27 dicembre 2009


Dedicato a Manuela,
e a quanti si sono allontanati dalla fede e dalla volontà di Dio
...



Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita” (Giovanni 14,6). “Le parole che vi dico sono spirito e vita” (Giovanni 6,63). La Parola è il seme che germoglia in una nuova vita in Cristo. Se si semina la Parola, che cosa si raccoglie? Si raccolgono anime, nuove vite nel Signore. E’ indubbiamente un’espressione di vita, come lo è la nascita di un bambino. Il padre dà il seme, la madre lo nutre e lo dà alla luce. Che cosa fa il seme? Genera vita. Il seme e la Parola sono paragonati l’uno all’altra. “Perché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno” (1 Pietro 1,23). La Parola è il seme e il seme è la Parola. “Se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto” (Giovanni 12,24). In altre parole, dà vita. Il seme, la Parola, dà vita. Il cristiano che si allontana dalla Parola si allontana dalla vita, dalla vita spirituale, dal Signore, perché Egli è la Parola. Diventa estraneo alla sua vita e a quella sua scintilla spirituale che dà vita. La parola è vita.

Mi ha sempre colpito il versetto: “Le parole che vi dico sono spirito e vita” (Giovanni 6,63). Pensaci. Sono spirito e sono vita! Le sue parole sono importantissime, essenziali. Sono spirito e vita, cose invisibili e intangibili, ma senza le quali ci sarebbe solo una morte totale, una morte spirituale assoluta. Senza la Parola, gli apostati muoiono totalmente. La scienza non comprende ancora la vita. Pochi minuti dopo la morte il corpo è ancora qui materialmente, ma ha perso qualcosa di invisibile e intangibile, senza peso. Hanno pesato dei cadaveri subito dopo la morte e non hanno trovato alcuna differenza in peso. E’ la scintilla, l’energia, la vita che manca. Manca lo spirito che dà vita al corpo. “Lo spirito e la vita”. Senza la Parola, che è lo spirito e la vita di Gesù, si è senza di Lui, non si ha comunione con Lui e si è morti spiritualmente. Credo proprio che chi abbandona la fede lo faccia perché ha abbandonato la Parola. Se avesse basato la sua vita sulla Parola, non credo che sarebbe mai andato fuori strada. Non sarebbe stato possibile, perché sarebbe stato pieno della vita di Dio, della Parola. Per questo è importante studiarla, impararla a memoria, colmarsene il cuore al punto di non potersene più separare. Ricorda ciò che disse Gesù: “Le parole che vi dico sono spirito e vita” (Giovanni 6,63). Gesù è la Parola. E’ lo spirito e la vita, e devi avere un po’ di Lui ogni giorno, devi nutrirtene in abbondanza. Così come devi nutrirti di cibo per avere energia fisica, devi nutrirti della Parola per avere forza spirituale. Alcuni cristiani si allontanano tanto dalla vita di Dio perché trascurano la Parola, si separano da essa. Gesù disse: “Senza di me non potete far nulla” (Giovanni 15,5). Gli apostati si allontanano dal Signore. Non perdono la salvezza, ma, come fece Pietro, “seguono da lontano” e arrivano al punto di poter perfino rinnegare Gesù. (Giovanni 18,25; Matteo 26,58).

Penso che sia questa la risposta. Mi sono chiesto: “Che cosa fa sì che certe persone voltino le spalle a Dio? Che cosa fa gelare il loro cuore? La Bibbia predice che nel tempo della fine “L’amore di molti si raffredderà” (Matteo 24,12). La fiamma si spegne, l’ardore si smorza, i cuori si raffreddano. Che cosa alimenta una fiamma? Il combustibile. In questo caso il combustibile è la Parola. La Parola alimenta la nostra fiamma, la fiamma della nostra candela. E’ il combustibile a dare vita alla fiamma: che sia cera, gas, o olio. Senza combustibile, come avvenne alle cinque vergini stolte che rimasero senza olio, la luce viene meno e si rimane al buio, estranei alla vita di Dio, al combustibile, cioè alla Parola, allo Spirito, separati dalla vita di Dio, estraniati, accecati nei propri pensieri. La fiamma si spegne perché non è alimentata dal combustibile, dalla Parola che è Gesù, lo Spirito, la vita.

