27 dicembre 2009


Dedicato a Manuela,
e a quanti si sono allontanati dalla fede e dalla volontà di Dio
...



Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita” (Giovanni 14,6). “Le parole che vi dico sono spirito e vita” (Giovanni 6,63). La Parola è il seme che germoglia in una nuova vita in Cristo. Se si semina la Parola, che cosa si raccoglie? Si raccolgono anime, nuove vite nel Signore. E’ indubbiamente un’espressione di vita, come lo è la nascita di un bambino. Il padre dà il seme, la madre lo nutre e lo dà alla luce. Che cosa fa il seme? Genera vita. Il seme e la Parola sono paragonati l’uno all’altra. “Perché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno” (1 Pietro 1,23). La Parola è il seme e il seme è la Parola. “Se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto” (Giovanni 12,24). In altre parole, dà vita. Il seme, la Parola, dà vita. Il cristiano che si allontana dalla Parola si allontana dalla vita, dalla vita spirituale, dal Signore, perché Egli è la Parola. Diventa estraneo alla sua vita e a quella sua scintilla spirituale che dà vita. La parola è vita.

Mi ha sempre colpito il versetto: “Le parole che vi dico sono spirito e vita” (Giovanni 6,63). Pensaci. Sono spirito e sono vita! Le sue parole sono importantissime, essenziali. Sono spirito e vita, cose invisibili e intangibili, ma senza le quali ci sarebbe solo una morte totale, una morte spirituale assoluta. Senza la Parola, gli apostati muoiono totalmente. La scienza non comprende ancora la vita. Pochi minuti dopo la morte il corpo è ancora qui materialmente, ma ha perso qualcosa di invisibile e intangibile, senza peso. Hanno pesato dei cadaveri subito dopo la morte e non hanno trovato alcuna differenza in peso. E’ la scintilla, l’energia, la vita che manca. Manca lo spirito che dà vita al corpo. “Lo spirito e la vita”. Senza la Parola, che è lo spirito e la vita di Gesù, si è senza di Lui, non si ha comunione con Lui e si è morti spiritualmente. Credo proprio che chi abbandona la fede lo faccia perché ha abbandonato la Parola. Se avesse basato la sua vita sulla Parola, non credo che sarebbe mai andato fuori strada. Non sarebbe stato possibile, perché sarebbe stato pieno della vita di Dio, della Parola. Per questo è importante studiarla, impararla a memoria, colmarsene il cuore al punto di non potersene più separare. Ricorda ciò che disse Gesù: “Le parole che vi dico sono spirito e vita” (Giovanni 6,63). Gesù è la Parola. E’ lo spirito e la vita, e devi avere un po’ di Lui ogni giorno, devi nutrirtene in abbondanza. Così come devi nutrirti di cibo per avere energia fisica, devi nutrirti della Parola per avere forza spirituale. Alcuni cristiani si allontanano tanto dalla vita di Dio perché trascurano la Parola, si separano da essa. Gesù disse: “Senza di me non potete far nulla” (Giovanni 15,5). Gli apostati si allontanano dal Signore. Non perdono la salvezza, ma, come fece Pietro, “seguono da lontano” e arrivano al punto di poter perfino rinnegare Gesù. (Giovanni 18,25; Matteo 26,58).

Penso che sia questa la risposta. Mi sono chiesto: “Che cosa fa sì che certe persone voltino le spalle a Dio? Che cosa fa gelare il loro cuore? La Bibbia predice che nel tempo della fine “L’amore di molti si raffredderà” (Matteo 24,12). La fiamma si spegne, l’ardore si smorza, i cuori si raffreddano. Che cosa alimenta una fiamma? Il combustibile. In questo caso il combustibile è la Parola. La Parola alimenta la nostra fiamma, la fiamma della nostra candela. E’ il combustibile a dare vita alla fiamma: che sia cera, gas, o olio. Senza combustibile, come avvenne alle cinque vergini stolte che rimasero senza olio, la luce viene meno e si rimane al buio, estranei alla vita di Dio, al combustibile, cioè alla Parola, allo Spirito, separati dalla vita di Dio, estraniati, accecati nei propri pensieri. La fiamma si spegne perché non è alimentata dal combustibile, dalla Parola che è Gesù, lo Spirito, la vita.

