22 luglio 2010

LA DEITA' DI GESU' CRISTO



Ho nel cuore di scrivere questo testo, per arrivare sempre più vicino alla conoscenza del nostro amato Signore e Salvatore Gesù Cristo.

Per alcuni questo scritto è solo un ripetere quello che Dio, attraverso il Suo Spirito, ha già rivelato, mentre per coloro che non hanno ancora chiarezza a riguardo della figura del Cristo, spero che questo testo possa avvicinarli alla grandezza del nostro Signore e Salvatore.

Negare il nostro Padrone:

In questo capitolo voglio soffermarmi su un unico verso della Parola, malgrado esso sia poco conosciuto è di particolare importanza:


Perché si sono infiltrati fra di voi certi uomini (per i quali già da tempo è scritta questa condanna) empi che volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo.”(Giuda 4)

Come abbiamo ben letto, per coloro che negano il nostro UNICO Padrone e Signore Gesù Cristo è attesa una condanna. Gesù viene definito UNICO Padrone, cosa molto strana se pensiamo che il nostro Padrone è Dio, non è forse questa una chiara testimonianza del fatto che Gesù è uno con Dio Padre? Ma continuiamo per capire come questo sia possibile.

Colui che crea:

Il primo capitolo del vangelo di Giovanni ci spiega in modo molto chiaro ed esaustivo che Gesù è la Parola e che tutte le cose sono state fatte per mezzo di Lui.


“Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio.
Egli (la Parola) era nel principio con Dio.
Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta.”

(Giovanni 1:1-3) Se poi andiamo al versetto 14 viene detto: “E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi, e noi abbiamo contemplato la sua gloria, come gloria dell'unigenito proceduto dal Padre, piena di grazia e di verità”
(Giovanni 1:14)

Questi passi oltre a mostrarci che Gesù è la Parola fatta carne, ci dicono che tutte le cose sono state create per mezzo di Lui, ovvero della Parola, a sostegno di ciò vi è il seguente passo:

“poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui.”
(Colossesi 1:16-17)

Alla luce delle scritture sopraccitate, che ci mostrano che in Gesù Cristo sono state create TUTTE le cose, quelle visibili come quelle invisibili, come possiamo negare che Lui sia il creatore?
Inoltre se noi non pensassimo a Gesù come una parte di Dio, ovvero la parola, non potremmo spiegarci il passo seguente:

“Così dice l'Eterno, il tuo Redentore, colui che ti ha formato fin dal seno materno: «Io sono l'Eterno che ho fatto tutte le cose, che da solo ho spiegato i cieli e ho distesa la terra chi era con me?”
(Isaia: 44: 24)

Infatti vediamo che in questo passo di Isaia l’Eterno dice che ha fatto tutte le cose, come può la Bibbia da una parte affermare che è per mezzo di Gesù che tutte le cose sono state create per poi affermare che è per mezzo dell’Eterno che queste sono state fatte? È forse la Bibbia a sbagliare? La risposta è no, semplicemente questi passi ci parlano di un Dio composto anche da Gesù, o meglio ancora ci mostrano che Gesù è la Parola e che Lui è uno con il Padre, come Gesù stesso ha dichiarato:

“Io e il Padre siamo uno”
(Giovanni 10:30)

Potremmo fermarci qui poiché in questi pochi passi le Sacre Scritture ci danno una soddisfacente testimonianza della figura di Cristo, ma è per amore della verità che voglio proseguire con questo scritto. Ma ritorniamo a Colui per mezzo del quale sono state create tutte le cose: “Dio, dopo aver anticamente parlato molte volte e in svariati modi ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo di suo Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, per mezzo del quale ha anche fatto l'universo.” (Ebrei 1:1-2)

Vediamo ancora una volta che questo verso riconferma quanto letto in (Giovanni: 1:1-3) qui Paolo ci sta dicendo che Dio ha fatto l’universo per mezzo di Gesù, ovvero per mezzo della Parola, la stessa Parola che poi si è fatta carne come confermato da (Giovanni: 1:14). Tutti questi versi ci portano ad una indiscutibile conclusione, ovvero che Gesù è la Parola di Dio e che per mezzo di Lui sono state create tutte le cose visibili ed invisibili, e questa stessa Parola si è fatta carne nella figura di Gesù Cristo nostro Signore e Salvatore.

