28 marzo 2009



Barack Obama è il 44° presidente degli Stati Uniti d’America. Questo ormai lo sappiamo. E siamo tutti un po’ più “felici”.


Vi ricordate le folle che piangevano, adoranti ed euforiche per questo nuovo Presidente? Credo che ce le ricordiamo tutti, quelle immagini e quei momenti. Anche qui da noi molte persone sono state più che felici per l’elezione di Barack Obama.
L’elezione di Barack Obama è avvenuta in un contesto di crisi economica e politica mondiale, al momento della sua campagna elettorale più acuta negli Stati Uniti che altrove (oggi è stata esportata più che a dovere). La gente era notevolmente sfiduciata, stanca di 8 anni di amministrazione Bush, stanca delle bugie, stanca delle crisi, stanca di tutto.
Poi è comparso quest’uomo, nelle fila dei Democratici. Un uomo giovane, di colore, con una grande capacità comunicativa e portatore di grandi speranze, per un grande cambiamento e per un mondo nuovo e migliore.
Barack Obama piace alla gente.
Barack Obama mi inquieta.
Mi inquieta, fin dalle prime volte che l’ho visto, agli inizi della sua campagna elettorale per le primarie dei Democratici in U.S.A..
Subito non mi era chiaro, provavo solo una sensazione di ansia diffusa per questa figura. Originariamente, soprattutto per il fatto che si sia sempre presentato con troppo ottimismo e troppa fiducia, in una situazione che aveva tutte le carte per peggiorare (e lo sta facendo). Si presentava alle folle con speranze di cambiamento, e, diciamocelo, si presentava un po’ troppo con aria Messianica, senza essere il Messia. Senza esserlo minimamente.
E questo non è bene. Ma avevo già la certezza assoluta che sarebbe stato eletto.
Il 20 gennaio 2009 è entrato in carica. E continuava a inquietarmi, apparentemente senza motivi.
Solo sensazioni, diciamo.
Poi, piano piano, hanno iniziato a presentarsi motivi a conferma della sensazione angosciante che promana dalla sua figura.
Barack Obama non è per la vita. Di questo possiamo starne certi.
Qui parliamo della sua campagna a favore dell’aborto e della ricerca con l’utilizzo di cellule staminali.
Il 20 gennaio 2009 Obama è entrato in carica. Già il 21 gennaio, tramite l’emanamento del Freedom of Choice Act confermava la sua intenzione di ampliare le libertà sull’aborto, finanziare l’aborto a nascita parziale e di eliminare l’esercizio dell’obiezione di coscienza dei medici, impedendo loro di fatto di poter opporsi ad eseguire l’aborto, lasciando piena libertà a chi lo richiede.
Ma illustriamo un attimo cosa è l’aborto a nascita parziale. Esso è praticabile dal sesto al nono [si, anche al nono] mese di gestazione del bambino. Consiste nello stimolare inizialmente il parto, avendo fatto girare il neonato in modo che escano prima i piedi. Con l’aiuto di una pinza, il bambino viene tirato fuori, fino a che rimane nel ventre della madre solo la testa. A questo punto, un paio di forbici vengono conficcate per aprire un foro nella testa del bambino. Gli arti del bambino [ VIVO ] ancora si muovono e scalciano. In questo foro viene inserito il tubo di un potente aspiratore, usato per risucchiare il cervello del bambino. Ad operazione conclusa, il corpo del bambino ha smesso di muoversi, e può essere finalmente estratto, privo di vita. Assassinato.
Obama finanzia una cosa del genere. Non ho molto da aggiungere. Sono soltanto agghiacciato.
Come se non bastasse, nell’ambito dell’aborto, tra le leggi entrate in vigore vi è anche quella per cui, se un bambino sopravvive all’aborto [a volte succede], è lecito ucciderlo.
parlavamo di cambiamento? Bè, come primo cambiamento non c’è male.
Notiamo tra l’altro che la motivazione per questa campagna per la liberalizzazione dell’aborto è giustificata con la scusa che serva per “salvare la salute e la libertà delle donne”. Per Obama il feto non ha diritti nemmeno al nono mese quando ormai è completamente un bambino in procinto di nascere. Insomma, per lui non è un essere umano. Dovrebbe essere stato un feto anche lui, all’inizio.
Obama appoggia in pieno e finanzia le organizzazioni che praticano e diffondono l’aborto come controllo della popolazione [come da perfetta agenda degli “illuminati”].
E’ un concetto terribile, quello di ‘controllo della popolazione’. Implica il fatto che secondo “loro” saremmo troppi e che dobbiamo essere ridotti di numero. Questo motiverebbe la campagna per la diffusione e la liberalizzazione dell’aborto.
Questo porta a politiche di controllo verso zone del Pianeta dove la popolazione è in grande numero. Questo implica una selezione di quali ceppi umani debbano ridursi di numero o sparire per favorire ciò che sta bene a loro.
Questo si chiama eugenetica.
L’eugenetica è quell’insieme di politiche volte al ‘miglioramento’ della razza umana attraverso azioni di selezioni delle razze considerate ‘superiori’.
L’eugenetica è qualcosa di terribile. E’ la filosofia alla base del pensiero nazista di miglioramento della razza.
In termini moderni, avviene quando una coppia di genitori è messa in grado di scegliere le caratteristiche genetiche migliori per i propri figli. Come essere al negozio e scegliere un figlio con le caratteristiche migliori. La diagnosi pre-impianto funziona in questo senso.
La possibilità di scegliersi un figlio ‘su misura’ corrisponde al rifiuto della vita del bimbo che Dio ci ha donato. Corrisponde al non voler dare, per scelta, la possibilità ad un bimbo che deve venire al mondo di poter vivere una vita.
Anche menomata, ma pur sempre vita.
L’eugenetica è una via praticata da chi vuole sostituirsi a Dio. Punto.
Obama ha deciso di togliere ogni paletto alla ricerca con le cellule staminali. Le cellule staminali sono le cellule iniziali del feto, in grado di trasformarsi, tramite gli opportuni stimoli, in ogni altro tipo di cellula del corpo umano. Intervenire su di esse significa intervenire sulla vita stessa. Si stanno preparando a farlo liberamente. Che Dio ci scampi al ritorno dell’eugenetica. Ma forse è già tornata. Le premesse ci sono.
Andiamo avanti. Obama, ripeto, non mi piace.
Illustro altri motivi.
Obama è assolutamente a favore delle coppie omosessuali. Tanto che abrogherà il Defense of Marriage Act, il che spalancherà la porta alle adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali.

