23 febbraio 2009

LA BUGIA DELL'EVOLUZIONE



 

Entropia genetica e il mistero del genoma


Michael Georgievd
commenta il libro dello scienziato John C. Sanford, esperto mondiale di genetica, che di fatto, distrugge e smentisce la teoria dell'evoluzione!

Il genoma è la somma di tutte le parti genetiche dell'organismo, ed è costituito in sostanza dall'insieme dei cromosomi, i quali contengono i geni, a loro volta fatti da nucleotidi. Questo materiale, contenuto nel nucleo delle cellule viventi, costituisce una specie di "manuale d'istruzioni" contenente i "codici" della vita..


La quantità dell'informazione contenuta nel genoma di una sola cellula è enorme, molto maggiore di quella contenuta nell'insieme dei libri delle più grandi biblioteche del mondo! Da dove viene questa informazione? Come si è formata e come si mantiene nel tempo? Per l'Autore queste domande costituiscono "il mistero del genoma". Ci sarebbe, è vero, una spiegazione scientifica "ufficiale", secondo la quale l'informazione biologica è stata creata e si è evoluta mediante mutazioni combinate con selezione. Tutti i genomi sarebbero derivati da un primo e primitivo genoma, mediante una lunga serie di mutazioni (errori tipografici nella scrittura del genoma) e tanta selezione naturale (riproduzione differenziata). Il processo combinato di mutazioni-selezione costituisce ciò che l'Autore chiama l'Assioma basilare dell'evoluzione biologica. Assioma che secondo l'Autore è smentito dalle scienze biologiche.

 La genetica e la biologia molecolare presentano un quadro completamente diverso, anzi opposto, perché i dati dell'osservazione non fanno vedere nessun ruolo evolutivo delle mutazioni. Non solo, neanche gli innumerevoli tentativi di indurre artificialmente le mutazioni nei laboratori - praticati soprattutto per le piante - sono riusciti ad incrementare in qualche modo l'informazione del genoma o modificare in senso "migliorativo" gli organismi: tanto è vero che il metodo mutazione/selezione è stato completamente abbandonato dagli agronomi e dagli allevatori. Le mutazioni (errori di copiatura del DNA) si verificano continuamente, ma la maggior parte di esse sono "neutrali", cioè rendono il genoma di pochissimo "difettoso" rispetto all'originale e senza che ciò pregiudichi la vitalità dell'organismo. Una piccola parte delle mutazioni sono letali, cioè incompatibili con la vita, e su queste sì che agisce la "selezione naturale", ma si tratta di un processo eliminativo, non evolutivo. Il cuore del problema è che nessuna selezione naturale è in grado di filtrare le mutazioni ed impedire il loro progressivo accumulo. In altre parole, nessun processo in natura è in grado di impedire la degenerazione del genoma, con la conseguente riduzione di vitalità delle specie. Non solo la selezione naturale, ma nemmeno quella progettata ed eseguita dall'uomo è in grado di arrestare, quanto meno negli organismi superiori con poca prole, l'accumulo di mutazioni e la conseguente degenerazione del genoma.

 Non c'è da meravigliarsi, quindi, se ciò che osserviamo non è l'evoluzione, ma le estinzioni; perché la selezione naturale non solo non è in grado di aumentare l'informazione genetica e produrre nuove e più complesse forme di vita, ma non è in grado nemmeno di impedire la inesorabile degenerazione delle forme esistenti! La scienza fa vedere quindi che in natura opera un processo di perdita continua di informazione genetica, chiamato dall'Autore "entropia genetica", che è l'esatto contrario dell'evoluzione biologica. La biologia molecolare e la genetica indicano infatti un quadro "creazionista" della vita, con la comparsa, sin dall'inizio, di forme complesse e "perfette", le quali poi hanno cominciato a subire una lenta e inesorabile degenerazione. La cosa interessante è che a dire tutto ciò non è un "pseudoscienziato creazionista" o un "fondamentalista religioso", ma John Sanford, professore per oltre 25 anni alla Cornell University (New York) e specialista in genetica delle piante. Non uno specialista qualsiasi, però, ma uno dei massimi esperti mondiali di ingegneria genetica, inventore di tre tra i più importanti metodi di manipolazione genetica: il processo biolistico ("gene gun"), la resistenza patogeno-derivata e l'immunizzazione genetica; la maggior parte degli organismi transgenici sono infatti prodotti utilizzando la tecnologia "gene gun", inventata da Sanford e dai suoi collaboratori.
 

John C. Sanford
Courtesy Associate Professor-Department of Horticultural Sciences
Cornell University-New York State Agricultural Experiment Station
Geneva, NY 14456

A dire il vero, il libro neanche racconta l'intera storia. La cellula, ad esempio, non subisce passivamente le mutazioni, ma è equipaggiata da sofisticati meccanismi di ingegneria genetica "anti-entropici" di concezione ancora più creazionista, che sono in grado di riconoscere e riparare gli errori di copiatura, come se le forme di vita fossero state create per essere eterne! [...è così, ndr ;) ] Giustamente l'Autore non menziona questi meccanismi, giacché anche essi subiscono a loro volta le mutazioni e le perdite di informazione, perciò sono in grado soltanto di rallentare ma non di impedire la degenerazione genetica. Considerata anche l'esperienza dell'Autore, il libro è assolutamente devastante per l'idea stessa di evoluzione biologica, che ne esce a pezzi, relegata nel campo della fantasia: un processo immaginario del quale neanche vale la pena di calcolare la "probabilità". Se uno dovesse leggere uno e soltanto un libro antievoluzionista, questo libro è "Genetic Entropy".

Di Michael Georgievd


un articolo esterno consigliato: Farfalle con i led

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15 febbraio 2009




INTRODUZIONE: UFOLOGIA E GRUPPI DISCHISTI


In inglese UFO è la sigla di Unidentified Flying Object, cioè Oggetto volante non identificato (OVNI, sigla da preferire nelle lingue neolatine).

Cinquant'anni fa gli UFO escono dai confini ristretti della letteratura minoritaria e diventano un argomento della cronaca. I giornali parlano degli UFO; in pochi anni si consolida già il ricco filone letterario della fantascienza e il cinema, affascinato dal soggetto, produce numerose e spettacolari pellicole. Inizia così l'ufologia, cioè la raccolta e il censimento degli avvistamenti UFO, il loro studio e la formulazione di ipotesi. Sorgono un po' ovunque circoli di ufologi (in Italia il CUN, Centro Ufologico Nazionale) e compaiono le prime riviste di genere (come Il Giornale dei Misteri).