Ma basti pensare che fin dalla Genesi ci viene presentato un Dio come quello descritto in (Giovanni 1). Chiaramente solo ora possiamo comprendere pienamente i seguenti passi:

“Poi DIO disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».”
(Genesi 1:26)

La domanda che sorge spontanea nel leggere questi passi è: per quale motivo Dio dice facciamo l’uomo a NOSTRA immagine e somiglianza e non dice faccio l’uomo a MIA immagine e somiglianza? Alcuni potrebbero insinuare che Dio ha usato una forma plurale ad indicare gli angeli, ma ciò non è confermato da nessuna scrittura, mentre abbiamo visto in numerosi versi, (Giovanni 1) sopra tutti, che ogni cosa è stata fatta per mezzo della Parola e che questa Parola è Gesù. Inoltre nel verso di (Isaia 44:24) citato in precedenza Dio riferendosi al momento nel quale ha creato tutte le cose, chiede: “Chi era con me?” La nuova riveduta addirittura traduce:
“Così parla il SIGNORE, il tuo redentore,
colui che ti ha formato fin dal seno materno:
Io sono il SIGNORE, che ha fatto tutte le cose
io solo ho spiegato i cieli,
ho disteso la terra, senza che vi fosse nessuno con me”
(Isaia 44:24)
Questa versione perciò traduce: “senza che vi fosse nessuno con me”. Dio specifica che non vi era nessuno con Lui, se dunque Gesù, ovvero la Parola, ha creato tutte le cose, ma Dio stesso dice che era solo quando tutto fu creato, la ovvia conclusione non può che essere che Gesù è Dio.
Il primo e l’ultimo, l’Eterno:

Nel libro di Isaia Dio parlando per bocca del profeta dice che Lui è il primo e l’ultimo:


“Così dice l'Eterno, il re d'Israele e suo Redentore, l'Eterno degli eserciti: «Io sono il primo e sono l'ultimo, e all'infuori di me non c'è DIO.”

(Isaia 44:6)

In questo verso alcuni potrebbero pensare che Dio abbia un inizio o una fine, chiaramente le cose non stanno così e la Bibbia lo insegna, infatti Dio ha voluto usare i termini come “primo e ultimo” a testimoniare il fatto che Lui viene prima di ogni cosa e che ogni cosa procede da Lui, Dio ci mostra la Sua Eternità e la Sua onnipotenza, come quando si fece conoscere da Mosè dicendo “Io Sono colui che Sono” (Esodo 3: 14) queste parole per quanto possono sembrare ambigue per alcuni, non fanno altro che dare testimonianza della grandezza di Dio, ci mostrano un Dio senza limiti, padrone di ogni cosa.

“«Ascoltami, o Giacobbe, e Israele, che io ho chiamato. Io sono colui che è io sono il primo e sono pure l'ultimo.”
(Isaia 48:12)

Nessuno può permettersi di fare propri gli appellativi di “IO SONO” e “Io sono il primo e l’ultimo” perché essi sono riservati solo all’Eterno. Eppure questi appellativi vengono attribuiti anche a Gesù stesso:

“Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli mise la sua mano destra su di me, dicendomi: «Non temere! Io sono il primo e l'ultimo,
e il vivente io fui morto, ma ecco sono vivente per i secoli dei secoli, amen e ho le chiavi della morte e dell'Ades.”
(Apocalisse 1: 17-18)

“«E all'angelo della chiesa in Smirne scrivi: queste cose dice il primo e l'ultimo, che morì e tornò in vita.”
(Apocalisse 2:8)

“Ecco, io vengo presto e il mio premio è con me, per rendere ad ognuno secondo le opere, che egli ha fatto.
Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio e la fine, il primo e l'ultimo».”
(Apocalisse 22:12)

Ancora una volta siamo davanti alla chiara testimonianza che il Padre ed il Figlio sono una cosa sola.

Preghiera e adorazione a Gesù:

Come ben sappiamo le Sacre Scritture ci insegnano che solo Dio può essere adorato e nessun’altro (Matteo 4:10), infatti i “Testimoni di Geova” affermano che Gesù non fu mai adorato, nella TDM (traduzione del nuovo mondo) il verbo greco “PROSKUNEO” significa sia “adorare” che “rendere omaggio”, così i “Testimoni di Geova” quando si tratta di Dio o di idoli, traducono questo verbo con “adorare”, mentre solo quando questo verbo è riferito alla figura di Gesù traducono con “rendere omaggio”, non importa se le frasi non hanno né strutture né forme grammaticali differenti, i “Testimoni di Geova” traducono una volta in un modo e l’altra in un altro come fa loro più comodo.