Questo è grave. Molto grave. Rappresenta un punto di non ritorno del diritto. Vuol dire prendere un bambino e farlo vivere contro ciò che Dio ha determinato fin dall’inizio.
Natura vuole che un bambino nasca da un padre ed una madre. Dalle coppie omosessuali non possono nascere figli. Un figlio ad una coppia omosessuale è profondamente contro natura. Un bambino ha bisogno di un padre ed una madre.
Due uomini non possono generare. Due donne non possono generare. Un uomo ed una donna possono generare. Un bambino è frutto di amore di una coppia eterosessuale.
Quindi, un altro atto contro natura da parte dell’amministrazione Obama.
Andiamo avanti.
Obama ha anche abolito la Mexico City Policy, una legge che consiste nel negare i finanziamenti statali a quelle organizzazioni umanitarie che praticano attivamente l’aborto sul suolo nazionale od in altri Paesi. Quindi, ora, di nuovo rubinetti aperti, e aborto esportato e finanziato. Controllo della popolazione mondiale. Inizio a rabbrividire.
Un lupo travestito da agnello. Un presidente di un cinismo esasperato.

Ma guardiamo anche dal punto di vista dell’economia.
Sappiamo bene che Obama è stato pesentato come l’uomo che tirerà fuori il mondo da questo pantano che è la crisi economica in cui stiamo vivendo.
Ma… vogliamo provare a dare un’occhiata al suo staff?
Larry Summers: ex capo della Banca Mondiale e responsabile del Tesoro sotto l’amministrazione Clinton [quindi occupante posizioni di deciso rilievo nell’economia mondiale]. Sua, nel 1999, l’abrogazione del Glass-Steagall Act, insieme di leggi votate in America negli anni ’30, dopo la grande Depressione del 1929, che di fatto impedivano il ripetersi di crisi del genere. Questa abrogazione ha portato alla assoluta deregolamentazione finanziaria per le banche ed al disastro che osserviamo oggi.
Oggi lavora nel team economico di Barack Obama.
Paul Volcker: presidente della Federal Reserve, la Banca Centrale Americana, prima di Alan Greenspan (il Caronte che ci ha traghettato nell’inferno economico attuale), eletto sotto la presidenza Reagan, è stato il primo a dare il via al processo di globalizzazione e deregolamentazione dei mercati.
Oggi lavora nel team economico di Barack Obama.
Tim Geithner: Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, è stato presidente della Fed di New York e vice presidente del FOMC, l’istituto che ogni 3 mesi fa uscire il ‘Beige Book’, le previsioni sull’economia americana (ultimamente, mai troppo rosee). Suo il piano di stampa di moneta dal nulla da 1000 miliardi di dollari, una bomba ad orologeria iperinflazionistica.
Oggi lavora nel team economico di Barack Obama.
Concludendo, per risolvere la crisi economica in corso, Barack Obama ha chiamato le stesse persone che hanno contribuito più che attivamente a causarla.
Qualcosa non mi torna…
Aggiungo un’altra notizia. Forse non tutti sanno che la Cina ha proposto, per risolvere la crisi e stabilizzare l’economia, l’istituzione di una unica valuta mondiale, slegata dalle singole Nazioni, da utilizzare al posto del dollaro. Obama e la sua amministrazione si sono assolutamente opposti alla sua creazione, continuando ad ammettere che il dollaro resterà forte e gli Stati Uniti non saranno mai insolventi.
Alcune constatazioni…
E’ una evidente idiozia che il dollaro non cadrà. Il dollaro è destinato a cadere. Il problema è che la sua caduta sarà una delle molle della iperinflazione prossima ventura. Sostituendolo con una moneta stabile, forse si aggirerebbe il problema.
