25 gennaio 2010



Articolo di Mike Licona, segue dalla Terza Parte


d. Il messaggio di Gesù era davvero nuovo?

Il messaggio di salvezza di Gesù era preso da religioni precedenti? Nel suo libro, “Le religioni mondiali”, J.N.D. Anderson elenca alcune diramazioni in cui una setta religiosa abbraccia qualche insegnamento presentato nella cristianità.(101) Comunque, per la maggior parte, la Cristianità è unica in queste aree maggiori:
1. Salvezza per Grazia (immeritato favore di Dio).
2. Espiazione (Dio ha pagato il prezzo per noi).
3. Gesù solo fondatore di una maggiore religione mondiale la cui deità è proclamata dalla prima generazione successiva.
4. Resurrezione. I pagani dicono che una resurrezione riguarda raramente persone storiche, e tutte senza nessuna evidenza. Infatti come afferma in un articolo Gary Habernas, cristiano filosofo-storico specializzato negli studi sulla resurrezione, intitolato “Dichiarazioni sulla Resurrezione nelle religioni non-cristiane” che non esiste alcun chiaro parallelo tra morte e resurrezione di dèi che precedono la cristianità e che la prima non appare se non un minimo di 100 anni dopo Gesù.(102) Come il professor Edwin Yamauchi della Miami University, specializzato in religioni antiche, scrive, “… troviamo che i primi redattori attribuivano miracoli solo a Gesù.”(103) La Murdock menziona le resurrezioni di Buddha, Krishna e Osiride. Abbiamo osservato che gli esperti in Buddismo ed Induismo dicono che questo non ha assolutamente senso e riflette una mancata conoscenza di queste due religioni, al contrario del suo dirsi esperta. Riguardo Osiride, non ha un chiaro parallelo. La storia dice che Osiride fu ucciso dal fratello che lo tagliò in 14 parti e lo sparse per l’Egitto. La dea egiziana, Iside, mise assieme le parti e le riassemblò. Sfortunatamente ne trovò solo 13 su 14. E non lo portò mai in vita sulla terra, ma gli diede il posto di dio delle mummie dell’altro mondo. Così l’immagine che abbiamo di Osiride è di un tizio che non aveva tutte le sue parti e che mantiene la sua esistenza come dio dei morti. Come dice il mio amico Chris Clayton, Osiride non tornò in vita con una resurrezione, ma con una zombificazione!

5. Massoneria

Jack Harris è un esperto di Massoneria. Prima di diventare cristiano negli anni ’70, salì al grado di Massone del rito di York, la branca “cristiana”, e divenne un maestro rispettato. Aveva anche un certo grado in Studi Biblici. Questo mostra che il sig. Harris conosce bene i temi Massonici e le interpretazioni della Bibbia. Chiesi al sig. Harris sulle affermazioni della Murdock concernenti la massoneria. Di seguito vi sono sei commenti della Murdock sulla Massoneria. Harris ha risposto ai primi quattro, tra parentesi.
1. I quattro Vangeli canonici rappresentano i “quattro angoli del mondo”. In realtà, questo commento è massonico, e questi testi rappresentano i quattro libri di magia del Rituale Egiziano…”(104) (Falso)
2. Il libro di Giobbe “è una descrizione completa delle cerimonie massoniche o della massoneria egiziana, o prove per i morti di Osiride…”(105) (Falso)
3. Pietro “la roccia” e le sue chiavi sono simboli massonici.(106) (Falso)
4. “L’etichetta del ‘carpentiere’… è d designazione massonica, e riflette il ruolo del sole come il grande architetto.”(107)
5. “In quanto Nazareni, Gesù e Paolo erano Massoni.” Questo è un commento interessante, visto che la Murdock crede che Gesù e Paolo siano figure mitiche! In aggiunta, Paolo era di Tarso, non di Nazaret.
6. “Il Giuseppe storico certamente conosceva i Massoni e probabilmente vi apparteneva…”(108)
Il sig. Harris afferma che tutte le sue asserzioni sulla Massoneria siano sbagliate. Inoltre, scrive che la Massoneria cominciò, come noi la conosciamo, nel 1717 d.C.(109) Così diventa impossibile che questi presunti cospiratori dell’antichità che crearono la storia Cristiana fossero Massoni! Così anche per Giuseppe che fece giuramento per il terzo grado!(110)
In più, se gli autori del Nuovo Testamento fossero Massoni, perché avrebbero incluso insegnamenti contro la Massoneria come il fatto che la Cristianità sia la sola Via per il Paradiso e che non si possono effettuare giuramenti! La Massoneria è piena di giuramenti ed insegna la dottrina dell’universalismo, nella quale esistono molte vie per il Paradiso. La Murdock sembra vedere l’astrologia in tutto ed un Massone che si nasconda in ogni angolo della storia.