C’è però un passo in
(Apocalisse 5:14) che ci mostra l’adorazione rivolta sia al Padre che al Figlio, e la stessa TDM traduce “adorazione” malgrado essa è rivolta anche a Cristo, come è giusto che sia.

“Quindi vidi e udii la voce di molti angeli intorno al trono, agli esseri viventi e agli anziani il loro numero era di miriadi di miriadi e di migliaia di migliaia,
che dicevano a gran voce: «Degno è l'Agnello, che è stato ucciso, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l'onore, la gloria e la benedizione».
Udii ancora ogni creatura che è nel cielo, sulla terra, sotto la terra e quelle che sono nel mare e tutte le cose contenute in essi, che diceva: «A colui che siede sul trono e all'Agnello siano la benedizione, l'onore, la gloria e la forza nei secoli dei secoli».
E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen!». E i ventiquattro anziani si prostrarono ed adorarono colui che vive nei secoli dei secoli.”
(Apocalisse 5: 11-14)

I TDG oltre a dire che Gesù non va adorato insegnano che Lui non va neppure pregato e che non ha mai insegnato a farlo. Se così fosse non si spiegherebbero le Sue stesse parole in (Giovanni 14: 13-14) che ci invitano a chiedergli qualunque cosa.

“E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio.
Se chiedete qualche cosa nel nome mio, io la farò».”
(Giovanni 14: 13-14)

Un altro verso riguarda
(Atti: 7:59) dove viene detto:

“Così lapidarono Stefano, che invocava Gesù e diceva: «Signor Gesù, ricevi il mio spirito».” (Atti 7:59) Per quanto riguarda invece “EPIKALEO”, questo verbo viene usato nel “Nuovo Testamento” col significato giuridico-legale di "fare appello" in (Atti 25:11-21). In altri casi questo verbo viene usato per rendere l'equivalente significato dell'ebraico "invocare" (vedi ad esempio Gioele 2:32 o Salmo 86: 6-7 nella TNM), dove "invocare il Signore" (Adonai, nell'ebraico originale) ha l'evidente significato di "pregare" e non certo di "fare appello". In questo senso quindi i Cristiani "invocavano il Signore" (vedi 1 Corinti 1:2 o Atti 9:21) e in questo senso Stefano "invoca" Gesù: quelle di Stefano sono due evidenti preghiere precedute da due invocazioni al Signore (Kyrie nel testo originale):

1) "Signore Gesù accogli il mio spirito", e

2) "Signore non imputare loro questo peccato".

Per la WTS (Torre di guardia) invece solo la seconda è una preghiera e quindi ha sostituito, come al solito arbitrariamente, il secondo "Kyrie" con "Geova".
Ma questo ci viene confermato anche dalle parole di Paolo:

“alla chiesa di Dio che è in Corinto ai santificati in Gesù Cristo, chiamati ad essere santi, insieme a tutti quelli che in qualunque luogo invocano il nome di Gesù Cristo, loro Signore e nostro: “
(1Corinzi 1:2)

Anche in Atti abbiamo la conferma che Gesù veniva invocato:

“E subito si mise a predicare il Cristo nelle sinagoghe, proclamando che egli è il Figlio di Dio.
E tutti quelli che lo udivano stupivano e dicevano: «Non è costui quel tale che a Gerusalemme perseguitava tutti coloro che invocavano questo nome, ed è venuto qui col preciso scopo di condurli prigionieri dai capi dei sacerdoti?».”
(Atti 9: 20-21)

Vediamo come in questi due esempi viene detto chiaramente che Gesù veniva invocato e di quanto questo non sia sbagliato, poiché Lui stesso ha detto di pregarlo
(Giovanni 14: 13-14).

Ora abbiamo visto come i traduttori della TDM provino piacere nel sovvertire la verità, essi fanno di tutto affinché coloro che leggano non riconoscano più il nostro UNICO PADRONE come abbiamo letto all’inizio. Altri passi che mostrano l’adorazione nei confronti di Gesù Cristo sono i seguenti:

“Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre prostratisi, lo adorarono e, aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra.”