Tutto ha inizio nel 1947, negli Stati Uniti, quando Kenneth Arnold avvista nei cieli sopra Rainer una formazione di oggetti volanti. La "febbre" degli UFO ha così inizio e, durante un cinquantennio, ha saputo legare attorno a sé un nutrito numero di affezionati, come dimostra la grande popolarità di recenti serie televisive come X-Files o di eventi giornalistici, come il "Caso Roswell".

DALL'UFOLOGIA ALLA CREDENZA NEGLI EXTRATERRESTRI


IL DISCHISMO Mentre l'ufologia persegue finalità di accertamento scientifico, il contattismo o dischismo è l'atteggiamento di chi crede all'esistenza degli extraterrestri, gli alieni, "fratelli maggiori" ai quali attribuire attese di salvezza per il destino dell'umanità. Avendo come base questo tipo di credenza, nel corso del tempo sono sorti numerosi gruppi dischisti, presso i quali sono organizzate delle forme di appartenenza religiose o quasi-religiose. Gli studiosi hanno censito una ventina di gruppi; in genere sono piuttosto piccoli, ma alcuni di essi hanno raggiunto una qualche consistenza ed una certa notorietà.

IL DISCHISMO IN ITALIA


Il siciliano Eugenio Siragusa (1919) è il fondatore del Centro Studi Fratellanza Cosmica, che eredita anche una rivista: «Nonsiamosoli». Il gruppo raccoglie a sè alcune persone che condividono la fede negli extraterrestri, incontrati dal Siragusa, per la prima volta, nel 1962, alle falde dell'Etna. Alla stregua dei leader di altre sette, anche Siragusa opera una lettura del tutto personale e artificiosa della Bibbia, e vi scorge prove dell'esistenza degli alieni e di loro contatti con l'uomo. L'evoluzione storica di questo movimento italiano ha condotto all'incontro tra Siragusa e i fratelli Bongiovanni di Porto Sant'Elpidio (Ascoli Piceno), con la mescolanza fra le credenze dischiste e i temi di un apparizionismo mariano dai toni apocalittici.

In Italia è presente e piuttosto attivo anche il movimento di Rael, fondato da un giornalista francese, tale Claude Vorilhon, che nel 1973 ha un incontro particolare: esseri alieni, gli Elohim, prendono contatto con lui e gli rivelano di essere i creatori dell'uomo e di averne guidata l'evoluzione. A lui affidano un compito: Rael - questo il nuovo nome datogli dagli extraterrestri - deve rivelare agli uomini la "vera" storia del mondo e metterli in guardia di fronte al rischio di un'ecatombe di scala planetaria, poiché essa sarebbe imminente, secondo gli alieni. In Italia il movimento conta alcune centinaia di aderenti, la cui attività è coordinata da Valentino Mancini. Organizzano frequentemente incontri e seminari per i loro aderenti.

IL CULTO DEGLI UFO: I RAELIANI


Secondo quanto affermano i seguaci del culto Raeliano, il 13 dicembre 1973 il giornalista francese Claude Vorilhon (Rael) fu contattato da un visitatore proveniente da un altro pianeta; questi gli disse di stabilire un'ambasciata per riaccogliere sulla Terra gli extraterrestri.

I Raeliani chiamano questi extraterresti Elohim - termine ebraico proveniente dalla Bibbia, dove è riferito esclusivamente alla Trinità di Dio. Questi "Elohim" avrebbero detto a Rael che loro gli autori della vita sulla Terra, e che quindi non esiste alcun Dio, né l'anima. Dopo la morte, secondo i Raeliani, coloro che lo meritano saranno ricreati dagli alieni sul loro pianeta.

Il culto raeliano promuove la massima libertà sessuale secondo i propri gusti e tendenze, il rifiuto del matrimonio come un inutile contratto, e segue delle tecniche di "meditazione sensuale" che sarebbero state insegnate a Rael dagli extraterrestri. L'effetto di queste tecniche sarebbe quello di "decondizionarsi, disinibirsi... godendo ogni sensazione col massimo piacere... senza le paralisi dovute ai sensi di colpa" (cfr. e-digest del sito ufficiale). Tra le "tecniche" figurano "masturbazione, orgasmo comune, libertà sessuale e piacere" (Reuters News Service, 6 agosto 1997).

Mediante i loro "seminari di risveglio", e la "meditazione sensuale", i Raeliani ritengono di liberarsi dalla "programmazione" del loro subconscio, dalle paure e dai sensi di colpa che essi ritengono siano generati "dalla morale giudeo-cristiana".

I Raeliani credono anche che "ogni persona è sorvegliata da un computer che prende nota delle sue azioni e tirerà le somme alla fine della sua vita, ma le persone che sono consapevoli dei messaggi trasmessi da Rael saranno ricreate dalle cellule..." (Sun-Sentinel, p. E1). Quelli che meriteranno "la reincarnazione scientifica vivranno per sempre sul pianeta degli Elohim dove il cibo sarà portato loro senza dover fare il minimo sforzo e dove partner maschi e femmine meravigliosamente belli e scientificamente creati per questo scopo, saranno là solo per soddisfare i loro piaceri, e vivranno là eternamente, desiderando di fare solo quello che loro vogliono" (Sun-Sentinel, p. E1). In pratica, una versione "scientifica" del paradiso dei martiri islamici.

Le dottrine bibliche sulla vita dopo la morte e su Dio non sono le uniche ad essere state reinventate dai Raeliani, che hanno rielaborato e stravolto insegnamenti, fatti e personaggi della Bibbia in versione fantascientifica per adattarli ai loro insegnamenti.

In materia scientifica, poi, secondo il movimento raeliano gli extraterrestri avrebbero insegnato che gli uomini, in quanto loro creazione, non devono limitare le possibilità della scienza. Non pochi esponenti e aderenti al culto raeliano hanno infatti più volte dichiarato di essere prossimi al successo in esperimenti di clonazione umana. Il costo di una clonazione sarebbe di circa 200.000 dollari.

Non meno controverse sono le idee e le pretese politiche del movimento, che promuove la cosiddetta "geniocrazia" (il governo dovrebbe essere costituito solo da individui con quoziente intellettivo significativamente superiore, calcolato in base a particolari test).

O la simbologia ufficialmente adottata dal movimento, che consisteva in una Stella di David con una svastica al suo interno. Nel 1991, Rael reputò opportuno sostituire il simbolo della svastica con quello di una galassia, al fine di poter convincere più agevolmente gli Israeliani e avere accesso a Gerusalemme per potervi costruire un'ambasciata per "accogliere gli alieni".

 
Accortosi del clima di controversie e polemiche che aveva scatenato, nel 1992 il culto fondato da Rael decise di associarsi ad altri culti simili, fondando la Federazione Internazionale delle Minoranze Religiose e Filosofiche (abbreviato con "Firephim" in francese), il cui scopo sarebbe quello di "combattere la persecuzione religiosa", mentre nella realtà esso tutela unicamente gli interessi dei suoi aderenti.