Una moneta unica mondiale viene presentata come soluzione alla crisi economica e fornitrice di stabilità. Beh…a dire il vero non è la crisi economica ad avere bisogno della moneta unica mondiale, è la moneta unica mondiale ad aver bisogno della crisi economica.
Arriverà, era pronta da tempo. Quello che vuol dire… è che è uno dei passi necessari per l’avvento del Leader Unico mondiale.
Infine… negando la moneta unica mondiale e favorendo il dollaro… l’amministrazione Obama non fa altro che contribuire al processo di sostituzione del dollaro con la moneta unica. Paradossale, ma cosi è.
Che aggiungere, a quanto detto finora…
Che Obama mi preoccupa. E che più passa il tempo più aumentano i motivi per averne.
Da lui, ma soprattutto dalla sua amministrazione, non mi aspetto nulla di buono, per niente.
Quello che si può fare, per ora, è osservare gli eventi senza fermarsi solo a ciò che viene presentato dai media. Andare avanti senza credere alle promanazioni dei falsi profeti.
Il tempo [forse non ci sarà nemmeno da aspettare tanto] rivelerà i piani di quest’uomo. Qualcosa mi dice che il cambiamento da lui tanto annunciato ci sarà, eccome.

ma come il resto, non credo che sarà qualcosa che farà molto piacere a Dio.

Nel frattempo, affidiamoci a Gesù Cristo e crediamo in Lui,
l’unica vera Salvezza.










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25 marzo 2009

RFID E GRANDE FRATELLO





Il celebre show Grande Fratello 2009 in Inghilterra, attualmente in corso, in questa edizione ha un altro particolare partecipante, lo RFID. Endemol, la società che produce lo spettacolo che ha avuto inizio il 2 gennaio, nella casa ha inserito la tecnologia RFID fornita dall'azienda produttrice Wavetrend per il tracciamento dei partecipanti durante l'intera stagione. Ciò consentirà inoltre a degli psicologi di interpretare i modelli comportamentali dei partecipanti e le loro reazioni alla notizia dello sfratto dalla casa. Per questo scopo l'azienda ha installato quindici lettori RFID dislocati in vari punti dell'ambiente quali: la camera diario, l'area fumatori, i bagni e le camere da letto.. e a tutti i partecipanti è stato richiesto di indossare etichette RFID per tutta la durata della loro permanenza in casa. In questo modo gli autori del programma possono sapere in tempo reale dove si trovano i giocatori e ricostruire che cosa hanno fatto durante tutta la giornata.

Cercavamo una tecnologia che desse una nuova dimensione al programma”, ha dichiarato Gareth Collett, Executive Producer di Celebrity Big Brother. “L'Rfid e la Wavetrend ci hanno dato una mano e ora possiamo monitorare in un nuovo modo (e per tutto il giorno) le attività dei concorrenti. Se questo esperimento dovesse aver successo penso proprio che lo replicheremo su altre produzioni”.

Quindi aspettatevelo anche in Italia per la prossima edizione . Tutto questo, naturalmente per contribuire a rendere accettevole al pubblico televisivo una cosa che servirà al controllo globale della popolazione, facendola passare come una cosa affascinante o divertente affinchè se ne produca il desiderio di emulazione, e se ne accetti successivamente e senza ribellioni la capillare presenza ventura senza rendersi conto cosa significhi realmente, finchè non sarà troppo tardi.