(Matteo 2:11)

“Quand'ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: «Vi saluto!» Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l'adorarono.”

(Matteo 28: 9)

“E, vedutolo, l'adorarono alcuni però dubitarono.”
(Matteo 28:17)

Gesù viene chiamato Dio:

In tutti questi versi che sono stati citati non si può avere il benché minimo dubbio che Gesù sia Dio Figlio, poiché abbiamo costatato che Lui crea, che è eterno e addirittura che viene adorato e pregato e senza dimenticare che per coloro che lo negano come UNICO padrone è già pronta da molto tempo una condanna.
Chiaramente qualcuno può avere ancora qualche dubbio ed avere la necessità Biblica di vedere che Gesù venga chiamato veramente Dio, ed è proprio quello che farò in questo capitolo, mostrandovi i passi nei quali Gesù viene definito o chiamato con appellativi che solo Dio può avere.

Cominciamo dal passo che preannuncia la venuta di Gesù Cristo, infatti Giovanni Battista è colui che ha preparato la via a Gesù con le seguenti parole:

“Il principio dell'evangelo di Gesù Cristo, il Figlio di Dio.

Come sta scritto nei profeti: «Ecco, io mando il mio messaggero davanti alla tua faccia, il quale preparerà la tua via davanti a te.
Vi è una voce di uno che grida nel deserto: "Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri"».”
(Marco 1: 1-3)

Nel verso appena letto viene detto che Giovanni Battista stava preparando la via a Gesù, questo fatto fu predetto molto prima dal profeta Isaia che dice:

“La voce di uno che grida nel deserto: «Preparate la via dell'Eterno, raddrizzate nel deserto una strada per il nostro DIO.”
(Isaia 40:3)

Vedete? Isaia predisse questo fatto più di 500 anni prima della venuta di Gesù sulla terra, e lo stesso Isaia dice che Giovanni Battista avrebbe preparato la via al nostro Dio, non lascia trapelare il benché minimo dubbio, Gesù viene chiamato Dio.


Inoltre vi sono i seguenti versi, i quali non necessitano commenti:

“aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo”
(Tito 2:13)

“Infatti desidererei essere io stesso anatema e separato da Cristo per i miei fratelli, miei parenti secondo la carne,

che sono Israeliti, dei quali sono l'adozione, la gloria, i patti, la promulgazione della legge, il servizio divino e le promesse
dei quali sono i padri e dai quali proviene secondo la carne il Cristo che è sopra tutte le cose Dio, benedetto in eterno. Amen.”
(Romani 9: 3-5) “poiché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità.
E voi avete ricevuto la pienezza in lui, essendo egli il capo di ogni principato e potestà” (Colossesi 2: 9-10)

“Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù,
il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l'essere uguale a Dio,
ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini”
(Filippesi 2: 5-7)

“del Figlio invece dice: «O Dio, il tuo trono è per i secoli dei secoli, lo scettro del tuo regno è scettro di giustizia.” (Ebrei 1:8)

“Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l'impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace.” (Isaia 9:5)

“Ma noi sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intendimento, affinché conosciamo colui che è il Vero e noi siamo nel Vero, nel suo Figlio Gesù Cristo questo è il vero Dio e la vita eterna.” (1Giovanni 5:20)

“ perché i loro cuori vengano consolati e così, strettamente congiunti nell'amore, essi acquistino in tutta la sua ricchezza la piena intelligenza, e giungano a penetrare nella perfetta conoscenza del mistero di Dio, cioè Cristo, nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza.” (Colossesi 2:2-3)

In un altro verso Dio dichiara che non avrebbe mai dato la Sua gloria a un’altro, e se noi leggiamo la parola di Dio notiamo che nessuno ha mai preso la gloria che spetta a Dio, NESSUNO mai è stato glorificato come il Signore, eppure Gesù ha ricevuto questa gloria: “Per amore di me stesso, per amore di me stesso faccio questo come potrei infatti lasciar profanare il mio nome? Non darò la mia gloria ad alcun altro».” (Isaia 48:11)

“Io sono l'Eterno, questo è il mio nome non darò la mia gloria ad alcun altro, né la mia lode alle immagini scolpite.” (Isaia 42:8)

“Ora dunque, o Padre, glorificami presso di te della gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.” (Giovanni 17:5)

affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre, chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. (Giovanni 5:23)