6. Scarsa competenza

Nella pagine principale del suo sito web, la Murdock dice di essere una studiosa.(111) Se le cose hanno acquisito apparenza mentre esaminavamo brevemente il suo libro, “La Cospirazione di Cristo”, diventa vero l’esatto opposto.
In aggiunta a tutto quello che abbiamo visto sinora, c’è ancora qualche altro punto. Praticamente tutte le sue fonti sono secondarie alle fonti primarie. Per esempio, cita Adolf Hitler dicendo che sterminò gli Ebrei per convinzioni Cristiane.(112) Hitler quando mai disse questo? Non possiamo saperlo leggendo il suo libro, perché la sua fonte è “L’enciclopedia Femminile dei Miti e dei Segreti”! [.... :D !]
In un’altra occasione, si richiama all’”Enciclopedia Cattolica”.(113) Comunque, invece di fare citazioni dirette, cita qualcun altro che fa citazioni sommarie. In un altro punto, cita Otto Schmiedel.(114) Comunque, dando una guardata alle note finali, si trova che la fonte è Rudolf Steiner, un mistico.(115) Questo mostra che la Murdock conosce cosa gli altri stiano dicendo. Ma non fa altro che provare che ciò che dicono le loro fonti sia corretto. Raramente esistono ragioni fornite dalle sue fonti in supporto alle loro affermazioni. E’ come se qualcuno dicesse che il terrorismo abbia giustificazione e citi dieci terroristi che affermano che il terrorismo sia giustificato. Comunque,questo non supporta la loro posizione che il terrorismo sia giustificato; solo che qualcuno crede che lo sia. Indica anche come lei non controlli le dichiarazioni delle sue fonti, ma accetti senza critica ciò che esse affermano.(116)
Molto del suo libro consiste in blocchi di citazioni da fonti secondarie, molte delle quali di scarsa autorevolezza. Guardiamo chi cita: “L’enciclopedia Femminile dei Miti e dei Segreti” di Barbara Walker; J.M. Roberts, (non uno studioso ma un procuratore) che scrisse “Antichità Rivelate per la Ricerca Sanitaria”; Col. James Curchward, “Il Continente Perduto di Mu”. Un buon numero delle sue citazioni proviene da fonti di non-studiosi come questi.
Esegue un buon numero di dichiarazioni senza supporto. Qui vi sono alcuni esempi: (a) La storia di Lazzaro che risorge dai mori è un mito egizio.(117) (b) L’autore degli Atti usò Giuseppe ed Aristide come fonti.(118) (c) Il Libro degli Atti “venne scritto da monaci, ‘adoratori del demonio’ e papi, che fecero un’alleanza per scrivere il testo.”(119)
Giunge a conclusioni basate su oscure definizioni delle parole inglesi invece che il loro originale testo in greco. Per esempio, afferma che “il Vangelo non fu scritto per essere razionale, siccome il vero significato di ‘Angelo (Gospel) è ‘magia di Dio’ (God’s Spell), come,in magia, ipnosi ed imbroglio.”(120) Questo fa ridere. La parola ‘Angelo (Gospel) ha un’origine anglo-sassone in cui il termine ‘magia’ (spell) significa ‘notizia’ (news), non magia.(121) Inoltre, non importa cosa significhi in inglese. Importa cosa significa in greco, ma la Murdock non vuole considerarlo. La parola greca per ‘Vangelo’ (Gospel) è ‘euangelion’. Viene da due parole: eu che significa “buona” d angelos che significa “angelo” o “messaggero”. Euangelos significa buon messaggero e nella nostra parola, euangelion significa “buon messaggio”.(122) Per questo, potete constatare perché i traduttori inglesi usano il termine ‘Vangelo’ (Gospel) per ‘buona notizia’. Questo è un errore grossolano per qualcuno che si dichiara studioso della lingua greca. Ancora, notiamo una mancanza di seria ricerca da parte della Murdock.
Gli studiosi dicono qualcosa a proposito di “La Cospirazione di Cristo”? Con la sola eccezione di una recensione letteraria che fu negativa riguardo “La Cospirazione di Cristo”, vi è stato silenzio riguardo ad esso. Sembra dolorosamente ovvio che questa sia la situazione. Il suo libro non offre informazioni credibili in supporto alle sue tesi.
Il dr. Robert Price è lontano dall’essere cristiano. Piuttosto, è un importante ateo ed un membro del Seminario di Gesù che recensì il libro della Murdock. Dopo averlo definito “da studenti”, commenta,E’ svelta nel confermare come fatto evidente cosa lo sembra, una volta escluse le sue fonti, mentre una meditazione intensa o complesse deduzioni da una catena di dati complessi, aperta a molte interpretazioni. Una delle dichiarazioni più intriganti fatta ripetutamente in questi libri sui mitici predecessori di Gesù come dio crocifisso, sono i paralleli sul Buddha, Krishna pelle-blu e Dioniso. Esiste qualche base per queste dichiarazioni, nella quale la Murdock cade come una tonnellata di mattoni? Ancora, non spiega da dove vengano, e non esiste alcun libro su Buddha, Krishna o Dioniso che contenga descrizioni di crocifissione… Quando la Murdock parla di “Cospirazione di Cristo”, parla solo di questo. Crede davvero che i primi cristiani fossero solo persone messe assieme ed imbrogliate, come una sitcom televisiva.
E chi erano questi cospiratori? Erano i Massoni (p. 334 f.). E’ rimarchevole come lo scetticismo storico delle persone si fermi. Ma scrive anche cose più strane di queste. Cominciamo, negli ultimi capitoli, leggendo parti prese da James Churchward, promotore dell’immaginario continente perduto di Mu; Charles Berlitz, apologo di Atlantide; Zacharia Sitchin, avvocato delle salsicce volanti nell’antica Arcadia; ed ovviamente tutto quel che riguarda le mappe degli antichi re del mare. “La Cospirazione di Cristo” è un assieme casuale di eccentricità (riciclate), alcune di esse considerate, in modo pericolosamente vacillante, da molti diretti fannulloni.(123)”

7. Conclusione

La signora Murdock dichiara che la ragione per cui le sue fonti siano ignorate dagli studiosi sia dovuta al fatto che “i suoi argomenti siano troppo intelligenti e dolorosi per averne a che fare” e che “non esistono dubbi che possano essere soppressi perché sono inconfutabili”.(124) La Murdock vorrebbe che credessimo tutti che grandi studiosi e critici del Nuovo Testamento, Induismo, Buddhismo, astronomia, storia e Massoneria siano intellettualmente spenti rispetto a lei e chi non apprezza i suoi argomenti o li sopprime per le ragioni esposte.
Comunque, è abbondantemente chiaro perché gli studiosi la ignorino e si voltino dall’altra parte. Le ragioni per ogni mancanza di considerazione da parte degli studiosi sono:
a. Praticamente tutte le sua fonti sono secondarie ed errate in molte occasioni.
b. Un buon numero delle sue fonti non sono studiosi.
c. Fa asserzioni coraggiose senza supportarle.
d. Le sue dichiarazioni sull’astrologia che permea la Bibbia come le 12 tribù di Israele e il 12 discepoli rappresentanti i 12 segni dello zodiaco è così errata che un professore di Astronomia ed Astrofisica all’Università di Chicago che si specializzi in pratiche antiche si riferirebbe a lei come “pazza”.
e. La sua dichiarazione su Krishna che rappresenta un dio morto e risorto precedente alla Cristianità è così errata che il professore di studi Hindu alla Rutgers disse che “era di un controsenso assoluto”, che “non sa di cosa parli”, e che dovrebbe intraprendere un corso base di religioni prima di dichiarare queste cose.
f. La sua asserzione tra le molte similitudini esistenti tra Buddha e Gesù ricevette una simile risposta dal capo-dipartimento di Religione alla Rutgers, specializzato in Buddhismo: “[La donna di cui parlate] è totalmente ignorante in fatto di Buddhismo. E’ veramente pericoloso diffondere disinformazione come questa… Per favore, chiedetele di intraprendere un corso base in religioni mondiali o in Buddhismo prima di dire altra parola su cose che non conosce.”
g. Inoltre, anche uno studioso ateo, Bob Price, ha definito il suo libro “da studenti”. Commentò inoltre il suo libro come “un recipiente casuale di eccentricità (riciclate) alcune di esse considerate, in modo pericolosamente vacillante, da molti diretti fannulloni.”
Una cosa bisogna riconoscere alla Murdock; è inconsistente.(125) Se vi divertono le considerazioni estreme e senza sostanza, “La Cospirazione di Cristo” vi piacerà, Se apprezzate di avere fra le mani materiale che insulti la cristianità, non rispettoso della qualità degli argomenti forniti, “La cospirazione di Cristo” fa per voi. Ma in termini di fonte seria e responsabile sulle origini della Cristianità, è irrecuperabile.
1. La Murdock rispose a questo documento con “Una contro-confutazione di ‘Confutazione per La Cospirazione di Cristo’. Potete leggere questo documento ciccando sul seguente link (all'articolo originale): "Acharya's Responds to Licona's Rebuttal".


2. Licona replicò alla contro-confutazione di Acharya S con un altro documento e può essere letto ciccando sul seguente link: "Licona Replies to Acharya: Part 2".