Manifesti, documenti, giocattoli: il chip Rfid è ovunque

Cosa sono gli RFID? Sono chip wireless, piccolissimi, [ne esistono di vari tipi] che consentono di trasmettere dei dati wireless. Per esempio, si possono utilizzare nelle etichette dei prodotti, di modo da far calcolare a una cassa automatica il conto senza nemmeno toglierli dal carrello. Ma gli RFID sono utilizzati anche nelle carte d’identità di alcuni paesi, giusto per fare un altro esempio eccellente. Gli RFID sono così “utili” che il loro utilizzo va anche oltre le applicazioni “ordinarie”. Per esempio, Audi li usa per controllare il modello “TT” mentre è in fase di costruzione. Oppure, gli RFID sono utilizzati in orologi per bambini, per tenerli sotto controllo. Altri tipi di RFID sono così minuscoli da poter essere scambiati come granuli di polvere, e quindi possono essere sparsi, o addirittura ingeriti.

tenetevi aggiornati costantemente sugli RFID
e diffondete l'informazione
parlandone a più persone possibile!

Lunedi' 16 marzo è partita ufficialmente la raccolta delle nomine per il Big Brother Award Italia 2009, che terminera' il 17 aprile.

Cos'e' il BBA Italia? E' un premio "in negativo" che fin dallo scorso millennio (1998 per l'esattezza) viene assegnato in tutto il mondo a chi piu' ha danneggiato la privacy. In una situazione in cui la privacy e' fatta continuamente a polpette dalle nuove tecnologie e da discutibilissime iniziative di "sicurezza", il BBA vuole puntare il dito contro chi opera in prima linea contro la privacy, beneficiando spesso del fatto che mai come in questo periodi i "riflettori" della pubblica attenzione sono lontani da questi argomenti. Alla fine di maggio a Firenze si terra' e-privacy 2009.


Il tema dell'edizione 2009 e' "Verso il Controllo Totale".

Il comitato organizzatore ha deciso di aprire una Call For Paper formale, con inizio l'11 marzo e che si chiudera' il 15 aprile; le accettazioni saranno comunicate agli autori entro il 22 aprile. La consegna delle relazioni e/o slide degli interventi accettati dovra' essere effettuata entro l'8 maggio.

Come di consueto saranno valutate anche proposte su temi, specialistici, sia tecnologici che legali, relativi alla privacy in Rete e fuori.

La diffusione dalla Rete nella vita quotidiana e' accompagnata da una sua manipolazione sia tecnologica che legale che permettera' di ottenere un media facilmente censurabile e controllabile.

Con gli stessi mezzi e con un consenso impressionante la Rete viene trasformata in un mezzo di intercettazione preventiva di massa.

Il tecnocontrollo sociale ottenibile fa sembrare l'attivita' delle polizie segrete dei paesi totalitari del passato un lavoretto artigianale ed improvvisato.

In Italia l'art.50 bis del pacchetto sicurezza obblighera' gli ISP [Internet Service Provider] al filtraggio dei contenuti; la censura completa di qualsiasi contenuto scomodo sara' ottenuta tramite l'estensione della fattispecie dell'apologia di reato.

Il Parlamento europeo ha in cantiere attivita', come il pacchetto Telecom, che elimineranno la neutralita' della Rete trasformandola nel piu' controllato e censurabile mezzo di comunicazione della storia dell'umanita'. Sullo sfondo di un'attivita' legislativa prossima alla conclusione, il famigerato Rapporto Medina si propone di creare un quadro complessivo che giustifichi iniziative future anche peggiori.

Questo avviene nel disinteresse generalizzato verso la difesa della propria ed altrui privacy, evidenziato non solo dall'indifferenza verso una data retention pervasiva ed obbligatoria per legge, ma anche dalla trascuratezza con cui blogger e partecipanti a comunita' sociali digitali diffondono i loro dati personali in Rete.