Perciò la parola ci insegna ad onorare il Figlio come onoriamo il Padre. Un'ulteriore conferma ci viene data dal profeta Isaia che dice:

“L'Eterno degli eserciti, lui dovete santificare. Sia lui il vostro timore, sia lui il vostro spavento! Egli sarà un santuario, ma anche una pietra d'intoppo, un sasso d'inciampo per le due case d'Israele, un laccio e una rete per gli abitanti di Gerusalemme. Molti di loro inciamperanno, cadranno, saranno infranti, rimarranno nel laccio e saranno presi.”
(Isaia 8:13-15) Il profeta Isaia sta chiaramente parlando di Cristo, poichè è Lui la pietra di inciampo per Israele, come ci testimoniano gli stessi vangeli ed epistole. Ma proseguiamo e vediamo cos'altro ha da dirci il profeta:

“Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: «Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta, la retribuzione di Dio; verrà egli stesso a salvarvi». Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e saranno sturati gli orecchi dei sordi; allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua del muto canterà di gioia; perché delle acque sgorgheranno nel deserto e dei torrenti nei luoghi solitari;”
(Isaia 35:4-6)

In questi passi è scritto che Dio stesso sarebbe venuto a salvarci, e così è stato, poichè Gesù è l'Emmanuele (Isaia 7:14) ovvero DIO CON NOI.
Il Padre e il Figlio sono uno:

Gesù mostra molte volte l’unicità che ha con il Padre, è l’unico che in tutte le Sacre Scritture si permette di paragonarsi al Padre dicendo che è uno con Lui.
Vediamo questi passi: “Io e il Padre siamo uno”.
(Giovanni 10:30)

“Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre fin da ora lo conoscete e l'avete visto».

Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gesù gli disse: «Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai ancora conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre come mai dici: "Mostraci il Padre"?
Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso. Il Padre che dimora in me è colui che fa le opere.
Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me, se no, credetemi a motivo delle opere stesse.”
(Giovanni 14:7-11)

“affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.”
(Giovanni 17:21)
Il nome che salva e nel quale c’è potenza:

Dopo che Gesù è stato assunto in cielo gli apostoli hanno cominciato ad annunziare la buona novella, ed il nome di Gesù è stato utilizzato in modo smisurato, infatti nel Suo nome sono stati guariti infermi, sono stati scacciati i demoni, e molto altro.
La Parola di Dio ci dimostra che nel nome di Gesù (e soltanto nel Suo nome) c’è potenza e salvezza:

In nessun altro è la salvezza perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati.”
(Atti 4:12)

È perciò nel Suo nome che abbiamo autorità, perché è per mezzo Suo che siamo stati riscattati a caro prezzo, e il Padre ha dato tutto nelle Sue mani, poiché è stato fedele senza mai peccare.

Vediamo come nel nome di Gesù vi sia potenza: “affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra.”
(Filippesi 2:10)

“Così fece per molti giorni ma Paolo, infastidito, si voltò e disse allo spirito: «Io ti ordino, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei». Ed egli uscì in quell'istante.”
(Atti 16:18)

“Ed egli si volse verso di loro, aspettandosi di ricevere qualche cosa. Ma Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!».”
(Atti 3:5)

Vediamo anche come nel nome di Gesù viene detto di fare ogni cosa, e ogni cosa è fatta nel Suo nome, Lui stesso ha detto che dovevano esserGli testimoni, e così è stato per il Suo nome sono stati oltraggiati, picchiati, uccisi,… . Questi alcuni versi che mostrano ciò che ho appena detto:

“ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra».”
(Atti 1:8)

“E tali eravate alcuni di voi ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio.”
(1Corinzi 6:11)

“Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù ringraziando Dio Padre per mezzo di lui.”

(Colossesi 3:17)

"A lui rendono testimonianza tutti i profeti, che chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo nome."
(Atti 10:43 ) “E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.”
(Atti 10:48)

“ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.”