Tra i partecipanti al movimento vi sono, oltre ai Raeliani, altri gruppi controversi, tra cui i Satanisti, la chiesa dell'Unificazione di Moon, i Testimoni di Geova, e la "chiesa" di Scientology, la potente organizzazione fondata da L. Ron Hubbard - uno scrittore di fantascienza noto per il suo libro Dianetics (Dianetica). Un'ulteriore prova del legame tra Scientology e i Raeliani si è avuta in occasione della partecipazione dei Raeliani alle manifestazioni organizzate dalla Chiesa di Scientology; Rael ordinò espressamente che almeno 500 Raeliani vi partecipassero.

CONSIDERAZIONI SULL'ESISTENZA DEGLI ALIENI


Per i contemporanei illuminati, il tema UFO è sinonimo di poca serietà e razionalità. In effetti, intorno a questo tema si muove un vortice di fantasie e speculazioni, di illusioni intenzionali e non, addirittura di imbrogli. Ciononostante, non è possibile liquidare tali fenomeni concomitanti come irrilevanti (perché inesistenti). È ormai nota una vasta casistica di avvistamenti di UFO.

Solamente negli Stati Uniti, ci sono 15 milioni di americani che affermano di avere visto degli UFO. Un'alta percentuale di questi casi può essere spiegata con fenomeni naturali, tuttavia resta un buon numero di avvistamenti e notizie (gli esperti calcolano un 20-30%) che depongono a favore della reale esistenza di questi fenomeni.

Il grande fisico francese Jacques Vallèe parlò degli UFO come di veicoli materiali sostenuti da entità spirituali. Insieme ad un altro grande ricercatore, Allen Hynek, egli scrisse: "Se gli UFO sono veramente il risultato del "lavoro con viti e chiodi" di qualcuno, sono cioè stati costruiti, rimane sempre da spiegare come sia possibile che un oggetto così concreto possa cambiare aspetto o materializzarsi misteriosamente sotto i nostri occhi, senza che nessuno, nel vicinato e nelle città circostanti, lo abbia avvistato in precedenza. Dobbiamo chiederci dove si "nascondono" gli UFO quando non si mostrano all'occhio umano".

Gli UFO sono, in realtà, manifestazioni del mondo spirituale. Gli studiosi John Ankerberg e John Weldon scrivono:
"...pochi ricercatori obiettivi possono negare logicamente che le esperienze UFO siano di natura occulta. Se cataloghiamo le caratteristiche di base dell'occulto e le confrontiamo col fenomeno UFO, scopriamo un'impressionante somiglianza...

Dopo 20 anni di ricerca, crediamo che la teoria demoniaca sia la spiegazione della totalità dei fenomeni UFO... Infatti, non conosciamo persone che siano entrate in contatto con gli UFO e che non abbiano svolto attività essenzialmente medianiche. Inoltre, centinaia di articoli della più antica e rinomata rivista sugli UFO, l'inglese Flying Saucer Review, indicano negli UFO aspetti psichici e/o di tipo non-extraterrestre che sono di probabile origine demoniaca. Il fenomeno degli UFO non riguarda semplicemente dei visitatori extraterrestri. Esso in realtà si adatta a una data cultura in modo da essere accettato... l'obiettivo sembra essere la manipolazione psicologica e sociale".
Ankerberg e Weldon concludono: "gli UFO costituiscono un fenomeno spiritistico". Sono queste, infatti, le entità che si presentano come i misteriosi e sfuggenti "extraterrestri" con cui l'uomo cerca disperatamente, e pericolosamente, di stabilire un contatto, per ricevere da loro "amore", "sapienza" e insegnamenti. Avvistamenti, esperienze di contatto, messaggi telepatici, cerchi nel grano, sono alcune delle manifestazioni di queste entità.
Persone anche famose come il presentatore televisivo Marco Columbro - devoto delle più disparate forme di spiritualità pagana (buddismo, yoga, new age), esoterismo e ufologia - sottolineano che per contattare gli extraterrestri non servono astronavi: basta la meditazione per mettersi in contatto con loro, dopo aver liberato la propria mente da ogni verità rivelata (quella di Dio)... per accettare la loro - che poi è quella del new age: Dio siamo noi, gli "extraterrestri" che verranno ci guideranno verso la pace e il benessere. Lo stesso Dalai Lama sarebbe in costante contatto con queste entità mediante la meditazione.


 
Niente di nuovo sotto il sole: ciò non fa altro che confermare che si tratta di fenomeni demoniaci riproposti in veste moderna per fare nuovi seguaci tra la gente sfruttandone la credulità, la sete di conoscenza e di novità in campo spirituale. In questo modo, le persone accettano di buon grado insegnamenti anticristiani, credendo di essere stati "illuminati".


 
Non sono solo gli avvistamenti di UFO a diffondere il messaggio degli "extraterrestri", questo messaggio è installato nella mente soprattutto dei bambini e dei ragazzi, a quasi tutti i livelli di comunicazione. Se Satana riesce a spacciarsi come il grande salvatore e soccorritore che viene dalle stelle, gli esseri umani saranno pronti ad accettarlo come tale. In effetti, la Bibbia avverte che, per un breve periodo, Satana, nelle vesti di un nuovo, falso Cristo (l'anticristo), deterrà il dominio del pianeta e otterrà l'adorazione degli uomini. Prima di quel momento, il mondo sarà stato preparato ad accettare il suo inganno. La Bibbia avverte, inoltre:
"La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d'inganno e d'iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati. Perciò Dio manda loro una potenza d'errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell'iniquità, siano giudicati." (2 Tessalonicesi 2:9-12)


"Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole."
(2 Timoteo 4:3,4)
Il fascino degli UFO può essere il primo passo verso ulteriori e pericolose esperienze occulte. Possiamo solo mettere in guardia dalla credenza negli UFO e dal coltivare interesse per essi e per i culti ad essi associati.

Nota: Vi sono numerosissimi esempi che potrebbero essere citati a dimostrazione degli stretti legami che intercorrono tra ufologia e occultismo. Ci limiteremo a ricordare che diverse sette si sono stabilite in Italia e all'estero come "zone-potere di contatto con Enti Extradimensionali [spiriti] definiti simbolicamente come Extraterrestri"; che organizzazioni come la Confederazione Mondiale dei Centri Ufologici fanno parte degli organismi iniziatici appartenenti a una delle sette dell'occultista Aleister Crowley; [che si autodefinì "la grande bestia dell'Apocalisse"] e che altre vanno ancora oltre, come il Centro Studi Fratellanza Cosmica che, "rivendicando un contatto diretto con l'Impero Confederato Intergalattico, proponeva una serie di temi tratti dall'occultismo e dal neo-paganesimo che presentava in un contesto segnato dalla magia sessuale di origine Crowleyana e da un titanismo anticristiano che adottava figure e simboli talora vicini al satanismo".