Note:


101. Sir Norman Anderson. Christianity and World Religions (Downers Grove: InterVarsity Press, 1984), chapters 1-3.
102. Gary R. Habermas, "Resurrection Claims in Non-Christian Religions" in Journal of Religious Studies, 25, 1989.
103. Edwin Yamauchi. Jesus, Zoroaster, Buddha, Socrates, Muhammed (Downers Grove: InterVarsity Press, 1977), p. 40.
104. Ibid., p. 35.
105. Ibid., p. 134.
106. Ibid., p. 344.
107. Ibid.
108. Ibid., p. 345.
109. When Freemasonry started in the 18th century, two men, James Anderson and John Desaguiliers, used the operative tools of the craft to represent the speculative science of the lodge and assigned them moral truths. For example, the gavel breaks off the superfluities of life (i.e., sin). In antiquity, master masons were given a password so that they could identify themselves to other master masons in other countries in order to get work there. Passwords and handshakes were used for this purpose. This was later adopted into the lodge.
110. A personal conversation with Jack Harris on 9/21/01. One may find more information on the origins and meanings behind Masonic rituals in Jack Harris, Freemasonry: The Invisible Cult In Our Midst.
111. www.truthbeknown.com.
112. The Christ Conspiracy, p. 3.
113. Ibid., pp. 36-37.
114. Ibid., pp. 40-41.
115. www.anthropress.org/AboutRudolf.htm
116. One example of this is her comment on Tertullian that he believes because it is "shameful", "absurd", and "impossible" (The Christ Conspiracy, pp. 24-25). However, if she had read Tertullian in context (Tertullian, On The Flesh Of Christ, chapters 4-5), she would have known that he was speaking sarcastically in response to Marcion’s views and that her source, T. W. Doane, took him out of context.
117. Ibid., p. 39.
118. Ibid., p. 46.
119. Ibid., p. 39.
120. Ibid., p. 45.
121. www.dictionary.com/cgi-bin/dict.pl?term=gospel
122. This can be confirmed by any lexicon of Koiné Greek.
123. Free Inquiry, Summer 2001, pp. 66-67.
124. The Christ Conspiracy, p. 21.
125. This comment from Old Testament scholar, Richard Patterson.




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19 gennaio 2010






Articolo di Mike Licona, segue dalla seconda parte..



4. Fonti Non-bibliche che menzionano Gesù:

secondo la Murdock, “Non esistono, in pratica, riferimenti non-biblici ad un Gesù storico, da parte di nessuno storico del tempo di Gesù.”(71) Molti storici dell’antichità non sono d’accordo con quest’affermazione, riconoscendo un certo numero di fonti non-bibliche, sia Cristiane che non-Cristiane, che menzionano Gesù nei loro scritti. Guardiamo due fonti non-Cristiane, che menzionano Gesù nei loro scritti. Guardiamo ad esse e a come la Murdock le commenti.

a. Giuseppe.

“Nell’intera opera di Giuseppe, che costituisce molti volumi di grande dettaglio comprendenti secoli di storia, non c’è menzione di Paolo o dei Cristiani, e ci sono solo due brevi paragrafi che fanno riferimento a Gesù. Anche se molto è stato ricavato da queste ‘referenze’, sono state abbandonate dagli studiosi e dagli apologi Cristiani in quanto contraffazioni, come quelle inerenti a Giovanni il Battista e Giacomo ‘Fratello di Gesù’.”(72) Questa è una grande affermazione della Murdock che non fornisce alcuna ragione per cui quei passaggi andrebbero rifiutati.
La dichiarazione della Murdock è insieme falsa ed ingenua. Il passaggio di Giuseppe su Giovanni il Battista (73) è considerato autentico e difficilmente contestato dagli studiosi. Edwin Yamauchi, Professore di Storia all’Università di Miami scrive, “Nessuno studioso ha questionato l’autenticità di questo passaggio, anche se esistono alcune differenze tra il resoconto di Giuseppe ed i Vangeli…”(74) Lo studioso del Nuovo Testamento, Robert Van Voorst del Western Theological Seminary, commenta il passaggio di Giuseppe su Giovanni il Battista dicendo come sia “considerato indubbiamente genuino da molti interpreti”(75) e che “gli studiosi lo considerano indipendente dal Nuovo Testamento.”(76) John Meier, professore di Nuovo Testamento all’Università Cattolica d’America scrive che la menzione da parte di Giuseppe di Giovanni il Battista è “accettata come autentica da praticamente ogni studioso” e che “sia semplicemente straordinario come lavoro per un cristiano, di qualunque epoca.”(77) Lo studioso ebreo Louis Feldman, della Yeshiva University e forse il principale esperto su Giuseppe commenta questo passaggio: “Possono esserci solo pochissimi dubbi sull’autenticità del passaggio di Giuseppe su Giovanni il Battista.”(78) Inoltre, il commento della Murdock a questo passaggio è stato “rifiutato sia da studiosi che da apologi cristiani come contraffazione”, di falsità dimostrabile.
Le ragioni per l’accettazione dell’autenticità del passaggio sono: (a) lo sile ed il vocabolario appartengono a Giuseppe. (b) Se un redattore cristiano aggiunge questo passaggio, ci aspetteremmo un commento sulla predicazione di Giovanni riguardo a Gesù considerato il Messia. (c) Un interpolatore non considererebbe la discrepanza tra i Vangeli e Giuseppe come ragione per annichilire Giovanni il Battista.
Cosa dire dei commenti di Giuseppe su Giacomo, fratello di Gesù in un passaggio separato?(79) E’ questo il lavoro di un antico redattore cristiano? Questi sono stati “considerati truffa da studiosi ed apologi cristiani” come dichiara la Murdock?
Tra le ragioni per l’accettazione del passaggio come autentico vi sono: (a) un redattore cristiano avrebbe usato un linguaggio positivo per descrivere Giacomo, ed adorante per descrivere Gesù,(80) (b) Nel punto principale Giuseppe tenta di deporre Ananus per le sue esecuzioni illegali di molti tra cui Giacomo. Comunque, Giacomo è citato solo di passaggio. (c) Il resoconto di Giuseppe differisce dagli altri resoconti cristiani della morte di Giacomo.
Feldman scrive, “Il passaggio su Giacomo [Libri Antichi 20, Sezioni 197-200]è generalmente accettato come autentico.”(81) In altri luoghi menziona questo testo e “l’autenticità del quale è stata universalmente riconosciuta.”(82) Un altro studioso ebraico, Zvi Baras, asserisce che questo passaggio “è considerato autentico da molti studiosi.”(83) Yamauchi commenta, “Pochi studiosi hanno questionato la genuinità del passaggio.”(84) Van Voorst scrive, “La stragrande maggioranza degli studiosi afferma che le parole ‘il fratello di Gesù chiamato il Cristo’ siano autentiche, come l’intero passaggio in cui si ritrovano.”(85) Ancora, la dichiarazione della Murdock è falsa e rivela la sua non familiarità e ignoranza con la materia, fallendo nel supporto dei suoi punti di vista.
Solo un passaggio su Gesù in Giuseppe è discusso seriamente tra gli studiosi. Questo passaggio si trova nel Libro 18, Sezione 3 delle Antichità ed è spesso riferito al Testimone Flaviano. Molto è stato scritto su questo passaggio tra gli studiosi. Nel suo libro, Giuseppe e la Dottrina Moderna, 1937-1980, Feldman elenca 87 discussioni tra studiosi su questo passaggio durante quel periodo.(86) Questo passaggio spiega mediamente quanto segue:
Ci fu un tempo nel quale Gesù, un uomo saggio, se è concesso chiamarlo uomo, nel quale compì opere meravigliose – un insegnante di tali uomini, che riceveva la Verità con piacere. Attirò a sé molti Giudei, e molti Gentili. Egli era il Cristo; e quando Pilato, al suggerimento degli uomini più importanti, lo condannò alla crocifissione, quelli che lo amarono non lo abbandonarono, per i quali egli apparve ancora vivo il terzo giorno, come i dissero i divini profeti, come migliaia di altre cose che lo riguardavano; e la tribù dei Cristiani, chiamata così per Lui, non si è ancora estinta, all’oggi.”
Molti studiosi rifiutano una ampia accettazione di questo passaggio. Origene fu un pastore delle prime chiese cristiane e disse che Giuseppe non fu un cristiano.(87) Inoltre, sarebbe insolito che un Ebreo non-cristiano facesse affermazioni su Gesù in quanto “uomo saggio, se è concesso chiamarlo uomo”, “egli era il Cristo”, e “egli apparve ancora vivo il terzo giorno, come ci dissero i divini profeti, come migliaia di altre cose che lo riguardavano”.
Mentre il dibattito continua su questo affascinante assaggio, molti studiosi credono che la maggior parte del passaggio sia di Giuseppe, perché (a) il termine “uomo saggio” è tipico di Giuseppe e meno di quel che possiamo aspettarci da un redattore cristiano,(88) (b) lo stile appartiene a Giuseppe,(89) (c) la parola greca per “tribù” non è una tipica espressione cristiana.(90) Molti studiosi oggi accettano che questo passaggio possa essere stato originariamente incluso da Giuseppe con l’eccezione di tre aggiunte che sembrano appartenere ad un redattore cristiano successivo durante il secondo secolo e l’inizio del quarto. Van Voorst scrive, “In sostanza, Giuseppe ci ha lasciato in due passaggi qualcosa di unico tra tutta la testimonianza non-cristiana su Gesù: una testimonianza neutrale, accurata e probabilmente indipendente su Gesù, un uomo saggio che i seguaci chiamavano ‘il Cristo’.”(91) Yamauchi commenta, “Giuseppe sapeva che Gesù era il fratello di Giacomo, il leader martire della chiesa di Gerusalemme, e che fu un insegnante saggio che mise in piedi un grande e durevole seguito, nonostante il fatto che vene crocifisso sotto Pilato all’istigazione di alcuni leader ebraici.”(92) Feldman commenta, “Credo che il passaggio di Giuseppe su Gesù sia stato interpolato parzialmente dai cristiani. Sono d’accordo con John P. Meier in “Un ebreo marginale”, vol. 1 (New York; Doubleday, 1991), 60-61, che i tre passaggi siano stati interpolati: se davvero potesse essere chiamato uomo; egli era il Messia; apparve loro il terzo giorno, ancora vivo, come dissero i profeti.”(93) Zvi Baras scrive che la posizione “più plausibile” è “accettare alcune parti di questo passaggio e rigettarne altre.”(94) Morton Smith, professore emerito di storia antica alla Columbia University, conclude che Giuseppe sicuramente menziona Gesù in questo passaggio, ma è pessimista sulla ricostruzione dell’originale.(95)
In conclusione, la maggioranza degli studiosi accetta che Giuseppe sicuramente menzioni Gesù in due occasioni,e che il suo resoconto di Giovanni il Battista sia autentico. Come scrive Van Voorst, “La affermazione implicita [di Giuseppe] dell’esistenza di Gesù, è stata, ed ancora è, il più significativo ostacolo per quanti vogliano provare che le evidenze extra-bibliche non provino questo punto.” Ancora, la signora Murdock che chiunque legittimi le ricerche sull’argomento, debba essere falso.

