04 luglio 2009
Potete anche avere fede,
ma avete una fede appropriatrice?
Una sera un eminente evangelista, cercando di spiegare i principi della fede ad un folto gruppo di ragazzi seduti nei primi banchi della chiesa, ormai disperato, offrì loro il suo orologio da taschino che teneva in mano.
“Figliolo, vorresti quest'orologio?” chiese l'evangelista porgendolo.
“Ah, via” rispose il giovane. “Non mi imbroglia mica!”.
L'evangelista fece la stessa domanda al ragazzo successivo, la risposta non si fece attendere: “Per chi mi ha preso? Non è mica il primo aprile!”
La domanda fu ripetuta e, da tutta la fila, venne sempre la stessa risposta faceta. Infine l'evangelista offrì l'orologio a un bambinetto sui 5 anni seduto sull'orlo della sedia, con gli occhi luminosi e spalancati, puntati intensamente sul viso dell'oratore. I suoi piedini non arrivavano al pavimento ma lui era in equilibrio sul bordo della sedia pronto a fare un balzo in avanti!
L'evangelista non ebbe neppure la possibilità di finire la frase che cominciava così: ”Ometto, ti piacerebbe... “ fu più che sufficiente. La lesta manina paffuta agguantò l'orologio. Agguantò è l'unica parola per descrivere l'intensa, impaziente azione del bambino fiducioso, il quale mise istantaneamente in tasca il regalo. Risistemandosi poi a sedere con fare compiaciuto, disse, soddisfatto e sospirando come un adulto, che era proprio quello che aveva sempre desiderato.
Dopo il rito, il gruppo di ragazzi attorniò protestando l'evangelista.
“E come facevo a sapere che diceva sul serio?” oppure “Mannaggia, era proprio il tipo di orologio che volevo”, “Perchè non ci ha detto che faceva sul serio?” Poi un altro ancora: “Se davvero diceva sul serio perchè non me lo ha messo in mano o ha ripetuto la domanda in modo che io capissi?”
Ogni ragazzo voleva letteralmente che l'evangelista glielo mettesse in mano, piuttosto che dover allungare il braccio e prenderselo da sé. Il ragazzino aveva invece una fede appropriatrice e allungò la mano per impossessarsi di ciò che gli era stato offerto. Mise davvero in azione la sua fede.
Molte persone non hanno una fede appropriatrice. Credono in qualche modo di essere salvi e credono alle promesse di Dio in una maniera impersonale e indefinita. Non sanno come “appropriarsi” delle promesse di Dio. Semplicemente non sanno come “ottenere cose da Dio” e pur chiedendo continuamente, non ricevono mai, per la semplice ragione che non riescono a comprendere questo semplice principio di fede. È spiegato molto semplicemente nella citazione che abbiamo così spesso ripetuto: “Pregando, crediate che le avete ricevute, e voi le otterrete!” (Marco11:24) poiché senza questa azione di appropriazione da parte della nostra anima non potremo mai godere dei gloriosi privilegi dei figli di Dio, o partecipare pienamente della nostra primogenitura.
un abbraccio nella luce, Dio è ancora sul Trono
Giona





2 commenti:
Matteo:17,19-20
19 Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché non l'abbiamo potuto cacciare noi?» 20 Gesù rispose loro: «A causa della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: "Passa da qui a là", e passerà; e niente vi sarà impossibile.
E' più che reale. La cosa più difficile a molti è avere fede. Il resto, poi, viene dal Signore.
viene tutto dal Signore Iafet, quindi anche la fede. ma la fede cresce appunto come ha evidenziato Timmy, dall'ascoltare la Parola di Dio.
l'importante successivamente è comprendere il valore di una fede appropriatrice. una fede che ottiene realmente le cose che vengono chieste a Dio.
Giona
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