31 maggio 2010

ARRIVA LA TEMPESTA!




Ed essi radunarono i re nel luogo che si chiama
in ebraico: Armagheddon” (Apocalisse 16:16).


Molti pensano che i titoli dei giornali, anche negli anni futuri, continueranno a parlare di guerre, di violenza, di delitti, di torture e della III Guerra Mondiale, la vera guerra: Armagheddon.


Senza dubbio tutti gli eventi stanno preparando la strada all'ultima guerra della storia: la grande Armagheddon! Via via che i secondi passano sull'orologio del tempo, e che il mondo si avvia alla mezzanotte, questo pianeta, secondo la Bibbia, sarà sommerso da una sofferenza troppo terribile da immaginare o da comprendere. Proprio come nel 1980 il vulcano St. Helen esplose, così la Bibbia, in Ebrei 12, ci spiega che Dio farà tremare tutta la terra.



La Bibbia dice: “Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo” (Ebrei 12:26). Già oggi si possono sentire i tremiti che porteranno al terremoto più grande che sia mai stato sentito.


I profeti antichi ci hanno avvertito che arriverà un tempo, alla fine della storia, in cui la gente dirà: “Pace, pace... ma la pace non c'é” (Geremia 6:14). Dalla fine della II Guerra Mondiale si sono tenute migliaia di conferenze sulla pace ma, nonostante ciò, i titoli dei giornali continuano a parlare di guerra, di violenza, di morte e di migliaia di profughi. I governi mondiali oscillano tra omicidi e spargimenti di sangue.


Qualche anno fa, andava di moda scrivere e dare ad intendere che il mondo stesse per entrare in un lungo periodo di pace. Molti idealisti decantavano questa utopia e tutti i miracoli tecnologici del loro tempo. Già nella prima parte del secolo, sognavano la pace, che però fu infranta dall'esplosione della I Guerra Mondiale. Parlarono e sognarono la pace anche dopo la I Guerra Mondiale, ma questa non era stata altro che la preparazione per la II Guerra Mondiale. E ora, intorno a noi, vediamo che il mondo si sta preparando per una III Guerra Mondiale, che potrebbe ben essere l'ultima.



Tutti i mass media sono impregnati di titoli catastrofici. Le sale cinematografiche straripano di gente che si entusiasma di fronte a film che parlano di enormi disastri. La lista dei film nelle grandi città, come New York e Los Angeles, è interminabile, con titoli che suggeriscono le più spaventose fantasie, alle volte irreali, a volte reali.




Anche i più ottimisti predicono un incremento delle sofferenze nel nostro mondo ferito. Uno dei programmi più allegri della televisione americana è “Buon giorno, America”. Ma qualche tempo fa, Rona Barrett ha intervistato un uomo della CIA che ha affermato che i batteri capaci di distruggere le nazioni sono già in fase di sviluppo. Ha aggiunto che esistono dei virus che potrebbero distruggere la salute della popolazione di un'intera nazione. In tutto il mondo, vengono sviluppati, come parte degli armamenti, prodotti chimici per la guerra batteriologica. Molti articoli e documentari parlano già di una possibile invasione del nostro pianeta da parte di insetti. Uno dei più grandi giornali, ha concluso così un suo editoriale: “Sembra quasi di vedere il mondo nel suo crepuscolo”.


Nelle conversazioni, nei giornali e nei film in tutto il mondo, diventano sempre più comuni espressioni come: “suicidio razziale”, “genocidio razziale”, “fine del mondo” e “fine della razza umana”.



Anche i gruppi terroristici diventano sempre più audaci nei loro attacchi. Ogni giorno i giornali parlano delle loro nuove atrocità. Il presidente di un governo africano è stato ucciso, suo figlio è stato decapitato e molti membri del suo staff sono stati giustiziati pubblicamente da un plotone di esecuzione. Questa storia risultava quasi insignificante tra tutte le altre che riempivano il mio giornale.


Ma le armi nucleari, la guerra batteriologica, e le precarie relazioni internazionali, non sono le sole indicazioni di una civiltà in marcia verso la collisione. I nostri scienziati ci avvertono anche dei grandi cambiamenti climatici in serbo per il nostro pianeta. La famosa calotta polare si sta lentamente spostando, e ciò potrebbe influire sulle nostre possibilità di coltivare la terra. L'alimentazione della popolazione che aumenta è un'altra crescente preoccupazione.