b. Tacito.

La Murdock asserisce che Tacito non possa essere riconosciuto come fonte che confermi l’esistenza di Gesù. Perché? Tacito nacque 25 anni dopo Gesù e così tutta la sua informazione sarebbe di seconda mano.(96) Questo tipo di pensiero è medievale. E’ come al tempo del Medio Evo, quando contavano solo le testimonianze oculari! Se conducessimo in questo modo, oggi, l’indagine storica, conosceremmo davvero poco della storia.
Per esempio, molto di quello che sappiamo di Giulio Cesare e Cesare Augusto viene dagli antichi storici Romani, Tacito e Svetonio. Comunque, Tacito e Svetonio sono ancora più lontani da Giulio ed Augusto di quanto lo fossero da Gesù. Così se ascoltiamo la Murdock, nessuno saprebbe nulla di questi due famosi Cesari Romani. Infatti, nessuno oggi potrebbe scrivere una storia della Guerra Civile Americana, visto che non è conoscenza di prima mano. Ma possiamo scrivere una storia accurata della Guerra Civile per la presenza di lettere, documenti e le testimonianze scritte di chi fu là. Tacito e Svetonio erano più vicini agli eventi di cui scrissero di quanto noi siamo vicini alla Guerra Civile.
John Meier è uno studente critico non-evangelico. Nel suo libro, “Un Ebreo Marginale: Ripensare il Gesù Storico”, afferma, “nonostante alcuni flebili tentativi di mostrare che questo testo sia una interpolazione cristiana in Tacito, il passaggio è ovviamente genuino. Non solo è testimoniato in tutti i manoscritti degli Annali, il tono davvero anticristiano del testo rende l’origine cristiana praticamente impossibile.”(97) Similarmente, nel suo libro, “Gesù fuori dal Nuovo Testamento”, Robert Van Voorst scrive che solo poche delle parole nel testo sono generalmente discusse, come la pronuncia di Tacito “crestiani” al posto di “cristiani”, e il suo chiamare Pilato “procuratore” invece del più accurato “prefetto”. Scrive questo sulla base di quei pochi che asseriscono che l’intero passaggio sia il risultato del lavoro di un redattore cristiano successivo, ma chiama questa “pura speculazione,”(98) le differenze si riconciliano facilmente. Inoltre, lo stile del testo appartiene indubbiamente a Tacito. I redattori pagani non si espressero nel Latino che Tacito usava(99) e un redattore cristiano non avrebbe permesso a Tacito di scrivere che la Cristianità è una “superstizione mortale”. Oltretutto, il passaggio calza bene nel contesto. Tacito fu un Governatore Romano e poteva conoscere gli eventi passati dell’Impero Romano. Quindi, non esiste ragione di dubitare che Tacito menzioni Gesù come una persona storica e la Sua crocifissione come evento storico.

c. Perché Gesù è apparentemente trascurato da molti scrittori secolari?

La Murdock scrive, “Se non considerassimo tutti gli eventi miracolosi riguardanti la storia di Gesù per rivelare un umano, sicuramente non troveremmo nessuno in grado di raccogliere grandi folle per le sue prediche. Ed il fatto è che questo predicatore raccatta-folle trova il suo posto nella ‘storia’ solo nel Nuovo Testamento, completamente trascurato dalle dozzine di storici del tempo, un’era tra le meglio documentate della storia.”(100)
L’accerchiamento ed il rovesciamento degli zeloti a Masnada è attestato da Giuseppe e dall’archeologia. Comunque, non è menzionato da un solo storico Romano esistente. Infatti, non è menzionato negli scritti ebraici come il Talmud. Gli scrittori antichi a volte sceglievano di omettere i grandi eventi. E forse Gesù non venne menzionato in altri scritti che da allora vennero persi.
Sfido la signora Murdock a nominare qualcun altro a parte Gesù che visse nel primo secolo (p.e. Augusto, Tiberio, Nerone, ecc…), menzionato da 17 scrittori che non condividono le sue convinzioni, e che scrissero nei 150 anni successivi alla sua vita. Nessuna persona del primo secolo è così ben documentata come Gesù.


LEGGI LA QUARTA PARTE..