Una menzione particolare in merito, va dedicata all'attuale fenomeno di “Ashtar Sheran promosso da innumerevoli siti web e associazioni anche in Italia e che coinvolge molte persone a cui non basta la verità e la sana dottrina, per cui devono seguirne un'altra creata ad hoc e da essa farsi abbindolare. Di questa figura si legge nei siti da cui viene divulgato che Ashtar Sheran [quando assume sembianze fisiche] è alto oltre due metri, ha gli occhi blu ed è biondo , è il comandante capo dell’intera Flotta Intergalattica della Federazione di Luce, ed è “l’Arcangelo Michael”. è quasi sempre raffigurato con illustrazioni dai colori dell'arcobaleno New Age.
In realtà il nome Ashtar ha poco a vedere con gli angeli del Signore, con l'Arcangelo Michele e tantomeno ha una qualche comunione con Gesù, con il quale si trova invece in completa antitesi. Ashtar è difatti il nome di un demone. Altre sue varianti [anche al femminile] sono Ashtar-oth, Ashtoreth per i fenici, Ashtar, Asharoth, Astar-te in Grecia e a Roma, in Babilonia Ishtar, associato al pianeta Venere.
La Parola ci avverte che; “non c'è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere.” (2Corinzi 11,14)
i vari altri nomi che ruotano attorno a questo, ricalcano significati simbolici propri della New Age, della gnosi e dell'occultismo, uno di questi è “setun shenar” dal sanscrito setun “protettore” e shenar dall'ebraico shinaar, sumeria. Il nome setun shenar significa quindi “il protettore sumero”. Per chi non ne fosse a conoscenza inviterei a fare una seria ricerca sugli dèi e gli idoli sumeri per rendersi conto che sono quasi completamente di origine demoniaca. La dea Inanna in sumeria è l'antesignana di Ishtar in Babilonia; è adesso il simbolo per eccellenza degli Stati Uniti e della massoneria.
Il termine “fratellanza cosmica” utilizzato dalle organizzazioni [tutte terrestri] a cui fa capo la federazione inter-galattica, è collegato alla teosofia di M.Blavatsky, una occultista che assieme alla Alice Bailey asseriva di essere in contatto diretto con lucifero da cui riceveva direttamente le istruzioni dottrinali che hanno portato alla creazione della società teosofica e poi alla fondazione della New Age, chiamata anche l'era dell'Acquario. Rientrano nella stessa teosofia anche le varianti del termine quali: fratellanza universale o fratellanza universale bianca.
Anche dagli scritti della Blavatsky veniamo a sapere dell'origine infernale del nome “ashtar”: “Dea sovrana, signora del sotterraneo abisso, madre degli dei, regina della terra, regina di fecondità….Come l'umidità primordiale, da dove procede tutto, Belita è Tamti, o il mare, la madre della città di Erech, [ Uruk città sumera ndr] quindi, una dea infernale. Nel mondo delle stelle e dei pianeti è conosciuta come Ishtar o Astoreth”. -M.P. BlavatskyIside rivelata
tra i tanti nomi che ora non ho tempo d'elencare, troviamo poi il nome Vrillon che l'organizzazione “galattica” dice essere un altro portavoce. Lo stesso nome lo troviamo anche nel vero (forse) cognome di Rael [diminutivo di Israele – IS-RAEL], e cioè Vohrillon. Il nome Vrillon ha origine da Vril, una società occulta alla base della gnosi nazista che ha avuto notevoli influenze dalla teosofia della Blavatsky.
Qua è riportato un ottimo articolo in inglese sulla società Vril, sui suoi collegamenti alla New Age e le sue finalità. cercate di tradurvelo.
A questo proposito è interessante vedere il simbolo raeliano con la svastica reintrodotta. La svastica è un simbolo base della New Age, ed è utilizzata sia che guardi verso destra che verso sinistra. Ma aldilà del simbolo troviamo anche delle attinenze importanti tra il credo nazista e il movimento New Age, ma di questo approfondiremo in un altro articolo. Ciò che hanno inoltre in comune tutte queste società e organizzazioni di cui stiamo parlando è il cosiddetto sigillo di Salomone o esagramma, che è attualmente lo stemma dello stato d'Israele, e il simbolo del sionismo.un simbolo utilizzato per eccellenza nell'occultismo.
Gli stessi simboli li troviamo nella società teosofica della Blavatsky. Ma anche in innumerevoli rappresentazioni delle associazioni massoniche di cui è l'emblema prediletto. Ne riporto soltanto qualcuna per motivi di spazio.
L'esagramma di Salomone è il simbolo della federazione intergalattica e di Ashtar Sheran.
Questo simbolo che l'organizzazione dice essere “benefico”, [anche la Blavatsky dice essere benefico lucifero] viene chiamato dalla stessa UMMAC DAN.
La parola “UMMAC” proviene dall'arabo UMMA(H) e significa propriamente NAZIONE UNITA, anche fuori dal contesto arabo, . ma è importante il significato della parola “DAN”. DAN è il nome di una tribù maledetta di Israele, dalla quale, stando alle scritture e agli asserti profetici generali uscirà l'antiCristo (secondo alcune versioni escatologiche). La tribù di Dan ha una grande storia di idolatria al suo seguito. Dan era uno dei figli di Giacobbe, il significato del nome “DAN” è “Giudice”. La tribù di Dan, assieme alle altre tribù di Israele, scivolò rapidamente nella stessa Idolatria in cui era caduto il Re Salomone. per mezzo del Re Geroboamo che impose un culto Idolatra, e la tribù di Dan fece soggiornare un vitello d'oro nel proprio territorio. Lo stesso fece la tribù di Efraim. commisero un grave peccato agli occhi dell'Eterno.
Il regno settentrionale di Israele non è mai stato in grado di pentirsi della sua idolatria e per questo essi sono stati giudicati da Dio. Mandati in esilio, la tribù di Dan, Ephraim e i loro regni sono stati sparsi in tutte le nazioni senza tornare in Israele, proprio come Giacobbe, loro padre, aveva loro profetizzato prima di morire. Giacobbe profetizzò a Dan che sarebbe stato un “giudice” sulle altre tribù di Israele. Ciò sta a significare che l'antiCristo, che entrerà in Israele e la invaderà, sarà di origine ebraica (secondo alcune versioni escatologiche). A Gerusalemme metterà il suo quartier generale e abolirà ogni forma di culto religioso obbligando ad adorare se stesso e dicendo che egli è dio.