Le statistiche sull'aumento dei terremoti rischiano di fare scoppiare i computer.

Anche sul fronte morale le cose hanno un aspetto estremamente cupo, specialmente se viste attraverso occhi giudeo-cristiani. Vi è un'esplosione nella rottura dei matrimoni e un quasi completo rifiuto delle leggi e dei principi morali. La droga e l'alcool distruggono la mente di migliaia di persone. I culti satanici e la magia sono un male esteso in America e in Europa.



L'obiettivo di milioni di persone è diventato il piacere. L'edonismo ha oggi quasi il controllo totale. Perfino la pornografia trova poca opposizione. Un editore di Oxford mi ha detto che oltre l'80 per cento dei romanzi moderni si basa sulla perversione e sull'infrazione della legge morale.



In ogni luogo la gente grida per ottenere libertà e giustizia sociale. Sembra che i ricchi diventino sempre più ricchi, e i poveri sempre più poveri. Ciò è vero tanto per le nazioni che per gli individui. La potenza economica mondiale si è spostata verso i paesi produttori di petrolio, che hanno ammassato più miliardi di quanti ne possano spendere. Mentre l'Europa occidentale e l'America accrescono i propri debiti, il terzo mondo muore di fame.



La teoria che il mondo vada sempre migliorando, che stia risolvendo i suoi problemi politici, economici e sociali, non si insegna più con tanta certezza. Viviamo in un periodo di difficoltà e di rivolte, e la maggior parte delle persone pensa che le cose andranno sempre peggio invece di migliorare.



LE RADICI DEL PROBLEMA

Il mondo non è mai stato tanto irrequieto, sia che si tratti del cuore dell'individuo, sia della situazione sociale, politica e perfino di quella religiosa. Il mondo si trova in questo stato di confusione e caos perché ha rifiutato Dio e il Suo ordine morale. Le Scritture dicono chiaramente che quando la legge di Dio viene messa da parte, spariscono anche tutti i principi intelligenti e unificanti per la condotta e per la vita umana.


 
L'umanità ribelle a Dio ha perso il suo scopo e il significato della vita, e ha negato il valore della personalità umana e di tutti i valori che rendono la vita importante. La maggior parte della gente crede in un essere superiore, ma si comporta da atea! Pensa come un ateo! Vive e si organizza come se Dio non ci fosse. Viviamo in un mondo che non riconosce Dio. Quando ognuno fa quello che gli pare giusto, non possono esistere ordine e pace. Se la gente continuerà a seguire i suoi mezzi perversi, vi saranno sempre più confusione e irrequietezza. L'uomo è ribelle, e i ribelli sono confusi. Egli è in lotta contro tutti gli altri ribelli, perché per natura è egoista. Egli pensa solo al proprio bene e non a quello degli altri. A volte sembra che alcuni principi antibiblici abbiano un effetto unificante sull'uomo e possano creare un interesse comune a molti, ma questi obbiettivi sono solo temporanei. Non hanno profondità o significato e quindi non possono apportare l'unità nella società.



La Bibbia dice che il mondo che rifiuta Dio e i suoi principi, si dirige verso una situazione di tensione, di confusione e di disordine che preparerà la strada a un governo malvagio, cioè quello dell'Anticristo.



L'ANTICRISTO E ARMAGHEDDON

Dio ha un piano per il bene dell'uomo, ma anche il diavolo ha un piano da maestro. Egli farà regnare, per un periodo estremamente breve, un governatore o un sistema mondiale che stabilirà una falsa utopia. In quel periodo sembrerà che i problemi politici e economici del mondo siano risolti. Ma dopo un breve dominio, tutto ciò andrà in frantumi. Durante il regno dell'Anticristo le tensioni aumenteranno, e ancora una volta il mondo esploderà in una gigantesca guerra mondiale, di una crudeltà incredibile, con conflitti e massacri di dimensioni mai viste. Perfino il governo di acciaio dell'Anticristo sarà incapace di prevenirla. Questo enorme sconvolgimento sarà l'ultima guerra mondiale, e cioè la battaglia di Armagheddon.