Note:

71. The Christ Conspiracy, p. 49.
72. Ibid., p. 50.
73. Flavius Josephus. Antiquities of the Jews, Book 18, Sections 116-119.
74. See the chapter by Edwin M. Yamauchi, "Jesus Outside the New Testament: What is the Evidence?" in Michael J. Wilkins and J. P. Moreland, eds. Jesus Under Fire (Grand Rapids: Zondervan Publishing House, 1995, p. 212.
75. Van Voorst. Jesus Outside the New Testament, p. 98.
76. Ibid., p. 103.
77. John P. Meier. A Marginal Jew: Rethinking the Historical Jesus, Volume One (New York: Doubleday, 1991), p. 66.
78. Louis H. Feldman and Gohei Hata, eds. Josephus, The Bible, and History (Detroit: Wayne State University Press, 1987), p. 429.
79. Josephus. Book 20, Section 200.
80. Van Voorst. Jesus Outside the New Testament, pp. 83-84. Louis H. Feldman, translator. Josephus IX, (Cambridge: Harvard University Press, 1965), p. 496.
81. Louis H. Feldman and Gohei Hata, p. 434.
82. Louis H. Feldman and Gohei Hata, eds. Josephus, Judaism, and Christianity (Detroit: Wayne State University Press, 1989), p. 56.
83. Ibid. p. 341.
84. Yamacuhi, "Jesus and the Scriptures," p. 53.
85. Van Voorst. Jesus Outside the New Testament, p. 83.
86. Elsewhere Feldman states that he has "noted more than a hundred discussion of this topic during the past fifty years" (Josephus, Judaism, and Christianity, p. 55).
87. Origen. Commentary on Mathew (See his comment on Matthew 10:17) and Contra Celsus 1:47.
88. Van Voorst, p. 88. He adds, "Josephus says the same about Solomon (Ant. 18.5.2 §53) and Daniel (Ant. 10.11.2 §237), and something similar about John the Baptizer, whom he calls ‘ a good man’ (Ant. 18.5.2 §116-9)." Yamauchi, Jesus Under Fire, p. 213.
89. Meier, p. 62. Van Voorst, p. 90. Yamauchi, ibid., p. 213.
90. fu'lon. Van Voorst, pp. 91-92. Yamauchi, ibid., p. 213.
91. Van Voorst, pp. 103-104.
92. Yamauchi, ibid., pp. 213-214.
93. In a personal email correspondence on 8/28/01.
94. Josephus, Judaism, and Christianity, p. 339.
95. " . . . Josephus’ mention of Jesus (A XVIII, 63f.) has been so much corrupted that no attempted reconstruction of the original can be relied on. At most the description, ‘a doer of amazing works,’ can be salvaged" (Ibid., p. 252).
96. The Christ Conspiracy, p. 51.
97. Meier. p. 90.
98. Van Voorst, pp. 42-43, note 60.
99. Tacitus had a unique style that included an economy of words. He was not prone to use redundant phrases within a sentence, but made his words count in other phrases if possible. Ibid., p. 43.
100. The Christ Conspiracy, p. 19.










Giona

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13 gennaio 2010




Articolo di Mike Licona, segue dalla prima parte..



3. Cristianesimo

Come abbiamo visto nella prima sezione (“Astrologia”), la Murdock non usa il testo biblico in modo accurato per dare supporto ai suoi punti di vista. In questa sezione noteremo che ha punti di vista peculiari anche sul Nuovo Testamento, nelle sue critiche. Ma può supportarli?

a. Datazione troppo tardiva dei Vangeli

La signora Murdock dice che i Vangeli non furono redatti prima del 150 d.C., una versione che non appartiene a nessuno dei maggiori studiosi del Nuovo Testamento, manca di rispetto alla loro prospettiva teologica. Supporta la sua posizione facendo riferimento a John Remsburg, il quale scrisse: “I quattro Vangeli erano sconosciuti ai primi Padri Cristiani. Giustino Martire, il più famoso tra i primi Padri, ne scrisse solo nel secondo secolo. I suoi scritti provanti la divinità di Cristo richiedettero l’uso di questi Vangeli, esistenti a quel tempo. Fece più di 300 riferimenti dai libri dell’Antico Testamento; ma nessuno dei quattro Vangeli.”(36)

Ma questo è falso. Nella Prima Apologia di Giustino [Prima Difesa], scrive, “Per gli apostoli, nelle memorie da loro composte, chiamate Vangeli, consegnate a noi quando ci unimmo a loro; Gesù prese il pane, rese grazie e disse ‘Fate questo in memoria di Me, questo è il Mio corpo;’ e, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, e disse, ‘Questo è il Mio sangue;’ e lo diede loro,”(37) Così Giustino chiama i Vangeli le “memorie” degli apostoli e fa riferimento ad essi.(38) Nel suo Dialogo Con Trifo, Giustino fa menzione delle “memorie” ancora 13 volte.(39) In ogni momento cita un Vangelo o una storia da essi.

Perché Giustino non cita i Vangeli difendendo la divinità di Cristo? Dialoga con un Ebreo e vuole usare le Scritture dell’Antico Testamento per difendere la sua posizione, siccome condivide queste con Trifo. Questa era inoltre la pratica di Paolo: “Ora, loro avevano viaggiato attraverso Amfipoli ed Apollonia, arrivarono a Tessalonica, dove vi era una sinagoga ebraica. In accordo agli usi di Paolo, andò da essi e per tre Sabati ragionò con essi riguardo le Scritture…”(40)

Come supporto ulteriore, cita Charles Waite: “Alla soglia del soggetto, dove incontriamo i fatti, da nessuna parte negli scritti di Giustino vengono menzionati i Vangeli. Non menziona nessuno dei supposti autori, tranne Giovanni.”(41) E’ vero che Giustino non disse mai chi li aveva scritti. Comunque, contrariamente alle fonti della Murdock, sappiamo che esistevano dato che Giustino si riferì spesso a loro citandoli, come dimostrato sopra. La Murdock può dichiarare che i Vangeli a cui si riferì Giustino erano differenti da quelli che abbiamo ora. Ma se fosse così, con quali dati può affermarlo? Deve inoltre spiegare in modo adeguato perché ci sia una completa assenza di manoscritti per questo mentre abbiamo un abbondante numero di manoscritti per i quattro Vangeli. Ancora, i Vangeli a cui si appella Giustino sembrerebbero avere lo stesso contenuto dei quattro che noi abbiamo. Così lei ha difficoltà nel dimostrare i numerosi livelli di leggenda aggiunti in più di un secolo di tempo da Giustino, visto che le prime fonti, con le quali Giustino era familiare e i Vangeli dicono esattamente le stesse cose!

Cita ancora Waite: “Nessuno dei quattro Vangeli è menzionato in nessuna parte del Nuovo Testamento…”(42) Continua dicendo che non esiste altra evidenza di un Vangelo fino alla fine del secondo secolo. Ma anche questo è falso. Paolo cita il Vangelo di Luca (1Tim 5:18; cf. Lc 10:7). Il più antico manoscritto che abbiamo è un frammento del Vangelo di Giovanni ed è datato attorno al 125 d.C. (contrassegnato “pagina 52” e conservato alla libreria John Rylands a Manchester, Inghilterra). Il primo sacerdote della Chiesa, Ignazio (c. 110 d.C.), il quale conosceva gli apostoli o comunque era vicino a chi li aveva conosciuti, sembra avere molta familiarità col Vangelo di Matteo, visti i numerosi parallelismi e le apparenti citazioni da Matteo. Clemente (c. 95 d.C.) e Policarpo (c. 110 d.C.), che conobbero gli apostoli, anch’essi facevano uso di Matteo. Clemente abbraccia numerose citazioni da Matteo, Luca, ed alcune da Marco. L’autore del Pastore di Hermas (c. 90-150 d.C.) sicuramente conosceva alcuni o tutti i quattro Vangeli. Tutti questi primi autori Cristiani vissero dall’ultima parte del primo secolo e non oltre la metà del secondo secolo.(43) Quindi, l’affermazione secondo la quale i Vangeli non vennero scritti fino alla fine del secondo secolo non ha basi. E non esiste alcun rispettato studioso del Nuovo Testamento che abbia considerazione di queste affermazioni.