Questo peccato commesso da Dan e Efraim è significativo, in quanto queste due tribù non sono tra quelle elencate nel libro dell'Apocalisse capitolo 7, ciò sta a significare che non erederanno la terra, e che non parteciperanno alla salvezza. 

 
Tornando al simbolo della federazione intergalattica ci rendiamo conto che la parola “UMMAC DAN” significa la “NAZIONE DI DAN”. Ma dobbiamo rovesciare questa frase per avere rivelato il vero significato di quel simbolo che diventa così DAN-NAZIONE. La parola dannazione o dannato discende da DAN e ha un significato di dolore, di maledizione eterna.

La tribù di Dan, è bene ricordare, più di ogni altra delle "dieci tribù perdute d'Israele”, migrando dalla terra d'Israele, ha lasciato la sua "firma" ovunque nel suo percorso, dove essa è passata o è stanziata. Lo ha fatto con l'unico modo possibile, nominando fiumi, montagne, laghi, villaggi, baie, città ecc. con il nome del loro antenato – “Dan”. Troviamo così le tracce del suo passaggio sparse in molti paesi. La tribù di Dan, sembra che abbia viaggiato via mare tramite l'aiuto dei fenici. La radice “Dan” è presente in molti paesi europei e non. Così come il nome dei suoi fratelli da cui dicendono le tribù di Israele. DAN, lo troviamo in Irlanda, IrlnDA(N) in DANimarca, DAN-MARK che letteralmente significa “il marchio di Dan”. La troviamo presente nel DANubio, nello stretto dei darDANelli e in molte altre nazioni con le assonanti Din e Don. Quindi anche nel fiume Don vicino al Volga nella Scizia. Nel paese di GOG. IN ScanDINavia ecc. Gli Israeliti emigrati, o almeno alcuni di essi erano conosciuti come gli Scizi. Essi hanno invaso l'Europa occidentale ed erano anche chiamati "barbari". L'origine del nome "Barbaro" è incerta. Esso può derivare dal semitico "Babiru" che è stato una forma di 'Habiru" che significa "Ebrei". I Barbari appaiono nella storia, in Germania e in Scizia (paesi dove è stanziato Dan), consistevano in Israeliti, in Edomiti, e altri gruppi. Tra cui discendenti della tribù di Ruben fratello di Dan. Il nome DAMNAE è stato pronunciato anche come Dan. In inglese “DAMN”, significa Dannato.
Leggiamo inoltre un articolo di Sheldan Nidle (canalizzatore americano che ogni settimana fornirebbe degli aggiornamenti di Ashtar Sheran) nel quale egli parla della grande “LOGGIA BLU” e del consiglio dei nove.
Il consiglio dei nove e la loggia blu sono termini fin troppo palesi usati in massoneria. La loggia blu, è un tipo di loggia massonica esistente da molto tempo e non una novità “intergalattica”, come testimonia anche la livrea di questo pacchetto di sigari.
leggiamo in un sito che descrive la massoneria nei suoi vari aspetti che: I gradi blu sono la corte o il portico esterno del tempio [l'aspetto esteriore] parte dei simboli è visualizzata là dall'iniziato, ma è fuorviato, ingannato intenzionalmente tramite false interpretazioni.
L'inganno è il fondamento basilare di tutte queste organizzazioni.
La federazione intergalattica, Infine, divulga dei cosiddetti “codici di attivazione” alfanumerici che dice provenire da questo “Ashtar Sheran” e che esorta energicamente a far memorizzare costantemente ai suoi seguaci. L'utilizzo di questi codici richiamano alla mente la presenza e la provenienza da un sistema computerizzato.
l'antiCristo utilizzerà alla fine un supercomputer per ingannare e soggiogare.


l'Eterno, l'Antico di giorni sta per tornare [Daniele7:9,14] aprirà la porta una sola volta e immediatamente dopo la chiuderà. Entrerà soltanto chi avrà scelto di seguirlo, amarlo fin da oggi, riconoscerlo come unigenito Figlio di Dio, come unico mediatore fra Dio e gli uomini. abbandonando ogni menzogna.

Gli altri perderanno l'ultima stazione.. Quella per l'Eternità.


Fonte:

http://camcris.altervista.org/ufo.html

e altre web




Dio vi aiuti a comprendere



9 febbraio 2009


Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. (Matteo 7:26)

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I vangeli gnostici

i vangeli gnostici di Tommaso e di Filippo e altri testi


A qualcuno sarà capitato di sentir parlare di altri vangeli che conterrebbero i veri insegnamenti di Gesù, e che sarebbero assai più antichi e autorevoli dei vangeli canonici. Ne sono un esempio il vangelo di san Tommaso (o Quinto Vangelo di Tommaso apostolo), e il vangelo di san Filippo, ai quali si aggiungono altri libri come il vangelo della verità, la sofia di Gesù Cristo, l'apocrifo di Giovanni, il vangelo di Maria e il vangelo degli Egizi.

Si tratta di libri apocrifi, non riconosciuti dai primi cristiani e dai discepoli di Cristo. Il termine "apocrifo" (dal greco
apokryphos) significa nascosto, segreto. La comprensione del termine va cercata nell'ambito dello gnosticismo; furono infatti gli gnostici (seguaci di varie religioni misteriche e correnti magico-astrologiche) ad affermare di possedere "libri segreti".

Tra i tanti testi apocrifi, particolarmente interessanti sono quelli sull'infanzia di Gesù, un periodo di cui i testi canonici non parlano. Trattandosi di una letteratura che si sviluppò al di fuori o ai margini del cristianesimo, essa poté sbizzarrirsi, dando libero sfogo alla fantasia popolare.
Ma il rifiuto di tali scritti da parte della chiesa cristiana, non portò alla loro immediata scomparsa, anzi erano diffusamente letti. Fu invece l'uso che ne fecero gruppi eretici come i manichei, i priscillianisti ed altri, a causare un energico rifiuto da parte della chiesa e quindi alla loro conseguente e lenta scomparsa, per lo meno apparente. Infatti dopo diversi secoli riaffiorarono, seppur in modo ambiguo e celato, tanto da ispirare vari dipinti e sculture.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEI TESTI GNOSTICI
Buona parte dei vangeli gnostici furono rinvenuti nella biblioteca di Nag Hammâdi nel 1945. Al principio alcuni di questi testi furono pubblicati singolarmente o in piccole raccolte, ma la prima collezione completa fu pubblicata solo nel 1977.