La Parola è ognuna di queste cose: Gesù, Dio, Spirito, vita! Senza Gesù si è senza Dio, senza spirito, senza vita: si è morti! Senza combustibile, la fiamma si estingue, il fuoco si spegne e non c'è più calore. Si diventa freddi, insensibili. E' un processo invariabile, riassunto nel versetto: “Accecati nei loro pensieri, estranei alla vita di Dio”. Essere estranei a qualcosa significa esserne al di fuori. Gli apostati sono come stranieri nel regno di Dio. Se hanno ricevuto la salvezza sono membri del Suo regno, figli di Dio, ma sono figli prodighi in terre lontane, estranei alla propria famiglia, alla propria casa, al proprio paese, al regno di Dio. E’ importante nutrire l'anima. Devi nutrirti spiritualmente o la tua anima ne risentirà. Il tuo spirito morirà. Devi continuare a nutrirti spiritualmente, o ad essere nutrito come un neonato. Devi avere la vita, o non esisterà un modo di vivere. Devi avere la vita o morirai spiritualmente. Quando trascuri il Signore e la Sua Parola, sei programmato all'autodistruzione. E’ una conseguenza automatica. E’ pericoloso trascurare la Parola! Quando cominci a riempire la tua vita di così tante cose che non c'è più spazio per la Parola, sei troppo occupato! Quando perdi fiducia nella Parola perché sei instabile nei pensieri e nei sentimenti e perché essa ti offende e non ti piace, sei in pericolo! (Giacomo 1,8). A volte Dio ci sottopone a grandi prove. Ricordi la prova della fede di Abramo? Dio gli disse: "Vai... sacrifica Isacco!" Che prova! Isacco era il seme di cui Dio aveva parlato, il figlio promesso, concepito miracolosamente. Dio voleva vedere se Abramo avrebbe continuato a credere in Lui e se Lo avrebbe considerato più importante e più caro perfino dell'adempimento della Sua Parola, degli effetti della Sua Parola. Non si può dare più importanza ai risultati della Parola di quanta se ne dia alla Parola stessa. Senza il seme non ci sarebbe vita, non ci sarebbero i frutti. Senza la linfa l'albero morirebbe. “Senza di me non potete fare nulla”, disse Gesù. Gesù è la Parola. Senza la Parola non esiste nulla: non c'è spirito, non c'è vita, non c'è calore, non ci sono frutti! Al primo attacco del diavolo sei completamente sconfitto. Ti chiedi come è possibile abbandonare il Signore? E' possibile se non si segue assiduamente la Parola, se non si edifica su di essa la propria casa, se non si hanno le giuste fondamenta. Un apostata non ha fondamenta, ma costruisce la sua casa sulla sabbia. E quando viene la tempesta la casa cade a terra perché non è edificata sulla roccia. (Matteo 7,24-27). La roccia è Gesù: il fondamento di roccia della Parola! Lode al Signore! Gesù è la Parola, e se non si segue la Parola non si segue Dio e non si hanno fondamenta. Se non ci si basa sulla roccia, non ci si può reggere. Io credo che tutti gli apostati siano tali perché non hanno vissuto la Parola, non si sono basati su di essa, mentre i cristiani più spiritualmente forti sono quelli che la conoscono bene. Sono forti proprio perché hanno fede nella Parola e la vivono! Gli apostati stessi confessano di non avere letto molto la Parola, di non essersene immersi, di non averla studiata, vissuta, né ubbidita. (Giacomo 1,21-25).

La Parola è il segreto per ottenere delle vittorie spirituali, per conseguire dei risultati, per poter guidare altre persone, per avere successo, fuoco, vita, calore, luce e tutto! La mancanza della Parola è invece il segreto dell'apostasia, dell'insuccesso, dell'indifferenza, della cecità, della debolezza e della morte spirituale. Forse i Cristiani deboli nella fede e gli apostati non hanno mai dato importanza e predominanza alla Parola. Non l'hanno amata e adorata.

Non c'è niente di male nell'adorare la Parola. La Parola è Gesù! Dio dice di avere "magnificato la Parola oltre ogni sua rinomanza" (Salmo 138,2). La Parola è Dio! La Parola è vita! Sono le Sue Parole! La Parola è il Signore e il Signore è la Parola. Non c'è quindi niente di male nell'adorare la Parola, nell'amarla, nel viverla, perché Gesù è la Parola. Egli disse: “Le parole che vi dico sono spirito e vita” (Giovanni 6,63) e “Io sono la via, la verità e la vita” (Giovanni 14,6). Gesù è la Parola e la Parola è Gesù. Se non ti nutri della Parola e non assorbi la Sua vita, se non “mangi la Sua carne e non bevi il Suo sangue”, come disse Gesù, non sopravviverai spiritualmente e abbandonerai il Signore. (Giovanni6,53-58.) E’ per questo che gli apostati abbandonano Dio. Prima di tutto abbandonano la Parola. Diventano così "accecati nei loro pensieri", quindi "estranei alla vita di Dio", cioè alla Parola, perché l'hanno rifiutata. Se non ami la Parola, se non ti piace e non ci credi, la rifiuti.

Abbiamo detto altre volte che credi nella Bibbia tanto quanto la leggi. Credi nella Parola di Dio tanto quanto la leggi, la vivi e le ubbidisci. Gli apostati non la leggono, non la vivono e non le ubbidiscono; di conseguenza si indeboliscono spiritualmente, si allontanano dalla vita di Dio, dal Suo flusso vitale. Non la bevono, non se ne nutrono, non ne traggono vita, non ne derivano forza, ma diventano “accecati nei loro pensieri”, non capiscono più niente! Che condizione pietosa! Non capiscono più niente! Spesso rimangono sommersi dalle menzogne del diavolo. Non c'è altra scelta. O ci si immerge nella Parola e nella vita di Dio, o si rimane sommersi dalle menzogne e dall'oscurità del diavolo! L'apostata si fa indifferente al punto da diventare insensibile, da non provare più nulla. La sua coscienza e il suo cuore si induriscono. E’ pericoloso! “L’uomo che, rimproverato, resta di dura cervice sarà spezzato all'improvviso e senza rimedio” (Proverbi 29,1).