Fonti:


rfid weblog

rfidItalia

Jack

BigBrotherAward










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18 marzo 2009


Sappiamo che è in arrivo un governo Globale, il cui fine ultimo è il controllo sull’umanità intera e delle principali azioni di ogni singola persona.
Questo sarebbe tecnicamente impossibile, gran parte dell’umanità dovrebbe lavorare in questo governo globale per controllare ogni comunicazione di ogni altro essere umano. Implicherebbe turni a rotazione di troppe persone, no, impossibile. Ma se questo lavoro lo facesse un computer… allora la cosa cambierebbe, e non poco. Con una buona programmazione ed una unica infrastruttura globale a cui partecipino, in un modo o nell’altro, tutte le persone, sarebbe possibile.
L’infrastruttura c’è: si chiama Internet.
Come sappiamo, Internet nacque qualche decennio fa per collegare insieme i computer delle basi militari americane. Poi l’esperimento si spostò ad un certo numero di college universitari americani. Dopo i primi risultati, si è arrivati a quello che vediamo oggi.
Internet è un’ossatura, ormai globale, a cui sono connessi moltissimi computer. Ogni computer rappresenta, diciamo, una persona o poche persone.
Chi lo usa per cercare informazione, chi per giocare, chi per comunicare con altre persone, chi per lavoro… appare chiaro che su Internet viaggiano contenuti. Tanti contenuti, di tutti i tipi. Questi contenuti, raccolti assieme ed opportunamente analizzati, col tempo possono costruire quello che è il modo di pensare di una persona, le sue abitudini, quello che fa, quello che dice, quello che comunica, insomma quello che è, il suo intero essere.
Questo è possibile con programmi sufficientemente complessi ed un database di informazioni ben costruito. Chi controlla una infrastruttura del genere, nel momento in cui le persone non possono fare a meno di essa per la propria vita ed il proprio lavoro, controlla tutto.

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Il problema? Che, giorno dopo giorno, ci avviciniamo a questa prospettiva allucinante.
Il paradosso? Che ce lo stiamo costruendo da soli, prendendolo per una cosa positiva.
Da qui consideriamo alcuni elementi che, se fossero legati, indicano una forte vicinanza con questa situazione.

Il Cloud Computing: i nostri computer sono collegati in Internet. Sono composti da un monitor, un mouse ed una tastiera, ed un corpo centrale con memoria RAM [quella dove stanno i programmi che state utilizzando a computer acceso] ed un disco fisso [dove vengono conservati tutti i dati, programmi, film, insomma tutto quello che ci mettete dentro]. Bene, quello che usate e volete usare ancora sta nel disco fisso [indicato come C:], che sta dentro al vostro Pc. Immaginate che il vostro Pc non abbia più un disco fisso. Che qualcuno vi proponga di lasciare i vostri dati su un disco fisso ‘virtuale’ di capacita illimitata e con nessuna responsabilità di gestione da parte vostra come costi, messa in ordine, antivirus eccetera. Questo vuol dire che i Pc, per funzionare, avrebbero bisogno di essere connessi SEMPRE ad internet, perché i programmi che usate sono tutti in Rete. Questo comporta che siano sul computer di qualcun altro, tutti i vostri programmi e tutti i vostri dati. Vi diranno che ci tengono alla vostra privacy. Ma tutte le vostre cose sono sul Pc di altre persone, tutti i dati di lavoro, tutti i codici, tutti i dati affettivi, film e fotografie.
Se anche fossero ligi alle regole, i gestori, esiste sempre la possibilità che qualcuno possa andare a controllare quello che ne ha voglia, senza farvelo sapere.
Non è certo fantascienza, andate a dare un’occhiata a Google Gdrive, il disco fisso on-line. Lo faranno arrivare.