La Murdock cita dall’Enciclopedia Femminile dei Miti e dei Segreti: “Non esiste manoscritto che possa essere datato prima del quarto secolo d.C.”(44) Questo dimostra la sua mancanza di conoscenza dei manoscritti in nostro possesso. Il papiro a pagina 52 menzionato in precedenza viene datato attorno al 125 d.C. La pagina 75 è datata tra il 175 ed il 225 d.C. Le pagine 46 e 66 entrambe attorno al 200. La pagina 45, la prima del papiro Biblico della Chester Beatty è datato alla prima metà del terzo secolo. Pagina 47 è datata all’ultima parte del terzo secolo. La pagina 72 al terzo secolo.(45) Insomma, abbiamo sette manoscritti, precedenti al quarto secolo.

Il Vangelo di Marcione venne prima?

Nella metà del secondo secolo, ci fu un uomo di nome Marcione, considerato da molte delle prime Chiese come un eretico. La sua visione fu che il Dio degli Ebrei fosse malvagio, e che Gesù fosse un dio buono venuto a salvarci dal dio malvagio. Durante la Sua crocifissione, Gesù soffrì solo in apparenza. Ma, in accordo con Marcione, non soffrì, perché Gesù, in quanto Dio, non poteva soffrire. Marcione è la prima persona conosciuta ad aver stilato una lista dei libri Cristiani e le lettere che credette essere ispirate. La stilò tra il 180 ed il 200 d.C. A cause delle sue credenze, rigettò tutti i Vangeli eccetto Luca, che modificò in modo da farlo calzare alle sue credenze. Accettò inoltre dieci delle lettere di Paolo. Incredibilmente, la Murdock dice che il Vangelo di Marcione preceda quello di Luca, una visione che non accetta nessuno studioso serio. Perché lei pensa sia così? Perché Luca, in Luca,1:3, dice che stesse scrivendo a Teofilo, e che Teofilo fosse vescovo di Antioco dal 169 al 177 d.C.(46) Ma questo è assurdo. Perché dobbiamo credere che fosse lo stesso Teofilo? Lei usa il verso 3 del primo capitolo dello stesso luca per stabilire che Luca stesse scrivendo a Teofilo, ma non sarebbe egualmente saggio leggere anche il verso 2 dove Luca dice che ricevette le stesse informazioni dalla testimonianza oculare di Gesù e dei “ministri della Parola”? Questo approccio “a buffet” ai testi biblici dove lei prende quello che le fa comodo ed ignora quello che non è conveniente è un caso estremo di “ginnastica ermeneutica”.

Lei pensa anche che il Marco che scrisse il Vangelo di Marco fu un associato di Marcione. Da dove trae questa conclusione? Cita un passaggio di Eusebio dove menziona un Marco associato a Marcione.(47) Comunque, Eusebio non disse o implicò mai che fu lo stesso Marco che scrisse il Vangelo di Marco, e Marco era un nome comune. Non c’è ragione di credere che siano lo stesso Marco.

c. Lettere di Paolo

Lei crede che le lettere di Paolo siano contraffazioni. In supporto alla sua posizione cita Joseph Wheless: “L’intero ‘gruppo Paolino’ è dello stesso gruppo di contraffazioni… dice la E.B. (Enciclopedia Biblica)… ‘Con rispetto alle Epistole Paoline canoniche,… nessuna di loro è di Paolo; né quattordici, né tredici, né otto o nove, nemmeno le quattro universalmente considerate inattaccabili. Sono tutte, senza distinzione, pseudografia (contraffazioni, falsi)…’”(48) Cita anche Hayyim Ben Yehoshua che scrive, “a noi è lasciata la conclusione che tutte le lettere di Paolo siano pseudografiche” e si riferisce a Paolo come ad una figura “semi-mitica”.(49) Ancora, questa è una posizione che non assume nessuno dei maggiori studiosi.

Policarpo (c. 110 d.C.), che conobbe gli apostoli, cita 1Cor,6:2 e li considera parole di Paolo (Filippesi,11:2). Tre dei primi padri apostolici, due dei quali probabilmente conobbero gli apostoli, menzionano Paolo nei loro scritti (Clemente di Roma, Policarpo, Ignazio). Menzionano argomenti di Paolo diverse volte, inclusi i suoi martiri e sofferenze,(50) la sua posizione come apostolo,(51) e che “insegnò accuratamente la Parola.”(52) Ancora, i padri apostolici lo collocano in varie lettere: Romani, 1Corinzi, 2Corinzi, Galati, Efesini, Filippesi, 1Tessalonicesi, 2 Tessalonicesi, 1Timoteo. Quindi, esistono buone ragioni per credere che Paolo fu una persona storica, autrice di diese lettere, contenute nel Nuovo Testamento. Nessun serio studioso prende le posizioni della Murdock, e le ragioni ci sono.

d.Origene

Appellandosi ad Origene come “il più abile studioso della prima Chiesa”, la Murdock lo cita affermando, “Le Scritture non erano utili a chi le prendeva in forma letterale, come erano scritte.”(53) Quando osserviamo la sua nota finale, in cui cita Origene, troviamo che la sua fonte è tal Godfrey Higgins, non uno studioso storico biblico, ma un magistrato (massone), che dichiara che Origene disse a questo modo. Quando andiamo a dare un’occhiata agli scritti di Origene, troviamo che non scrisse mai quelle parole. Infatti, Origene dice completamente l’opposto. Attraverso i suoi scritti, Origene spiega come certe parti della Bibbia vadano interpretate metaforicamente, come “la mano di Dio” o “la furia di Dio”. Comunque, in De Principiis, afferma il seguente: “Nessuno comunque abbia il minimo sospetto che non crediamo che ogni storia delle Scritture sia reale, per il fatto che abbiamo il sospetto che certi eventi non abbiano avuto luogo… I passaggi reali nel loro significato storico sono molto più numerosi di quelli aventi solo significato spirituale.”(54) Ancora, questo mostra che la Murdock non ha familiarità con l’opera di Origene. Non interagisce mai con la sua opera in “La cospirazione di Cristo”. Invece, cita solo altri autori, che sono in errore.(55)

e. Tutte le Varianti

Lei dice che esistano circa 150.000 varianti dei manoscritti del Nuovo Testamento.(56) Questa è una distorsione della verità. Esistono basilarmente tre differenti tradizioni manoscritte quando si arriva al Nuovo Testamento: Alessandrina, Cesarea e Bizantina. Mentre l’Alessandrina e la Cesarea sono le più antiche e considerate le più affidabili, la Bizantina è la più recente e possiede la maggioranza dei manoscritti. Diciamo che la pronuncia di una singola parola in un verso Bizantino differisce dalla stessa pronuncia del verso Alessandrino o Cesareo. Critiche radicali contano tutti i manoscritti Bizantini come varianti. Così, per esempio, se ci fossero 4000 manoscritti Bizantini, dal loro conteggio, esistono 4000 varianti. Se nell’ordine delle parole c’è differenza, questo aggiunge altre 4000 varianti, visto che le parole sono le stesse; varia solo il loro ordine in Greco. Così, per una differenza nella pronuncia ed una nell’ordine delle parole, ho già 8000 varianti, invece di averne solo due! Iniziate così a vedere che la sua via di conteggio presenta una immagine distorta di come stanno le cose. Quanto è accurato il testo che abbiamo oggi? Quando gli studiosi incorporano i principi della critica testuale, possono riprodurre un testo del Nuovo Testamento puro più del 95% rispetto all’originale. Una valutazione più conservativa proviene dallo studioso del Nuovo Testamento di Princeton, Bruce Metzger, afferma che la più grande proporzione tra i testi è virtualmente certa.(57) E’ importante anche notare che qualunque differenza non risolta, non cambia nessun insegnamento della fede Cristiana.