(Giovanni 20:31)

“Essi dunque se ne andarono via dal sinedrio, rallegrandosi di essere stati ritenuti degni di essere oltraggiati per il nome di Gesù.”
(Atti 5:41)

“alla chiesa di Dio che è in Corinto, ai santificati in Cristo Gesù, chiamati santi, con tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore loro e nostro”
(1Corinzi 1:2)

Conclusione:

Come abbiamo letto, tutto è stato creato in Cristo e tutto è stato creato in vista di Lui, dalla genesi all’apocalisse viene detto di Lui, della Sua potenza e della Sua umiltà, tutto gira attorno a Lui, solo in Lui c’e salvezza, solo Lui è morto per noi, solo Lui ha lo stesso onore che viene reso al Padre, solo Lui viene adorato come è adorato anche il Padre, solo Lui ha vinto la morte, solo Lui poteva rimettere i peccati, solo in Lui abita corporalmente tutta la deità,… potremmo andare avanti a scrivere chissà quanto su Gesù, ma per comprenderne la magnificenza possiamo solo farlo con il Suo Spirito.


Riflessione:

Molte cose si potrebbero ancora scrivere su Gesù, ma vogliamo fermarci qui, tutto questo scritto mi ha fatto rendere conto di una cosa molto importante, ovvero che per quanto sia stato utile fare questa ricerca e per quanto questa mi abbia portato ancora più alla conoscenza del nostro amato Signore e Salvatore Gesù Cristo, la Parola di Dio si rivela a noi con molta semplicità, infatti tutto quello che ho scritto si riassume nel primo capitolo del vangelo di Giovanni.
Giovanni con poche parole illustra in modo molto chiaro quello che dobbiamo sapere. Il Signore rivela con semplicità la verità ai suoi figli, possiamo passare l’intera vita a studiare la Parola di Dio, ma essa non ci gioverà a nulla se non è il Suo Spirito a guidarci e se una volta capita non la mettiamo in pratica. Il Signore ha detto:

“ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti”
(1Corinzi 1:27)

Lo studio non serve a nulla se non è accompagnato dalla Sua guida, poiché: “ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.”
(Giovanni 14:26)

Riassunto:

Negare l’unico padrone: Per chi nega l’unico Padrone Gesù Cristo è già da tempo scritta una condanna (Giuda 4).

Colui che crea: Gesù è la parola di Dio, e per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, visibili ed invisibili (Giovanni 1:1-3, 1:14; Colossesi 1:16-17; Ebrei 1:1-2). Dio stesso dichiara che è stato Lui a creare ogni cosa, e che nessuno era con Lui in quel momento (Isaia 44:24) perciò impossibile che Gesù non è una parte stessa di Dio, ovvero la Parola.

Il primo e l’ultimo, l’Eterno:
Dio dichiara di essere il primo e l’ultimo (Isaia 44:6 48:12) di Gesù viene detto lo stesso (Apocalisse 1:17-18, 2:8, 22:12) possono esistere due primi e due ultimi?

Preghiera e adorazione a Gesù:
La Bibbia ci insegna ad adorare solo Dio (Matteo 4:10), e come Dio anche Gesù viene adorato, testimonianza di unicità fra il Padre e il figlio (Apocalisse 5:11-14) questo passo è presente anche nella TDM, mentre i seguenti sono stati cambiati (Matteo 2:11, 28:9, 28:17). Gesù viene pregato o invocato (Giovanni 14:13-14; Atti 7:59, 9:21; 1Corinzi 1:2) Gesù viene chiamato Dio: Ci sono molti passi nei quali Gesù viene chiaramente chiamato Dio (Isaia 40:3, 9:5; Tito: 2:13; Colossesi 2:9-10; Filippesi 2: 5-7; Ebrei 1:8; 1Giovanni 5:20).

La stessa gloria del Padre: Dio dichiara che non avrebbe mai dato la Sua gloria ad un altro (Isaia 48:11 42:8) eppure Gesù riceve la stessa gloria, gloria che aveva anche in principio (Giovanni 17:5, 5:23)

Il Padre e il Figlio sono uno:
Gesù è l’unico che in tutte le scritture si permette di paragonarsi al Padre e di asserire di essere uno con Lui (Giovanni 10:30, 14:7-11, 17:21)

Il nome:
Una volta che Gesù è andato in cielo il Suo nome è stato usato a dismisura, perchè solo nel Suo nome c’è potenza e salvezza a differenza di quello che dicono i TDG e tante altre sette e false dottrine (Atti 4:12, 16:18, 3:5, 1:8, 4:12, 10:43 10:48; Filippesi 2:10; 1Corinzi 6:11; 1:2 Colossesi 3:17; Giovanni 20:31).



