorrent – per motivi di infrazione del copyright, ma una ragione ben più pratica è il fatto che il governo ancora non sa come rompere il protocollo di condivisione dei file. Skype e BitTorrent assorbono una buona parte del traffico Internet.

Se pensate che Obama possa fare dei passi indietro sul programma governativo di spionaggio delle comunicazioni (di massa e incostituzionale), pensate allo scorso 3 Aprile, quando il Dipartimento di Giustizia di Obama archiviò una mozione per eliminare uno dei processi miliari dell’Electronic Frontier Foundation contro lo spionaggio illegale dell’NSA. Il Dipartimento di Giustizia chiese che l’intero processo venisse annullato basandosi sulle dichiarazioni delle due amministrazioni Bush sul ‘segreto di Stato’ e ‘l’immunità sovrana’ che il Patriot Act introdusse, con l’impedimento di processi di ogni tipo contro la sorveglianza illegale governativa (potete vedere la dichiarazione dell’EFF, l’amministrazione Obama abbraccia la posizione di Bush sullo spionaggio illegale e segreto).

In Marzo, il coordinatore di Obama per i programmi di cybersecurity, Rod Beckstrom, un imprenditore di Silicon Valley, venne radiato perché si oppose al ruolo dell’NSA nella cosiddetta iniziativa per la cybersecurity. Beckstrom disse “le minacce ai nostri processi democratici sono significative se le reti per la sicurezza sono monitorate e controllate dall’NSA”.

Le mosse di Obama ottennero elogio dai legislatori chiave di Capitol Hill, i quali dichiararono di lavorare assieme al presidente per implementare nuove misure per la sicurezza, viste come necessarie,” riportò brevemente CQPolitics dopo il suo discorso sulla cybersicurezza. “Obama disse che il suo consigliere per la sicurezza – che era un membro dell’NSA e den National Economic Council – sarà a capo di un nuovo ufficio all’interno della Casa Bianca.”

Noi applaudiamo il presidente Obama per aver riportato alla ribalta la seria questione della cybersicurezza,” disse il Senatore Johns D. Rockfeller IV, D-W.V, e Olympia J. Snowe, R-Maine, disse in una dichiarazione congiunta. “Nessun altro presidente nella storia Americana ha elevato questa questione a tale livello e noi lo ringraziamo per il suo comando.

Nessun altro presidente ha mai avuto il potere di spegnere Internet. Il decreto Rockfeller-Snowe, S 778, garantirebbe ad Obama il potere dittatoriale di dichiarare una ‘cyber-emergenza’ e di spegnere, o perlomeno di mettere in difficoltà, le reti considerate una minaccia. Il governo degli Stati Uniti non è davvero preoccupato degli hacker cinesi o dei ragazzini della Lattonia (che Rockfeller citò come un pericolo), ma teme realmente il pensiero e la parola libere e senza restrizioni e l’attivismo dei suoi stessi cittadini.

La promessa di Obama è solamente un tentativo di legarvi con un grande imbroglio. Lui non ha alcun rispetto per voi o per la Carta dei Diritti.


Fonte: Prison Planet











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3 commenti:

akacimea ha detto...

Prima questione:ci sono i cookies che svolgono questo lavoro di rilevazione dei siti visitati,mozilla permette di vederli e cancellarli ogni volta che si vuole.Explorer non lo so.Qua però si parla dei providers stessi che lo fanno,è possibile tecnicamente ?
Seconda questione:come si può rispondere a chi in merito alla privacy nel web dice che non ha nulla da nascondere ? in effetti,questo ragionamento non farebbe una piega.ciao D

GIONA ha detto...

ciao Daniele,
scusa il ritardo ai tuoi commenti...(colpa di impegni extra)

alla tua prima domanda rispondo: sì è possibile tecnicamente. come dice l'articolo, hanno tutto ciò che serve per poterlo fare.

di tutto ... e anche di più per altre cose.

Il Pentagono: "Consideriamo il cyberspazio un luogo di combattimento"
Il comando avrà il compito di difendere l'America da attacchi di cyberterrorismo o da offensive digitali di potenze straniere, ma dovrà anche coordinare l'uso di un vasto arsenale di strumenti segreti da cyberguerra di cui dispongono i militari americani.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=120117

alla seconda questione, la risposta migliore sarebbe cercare di aiutarli a comprendere che a prescindere dal fatto che non si abbia nulla da nascondere, l'atto di registrare "ad infinitum" (e non solo di controllare) ogni cosa di una persona è coercitivo.

...la trasparenza cela un trabocchetto pericoloso, che è poi l'idea nazista dell'"uomo di vetro", e cioè l'argomento "se non hai nulla da nascondere perchè sei preoccupato per la raccolta di informazioni su di te?"

l'avvertimento è di Rodotà. ma possiamo vedere quali differenze contenga quell'articolo di gennaio, su Obama e la cybersicurezza, tra questo di Prison Planet.

un abbraccio

Giona

Iafet ha detto...

Daniele:
Prima questione: certo che è possibile tecnicamente, basta associare in un database i nomi degli utenti ai siti che visitano. Lo fanno in automatico i computer che smistano il traffico.
Seconda questione: risponderei con un'altra domanda. Se non ho nulla da nascondere, perchè vuoi spiarmi e controllarmi? Forse si vuol passare dal considerare la gente da 'innocente fino a prova contraria' a 'colpevole fino a prova contraria?
Facciamo molta attenzione ad una cosa: l'attuale governo USA sta considerando la possibilità di 'detenzione preventiva'.
Che vuol dire? Vuol dire che puoi essere incarcerato in base a semplici sospetti, senza prove, e poi verrai rilasciato una volta che sarà verificato che sei un bravo ragazzo.
I riferimenti qui:


http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=9190

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