Spesso la vita stessa degli apostati parla contro Dio, anche se essi sostengono di credere in Lui. Spesso essi non seguono la Sua Parola e non le ubbidiscono, per quanto dicano di rispettarla. La Parola dice: “Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi” (Giacomo 1,22). Non basta leggerla, ascoltarla, accettarla a parole: bisogna ubbidire ai suoi insegnamenti per provare la propria devozione, la propria lealtà e la propria fede. “Sii di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto un ascoltatore”, o sarai come l'uomo che costruì la sua casa sulla sabbia, che fu distrutta quando giunsero i momenti duri, quando soffiarono i venti dell'avversità e della persecuzione. Alcuni probabilmente pensano: "E' difficile credere che trascurare una piccola cosa come la Parola di Dio possa farmi abbandonare la fede”. Ma è proprio quello il problema: essi considerano la Parola una “piccola cosa”, invece di vederla come l'aspetto più importante della loro vita cristiana. “Non è poi così importante leggere la Bibbia. Non importa, fintanto che seguo la folla, che faccio ciò che fanno gli altri, che do testimonianza della mia fede. Anche se non leggo la Parola, almeno la do agli altri”. Ma ciò non ti salverà. Solo la Parola ti può mantenere saldo nella fede.

E' questo il fattore chiave che determina la vittoria o la sconfitta, il successo o il fallimento: come si considera la Parola, come si vive, se si basa la propria vita su di essa o se si cerca di farne a meno. Sono certo che tutti gli apostati converranno che il loro fallimento e la loro sconfitta sono dovuti al fatto di avere trascurato la Parola, di non averla creduta, di averla messa in dubbio, di averle disubbidito, di averla abbandonata, al punto di abbandonare tutto.

Anche gli apostati abbandonano ogni cosa: la Parola, il Signore, la vita, la luce, la fede, la casa del Padre, tutto ciò che non dovrebbero abbandonare! Abbandonano l'aratro in mezzo ai campi per voltarsi indietro, perdono tutto, abbandonano tutto e se ne vanno.

Ritornano alla mota, al porcile, al vomito, al sudiciume, al fango e alla melma della vita che vivevano prima (Luca 9,62; 2 Pietro 2,21.22). Abbandonano tutto ciò che il Signore aveva in serbo per loro per tornare ai deboli e miserabili elementi di questo mondo (Galati 4,9).

Diventano pezzenti spirituali agli occhi di Dio, spiritualmente miseri e traviati. Ed è così difficile tornare al Signore quando si giunge a quello stato! E' molto più difficile di quanto non sia stato seguire il Signore la prima volta. Dopo avere assaggiato e rifiutato “il dono celeste”, sembra quasi impossibile pentirsi, come leggiamo nella lettera di Paolo agli Ebrei. Gli apostati si sono rivolti contro di essa e l’hanno respinta, ed è quindi molto più difficile che si ravvedano. (Ebrei 6,4-6.)

Signore, aiutaci e aiutali, nel Nome di Gesù! Aiuta quei poveri apostati che si trovano in tali difficoltà. Sono deboli perché hanno letto ben poco – se non affatto – la tua Parola, non ne hanno tratto forza, non hanno ricevuto i suoi insegnamenti, non se ne sono colmati, non l'hanno accolta con gioia, non l'hanno vissuta. La Parola non è stata la loro vita, la loro forza, la loro salute come fu per il re Davide, che ne parlò tanto. Fu la Parola a dargli forza, vita, saggezza, potenza, vittoria. (Salmo 119.) La maggior parte dei Cristiani ha trascurato la Parola. Ne sono affamati. Ricevono solo poche briciole di domenica e poi soffrono la fame il resto della settimana. Sono sempre più deboli fino ad essere sopraffatti dal mondo, hanno messo il loro denaro in sacchetti forati (Aggeo 1,6), la loro messe in granai che non valgono a nulla, perché hanno trascurato la vita, la luce, la forza, la potenza, la loro unica speranza di vittoria: la Parola!

Gesù, aiuta quei poveri apostati a ritornare alla tua Parola! A volte li lasci ritornare alla fossa, alla melma, al porcile, a rotolarsi nel fango e nel vomito solo perché ne siano disgustati e comprendano che non è la via da seguire. E' un'esperienza che al confronto farà sembrare dolce qualunque altro boccone e che li aiuterà a comprendere di avere trasgredito alla tua volontà, di averti abbandonato, di essersi estraniati dalla tua vita, accecati nei propri pensieri, duri di cuore. Gesù, aiutali. Tu li supplichi di ritornare! “Ritornate, figli traviati, dice il Signore” (Geremia 3,14). “Colui che vieni a me, io non lo caccerò fuori” (Giovanni 6,37). Li implori, li supplichi! Tu hai pianto per Gerusalemme: “Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!” (Matteo 23,37). Hai pianto per Gerusalemme, sapendo che nel giro di pochi anni sarebbe stata distrutta e i suoi abitanti sarebbero stati sterminati, spesso proprio mediante la crocifissione. La loro fine fu peggiore dell'inizio.

Signore Gesù, aiutali a tornare a te, a pentirsi, ad avere una metanoia, a cambiare idea e a rivolgersi di nuovo a te - questa volta certi che non c'è altra via da seguire! “Tu solo hai parola di vita eterna” (Giovanni 6,68). A chi andranno? Aiutali a capire che non c'è nessun altro a cui rivolgersi, nessun altro luogo dove andare, nessuna alternativa se non ritornare a te e alla tua Parola. Riportali a te, Signore, nel nome di Gesù! Abbi misericordia! Abbi pietà di loro e riconducili alla tua Parola. Amen.

Ti sei mai allontanato dal Signore e dalla Sua Parola? Pensi di essere "estraneo alla vita di Dio"? Dio ti perdonerà e avrà misericordia di te se pregherai sinceramente:


Caro Gesù, ti prego di perdonarmi per avere trascurato te e la tua Parola! Riempimi del tuo Spirito Santo e aiutami a leggere assiduamente la tua Parola

e a vivere per te e a parlare agli altri del tuo Amore.