La Parola è ognuna di queste cose: Gesù, Dio, Spirito, vita! Senza Gesù si è senza Dio, senza spirito, senza vita: si è morti! Senza combustibile, la fiamma si estingue, il fuoco si spegne e non c'è più calore. Si diventa freddi, insensibili. E' un processo invariabile, riassunto nel versetto: “Accecati nei loro pensieri, estranei alla vita di Dio”. Essere estranei a qualcosa significa esserne al di fuori. Gli apostati sono come stranieri nel regno di Dio. Se hanno ricevuto la salvezza sono membri del Suo regno, figli di Dio, ma sono figli prodighi in terre lontane, estranei alla propria famiglia, alla propria casa, al proprio paese, al regno di Dio. E’ importante nutrire l'anima. Devi nutrirti spiritualmente o la tua anima ne risentirà. Il tuo spirito morirà. Devi continuare a nutrirti spiritualmente, o ad essere nutrito come un neonato. Devi avere la vita, o non esisterà un modo di vivere. Devi avere la vita o morirai spiritualmente. Quando trascuri il Signore e la Sua Parola, sei programmato all'autodistruzione. E’ una conseguenza automatica. E’ pericoloso trascurare la Parola! Quando cominci a riempire la tua vita di così tante cose che non c'è più spazio per la Parola, sei troppo occupato! Quando perdi fiducia nella Parola perché sei instabile nei pensieri e nei sentimenti e perché essa ti offende e non ti piace, sei in pericolo! (Giacomo 1,8). A volte Dio ci sottopone a grandi prove. Ricordi la prova della fede di Abramo? Dio gli disse: "Vai... sacrifica Isacco!" Che prova! Isacco era il seme di cui Dio aveva parlato, il figlio promesso, concepito miracolosamente. Dio voleva vedere se Abramo avrebbe continuato a credere in Lui e se Lo avrebbe considerato più importante e più caro perfino dell'adempimento della Sua Parola, degli effetti della Sua Parola. Non si può dare più importanza ai risultati della Parola di quanta se ne dia alla Parola stessa. Senza il seme non ci sarebbe vita, non ci sarebbero i frutti. Senza la linfa l'albero morirebbe. “Senza di me non potete fare nulla”, disse Gesù. Gesù è la Parola. Senza la Parola non esiste nulla: non c'è spirito, non c'è vita, non c'è calore, non ci sono frutti! Al primo attacco del diavolo sei completamente sconfitto. Ti chiedi come è possibile abbandonare il Signore? E' possibile se non si segue assiduamente la Parola, se non si edifica su di essa la propria casa, se non si hanno le giuste fondamenta. Un apostata non ha fondamenta, ma costruisce la sua casa sulla sabbia. E quando viene la tempesta la casa cade a terra perché non è edificata sulla roccia. (Matteo 7,24-27). La roccia è Gesù: il fondamento di roccia della Parola! Lode al Signore! Gesù è la Parola, e se non si segue la Parola non si segue Dio e non si hanno fondamenta. Se non ci si basa sulla roccia, non ci si può reggere. Io credo che tutti gli apostati siano tali perché non hanno vissuto la Parola, non si sono basati su di essa, mentre i cristiani più spiritualmente forti sono quelli che la conoscono bene. Sono forti proprio perché hanno fede nella Parola e la vivono! Gli apostati stessi confessano di non avere letto molto la Parola, di non essersene immersi, di non averla studiata, vissuta, né ubbidita. (Giacomo 1,21-25).

La Parola è il segreto per ottenere delle vittorie spirituali, per conseguire dei risultati, per poter guidare altre persone, per avere successo, fuoco, vita, calore, luce e tutto! La mancanza della Parola è invece il segreto dell'apostasia, dell'insuccesso, dell'indifferenza, della cecità, della debolezza e della morte spirituale. Forse i Cristiani deboli nella fede e gli apostati non hanno mai dato importanza e predominanza alla Parola. Non l'hanno amata e adorata.

Non c'è niente di male nell'adorare la Parola. La Parola è Gesù! Dio dice di avere "magnificato la Parola oltre ogni sua rinomanza" (Salmo 138,2). La Parola è Dio! La Parola è vita! Sono le Sue Parole! La Parola è il Signore e il Signore è la Parola. Non c'è quindi niente di male nell'adorare la Parola, nell'amarla, nel viverla, perché Gesù è la Parola. Egli disse: “Le parole che vi dico sono spirito e vita” (Giovanni 6,63) e “Io sono la via, la verità e la vita” (Giovanni 14,6). Gesù è la Parola e la Parola è Gesù. Se non ti nutri della Parola e non assorbi la Sua vita, se non “mangi la Sua carne e non bevi il Suo sangue”, come disse Gesù, non sopravviverai spiritualmente e abbandonerai il Signore. (Giovanni6,53-58.) E’ per questo che gli apostati abbandonano Dio. Prima di tutto abbandonano la Parola. Diventano così "accecati nei loro pensieri", quindi "estranei alla vita di Dio", cioè alla Parola, perché l'hanno rifiutata. Se non ami la Parola, se non ti piace e non ci credi, la rifiuti.