I seguaci dello
gnosticismo asseriscono che i vangeli gnostici contengono degli insegnamenti esoterici di Gesù rivelati a pochi eletti. Si tratta di un sapere segreto ed elitario, in opposizione dunque agli insegnamenti e alla dottrina di Gesù Cristo stesso, che parlava apertamente e si indirizzava proprio a coloro che sono semplici di cuore.
Gesù si rallegrava di spiegare le cose di Dio non ai sapienti, ma a pescatori ignoranti, vedove attempate, fanciulli, umili peccatori che riconoscevano la loro condizione e il loro bisogno di salvezza e del suo amore. Due frasi tra le tante pronunciate da Gesù testimoniano in particolare l'imprescindibile necessità di essere semplici per potersi accostare a Lui:
"Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli" (Luca 10:21). "In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." (Matteo 18:3).

I seguaci dello gnosticismo asseriscono che i vangeli gnostici sono "erroneamente confusi con l'idea di vangeli falsi". Quello attribuito a Tommaso, in particolare, è da essi reputato "probabilmente il vangelo più antico in assoluto" e quindi più degno di fiducia dei Vangeli canonici.
Ma uno studioso precisa:
"Se alcuni hanno considerato eccessivo e di parte l'impegno degli apologeti cristiani nel combattere lo gnosticismo e nel considerarlo estraneo al cristianesimo, nonostante le pretese di alcuni gruppi di rappresentarne addirittura la tradizione più autentica, i ritrovamenti di Nag Hammâdi confermano le tesi degli apologeti. Ad esempio, uno dei testi ritrovati è La Sofia di Gesù Cristo, in cui viene descritto Cristo che ammaestra alcuni discepoli rispondendo alle loro domande: ebbene, risulta essere trascrizione in forma di dialogo di un testo gnostico più antico, Eugnosto il Beato, forse risalente al primo secolo a.C., quindi conferma l'origine precristiana o almeno non cristiana di temi fondamentali per lo gnosticismo, anche prescindendo dal fatto che contatti secolari con il cristianesimo possono aver portato a una certa cristianizzazione di uno gnosticismo originariamente estraneo ad esso".

I vangeli gnostici esercitano un fascino romantico su numerosi "cercatori di verità nascoste", ignari del fatto che gli gnostici utilizzarono un linguaggio cristiano per supportare concezioni antitetiche agli insegnamenti di Cristo.

Tralasciando per motivi di spazio l'analisi dei diversi libri gnostici elencati prima, in questo studio vogliamo brevemente considerare proprio il cosiddetto vangelo di Tommaso, o quinto vangelo, che gli gnostici stimano autentico e più antico dei quattro Vangeli canonici.

STUDI SUL VANGELO DI TOMMASO
Il vangelo apocrifo di Tommaso è dovuto a una comunità gnostica egiziana (
Chenoboschion) identificata nel 1945-46. Sebbene gli studiosi non credano che esso sia stato realmente scritto dall'apostolo Tommaso, ha ricevuto comunque da essi molta attenzione.

Lo studioso R. Hayes afferma che l'idea di una datazione "straordinarimente antica" di questo vangelo apocrifo è
"una proposta molto controversa" che "ha un tremolante fondamento metodologico" (cit. da Bock, in JUF:90).
Un altro studioso, Blomberg, conferma tale critica, sottolineando che l'apocrifo di Tommaso può essere stato scritto non prima del 150 dopo Cristo, e che in ogni caso non ci sono elementi per portare la datazione al secolo precedente.


H. Drijvers, un importante specialista che opera nell'area siriana, ha stabilito che questo vangelo è dipendente da un testo databile agli anni
successivi al 180 dopo Cristo (cfr. H.J.W. Drijvers, in "Facts and Problems in Early Syriac-Speaking Christianity", 1982, pp. 157-175).

Così, otteniamo l'intervallo 150-180 d.C. per la sua probabile stesura. Questo implica, ovviamente, che tale data non può precedere la composizione dei Vangeli canonici e rappresenta il limite temporale per la stesura di questi.

Inoltre, se il vangelo di Tommaso fosse autentico e costituisse realmente la raccolta di materiale indipendente più antica, allora come è possibile spiegare la presenza della considerevole quantità di elementi attinti proprio dai Vangeli canonici?

Lo studioso G. Mugnaio, infatti, fa notare che
"l'autore del vangelo di san Tommaso mostra una dipendenza decisa dai Vangeli canonici, dimostrando una datazione posteriore a quella della composizione di questi testi".

Il materiale appartenente unicamente a Matteo è chiamato "M Speciale" in letteratura. Esso costituisce materiale disponibile in Matteo (ed usato solo da lui) ma che non appare in Marco, Luca e Giovanni. Ci sono numerosi passaggi nel VdT (vangelo di Tommaso) che trovano riscontri nell'M Speciale:
Matt 5.10--VdT 69a
Matt 5.14--VdT 32 (= POxy1.7)
Matt 6.2-4--VdT 6,14 (= POxy654.6)
Matt 6.3--VdT 62
Matt 7.6--VdT 93
Matt 10.16--VdT 39
Matt 11.30--VdT 90
Matt 13.24-30--VdT 57
Matt 13.44--VdT 109
Matt 13.45-46--VdT 76
Matt 13.47-50--VdT 8
Matt 15.13--VdT 40
Matt 18.20--VdT 30 (= POxy1.5)
Matt 23.13--VdT 39, 102 (= POxy655.2)
Questo prova una innegabile familiarità con il vangelo di Matteo da parte dell'autore del vangelo gnostico di Tommaso!

Allo stesso modo, il materiale unico in Luca è chiamato "L speciale" in letteratura. Ci sono diversi passaggi nel VdT riferibili al L Speciale:
Luca 11.27-28+ 23: 29--VdT 79
Luca 12.13-14--VdT 72
Luca 12.16-21--VdT 63
Luca 12.49--VdT 10
Luca 17.20-21--VdT 3 (= POxy654.2), 113
L'autore del vangelo di Tommaso ha dunque familiarità anche con il vangelo di Luca!

Poi, ci sono anche diversi passaggi ove appaiono familiarità con il materiale di Giovanni:
Giov 1.9--VdT 24 (= POxy655.24)
Giov 1.14--VdT 28 (= POxy1.28)
Giov 4.13-15--VdT 13
Giov 7.32-36--VdT 38 (= POxy655.38)
Giov 8.12; 9.5--VdT 77
Questo prova la familiarità dell'autore anche rispetto al Vangelo di Giovanni.
Se Tommaso costituisse realmente la raccolta di materiale indipendente più antica, allora come è possibile spiegare la presenza di un numero così considerevole di materiale tratto da Matteo, da Luca, e da Giovanni?
Ciò ci fornisce elementi molto forti per affermare una decisa dipendenza letteraria sulle scritture canoniche del Vangelo.

Il vangelo gnostico di Tommaso è dunque un falso storico, elaborato sulla base del materiale estratto e condensato dai Vangeli canonici, o più probabilmente da alcune riduzioni composte in greco.