Amen.


Dio ti benedica e ti tenga vicino alla Sua Parola!









un abbraccio nella luce, Dio è ancora sul Trono

Giona

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17 commenti:

violadelpensier ha detto...

Il tuo post è davvero intenso caro Giona...so quanto ti deve essere costato farlo, ma esso è la prova evidente che la parola di Dio è in te e che l'amore per gli altri è più forte della sofferenza......ora sei davvero tornato.
1Pietro
22 Dopo aver santificato le vostre anime con l'obbedienza alla verità, per
amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore,
gli uni gli altri, 23 essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile,
ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna. 24 Poiché “ tutti i
mortali sono come l'erba e ogni loro splendore è come fiore d'erba. L'erba
inaridisce, i fiori cadono, 25 ma la parola del Signore rimane in eterno. E
questa è la parola del vangelo che vi è stato annunziato.......
hai perfettamente ragione amare la parola di Dio e amare gesù è la stessa cosa perchè entrambi sono un tutt'uno e sono stati al mondo per la nostra salvezza....
1Giovanni
3 Da questo sappiamo d'averlo conosciuto: se osserviamo i suoi
comandamenti. 4 Chi dice: «Lo conosco» e non osserva i suoi
comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; 5 ma chi osserva la sua
parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo
di essere in lui. 6 Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come
lui si è comportato.
7 Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento
antico, che avete ricevuto fin da principio. Il comandamento antico è la parola che avete udito.
Giovanni 8
Fedeli alla parola
31 Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete
fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; 32 conoscerete la
verità e la verità vi farà liberi».
51 In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà
mai la morte».
Ti abbraccio nella Luce caro fratello, Dio sarà sempre sul trono

oldleon ha detto...

Il “Gesù” che ci è stato trasmesso dalle religioni cosiddette “cristiane” ha ben poco a che vedere con l’ebreo Yeshùa. Occorre riscoprire tutta la sua vera identità, iniziando a chiamarlo col suo vero nome: Yeshùa.
(Yeshùa è proprio il nome con cui suoi contemporanei lo chiamavano.)
Sinceramente oldleon.

cleonice ha detto...

Giovanni 17

3 Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.

6 Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua PAROLA. 7 Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, 8 perché le PAROLE che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.

14 Io ho dato a loro la tua PAROLA e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.

17 Consacrali nella verità. La tua PAROLA è verità.

20 Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro PAROLA crederanno in me;

Attraverso la PAROLA DIO si manifesta ed entra nel cuore degli uomini...DIO stesso emana il Suo Santo Spirito attraverso la PAROLA.
Chi dice di aver conosciuto DIO senza conoscere e cercare la Sua PAROLA è bugiardo perchè ha conosciuto un dio diverso, il dio che la sua mente voleva visualizzare, come più gli piaceva.
L'unico mezzo per avvicinarsi al Signore è la PAROLA che ci permette di conoscere la Sua volontà e ci plasma gradualmente fino a trasformarci attraverso lo Spirito in nuove creature.

Hai ragione Giona ed io lo ho sperimentato su di me, chi si allontana dalla PAROLA, chi non si nutre continuamente di questo cibo che è e dà lo Spirito, si illude di rimanere vicino a Dio ma gradualmente viene intaccato dallo spirito del mondo che demolisce e confonde.
Qualcuno mi disse di aver conosciuto Dio nel dolore e di averlo trovato, è una menzogna, senza la conoscenza della Parola, il dolore può predisporre lo spirito a cercare Dio, suscita in noi la sete di Dio ma per edificare lo Spirito e crescere nella vera luce è necessario leggere, studiare, bere, mangiare la PAROLA e solo così potremo sintonizzarci davvero con lo Spirito e essere degni di riceverlo.
Caro Giona, la tua fede è grande, la PAROLA ben radicata in te ha mantenuto vivo e rafforzato lo Spirito.
Dimostri ancor più grande fede e vero amore avendo misericordia di coloro che sbagliano e cadono, doni speranza a chi si sente perso, ricordando l'infinita misericordia di Gesù sempre aperto al perdono.
Un cristiano senza misericordia per chi cade non ha davvero accolto la PAROLA del nostro Padre Santo.
Dio conosce i cuori e li scruta nel profondo ed è un Dio fedele, non ci abbandona mai, se scorge nel cuore il pentimento sincero.... e, non solo, fa molto di più, Egli stesso torna a bussare alla porta dei cuori peccatori che non osano più chiamarlo Abbà..Ma Egli è nostro Padre, un Padre colmo di amore misericordioso.

Grazie Giona

GIONA ha detto...