La battaglia di Armagheddon (e gli eventi che condurranno ad essa), daranno il via alla sofferenza più intensa che l'umanità abbia mai conosciuto. Nella Bibbia leggiamo che la terra sarà in preda a crisi politiche, economiche ed ecologiche che vanno aldilà della nostra immaginazione. La Bibbia insegna che, senza l'intervento di un Dio pietoso, tutto il mondo sarebbe distrutto.

CRISTO IL VINCITORE!

Nel mezzo di tutta questa terribile carneficina, descritta in molte parti della Bibbia e specialmente nel libro dell'Apocalisse, Cristo ritornerà come Re dei re e Signore dei signori. Egli stesso sconfiggerà l'Anticristo e sarà il vincitore della battaglia di Armagheddon. In questo momento culminante, Dio stabilirà il suo regno, e cioè un ordine sociale e politico completamente nuovo, di cui sarà il capo.


 
Quando Gesù Cristo lasciò i suoi seguaci, assicurò i suoi discepoli dicendo: “Tornerò!” Egli manterrà questa promessa.


Mi ricordo quando incontrai Sir Winston Churchill nel suo ultimo anno come Primo Ministro della Gran Bretagna. Durante la nostra conversazione, Sir Winston era seduto con accanto tre giornali pomeridiani, e un grosso sigaro in bocca. Mi disse: “Caro giovane, voglio farle una domanda. Non credo che il mondo abbia ancora molto tempo. Ci sono talmente tanti problemi”. Dopo una breve pausa, mi chiese: “Può dare, a un uomo anziano come me, qualche speranza?” Tirai fuori il mio Nuovo Testamento, e non solo gli spiegai il piano della salvezza, ma gli parlai a lungo del ritorno di Cristo.


Quando avevo sedici anni, ero ribelle e non volevo frequentare più la chiesa. Ci andavo soltanto per fare piacere ai miei genitori, ma non vedevo l'ora di andarmene da casa per non dovere più frequentare la scuola domenicale. Un giorno, un evangelista venne nella nostra città. Non sapevo bene che cosa fosse un evangelista itinerante. Tuttavia, siccome avevano molto parlato di lui sui giornali, una sera, dopo varie settimane, accettai l'invito di un amico e andai ad ascoltarlo. Egli parlò del ritorno di Gesù Cristo. Era infatti uno dei temi principali delle sue prediche. Quel soggetto mi affascinò completamente, perché non ne avevo mai sentito tanto parlare. Non mi immaginavo che ci fosse una tale speranza e che Dio avesse in serbo delle cose tanto meravigliose per quelli che credono.


Ma quando succederà? Il tempo presente sta giungendo alla fine? Il regno comincerà fra poco? Non posso darvi una data. Gesù ci ha avvertiti di non cercare di fissare una data esatta. La storia stessa ci dà la prova di quanto possiamo sbagliare.


All'epoca in cui Napoleone faceva razzie in tutta l'Europa, molti studiosi della Bibbia del secolo scorso erano certi che fosse l'Anticristo. Altri pensarono che Mussolini o Hitler fossero l'Anticristo. Erano anticristiani, ma non erano il grande Anticristo che deve ancora arrivare. La Bibbia ci insegna che un giorno Gesù Cristo ritornerà sulla terra. Le Scritture ci mostrano sia la speranza sia l'avvertimento:

“Poiché è giusto da parte di Dio rendere a quelli che vi
affliggono, afflizione, e a voi che siete afflitti, riposo
con noi, quando il Signore Gesù apparirà dal cielo con gli
angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far
vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non
ubbidiscono al vangelo del nostro Signore Gesù. Essi saranno
puniti di eterna rovina, respinti dalla presenza del Signore
e dalla gloria della sua potenza, quando verrà per essere in
quel giorno glorificato nei suoi santi e ammirato in tutti
quelli che hanno creduto, perché è stata creduta la nostra
testimonianza in mezzo a voi” (2 Tessalonicesi1:6-10).