Google Latitude: questo c’è già. Si tratta di un’applicazione per i telefoni cellulari, basata su Google Maps, quella che ti fornisce le mappe geografiche e stradali di tutto il globo.
Ebbene, con questa applicazione, è possibile vedere sul proprio cellulare, in tempo reale, le posizioni, ovunque siano, dei propri amici [previo che anche loro abbiano Google Latitude sul telefonino], con le loro icone o facce sulla mappa. Insomma, è possibile sapere in ogni momento dove siano.
Questo a casa mia si chiama tracciare le persone. E la cosa divertente è che non c’è nessuna invasione della privacy da parte di Google. Siamo noi stessi che le diamo il consenso di tracciarci e monitorarci, tramite il sistema di localizzazione dei cellulari. Un giorno, quando succederà un’infrazione, di qualunque genere essa sia, ogni persona sarà rintracciabile. Alla faccia del Big Brother di Orwelliana memoria. E ce la costruiremo da noi.
Il microchip RFID: parliamo di quello impiantabile nell’essere umano. Parliamo di quello con il codice identificativo per ogni essere umano, paragonabile al tatuaggio imposto agli ebrei nei campi di sterminio nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Parliamo di quello che sarebbe pubblicizzato come necessario, come risoluzione ad un problema di caos, guerra o terrorismo.
In una società senza il denaro contante il microchip avrebbe le stesse funzioni che oggi ha un Bancomat, solo che funzionerebbe passando semplicemente la mano su un apposito lettore, essendo univoco per ogni persona. Tutto veramente facilitato! Ci sono anche pubblicità che ne illustrano tutti i vantaggi. Veramente favolosa! Praticamente un Telepass per la spesa, sempre a portata di mano. Uno Spesapass.
Peccato solo per una cosa. Se il denaro è solo elettronico, se la spesa fosse possibile solo con lo Spesapass… bè, lo Spesapass è controllato da un computer. E qualcuno, da quel computer, alla pressione di un tasto può decidere che qualcuno non possa più mangiare [ovvero fare spesa] a meno di comportarsi in un certo modo. E la fame… è il migliore modo per arrivare al cervello della gente. E dal cervello si passa all’anima. Il microchip si rivela uno strumento efficace per il controllo dell’anima di chi non ha una volontà sufficientemente forte per opporsi o per chi non volesse proprio opporsi.
Il microchip è prodotto dalla Verichip. Tra i suoi scopi, il microchip, ha il controllo dei parametri sanitari della persona [parametri del sangue, colesterolo ecc…].
La Verichip, negli ultimi anni, andava male finanziariamente, molto male [ora si chiama Xmark], quindi cercava un partner ‘forte’ per essere sostenuta.
Ebbene, l’ha trovato.
Si tratta di Microsoft, che ha comprato parte della Verichip per il suo programma Microsoft Healthvault. Si tratta di un gigantesco archivio informatico dei dati sanitari di tutti gli americani [ passerà presto ad esserlo per tutto il mondo]. La motivazione è che quest’archivio sia immediatamente utilizzabile dai medici per risalire alla documentazione sanitaria degli americani. Che c’entra il chip? Se tutti gli americani fossero chippati, non ci sarebbe nessun problema di riconoscimento del paziente se questo arrivasse in coma o in stato di incoscienza in ospedale e senza documenti. Sono partite le sperimentazioni di microchip negli ospedali americani, sui pazienti diabetici. Presto si passerà al poter entrare in certi posti di lavoro, come banche, laboratori od importanti uffici, solo se in possesso del chip. un giorno non troppo lontano sarà possibile ottenere un lavoro solo se chippati.
Tutto questo con le scuse della ‘sicurezza’ delle persone “perbene” e dei loro bambini.
Tutto questo per il controllo capillare, tramite mezzi informatici, della vita della gente.