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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma lo sapete almeno che il dibattito sulla co-presenza in Gesù dell'aspetto umano e di quello divino si è risolto circa 500 anni dopo la sua morte e per di più con una decisione presa a tavolino durante un concilio(di uomini)?!

Inserimenti del genere servono soltanto a voi,a crogiolarvi nelle vostre credenze,che per carità..fate pure.
Ma non improvvisatevi conoscitori di una verità che non potete conoscere.
Un saluto,
Franz (il disinformatore)

GIONA ha detto...

Herr Franz,

ma lo sai quanti cascano nelle BUFALE cinematografiche ordite dagli illuminati? Inserimenti del genere evidentemente fanno bruciare abbastanza il didietro a chi non vuol riconoscere in nessun modo la Deità di Gesù Cristo solo per continuare a fare ciò che gli pare nella propria vita, e tanto da spingerli a venire qua a fare commenti vacui (e senza alcuna fonte reale se non zeitgeist, codice da vinci ecc..) Ma il mio consiglio è di cercare ancora amico mio, puoi farcela, basta che ti togli qualche preconcetto dalla mente.

Ciao Franz "L'INFORMATORE" che ci aiuta a capire il consiglio di Nicea e la verità “improvvisata” che noi non possiamo conoscere.


Fu Costantino a stabilire il dogma della Divinità di Cristo?
Stando al romanzo, Gesù non era di natura divina né mai lo proclamò: fu solo al Concilio di Nicea che, con un colpo di mano petrino da parte dell’imperatore Costantino che lo convocò, si stabilì quel falso dogma. Olson e la Miesel rispondono citando un classico, il fondamentale Early Christian Doctrines, di John Norman Davidson Kelly del 1958, la cui seconda edizione riveduta uscì nel 1978 (viene costantemente ripubblicato: ultimamente nel 2000, dalla Continuum International Publishing Group di Londra e New York) e che in italiano è stato tradotto come Il pensiero cristiano delle origini (Dehoniane, Bologna 1984).
Già nei secoli precedenti Nicea, la natura sia divina sia umana di Gesù era universalmente riconosciuta, con il «Gesù è il Signore» della Lettera ai romani (10,9) e il «Gesù Cristo è il Signore» della Lettera ai filippesi (2,11) quali prime e più antiche confessioni di fede. A Nicea, del resto, non si stabilì affatto che Gesù, il Figlio di Dio, fosse divino, giacché questo era appunto creduto: ci si occupò invece di quale fosse l’esatta relazione esistente fra il Figlio e il Padre. Uguali? Di un’unica sostanza? Due persone distinte? Il Concilio giudicò quindi eretica una dottrina all’epoca popolare, l’arianesimo, secondo cui il Figlio era una divinità inferiore, creata dal Padre a un certo momento del tempo e non esistente ab aeterno.
Inoltre, all’epoca del Canone Muratoriano (siamo attorno al 190), i quattro Vangeli sono già canonici e gli gnostici invece out, il tutto una novantina d’anni prima della nascita di Costantino.

I Vangeli canonici e Costantino

grazie dell'intervento,

Giona

Giona ha detto...

“Veduto Gesù, Lo adorarono”
(Matteo 28:17)

Rispondendo al terzo assalto con il quale Satana tentò Gesù nel deserto cercando così di fermare il Suo ministero sulla terra, Gesù gli disse: “Vattene, Satana, poiché sta scritto: «Adora il Signore Dio tuo ed a Lui solo rendi il culto»” (Matteo 4:10). Gesù aveva quindi riaffermato il principio secondo il quale SOLO Dio deve essere adorato. Quando, dopo la Sua risurrezione, i discepoli andarono in Galilea ad incontrarLo “sul monte che Egli aveva loro designato”, Lo adorarono e Gesù non contestò la loro adorazione, non disse come Pietro al centurione Cornelio che gli si era gettato ai piedi: “Alzati, anch’io sono un uomo!” (Atti 10:26). Gesù accettò di essere adorato dai discepoli, così come aveva accettato di essere adorato dai magi d’Oriente (Matteo 2:11) e dal cieco nato cui aveva restituito la vista (Giovanni 9:38). Quale lezione possiamo trarne? Se Gesù aveva ricordato che solo Dio può essere adorato e se Egli aveva accettato di essere adorato, è evidente che egli non è solo Uomo, è anche Dio!


Giona

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