La speranza del ritorno di Cristo dovrebbe spronare i credenti a vivere ogni giorno come se Egli dovesse tornare da un momento all'altro e condurre quelli che ancora non conoscono Dio, a chiedergli perdono finché ne hanno il tempo. Questo passo ci indica che quelli che disubbidiscono al Vangelo, vedranno per un attimo Gesù Cristo in tutta la sua gloria, ma poi saranno allontanati dalla sua presenza per sempre. Sarà una cosa terribile portare nell'eternità il ricordo di quello che si è perso per aver rifiutato deliberatamente l'offerta di amore, di misericordia e di grazia che Dio fa.
DOPO ARMAGHEDDON

E' in arrivo una grande utopia. Molto spesso sentiamo: “Venga il tuo regno. Sia fatta in terra la tua volontà, così come è fatta nei cieli” (Matteo 6:10). Al ritorno di Cristo, questa preghiera si avvererà completamente.


Cosa succederà al ritorno del Messia? La Bibbia ci insegna che dopo Armagheddon, Gesù Cristo stabilirà il suo regno sulla terra. Quando Cristo prenderà il controllo e stabilirà il suo regno di giustizia nel mondo, ci sarà la più grande rivoluzione spirituale e morale di tutta la storia.

Primo, quando Cristo ritornerà, satana sarà legato. La Bibbia dice: “Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell'abisso e una grande catena in mano. Egli afferrò il dragone, cioè il diavolo, o satana, ...lo gettò nell'abisso... perché non seducesse più le nazioni” (Apocalisse 20:1-3).


Le nazioni di oggi sono ingannate dal diavolo. Egli riesce a far credere loro una “bugia” e riesce ad ingannare anche gli individui. Egli ci dice che la “strada larga” è quella giusta. Ma la Bibbia avverte: “V'è tal via che all'uomo par diritta, ma finisce col menare alla morte” (Proverbi 12:12).


Il diavolo dice alla gente che ha molto tempo a disposizione per decidere su Dio, sull'eternità e su Cristo. Egli dice agli uomini che non hanno affatto bisogno di Dio e che possono andare avanti senza Cristo. Egli dice che possiamo andare in cielo senza nascere di nuovo. Ma Gesù ci ha detto che non è possibile. Il diavolo ci dice che è più piacevole seguire il mondo che seguire Cristo. Ma non è vero. Quando satana sarà legato, sarà un giorno glorioso. Egli non potrà più ingannare te, la tua famiglia e le nazioni del mondo.
Secondo, durante il regno di Cristo, ci saranno giustizia e pace universali. Nel mondo d'oggi non esiste una giustizia assoluta. Le ingiustizie economiche e sociali resistono testardamente ai migliori sforzi degli uomini e dei governi che cercano di sradicarle. Le prime pagine dei giornali ci dicono ogni giorno che non esiste pace duratura nel mondo, nonostante le innumerevoli conferenze sulla pace.

Ma, un giorno, la giustizia e la pace regneranno tra tutte le genti. La Bibbia promette: “Ecco un re regnerà secondo giustizia...” (Isaia 32:1); e ci dice anche: “Sarà chiamato Principe della pace, per dare incremento all'impero e una pace senza fine...” (Isaia 9:5,6).


Poco dopo la costruzione del palazzo delle Nazioni Unite (ONU), sulle rive dell'East River a New York, fui accompagnato da un mio amico, ambasciatore di un paese straniero, a visitare il nuovo edificio. Mi mostrò una stanza vuota e mi disse: “Questa è la stanza per la preghiera”. Era assolutamente vuota: non c'era alcun simbolo, niente che indicasse che vi fosse un Dio. Quando furono fondate le Nazioni Unite, si decise di omettere la parola Dio dal suo statuto. Il mondo ha escluso Dio dai suoi piani.

 
Ma tutto ciò cambierà. Quando Gesù tornerà, non verrà come l'umile Nazareno, figlio di un falegname, a cavallo di un'asina. Egli ritornerà pieno di divina maestà, di potenza e di gloria. Egli verrà come Principe, come Re, con migliaia di angeli guerrieri. Allora verrà costituito l'esercito più potente che sia mai esistito in tutto l'universo. E anche se l'Anticristo gli dichiarerà guerra, la vittoria sarà Sua. Il Messia, il Signore Gesù Cristo, il Principe della pace, sorgerà trionfante dal fumo dell'ultima, terribile guerra.
Quando Gesù ritornerà, conosceremo la sicurezza.