IL MESSAGGIO GNOSTICO
Il vangelo di Tommaso è basato sul sistema gnostico, che nel suo complesso non dà alcuno spazio agli insegnamenti di Gesù riguardanti la rivelazione di Dio e la salvezza. La "salvezza" per gli gnostici era la mera conoscenza di sè.

Nel vangelo apocrifo di Tommaso vi è un rifiuto della storia della salvezza, del significato delle
profezie bibliche, e di qualunque cosa che dia un'importanza reale al ministero terreno di Gesù centrato sulla sua vittoria sulla morte e sulla resurrezione corporale, e sulla missione universale della sua chiesa per tutti i popoli (anziché per quella elitè spirituale che gli gnostici ritengono di rappresentare) e sulla futura venuta di Gesù per inaugurare un nuovo regno e un nuovo mondo.

In altre parole, la visione della salvezza nel vangelo apocrifo di Tommaso è astorica, atemporale, amateriale, così l'autore rimuove dai quattro Vangeli, cui si ispira, ogni cosa che contraddice questa visione. Severin, per esempio, dimostra convincentemente come l'apocrifo mette insieme tre diverse parabole nei detti 63, 64, e 65 per sviluppare la polemica gnostica contro il "capitalismo", mentre censura rigorosamente nelle parabole qualunque riferimento alla storia della salvezza, e qualche prospettiva escatologica.
"Chi va oltre e non rimane nella dottrina di Cristo, non ha Dio. Chi rimane nella dottrina, ha il Padre e il Figlio."
(2 Giovanni 1:9)




(Riporto il seguente intervento di un lettore, con le relative risposte, per utilità degli altri lettori)

Lettore: "Nel sito ho letto che non è teorizzabile una precedenza storica del vangelo di Tommaso rispetto a quelli canonici in quanto sono presenti molti passi ripressi da questi ultimi. Ma non è più probabile che sia stato il vangelo di Tommaso ad essere preso d'esempio o come punto di partenza, essendo questo più vicino a quella dottrina cristiana degli albori che era indirizzata alle persone più povere e semplici?"
Come probabilmente sai il VGdT (vangelo gnostico di Tommaso) è stato rinvenuto in una raccolta di documenti gnostici. Tutti i documenti rinvenuti mostrano una chiara e completa dipendenza sia dai Vangeli canonici che da altre tradizioni non cristiane. Questo è già un precedente. Il VGdT non è da meno, e presenta una lunga serie di compressioni, espansioni e adattamenti di materiale proveniente dai Vangeli.
I motivi? Due studiosi, Grant e Freedman, hanno commentato: "Coloro i quali hanno trasmesso questo materiale [VGdT] non facevano parte della comunità Cristiana; non credevano in ciò che la nascente chiesa credeva; essi ricevevano quello che l'apostolo Paolo chiama 'un altro vangelo'. Proclamavano un altro Gesù". Quello Gnostico, appunto.
Uno dei testi ritrovati a Nag Hammâdi, "La Sofia di Gesù Cristo", contiene il classico formato in domande e risposte di Gesù ai discepoli. È stato dimostrato che questo testo in realtà non è altro che la rielaborazione di un testo gnostico del primo secolo avanti Cristo (quindi in origine solo gnosticismo, senza riferimenti cristiani), con l'aggiunta successiva di temi "cristiani" (Gesù e i discepoli, inseriti nel contesto e utilizzati come mezzi per la diffusione degli insegnamenti gnostici). Ciò dovrebbe far riflettere quanti sono disposti ad ascoltare qualunque novità, purché sia estranea ai testi canonici.
I vangeli canonici hanno poi una particolarità che gli gnostici non hanno: l'AT (Antico Testamento) contiene centinaia di profezie che si sono adempiute durante la vita di Gesù e che si trovano nei vangeli canonici. Persone, simboli e riti dell'AT diventano chiari nel NT (Nuovo Testamento), e il NT è contenuto sotto simboli nell'AT... E' una coerenza presente solo negli scritti ispirati. Niente di tutto questo per gli gnostici che, lo ricordo, non nascono come testi cristiani, ma sfruttano il "filone" del cristianesimo come via di diffusione, un po' come hanno fatto il culto romano di Mitra e simili.
Il VGdT comunque non è unico "Tommaso". Diversi studiosi hanno rilevato che il VGdT potrebbe basarsi anche sul Libro di Tommaso e sugli Atti di Tommaso, entrambi apocrifi di provenienza siriana (come pure il VGdT). Questo naturalmente non depone a favore della presunta vicinanza del VGdT al cristianesimo degli albori.

Lettore: "Penso che sia più probabile che ci sia una presenza di Tommaso in tutti gli evangelisti che il contrario, anche i suoi motti sono privi di tutti quei ragionamenti filosofici e dogmatici, presenti soprattutto nel vangelo di Luca, che ritengo troppo distanti dalle persone a cui erano indirizzati."
Mi pare che il VGdT presenti temi tutt'altro che vicini alle persone: esoterismo, sapere occulto da decifrare, riferimenti ad alcune tipiche tradizioni gnostiche...
Luca era un medico che, a differenza degli altre tre evangelisti, è l'unico a non essere un testimone oculare, ma ha fatto comunque parte del gruppo degli apostoli (cfr. Colos. 4:14, 2 Tim. 4:11, Filemone 24) e ha scritto il libro degli Atti.
Se con "ragionamenti filosofici e dogmatici" ti riferisci alle parabole di Gesù, esse non sono una peculiarità di Luca. Gesù ha parlato in parabole come era stato profetizzato dall'Antico Testamento, per un motivo preciso (che non è il sapere gnostico). E non c'è insegnamento di Gesù che non sia comprensibile alle persone cui ti riferisci, proprio perché gli insegnamenti di Gesù non vanno studiati come un testo di storia o come dottrine o aforismi, insomma esclusivamente con l'intelletto e lo studio. Senza la guida dello Spirito Santo di Dio, la Bibbia intera rimane un libro chiuso. Gesù ebbe a dire: "È lo Spirito che vivifica, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita" (Giovanni 6:63).