L’amministrazione di Barack Obama. Obama stesso ha affermato di essere favorevole alla mappatura dei dati sanitari degli americani ed all’inserimento in un unico archivio informatico entro 5 anni. Da notare, nello stesso articolo, quanto voglia premere per la diffusione capillare di Internet sul suolo americano.
Joe Biden è il vice-presidente di Obama. Ha promesso un decreto alla Corte Suprema USA riguardante l’innesto obbligatorio del chip alla popolazione americana. Non c’è molto da aggiungere.
Se volete conoscere altri motivi per cui non c’è da aspettarsi nulla di buono dall’amministrazione Obama, qui ne trovate altri. Che ciascuno pensi quello che vuole.

Il brevetto di Microsoft sul corpo umano è una realtà: si tratta dello studio sulla conducibilità elettrica del corpo umano, utilizzato come antenna ricevente e trasmittente per onde elettromagnetiche. In sostanza, gli esseri umani funzionerebbero come antenne. In pratica, come per il circuito elettronico all’interno delle chiavi dell’auto o come gli RFID installati già nei prodotti per i magazzini, con il microchip od un opportuno dispositivo portato sempre addosso, si è in grado di spedire, in automatico ed in base alla conducibilità del corpo umano, un segnale di risposta a quello inviatoci da lettori posti per strada, per segnalare a tali lettori la nostra posizione e il nostro stato di salute. Il nostro stesso corpo fornirebbe, di rimbalzo, la trasmissione necessaria per la nostra localizzazione.
E questi non sono che pochi esempi. I segni del passaggio, lento ma continuo, verso una società del monitoraggio completo degli esseri umani, ci sono. I computer ne sono i mezzi, facendo il lavoro di controllo di molti uomini e senza mai stancarsi. Internet è l’infrastruttura necessaria per tutto questo. Provate a immaginarvi l’impero romano con un sistema comunicativo tipo Internet… chissà cosa avrebbero pagato per averlo!
Facciamo caso anche ad alcune cose. Nessuna tecnologia, davvero nessuna, ha conosciuto uno sviluppo veloce e globale come Internet. E la stanno portando ovunque. Persino in quei luoghi d’Africa che avrebbero bisogno più di cibo che di Internet. Troppo veloce, troppo globale come sviluppo. Tutto solo per il bisogno di comunicazione? Insomma… il bisogno di comunicazione c’è, ma lo si soddisfa anche con gli amici del paese. Tutti bisogni indotti da chi sta al potere, che ci fa credere di non poterne fare a meno. La cosa più ironica, ripeto, è che questo sistema lo costruiamo prevalentemente noi, accettando, e di buon grado, tutto quello che ci viene proposto. Al punto di non ritorno… allora ci sarà da ridere.
Qui vengono indicate due realtà collegate al sistema del numero 666, cioè nei codici a barre e nella stessa parola ‘computer’.
Si sa che è in arrivo un "Digital Tsunami" che è il flusso enorme di dati digitali che si può raccogliere analizzando ogni transazione o ogni oggetto elettronico usato dalle persone: la Ue sta studiando questa Internet 3.0 ovvero l'Internet delle Cose ( Internet of Things) e si prospetta un'allarmante impennata della Surveillance Society, la società del controllo in pieno stile Grande Fratello preconizzato da George Orwell.
Internet, nella sua definizione, World Wide Web [Rete Estesa Globale], è abbreviato notoriamente in WWW. La lettera W sia nell'alfabeto greco che in quello ebraico ha valore di 6. WWW – 666.

Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, computi il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei. (Apocalisse 13:18)













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11 marzo 2009

CARESTIA PROGRAMMATA: IPERINFLAZIONE



Vi ricordate della repubblica di Weimar? Così si chiamò la Germania nel periodo che andò dal 1919 al 1933, dalla fine della Prima Guerra Mondiale all’ascesa di Adolf Hitler.

La Germania uscì devastata dalla guerra del ’15-’18, con molti soldati di ritorno dai fronti e una popolazione pressochè in miseria. Secondo i Patti di Versailles, inoltre, la repubblica di Weimar fu obbligata a tenere fede a pagamenti ‘di riparazione’ per la guerra appena trascorsa. Solo che ad un certo punto, con la quantità di moneta esistente, non fu più in grado di sostenere questi pagamenti.

Venne dichiarata insolvenza, ci furono scioperi e manifestazioni a catena. Lo Stato dovette iniziare ad importare. Per risolvere i propri problemi, la Repubblica di Weimar iniziò a stampare moneta. Era il 1923.

E si continuò a stampare marchi, ed a immetterli nell’economia del Paese, per sanare i debiti. L’idea, di base, parrebbe funzionare. Peccato solamente per il fatto che stampare moneta in modo indiscriminato per risolvere i debiti di uno Stato causi ‘Iperinflazione’, ovvero un aumento dei prezzi eccessivo. Consideriamo solamente il fatto che, inizialmente, per un Dollaro valeva 4,2 Marchi tedeschi. Nell’agosto 1923 ne valeva 1 milione. Nel novembre 1923 ne valeva 4.200 miliardi. Gli stipendi venivano pagati a giornata. Venivano subito spesi perché i prezzi salivano più volte durante il giorno. A comprare il pane si andava con la carriola, piena di soldi.

Successivamente venne indetto un nuovo Marco, valente 1.000 miliardi di vecchi Marchi. In questo passaggio, migliaia di persone persero i risparmi di una vita, trovandosi con pochi nuovi Marchi in banca. Alcune persone li ritirarono per comprarsi una pistola, giusto per suicidarsi.

Scenario apocalittico? Scenario più che reale, purtroppo. A questo scenario seguì l’ascesa di Adolf Hitler, che cavalcò la fame ed il malcontento della popolazione, trovando terreno fertile.

Lo stampare moneta portò all’iperinflazione. L’iperinflazione portò alla fame ed alla miseria. La fame e la miseria portarono al Nazismo.

Osserviamo da cosa nasca l’iperinflazione. Quando, in un sistema (per esempio in uno Stato), circola troppa moneta, questa tende a perdere il suo valore. La moneta si comporta come tutti gli altri beni, quando l’offerta supera la domanda, il bene perde valore.