@ Timmy e Ruth

cari fratelli, può accadere ad ognuno di noi in qualche momento della nostra vita di allontanarci dal nostro Signore e sarebbe un BENE se ci accadesse di tornare in quel momento non solo a mangiare della mota, a risporcarci nella fanghiglia, ma.. a poterci rendere conto di essere a farlo. Questo produrrebbe un ravvedimento e un cambiamento, e come conseguenza l'abbandono del male e il ritorno al nostro amorevole Padre celeste. ..questa sarebbe una benedizione!
il problema si fa più serio invece quando la mota e la fanghiglia non vengono riconosciute per ciò che sono, quando ci sembrano una cosa "normale", o perfino “bei posti” nei quali stare.
Quella condizione è la morte vera, la morte spirituale, uno stato di abbandono della vita nel cuore. Uno stato di cecità nel quale chi vi si trova, non ha più capacità di discernimento tra il bene e il male. Lo stato peggiore si trova in chi pur essendo in uno stato di apostasia completa e al servizo del mondo continua a conservare un'apparenza cristiana e si illude di essere ancora in contatto con Dio (Matteo6:22,24). il più delle volte chi è in questa condizione cerca l'approvazione degli uomini, cerca di darsi un'immagine ammantata di “religiosità” per coprire le proprie manchevolezze. ..ma Gesù stesso ci avvertiva: “guai a voi quando tutti diranno bene di voi” (Luca6:26) quando il mondo parla troppo bene degli uomini.. in quegli uomini c'è qualcosa che non va con Dio.

“Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.” (Giovanni15:19)

“Hanno la forma esterna della pietà; ma la forma vuota della realtà, della sostanza. Sono formalisti, conservano riti e nomi e parvenze. Ma quanto alla vivente comunione con Dio ch'è potenza rinnovatrice e santificatrice, della vita intera, interna ed esterna, essi non ne vogliono sapere, l'hanno praticamente ripudiata come si vede dall'orientazione della loro vita. Mentre l'essenza della pietà consiste nell'amar Dio con tutto il cuore, nel servirlo subordinando alla sua la nostra volontà, essi sono amanti di sè ma non di Dio”.

Possiamo solo pregare per chi si è allontanato dall'Eterno affinchè possa un giorno tornare all'amore vero per Dio e per i propri fratelli. un amore fatto di semplicità, mansuetudine, comprensione fraterna e misericordia.

Che Dio ci protegga sempre dall'apostasia... che ci aiuti a farci stare sempre aggrappati alla Parola, quell'unica boa di salvataggio negli oceani del mondo e delle vicissitudini umane.


Grazie a Gesù e alla Sua Parola!



Giona

GIONA ha detto...

“ il timore dell'Eterno è il principio della sapienza e CONOSCERLO è l'intelligenza” (Proverbi9:10)


Caro Oldleon, credi davvero che CONOSCERE l'Eterno significhi soltanto chiamarlo con ciò che dici essere il suo vero nome? Fino a ieri, come molti, lodavi un falso “maestro”, e oggi che avresti conosciuto la “vera identità” di Dio incarnato tramite il suo “vero nome”.. questo fatto è riuscito a farti abbandonare il tuo lavoro, la tua casa, la tua auto, tua moglie, i tuoi beni e ogni cosa per seguirlo e metterti interamente al suo servizio?

..vedi che non l'hai conosciuto,

perchè se tu l'avessi conosciuto veramente avresti fatto tutte queste cose




Un abbraccio vero.

Giona

GIONA ha detto...

@Cleonice

grazie a te cara Cleonice, non mi sento di aggiungere altro al tuo splendido commento.


Dio ci aiuti sempre ad avere misericordia per gli altri come anche noi ne abbiamo bisogno.


"voglio misericordia e non sacrificio" (Matteo9:13)



Dio ti benedica e protegga.



a presto,

Giona

oldleon ha detto...

Caro Giona, io non ho MAI sostenuto che Yeshùa è Dio, questo lo DICI e lo sostieni TU !
Per quando riguarda il vero nome,non dimenticare che Yeshùa (Gesù)era ebreo e a quel tempo si parlava e si scriveva nella loro lingua e non nella nostra che toglie ogni significato profondo STRAVOLGENDO il senso delle parole, prova ne è che Gesù nella nostra lingua non significa NULLA,mentre nella sua:

Yeshùa significa “Yah salverà”, essendo Yah l’abbreviazione del nome di Dio (abbreviazione che compare per la prima volta nella Bibbia in Es 15:2: “Yah [יה] è mia forza”) e shùa, derivazione di yeshuàh (ישועה) che significa “salvezza”.

Questo carissimo non e come io dico ma è scritturale!

Carissimo Giona,è vero quello che tu dici,fino a ieri… io lodavo un falso maestro,finchè il Padre non mi ha fatto incontrare Bojs,il quale mi ha fatto conoscere attraverso le Sacre Scritture il Vero e solo maestro” Yeshùa” l’unto ,il Messia ,il figlio del Dio Onnipotente “YHWH” il quale ha sempre( Yeshùa) e solo detto e sostenuto di essere il FIGLIO di Dio,(non si è mai dichiarato Dio verifica le scritture,cosa rispose alla farsa del processo subito) tantè che gli Ebrei del tempo lo uccisero perché il solo dichiararsi il figlio Dio faceva di lui una divinità,e per conseguenza logica un Dio potente…e di fatti lui lo era un Dio potente(ISAIA 9,5) …ma non Onnipotente come il Padre…QUESTO è SCRITTO!

Per quanto riguarda quello che tu dici: “e oggi che avresti conosciuto la “vera identità” di Dio incarnato tramite il suo “vero nome”..
Io non ho detto (rileggi bene il mio commento) di aver conosciuto la vera identità del Dio incarnato,questa è una tua interpretazione,ne penso minimamente che Dio Onnipotente si sia incarnato sulla terra… questo è un tuo CREDO personale che cozza con le Sacre Scritture ne queste lo hanno mai sostenuto.
Forse tu ti riferisci a dottrine di uomini che sono andati oltre ciò che è scritto,come dice Paolo l’Apostolo si sino dati alle favole,carissimo io non ho più l’età per le favole,ne ho tempo da perdere dietro a dottrine fasulle.