Nella comunità che frequento, che si trova in una periferia abbastanza povera, ci sono diverse persone che non hanno neppure la terza media, eppure ti confesso che spesso proprio loro comprendono la Parola di Dio meglio e più profondamente di un teologo. La chiave non è né il sapere iniziatico, né anni di studi in seminario, né diplomi o lauree di qualche tipo, ma semplicemente accostarsi con un cuore semplice, e con tutto il cuore, a Gesù e riceverLo personalmente nella propria vita, perché Lui non è una figura del passato, ma è vivente e potente oggi come ieri.
Come disse Gesù: "Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai savi e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli." (Matteo 11:25, Luca 10:21). "In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." (Matteo 18:3).
Riguardo alla questione della datazione, elenco di seguito alcune motivazioni per cui il VGdT (vangelo gnostico di Tommaso) si dimostra essere un documento compilato successivamente ai Vangeli canonici.
Il VGdT, ad esempio:
1) Usa tipici elementi redazionali degli scrittori dei Vangeli. Le prove raccolte indicano un'evidente familiarità con i Vangeli di Matteo, Luca e di Giovanni (puoi trovare l'elenco dei paralleli nel seguente libro, in lingua inglese: Grant, Robert M. e David Noel Freedman, "The Secret Sayings of Jesus According to the Gospel of Thomas", Fontana Books, 1960, pagine 103-104). Considerate le relazioni tra il VGdT e altri documenti, è evidente che non può essere stato redatto prima dei Vangeli canonici.
2) Usa passaggi (tradizioni) che sono unici e provenienti da uno specifico Vangelo (uno studioso, Miller, ha estratto dal VGdT un lungo elenco di elementi unici provenienti dai Vangeli). L'autore del VGdT era quindi familiare con la forma finale dei Vangeli. Come è possibile allora datare il VGdT a un'epoca precedente?
3) Riguardo al fatto che il VGdT abbia una forma che è considerata "più primitiva", faccio un esempio: Tommaso 9 contiene la parabola del seminatore, ma manca però dell'interpretazione data da Gesù nei Vangeli canonici. Questo perché gli Gnostici ritenevano che la salvezza si raggiungesse attraverso l'interpretazione occulta degli insegnamenti (come è indicato chiaramente all'inizio del VdT: "chiunque trova l'interpretazione di questi detti non passerà per la morte") e ovviamente, se l'interpretazione fosse stata offerta dal testo stesso, non ci sarebbe più stato alcun segreto da "decifrare"!
Uno studioso, Montefiore, ha osservato che "probabilmente il motivo per cui i dettagli allegorici non sono inclusi nel testo di Tommaso, e non vengono aggiunte spiegazioni allegoriche alle parabole, è da ricercarsi nel desiderio di riservare la 'vera' interpretazione spirituale dei detti ai soli iniziati gnostici".

4) Il VdT tende a "nascondere" e a rendere meno univoci gli insegnamenti di Gesù, in linea con l'abitudine gnostica di rendere le cose occulte e poco comprensibili ai non iniziati (tra l'altro anche il formato in detti e "domande e risposte", che è tipico degli insegnamenti gnostici, si trova in buona quantità nel VdT).

5) Una nota studiosa dello Gnosticismo, Elaine Pagels, ha rilevato che il VGdT "afferma di trasmettere insegnamenti che Gesù non dava in pubblico. Ciò sarebbe incomprensibile se il lettore non sapesse di Gesù e dei suoi insegnamenti". In altre parole, l'esistenza di presunti "insegnamenti segreti", implica l'esistenza e la diffusione di quelli pubblici prima. Come possono gli insegnamenti Gnostici aver preceduto quelli riportati nei Vangeli?

6) Il VGdT presenta insegnamenti non certamente attribuibili a Gesù o agli apostoli, ma una tradizione esoterica, del tutto estranea al messaggio del Vangelo cristiano. Ad esempio, nel VGdT, Pietro pensa che Maria Maddalena debba lasciare il gruppo dei discepoli "perché le donne non sono degne della Vita". Gesù gli risponde: "In verità la guiderò fino a che diventi maschio, così che possa diventare anche lei uno spirito vivente come voi che siete maschi. Perché ogni donna che diventerà maschio entrerà nel Regno dei Cieli". Cosa hanno a che fare l'ermetismo e il tema esoterico dell'androgino, con gli insegnamenti che Gesù amava rivolgere ai semplici di cuore? "Non ho mai detto nulla di nascosto" (Gv 18,20)!
In conclusione cito Grant e Freedman: il VGdT è "probabilmente la più antica testimonianza che abbiamo delle prime alterazioni al Cristianesimo da parte di coloro i quali volevano creare un Gesù a loro stessa immagine". Il VGdT "in conclusione testimonia non quello che Gesù ha detto, ma quello che degli uomini avrebbero voluto che avesse detto".
Per approfondire ulteriormente puoi leggere anche il seguente studio (in lingua inglese): http://www.iclnet.org/pub/resources/text/cri/cri-jrnl/web/crj0088a.html
Una domanda vorrei farla anch'io: perché tante persone cercano la verità il più lontano possibile dalla Sacra Scrittura? Intendo dire: piuttosto che nei vangeli canonici, si cerca nei vangeli gnostici; invece che nei libri canonici, si cerca nei libri apocrifi. La scusa di molti è ciò che ha fatto o ha detto la chiesa cattolica. Si sospetta, si pensa, si dubita... Eppure la chiesa cattolica è solo UNA chiesa, quella con sede a Roma. Indipendentemente da questo, tutta la Chiesa Cristiana usa la Sacra Scrittura: abbiamo più di 24000 copie del testo originale del NT, un numero superiore a qualsiasi altro testo tramandatoci dal passato. La Bibbia non è monopolio del papa o dei protestanti o di altre persone che avrebbero interesse a ingannare le persone (e, se così fosse, aggiungo io, prima di tutto se stesse). Non sarà che non si è preso seriamente in considerazione e con sincerità di cuore il "vecchio" Vangelo?


___________________

nel riportare questo studio sui vangeli apocrifi, concluderei aggiungendo che qualcuno ha asserito che potrebbe riuscire a "smontare pezzo per pezzo" l'articolo qui sopra, senza rendersi conto di dare con il suo inconcludente "tributo" ancora più autorevolezza all'articolo stesso e ai suoi contenuti.

in questo dialogo, un classico esempio sull'incomprensibilità e la vacuità dei contenuti del Vangelo di Tommaso e sulla confusione che può generarsi in chi li adotta a proprio riferimento (dottrinale o meno).


il vangelo di giuda, altro vangelo "adattabile". «La traduzione del National Geographic sosteneva l'interpretazione provocatoria di Giuda come eroe; una lettura più attenta chiarisce che Giuda non solo non è un eroe, ma (per il testo) un demone.
La traduzione della Società e dei suoi esperti si distacca in più punti dal senso e dai metodi comunemente accettati nel nostro campo di studi.
Per esempio, la trascrizione della National Society, nel punto in cui Giuda è chiamato un 'daimon', traduce la parola con 'spirito'.
Di fatto, il termine universalmente accettato per 'spirito' è 'pneuma'; nella letteratura gnostica, 'daimon' è sempre usato nel senso di 'demonio'.

non essendo più disponibili liberamente alcuni articoli relativi..continua qui








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