Abbiamo detto altre volte che credi nella Bibbia tanto quanto la leggi. Credi nella Parola di Dio tanto quanto la leggi, la vivi e le ubbidisci. Gli apostati non la leggono, non la vivono e non le ubbidiscono; di conseguenza si indeboliscono spiritualmente, si allontanano dalla vita di Dio, dal Suo flusso vitale. Non la bevono, non se ne nutrono, non ne traggono vita, non ne derivano forza, ma diventano “accecati nei loro pensieri”, non capiscono più niente! Che condizione pietosa! Non capiscono più niente! Spesso rimangono sommersi dalle menzogne del diavolo. Non c'è altra scelta. O ci si immerge nella Parola e nella vita di Dio, o si rimane sommersi dalle menzogne e dall'oscurità del diavolo! L'apostata si fa indifferente al punto da diventare insensibile, da non provare più nulla. La sua coscienza e il suo cuore si induriscono. E’ pericoloso! “L’uomo che, rimproverato, resta di dura cervice sarà spezzato all'improvviso e senza rimedio” (Proverbi 29,1).

Spesso la vita stessa degli apostati parla contro Dio, anche se essi sostengono di credere in Lui. Spesso essi non seguono la Sua Parola e non le ubbidiscono, per quanto dicano di rispettarla. La Parola dice: “Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi” (Giacomo 1,22). Non basta leggerla, ascoltarla, accettarla a parole: bisogna ubbidire ai suoi insegnamenti per provare la propria devozione, la propria lealtà e la propria fede. “Sii di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto un ascoltatore”, o sarai come l'uomo che costruì la sua casa sulla sabbia, che fu distrutta quando giunsero i momenti duri, quando soffiarono i venti dell'avversità e della persecuzione. Alcuni probabilmente pensano: "E' difficile credere che trascurare una piccola cosa come la Parola di Dio possa farmi abbandonare la fede”. Ma è proprio quello il problema: essi considerano la Parola una “piccola cosa”, invece di vederla come l'aspetto più importante della loro vita cristiana. “Non è poi così importante leggere la Bibbia. Non importa, fintanto che seguo la folla, che faccio ciò che fanno gli altri, che do testimonianza della mia fede. Anche se non leggo la Parola, almeno la do agli altri”. Ma ciò non ti salverà. Solo la Parola ti può mantenere saldo nella fede.

E' questo il fattore chiave che determina la vittoria o la sconfitta, il successo o il fallimento: come si considera la Parola, come si vive, se si basa la propria vita su di essa o se si cerca di farne a meno. Sono certo che tutti gli apostati converranno che il loro fallimento e la loro sconfitta sono dovuti al fatto di avere trascurato la Parola, di non averla creduta, di averla messa in dubbio, di averle disubbidito, di averla abbandonata, al punto di abbandonare tutto.

Anche gli apostati abbandonano ogni cosa: la Parola, il Signore, la vita, la luce, la fede, la casa del Padre, tutto ciò che non dovrebbero abbandonare! Abbandonano l'aratro in mezzo ai campi per voltarsi indietro, perdono tutto, abbandonano tutto e se ne vanno.

Ritornano alla mota, al porcile, al vomito, al sudiciume, al fango e alla melma della vita che vivevano prima (Luca 9,62; 2 Pietro 2,21.22). Abbandonano tutto ciò che il Signore aveva in serbo per loro per tornare ai deboli e miserabili elementi di questo mondo (Galati 4,9).

Diventano pezzenti spirituali agli occhi di Dio, spiritualmente miseri e traviati. Ed è così difficile tornare al Signore quando si giunge a quello stato! E' molto più difficile di quanto non sia stato seguire il Signore la prima volta. Dopo avere assaggiato e rifiutato “il dono celeste”, sembra quasi impossibile pentirsi, come leggiamo nella lettera di Paolo agli Ebrei. Gli apostati si sono rivolti contro di essa e l’hanno respinta, ed è quindi molto più difficile che si ravvedano. (Ebrei 6,4-6.)

Signore, aiutaci e aiutali, nel Nome di Gesù! Aiuta quei poveri apostati che si trovano in tali difficoltà. Sono deboli perché hanno letto ben poco – se non affatto – la tua Parola, non ne hanno tratto forza, non hanno ricevuto i suoi insegnamenti, non se ne sono colmati, non l'hanno accolta con gioia, non l'hanno vissuta. La Parola non è stata la loro vita, la loro forza, la loro salute come fu per il re Davide, che ne parlò tanto. Fu la Parola a dargli forza, vita, saggezza, potenza, vittoria. (Salmo 119.) La maggior parte dei Cristiani ha trascurato la Parola. Ne sono affamati. Ricevono solo poche briciole di domenica e poi soffrono la fame il resto della settimana. Sono sempre più deboli fino ad essere sopraffatti dal mondo, hanno messo il loro denaro in sacchetti forati (Aggeo 1,6), la loro messe in granai che non valgono a nulla, perché hanno trascurato la vita, la luce, la forza, la potenza, la loro unica speranza di vittoria: la Parola!