Il Vero DIO Onnipotente siede sul suo trono...e suo figlio "un" Dio potente alla sua destra.
Sinceramente Oldleon.

Ruth ha detto...

Carissimo fratello quante persone non si rendono conto che magari anche parlando di fede e di Gesù con amore poi operano in maniera non cristiana, allontanandosi con i loro atteggiamenti dalla Vera Via, ma magari lo fanno inconsapevolmente e allora forse non hanno del tutto colpa....ma quanti, invece di dimostrare il loro amore verso Gesù, si adoperano a portare avanti solo i loro fini umani anche diffondendo false dottrine e allontanando dalla Verità anche gli inconsapevli, questi ultimi sono i veri apostati del cristianesimo e come dici tu “Hanno la forma esterna della pietà; ma la forma vuota della realtà, della sostanza. Sono formalisti, conservano riti e nomi e parvenze. Ma quanto alla vivente comunione con Dio ch'è potenza rinnovatrice e santificatrice, della vita intera, interna ed esterna, essi non ne vogliono sapere, l'hanno praticamente ripudiata come si vede dall'orientazione della loro vita. Mentre l'essenza della pietà consiste nell'amar Dio con tutto il cuore, nel servirlo subordinando alla sua la nostra volontà, essi sono amanti di sè ma non di Dio”.
A quanto pare Dio aveva previsto tutto..
«Verrà il tempo, infatti, in cui non sopporteranno la sana dottrina ma, per prurito d'udire, si accumuleranno maestri secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità per rivolgersi alle favole» (2 Timoteo 4, 3-4)
«pure fra voi vi saranno dei falsi dottori che introdurranno di nascosto eresie di perdizione e, rinnegando il Padrone che li ha comprati, si attireranno addosso una fulminea distruzione. E molti seguiranno le loro deleterie dottrine, e per causa loro la via della verità sarà diffamata» (2 Pietro 2, 1-2).
Hai perfettamente ragione nel dire che possiamo solo pregare per chi si è allontanato dall'Eterno affinchè possa un giorno tornare all'amore vero per Dio e per i propri fratelli. un amore fatto di semplicità, mansuetudine, comprensione fraterna e misericordia.

GIONA ha detto...

Caro Oldleon, so benissimo che tu non hai mai sostenuto che “Yeshùa” è Dio, e chiaramente neppure che Gesù lo sia, UNO col Padre e il mio inserimento è stato proprio per far capire a chi legge e (spero) anche a te l'inganno in cui credi. Cosa di cui sono benissimo già a conoscenza da tempo (ne avevamo già parlato io e te, ricordi? ..ma evidentemente non mi hai voluto ascoltare)

Ti ringrazio di averci illuminato con i significati ebraici del nome Yeshùa, ma non fai altro che ricalcare il commento precedente confermando che la tua vita non è MAI cambiata veramente, in te ci sono nomi e parvenze del “cristiano”, ma non lo Spirito dell'Eterno. Conoscere l'Eterno è un'altra cosa Oldleon. Se tu pensi che Gesù nella nostra lingua non significa nulla, allora perchè quel nome è riuscito a cambiare la vita di milioni di persone caro Oldleon? Non credi che dovresti avere un pò più di rispetto per Gesù Cristo e di umiltà?

Mi sembri gonfio come un guallarino napoletano, e pure ripieno ..di dottrine fasulle, e stai cuocendo in un brodo di chiacchiere con aromi e odori di “santità”.

Tu dici:
“il quale ha sempre( Yeshùa) e solo detto e sostenuto di essere il FIGLIO di Dio,(non si è mai dichiarato Dio verifica le scritture,cosa rispose alla farsa del processo subito) tantè che gli Ebrei del tempo lo uccisero perché il solo dichiararsi il figlio Dio faceva di lui una divinità,e per conseguenza logica un Dio potente…e di fatti lui lo era un Dio potente(ISAIA 9,5) …ma non Onnipotente come il Padre…QUESTO è SCRITTO!”

dove Oldleon? Dov'è scritto che Gesù NON è onnipotente? Mi fornisci le scritture? ..vedi caro Oldleon, le TUE interpretazioni, nonchè le scritture che citi, provengono dalla Bibbia TNM la Traduzione del Nuovo Mondo, la Bibbia dei Testimoni di Geova. Una Bibbia che ha subìto manipolazioni e interpolazioni scritturali per cambiare il VALORE della figura di Gesù Cristo cercando di sminuirla e addirittura disonorarla. Una Bibbia di origine MASSONICA!

NON MI PIACE COME TI RIVOLGI A GESU'CRISTO Oldleon...!!
tu cerchi di disonorare Gesù Cristo!

È scritto: “Allora Gesù rispose e disse loro: «In verità, in verità vi dico che il Figlio non può far nulla da se stesso, se non quello che vede fare dal Padre; le cose infatti che fa il Padre, le fa ugualmente anche il Figlio”. (Giovanni5:19) ..le cose che fa il Padre le fa UGUALMENTE anche il Figlio significa che Egli è Onnipotente come il Padre!

“Poiché il Padre non giudica nessuno, ma ha dato tutto il giudizio al Figlio, affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre; chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. (Giovanni5:22)

(commento parte 1 ..continua sotto)

GIONA ha detto...