Se la moneta perde valore, come conseguenza il valore degli altri beni aumenta. In caso di iperinflazione, inoltre, le persone tendono a spendere il prima possibile il proprio denaro, prima che questo perda di valore e prima di non essere più in grado di comprarsi nemmeno il cibo. Questo aumenta la velocità di circolazione della moneta. Questo alimenta ulteriormente la spirale iperinflazionistica, in cui a perderci sono le persone che no possono decidere quanti soldi guadagnare o che non possono influenzare il prezzo del prodotto che vendono.

La perdita eccessiva di potere d’acquisto causa miseria e fame. La fame causa rivolte sociali. In preda alla fame le persone perdono il loro senso di civiltà e scivolano verso la barbarie. Questo a prescindere dall’epoca storica.

Ma diamo un’occhiata al momento storico attuale.

Siamo in crisi. In una crisi economica pesante, causata da un eccesso di credito dato a soggetti ad alto rischio di insolvenza. Per proteggersi, le banche hanno cartolarizzato i prestiti concessi a questi soggetti rischiosi. In parole povere, hanno ‘venduto’ questa roba al resto del mondo, ad istituzioni, banche e risparmiatori.

Il sistema è saltato. In una catena del genere, davvero allucinante, alle prime insolvenze è tutto talmente distribuito, legato e ‘globalizzato’ che il mondo intero rischia di saltare, tutto in un colpo. E lo sta facendo in modo coordinato, impressionante.

Cosa c’entra con l’iperinflazione? Ci arrivo.

Le banche nascondono al loro interno dei buchi enormi, grandi perdite dovute alle loro esposizioni verso soggetti che probabilmente non pagheranno, sempre in questa catena globale. Le Banca Centrale statunitense, la Federal Reserve, ha iniziato una politica di Quantitative Easing per non far crollare il sistema.

Quantitative Easing’? Un modo raffinato per dire che ha iniziato a stampare moneta, molta moneta, ed a iniettarla direttamente nelle banche.

 
La Banca Centrale inglese sta facendo lo stesso, è di pochi giorni fa l’annuncio ufficiale della stampa di moneta per salvare le sue banche. Si parla di 150 miliardi di sterline in poche ore.

Ma… ancora non vediamo iperinflazione. Su questo non ci piove.

Perché?

Semplice, per scatenarsi, l’iperinflazione ha bisogno che la moneta circoli velocemente, e che ce ne sia tanta.

Come quantità di moneta, beh, tanta ce n’è eccome. Ma il problema è che le banche la tengono in pancia, per proteggersi da eventuali insolvenze dei soggetti a cui sono esposte. Quindi, i soldi se ne restano fermi. E i prezzi calano. Di questo ce ne accorgiamo semplicemente guardandoci in giro.

Ma questi soldi ci sono. Sono come tanti tori scalpitanti chiusi in un recinto. I soldi, ora, non vengono prestati per paura e per sfiducia.

Ma alla minima ripresa dell’economia e al minimo ritorno di vero ottimismo, questi soldi inizieranno a circolare, e mano a mano aumenteranno la velocità di circolazione. Questo non sarebbe un male, ma i soldi iniettati nel sistema sono decisamente troppi, nascondono in loro la possibilità di un’estesa iperinflazione.

E la Storia, se ci insegna qualcosa, è che a causa dell’ottusità umana tende a ripetersi.

Le crisi forti portano a stampare moneta, quando non si sa più da che parte sbattere la testa.

Lo stampare moneta porta all’iperinflazione.

L’iperinflazione porta all’aumento dei generi di prima necessità, mentre le paghe restano ferme.

Il crollo del potere d’acquisto porta alla fame ed alla miseria.

La fame e la miseria portano a rivolte sociali.

Le rivolte sociali portano al comparire dell’Uomo Forte. In un clima di forte crisi, di fame e di disperazione, è la gente stessa a richiedere un "Uomo Forte" che risolva i problemi.

Il problema è che questa crisi è diffusa in modo sincronizzato al mondo intero. E il rischio è quello di veder comparire, per la prima volta, un Uomo Forte che voglia risolvere i problemi all’intero globo. Rassicurando e portando pace.

Una figura decisamente inquietante.

 
Come difendersi? Beh, qualche proposta c’è.

La prima, per l'immediatezza, fare scorte di almeno 6 mesi di cibi a lunga conservazione (legumi, carne, pesce e verdure in scatola, cibi secchi e liofilizzati) e di acqua, fino a che costano poco.

La seconda, affidarsi all’Unica Salvezza. La parola di Gesù Cristo. L’unico, solo e vero baluardo a questi tempi di Male scatenato.

articolo di Iafet

























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