Durante il regno di Cristo, la confusione politica sarà trasformata in ordine e armonia, le ingiustizie sociali saranno abolite, e la corruzione morale sarà sostituita dall'integrità. Per la prima volta, tutto il mondo saprà che cosa vuol dire vivere in una società governata dai principi di Dio. E l'influenza di satana non sarà presente per minacciare il progresso del mondo verso la pace, l'unità, l'uguaglianza e la giustizia. Il sogno dell'uomo di un'armonia globale sarà realizzato!

 
Infine, la Bibbia insegna che quando Cristo ritornerà, ogni persona dovrà comparire in giudizio davanti a Dio.


Quelli che si saranno pentiti del peccato di ribellione contro Dio e Lo avranno accettato come Salvatore e Signore delle loro vite, compariranno per primi davanti a Lui ed Egli li condurrà nella loro nuova dimora: il cielo in tutto il suo splendore. Sarà il giardino di Eden restaurato. L'uomo vedrà Dio a faccia a faccia e vivrà con Lui in un ambiente privo di paura, di fallimenti e di fatica.


Ma quelli che avranno scelto di rifiutare Dio durante la vita sulla terra, saranno separati da Lui per l'eternità. Questo non è il desiderio di Dio, ma è una scelta dell'uomo. Dio considera ogni uomo responsabile del suo rifiuto di Cristo.


Dio non vuole che l'uomo si separi da Lui per l'eternità. Ma, allo stesso tempo, non lo costringerà a vivere in cielo contro la sua volontà. In 2 Pietro 3:9 l'apostolo dice che Dio è “paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento”. Giovanni 3:16 dice: “Poiché Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Dio, pagando un prezzo altissimo, ha reso possibile ad ognuno di noi di vivere eternamente con Lui. Quelli che rifiutano l'offerta di Dio, cioè una dimora celeste, saranno affidati all'inferno.


Quando saremo chiamati davanti al Trono di Dio, sarà troppo tardi per cambiare decisione. Soltanto qui sulla terra decidiamo quale sarà il nostro destino eterno.

FINO A ARMAGHEDDON

Abbiamo dato uno sguardo al futuro, tanto al suo orrore, quanto alla sua speranza. E il presente? Come possiamo prepararci alla sofferenza che dovremo probabilmente affrontare man mano che il nostro mondo si incammina verso un periodo di intensa tribolazione, che culminerà ad Armagheddon? E come possiamo prepararci per le Armagheddon quotidiane che ognuno di noi incontra, e cioè i problemi e le sofferenze che fanno parte di ogni vita umana? Il fatto che i credenti debbano o no affrontare il periodo di tribolazione prima di Armagheddon, è un argomento di dibattito tra i vari studiosi biblici. Ma un fatto è certo: prima o poi tutti ci troviamo di fronte alle sofferenze. Possiamo essere certi che Dio ci darà la forza e le risorse necessarie per attraversare qualsiasi situazione che Egli permetterà nelle nostre vite. La sua volontà non permetterà mai qualcosa che la Sua grazia non possa sostenere, Dio può prendere qualsiasi situazione della vita, anche la più difficile, e usarla per attirarci più vicini a Sé.

 
Visto che la sofferenza è una parte naturale dell'esistenza umana, dobbiamo imparare ad affrontarla. E per i credenti, in particolare, sembra esserci una gamma particolare di sofferenze. Dio vuole che impariamo ad affrontare le nostre prove e le nostre tentazioni affidandoci alla Sua potenza. Sia la Bibbia sia la storia della chiesa, dimostrano che il piano di Dio non è sempre stato quello della fuga, ma quello della resistenza.

Ma come possiamo resistere alle crisi della morte, della persecuzione o della malattia fisica? Come possiamo affrontare i dolori delle difficoltà familiari, del divorzio, o dei problemi finanziari? Come possiamo vivere attraverso le tensioni di un mondo colmo di disastri nazionali e di ingiustizie sociali? (Ecco di che cosa tratta questo libro. E' un libro sulla sofferenza, e sul come affrontarla.) Quando Cristo tornerà come vincitore a Armagheddon, la sofferenza verrà abolita. Ma, fino ad Armagheddon, dobbiamo imparare a vivere vittoriosamente tra i traumi e le pressioni che incontriamo ogni giorno. Dobbiamo prepararci per le nostre armagheddon personali.

"Fino a Armagheddon" - Billy Graham






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