(commento parte 2)



di nuovo riporto il tuo commento Oldleon:
“e di fatti lui lo era un Dio potente(ISAIA 9,5) …ma non Onnipotente come il Padre…QUESTO è SCRITTO!”

anche qui inserisci in maniera occulta “UN” nella scrittura, per far credere a chi legge che Gesù fosse “UN” Dio potente e non Onnipotente. Ma la scrittura VERA invece dice:

“Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l'impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace.” (Isaia9.5)
(versioni Nuova Diodati, Luzzi, Diodati, Nuova Riveduta, Cei, King James Version ecc..)
come puoi ben vedere nelle Bibbie NON MASSONICHE il verso è riportato correttamente e dice esattamente “DIO POTENTE” e non “un” Dio potente come cerchi di farci credere TU!
E oltre a questo Gesù viene anche chiamato PADRE ETERNO! (ma questo chiaramente non vuol dire che Egli è il Padre).
Puoi leggerti attentamente anche questo esaustivo studio se vuoi, che rivela molto su ciò che vuoi propinare e che a te hanno propinato (e ci hai creduto).

Tu dici ancora:
“ne penso minimamente che Dio Onnipotente si sia incarnato sulla terra… questo è un tuo CREDO personale che cozza con le Sacre Scritture ne queste lo hanno mai sostenuto.”

Oldleon, sei certo che le scritture non lo abbiano mai sostenuto? Sei certo che le scritture non dicano esattamente che Dio si sia incarnato sulla Terra per SALVARCI?

Andiamo a vedere cosa dicono le scritture:

Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. (Giovanni1:1)

E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi; (Giovanni1:14)

le scritture dicono che la Parola ERA DIO! E che la Parola si è FATTA CARNE (si è incarnata) e ha abitato fra noi... non stanno parlando forse di DIO INCARNATO? ..Sì caro Oldleon.

Ma l'inganno nel quale sei caduto tu, parte di nuovo dall'interpolazione fatta ad arte anche nel verso di Giovanni1:1

nel punto in cui la scrittura dice che la Parola ERA DIO, la Bibbia MASSONICA dei Testimoni di Geova, la cosiddetta “TNM” o “NM” inserisce furbamente anche qui la stessa parolina “UN”, e la scrittura diventa così cambiata: “la Parola era UN Dio”. Proprio come scrivi tu Oldleon.

....

“Forse tu ti riferisci a dottrine di uomini che sono andati oltre ciò che è scritto,come dice Paolo l’Apostolo si sino dati alle favole, carissimo io non ho più l’età per le favole, ne ho tempo da perdere dietro a dottrine fasulle.”

caro Oldleon, dici di non avere l'età per le favole..


ALLORA PERCHE' VIENI A FARCI PERDERE TEMPO E A RACCONTARLE A NOI...???


sei sicuro di avere una sincera..mente?




Giona





Le Sette e le false Dottrine

Rut ha detto...

Giovanni 14
1 « Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.

2 Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto;


3 quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io.


4 E del luogo dove io vado, voi conoscete la via ».
5 Gli disse Tommaso: « Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via? ».

6 Gli disse Gesù: « Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.


7 Se conosceste me, conoscereste anche il Padre; fin da ora lo conoscete e lo avete veduto ».


8 Gli disse Filippo: « Signore, mostraci il Padre e ci basta ».


9 Gli rispose Gesù: « Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?


10 Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è in me compie le sue opere.




11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.


12 In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre.


13 Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.


14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.


15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.


16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre,


17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.


18 Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi.
19 Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

20 In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi.


21 Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui ».

Giovanni 10,22-30
Ricorreva in quei giorni a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno.
Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: “Fino a quando terrai l’animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente”.
Gesù rispose loro: “Ve l’ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; ma voi non credete, perché non siete mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io dò loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa sola”.

Direi che basta e avanza per chi è sincero nel cuore.

Iafet ha detto...

Senza la Parola, è come essere una casa costruita su fondamenta di terra invece che in cemento.
Poco tempo, e crolla.

Anonimo ha detto...

ICONOBLASTER -

Questa annotazione non vuole essere una risposta agli interventi del "vecchio" e probabilmente spelacchiato e sdentato leone, anche perchè probabilmente non la comprenderebbe, visto la sua ostinata insistenza a voler manifestare a tutti la sua incapacità di dare una sua personale opinione, riportando invece di volta in volta quello che altri capoccioni "spirituali" gli propinano e dai quali si abbevera, ma occasione per istruire i giovani fratelli nella fede affinchè affinino le loro capacità nel riconoscere le menzogne e gli inganni del maligno attraverso i vari "pupazzi" che da lui si lasciano usare per spargere la sua immondizia anticristo.

Proverbi 23:9 Non rivolgere la parola allo stolto, perché disprezzerà il senno dei tuoi discorsi.

Come da lui stesso ammesso, seguiva un guru, tutti possono sbagliare, ma: "errare è umano, perseverare è diabolico";
ora ne ha trovato uno nuovo... infatti ne riporta le parole pari pari dal suo sito:

Il “Gesù” che ci è stato trasmesso dalle religioni cosiddette “cristiane” ha ben poco a che vedere con l’ebreo Yeshùa. Occorre riscoprire tutta la sua vera identità, iniziando a chiamarlo col suo vero nome: Yeshùa.

http://www.biblistica.it/1/il_vero_nome_di_gesu_3210426.html

Chi è costui:
Dopo gli studi classici, Gianni Montefameglio ha seguito studi di psicologia e filosofia, formandosi infine come biblista presso la Facoltà di Scienze Bibliche di Milano, diretta dal prof. Fausto Salvoni.


il tizio sopracitato, si diletta anche di poesia:

"Personaggi di un villaggio divenuto popoloso e operoso in una notte magica e stellata in cui sta nevicando. Personaggi di un sogno o di una favola. O di un evento così vero e reale che pare un sogno. E lei. Bella come una statuetta. Vera come una donna vera. Lei nella notte, apparsa lì a tarda notte. Non so il suo nome. Né so se sia la fornaia di quel villaggio, Betlemme, che significa casa del pane. Mi piace chiamarla Vera. Vera come una donna vera. Bella come una statuetta..."