f. Letture disattente

Molte delle sue dichiarazioni riflettono una disattenta lettura del testo. Per esempio, cita Eusebio riguardo alle dichiarazioni di Dionisio che altri prendessero dai suoi testi e mostrassero che questa fosse la prova per la manomissione dei Vangeli!(58) In un altro esempio, afferma, “Negli Atti leggiamo che i primi ‘Cristiani’ li si trovano ad Antiochia, e non ci fu alcun vangelo canonico fino al 200 d.C.”(59) Anche questo è falso. In Atti,11:26, leggiamo “I discepoli ad Antiochia per la prima volta vennero chiamati Cristiani”; non che i “primi Cristiani” vennero trovati ad Antiochia, come la Murdock afferma.(60) Ancora, la sua dichiarazione che prima del 200 d.C. non esistessero i Vangeli, è falsa. Il padre apostolico, Ignazio, fu il vescovo di Antiochia e scrisse attorno al 110 d.C. mostrando una grande familiarità col Vangelo di Matteo. Come scrive Clayton Jefford, un ricercatore biblico specializzato negli studi sui padri apostolici, “Perché la presenza di numerosi paralleli ed apparenti citazioni da Matteo negli scritti di Ignazio, sembra evidente che Ignazio conoscesse, e probabilmente usò, quel Vangelo. Il vescovo non usava citazioni del testo originale, ma piuttosto alludeva ai concetti ed episodi in Matteo. Questo divenne il punto di contatto per i suoi argomenti attraverso le lettere.”(61) In alte parole, la familiarità di Ignazio con il Vangelo di Matteo è evidente nell’uso di materiale appartenente solo a Matteo e, quindi, non presente negli altri Vangeli. E’ possibile vedere questo nei seguenti scritti di Ignazio: agli Efesini (14:2, cf. Matteo 12:33; 17:1, cf. Matteo 26:6-13), ai Traiani (11:1, cf. Matteo 15:13), ai Filadelfiani (3:1, cf. Matteo 15:13), agli Smirnei (1:1, cf. Matteo 3:15; 6:1, cf. Matteo 19:12), a Policarpo (2:2, cf. Matteo 10:16).

g. Il Mito del Martirio di Massa

La Murdock dichiara che i Cristiani non vennero mai martirizzati dalle masse. Indica come “mito” il fatto che “i primi Cristiani erano docili ‘pecore’ servite a gran numero come ‘martiri della fede’ dai diabolici Romani.”(62) In più, dichiara che la storia dei martiri di massa fosse un’invenzione dei Cristiani del 9° secolo.(63) Uno dei più importanti passaggi in supporto alla posizione per cui molti Cristiani morirono per mano dei romani si trova negli scritti dello storico Romano, Tacito (55-120 d.C.).(64) Comunque, la Murdock afferma che questo passaggio è una contraffazione. Perché? Dice che Tacito “nacque due decadi dopo la presunta morte del Salvatore; per cui, se ci fossero alcuni passaggi nel suo lavoro riferiti a Cristo o ai suoi più vicini seguaci, sarebbero di seconda mano rispetto ai presunti eventi.”(65) Come discusso sotto con Giuseppe, questa è una visione ingenua di come siano stati condotti gli studi storici. Dando un’occhiata più accurata alla storia, allora nessuno oggi potrebbe scrivere un testo sulla Guerra Civile Americana e, in verità, molto di quello che conosciamo storicamente deve essere scartato.

Lei dichiara che “il passaggio è interpolazione e contraffazione” perché nessuno lo cita prima del 15° secolo. Forse nessuno cita questo passaggio perchè non ci sono occasioni in cui si presenti come utile. La stragrande maggioranza di studiosi considera questo passaggio autentico, anche se non elogia i Cristiani.(66) La Murdock lo vuole in entrambi i modi. Rifiuta il passaggio 18:3 nelle Antichità di Giuseppe perché è favorevole a Cristo. Comunque, rifiuta Tacito, anche se è ostile verso Cristo. Sembra che nulla riesca a convincerla. Non c’è evidenza di interpolazione o di contraffazione in questo passaggio, e l’intera posizione della Murdock non ha meriti. Così, gli scritti di Tacito sono testimonianze dei cristiani massacrati in nome della loro fede.

Plinio, il governatore Romano di Britannia (c. 61-113 d.C.) allo stesso modo scrive delle sue azioni contro i Cristiani. Interrogò i Cristiani, chiedendo se fossero credenti. Se rispondevano “sì”, lo chiedeva altre due volte, minacciando di ucciderli se si fossero rifiutati di ritrattare. Se continuavano sulla loro confessione, si procedeva all’esecuzione.(67) Di Plinio, scrive la Murdock, “Una delle poche pietose ‘referenze’ portate dai Cristiani come evidenza dell’esistenza di Gesù è la lettera scritta dallo storico romano Plinio il Giovane. Comunque sia, in questa lettera c’è solo una parola applicabile, ‘Cristiani’, ed è dimostrato essere un falso, come è sospettato essere l’intero ‘documento’”.(68)

La lettera 96 di Plinio e la risposta dell’imperatore Traiano sono contraffazioni come la Murdock suggerisce? La Murdock non fornisce alcuna ragione per credere questo. Lo studioso del Nuovo Testamento Robert Van Voorst dice di no.(69) Il testo di queste lettere è ben attestato nei manoscritti e le loro autenticità non è dibattuta seriamente tra gli studiosi. Erano conosciuti anche ai tempi di Tertullio (196-212 d.C.). L’importante storico di Oxford, A. N. Sherwin-White, che non è cristiano, ha disposto che per pochi suggerimenti, non c’è da credere che le lettere siano contraffazioni.

Esiste qualche evidenza che i Cristiani del primo e del secondo secolo morissero per il loro essere Cristiani? Quelle che seguono sono referenze in aggiunta a quelle di Tacito e Plinio, che supportano la posizione per cui le persone vennero uccise per il fatto di essere Cristiani:

1. Il Pastore di Ermes (Parabola 9, Sezione 28 [o cap. 105]; Visione 3, Sezione 1, versi 9-2:1 [o cap. 9:9-10:1]; 5:2 [o cap. 13:2]) 2.Melito di Sardi (citato da Eusebio, Ecce Homo, 4:26:3) 3. Dionisio di Corinto (citato da Eusebio, Ecce Homo, 2:25:8) 4. Egesippo (citato da Eusebio, 3:32:3; 2:23:18; 4:22:4) 5. Eusebio (Ecce Homo 5:2:2-3; 1:26,48; 2:25) 6. Policrato di Efeso (Vescovo di Efeso) nella sua lettera a Vittorio 7. Giuseppe (Ant 20:200) 8. Stefano (Atti7:59:60) 9. Giacomo (Atti 12:2) 10. Antipa (Apocalisse 2:13)

Anche se il genocidio dei Cristiani non iniziò quando Paolo lo scrisse nelle sue Lettere, egli scrisse di come i Cristiani soffrissero, a quei giorni, per l’essere Cristiani. Ai Filippesi scrisse (c. 61 d.C.), “Poiché a voi è stata data la grazia per amore di Cristo, non solo di credere in lui, ma anche di soffrire per lui” (Fil,1:29). I Cristiani soffrivano per la loro fede già dal primo secolo.