Gesù, aiuta quei poveri apostati a ritornare alla tua Parola! A volte li lasci ritornare alla fossa, alla melma, al porcile, a rotolarsi nel fango e nel vomito solo perché ne siano disgustati e comprendano che non è la via da seguire. E' un'esperienza che al confronto farà sembrare dolce qualunque altro boccone e che li aiuterà a comprendere di avere trasgredito alla tua volontà, di averti abbandonato, di essersi estraniati dalla tua vita, accecati nei propri pensieri, duri di cuore. Gesù, aiutali. Tu li supplichi di ritornare! “Ritornate, figli traviati, dice il Signore” (Geremia 3,14). “Colui che vieni a me, io non lo caccerò fuori” (Giovanni 6,37). Li implori, li supplichi! Tu hai pianto per Gerusalemme: “Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!” (Matteo 23,37). Hai pianto per Gerusalemme, sapendo che nel giro di pochi anni sarebbe stata distrutta e i suoi abitanti sarebbero stati sterminati, spesso proprio mediante la crocifissione. La loro fine fu peggiore dell'inizio.

Signore Gesù, aiutali a tornare a te, a pentirsi, ad avere una metanoia, a cambiare idea e a rivolgersi di nuovo a te - questa volta certi che non c'è altra via da seguire! “Tu solo hai parola di vita eterna” (Giovanni 6,68). A chi andranno? Aiutali a capire che non c'è nessun altro a cui rivolgersi, nessun altro luogo dove andare, nessuna alternativa se non ritornare a te e alla tua Parola. Riportali a te, Signore, nel nome di Gesù! Abbi misericordia! Abbi pietà di loro e riconducili alla tua Parola. Amen.

Ti sei mai allontanato dal Signore e dalla Sua Parola? Pensi di essere "estraneo alla vita di Dio"? Dio ti perdonerà e avrà misericordia di te se pregherai sinceramente:


Caro Gesù, ti prego di perdonarmi per avere trascurato te e la tua Parola! Riempimi del tuo Spirito Santo e aiutami a leggere assiduamente la tua Parola

e a vivere per te e a parlare agli altri del tuo Amore.


Amen.


Dio ti benedica e ti tenga vicino alla Sua Parola!









un abbraccio nella luce, Dio è ancora sul Trono

Giona

Share |

23 dicembre 2009




Cari fratelli e sorelle e amici lettori,
un saluto di pace a tutti,

come avrete potuto vedere il blog è rimasto inattivo per oltre quattro mesi. In questo periodo Cristo ha fatto una nuova rivoluzione nella mia vita, e ha portato nuovi frutti nel mio cuore ..che forse si stava indurendo. ha dovuto romperlo nuovamente per far sì che sgorgasse nuova acqua, che lavasse le scorie di questo mondo dalla mia persona. ho perso qualcosa di certamente prezioso in questo periodo, e che non tornerà più, ..almeno in questa vita. ma mi conforta sapere che tutto è nella volontà di Dio perchè ho visto il Suo aiuto e il Suo sostegno in tutto questo.. i miei fratelli, la loro fede, la loro comprensione, la loro reale vicinanza (anche fisica) mi ha aiutato a ricordare sempre che ho un DIO che mi ama, che mi conosce, e MAI mi abbandona, che sa tutto di me ..e di voi.
grazie fratelli!!
un ringraziamento speciale a tutti i fratelli e le sorelle con i quali sono stato in contatto..

Dio vi benedica e vi mantenga vicini e uniti, aggrappati alla Sua Parola. l'unica cosa che vi permetterà di non morire mai ...di non perdervi in questo mondo pieno di seduzioni.

tutto il resto finirà, tutto il resto passerà, ma la Sua Parola rimarrà per sempre
(Matteo24:35)

e se rimarrete aggrappati a Essa, vivrete assieme a Lei
nella Sua eternità.

Grazie Gesù!






un abbraccio nella luce a tutti voi, Dio è ancora sul Trono
Giona

Share |

05 dicembre 2009




Tutti dicono di conoscere Gesù...

è una bella dichiarazione!

Ma Lui vi conosce?


Tutti vogliono andare in cielo,

il fatto sta che quando ci arrivano

non vogliono trovarci Dio..



"Professano di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti, essendo abominevoli e ribelli,incapaci di qualsiasi opera buona". (Tito1:16)








un abbraccio nella luce, Dio è ancora sul Trono

Giona




Share |
Related Posts with Thumbnails
 

blogger templates |