Naturalmente dispensa consigli di psicologia, e non pago dei suoi molti talenti e conoscenza, si è scritto una propria bibbia - laddove un momento prima aveva accusato i TDG di aver distorto la verità avendone creata una a loro uso e consumo - la riporta nei suoi scritti (???)
vedi TNM sotto e pds poi;

Crediamo infine che sia Dio a chiamare le persone. Egli conosce chi sono i suoi. Questo è tempo di raccolta, “la terra è pronta per la mietitura” (Apocalisse 14:15, PdS). È Dio che chiama. È Dio che apre la mente delle persone, proprio come accadde nel caso di Lidia: “Essa credeva in Dio e stava ad ascoltare. Il Signore l’aiutò a capire perché credesse [“le aprì pienamente il cuore affinché prestasse attenzione”, TNM]” (Atti 16:14, PdS).



http://www.biblistica.it/1/versioni_bibliche_3218638.html

pds(parola del signore)

La dottrina di costui è antitrinitaria e naturalmente non crede alla divinità di Gesù come Dio incarnato - ora, non staremo a riportare nuovamente tutto il materiale già proposto e disponibile per confutare queste eresie, dovete solo andare a leggervele essendo disponibili su questo sito, ma quel che viene evidenziato da ciò che scrive è che è pro ebrei e probabilmente Massone, il cui scopo è solamente quello di portare avanti l'inganno dell'anticristo cercando di deviare la verità che solo in Gesù c'è la salvezza, e che combattere così ferocemente il Suo nome rivela quale che sia la fonte che lo ispira.
Ora, ripeto, non nutro molte speranze che il vecchio leone possa intendere, ma vorrei chiedergli perchè con tanta insistenza va in giro a dispensare la "sua conoscenza" - tra l'altro non richiesta, e non si occupa dei suoi tanti problemi - forse aspetta che il Signore gli dia la mazzata che si merita? Ebbene, da oggi sia pronto, non tarderà ad arrivare!
Quindi, coda fra le gambe e zampettare. Non si scherza con Dio e con i Suoi figli!

GIONA ha detto...

@ oldleon

oldleon ha detto:

e di fatti lui lo era un Dio potente(ISAIA 9,5) …ma non Onnipotente come il Padre…QUESTO è SCRITTO!

.....

anche questa oldleon è una nuova menzogna nella quale hai creduto.. poichè invece sta scritto:

"Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per lui. Sì, amen. «Io sono l'alfa e l'omega», dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente»."
(Apocalisse1:7,8)

dove sta scritto che Gesù Cristo non è Onnipotente?

chi è che fu trafisso se non Gesù Cristo? le scritture dicono CHIARAMENTE che egli è Onnipotente.
qui viene anche descritto come l'alfa e l'omega (il principio e la fine) un titolo che spetta solo a Dio.

leggiti BENE le scritture 'leon.


Giona

Anonimo ha detto...

Ogni giorno nel mondo centinaia di persone vengono salvate, convertite, guarite, e liberate dal Signore Gesù Cristo. Dire che Egli non è Dio è semplicemente negare l'evidenza della realtà.

Giona ha detto...

@Anonimo,

AMEN!


Giona

l'ultimo ha detto...

Pace a voi fratelli.
Intervengo in questa discussione, mosso dallo zelo, che mi porta ad affermare senza ombra di dubbio alcuno, che Gesù Cristo è Dio e, che siede alla destra del Padre.
Da due millenni, milioni di seguaci di Gesù Cristo, quelli che per "fede" hanno accolto il suo messaggio di salvezza e, il suo sacrificio d'Amore,compiuto per la redenzione di Tutti, ora vedono e, sentono immani bestemmie, sintomo del tempo in cui viviamo, dove l'apostasia è norma razionalmente e, efficacemente consumata, per effetto di alcuni spiriti menzogneri, che si infiltrano e, sinuosamente, come serpenti, lanciano la loro lingua, per catturare la preda che, una volta intrappolata nelle loro oscure fauci, non ha più modo di trovare scampo, come dimostra l'esempio eclatante del sign. Oldleon che, proferisce menzogne su menzogne, dimostrando con ciò la sua assoluta cecità spirituale, nonché la sua malafede, risultato questo della sua permanenza nelle fauci del menzionato serpente(bojs)che, con tutti i suoi lusinghieri e, alternativi kerigma, sta avvelenando le coscienze dei semplici, per poi poterle afferrare con la sua lingua e, fagocitarle intere nel suo abisso: infatti il serpente non mastica ma, ingoia la preda totalmente, dopo averla avvelenata o, soffocata per stritolamento.
Impara Oldleon, impara dagli esempi che da la creazione, so che per te è quasi impossibile vedere la luce della verità ma, per Dio nulla è irrealizzabile e, se torni in te, l'Eterno ti può liberare dalle fauci in cui ti trovi.

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