Attorno all’anno 200, Tertullio menzionò la brutalità di Roma verso i Cristiani, includendo numerose esecuzioni da parte dei Romani. Scrisse ai vertici dell’Impero Romano dicendo: “Più ci falcerete, più aumenteremo di numero; il sangue dei Cristiani è semenza.”(70)

La Murdock si rifà all’affermazione di Origene in Contra Celsus 3:8 dove scrive che i Cristiani uccisi “potevano essere facilmente contati”. Comunque, l’affermazione di Origene può anche essere interpretata riferendosi agli esempi più prominenti (“nelle occasioni speciali”). Questo farebbero persone quali Policarpo, Ignazio ed altri. E’ importante ricordare che la possibile interpretazione della Murdock di una affermazione di Origene non annulla le molteplici affermazioni di molti.





LEGGI LA TERZA PARTE..





Note:

36. The Christ Conspiracy, p. 25.
37. Justin, First Apology, chapter 66.
38. Murdock and her sources are evidently unaware of this passage in Justin. For in her article "The ‘Historical’ Jesus", an excerpt from her forthcoming book, Suns of God: Krishna, Buddha and Christ Unveiled located at http://truthbeknown.com/historicaljc.htm, she notes the existence of the "Memoirs of the apostles" mentioned by Justin, but claims that it "is a single book by that title, not a reference to several ‘memoirs’ or apostolic gospels" (p. 8).
39. Justin, Dialogue with Trypho, chapters 100-107.
40. Acts 17:1-3.
41. The Christ Conspiracy, p. 25.
42. Ibid., p. 26.
43. These datings are from Clayton N. Jeford, Reading the Apostolic Fathers: An Introduction (Peabody: Hendrickson Publishers, Inc., 1996) and Lightfoot, Harmer, Holmes, eds. The Apostolic Fathers: Greek Texts and English translations of Their Writings, Second Edition (Grand Rapids: Baker Book House, 1992).
44. The Christ Conspiracy, p. 26.
45. Bruce Manning Metzger. The Text of the New Testament: It’s Transmission, Corruption, and Restoration (New York: Oxford University Press, 1968), pp. 36-41.
46. The Christ Conspiracy, p. 37.
47. Ibid., p. 38. The passage in Eusebius is from Ecclesiastical History, Book 4, Chapter 6.
48. Ibid., p. 33.
49 Ibid., p. 34.
50. Clement of Rome. To the Corinthians 5; Polycarp. To the Philippians 9:2.
51. Clement of Rome. To the Corinthians 5; Ignatius. To the Romans 4:3. Polycarp may also be referring to the apostolic status in his letter To the Philippians 12:1. In this verse, he quotes from Ephesians two times and refers to it as "Sacred Scripture." If indeed Paul wrote Ephesians, Polycarp is placing his authority on the highest level.
52. Polycarp. To the Philippians 3:2.
53. The Christ Conspiracy, p. 132.
54. Origen. De Principiis Book 1, Chapter 1, Section 19.
55. Another example embarrassing for Murdock is on pp. 70-71 where she quotes T. W. Doane’s citing of Origen on Celsus who "jeers at the fact that ignorant men were allowed to preach, and says that ‘weavers, tailors, fullers, and the most illiterate and rustic fellows,’ were set up to teach strange paradoxes. ‘They openly declared that none but the ignorant (were) fit disciples for the God they worshiped,’ and that one of their rules was, ‘let no man that is learned come among us.’" The references are from Origen’s Contra Celsus, Book 3. The first reference to "weavers, tailors . . ." is from chapter 56 and the latter from chapter 44. In chapter
56, Origen answers Celsus’ claims by asking him to provide examples that this is the case and adds, "But he will not be able to make good any such charge against us." In chapter 44, Origen answers Celsus, "although some of them [i.e., Christians] are simple and ignorant, they do not speak so shamelessly as he alleges." Again, if Ms. Murdock had checked her source, she would have found that he was gravely mistaken just as Celsus was.

56. The Christ Conspiracy, p. 41.
57. See his comments in The Greek New Testament, Third Edition (Stuttgart: United Bible Societies, 1983), pp. xii-xiii.
58. Ibid., pp. 27-28.
59. Ibid., p. 46.
60. This is the only occurrence of the term "Christians" in the New Testament. The word occurs in the singular in Acts 26:28 and 1 Peter 4:16.
61. Clayton N. Jefford. Reading the Apostolic Fathers: An Introduction (Peabody: Hendrickson Publishers, Inc., 1996), p. 67.
62. Ibid., p. 5.
63. Ibid.
64. Cornelius Tacitus. Annals 15:44.
65. The Christ Conspiracy, p. 51.
66. See section below on Tacitus, "Non-biblical Sources who mention Jesus."
67. Gaius Plinius Caecilius Secundus, Letters, Book 10, Letter 96.
68. The Christ Conspiracy, p. 51.
69. Robert E. Van Voorst. Jesus Outside the New Testament: An Introduction to the Ancient Evidence (Grand Rapids: William B. Eerdmans Publishing Company, 2000), p. 27 citing A. N. Sherwin-White in The Letters of Pliny (Oxford: Clarendon, 1966), pp. 691-692.
70. Tertullian. Part First, Apology, chapter 50.


























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7 gennaio 2010




vi proponiamo un interessante articolo di Mike Licona, dal sito Risen Jesus che tratta del libro "The Christ Conspiracy" di Acharya S. una delle principali "fonti" utilizzate dal film ZEITGEIST per cercare di screditare il cristianesimo. l'articolo, data la sua lunghezza verrà pubblicato in quattro parti.


Di Mike Licona

Acharya S è una scettica con un interesse per la mitologia che ha scritto un libro dal titolo "La Cospirazione di Cristo: La più grande storia mai venduta”. Questo libro presenta un’ipotesi di come il Cristianesimo sia nato. Anche se non ha ricevuto alcuna attenzione da parte di teologi, con l'unica eccezione di una recensione negativa, tra l’altro da uno studioso ateo, (1) “La Cospirazione di Cristo”ha comunque ottenuto il sostegno di un certo numero di laici. Lo scopo di questo documento è quello di valutare la precisione degli scritti di Murdock e se il suo libro sia un valido contributo per spiegare l'origine del Cristianesimo. Il presente documento porterà alcune delle sue principali dichiarazioni. Non si cerca di difendere il mondo Cristiano.

Acharya significa "guru" o "maestro". Il suo nome è D. Murdock. (2) In tutto il resto del presente documento, questo autore sarà chiamato Signora Murdock. La tesi di “La Cospirazione di Cristo” è che pagani ed ebrei fossero massoni dal primo e dal secondo secolo, si fossero riuniti e inventarono il mito di Gesù e i suoi discepoli, al fine di creare una religione mondiale come una per l'impero romano. Questa religione sarebbe stata un collage di tutte le altre religioni del mondo, in combinazione con l'astrologia.

Questa, naturalmente, è una radicale e poco ortodossa immagine del Cristianesimo. Tuttavia, un punto di vista non può essere scartato per il fatto di essere radicale e non ortodosso. Se l’immagine del Cristianesimo della Signora Murdock fosse corretta, dovrebbero essere corretti i riferimenti ad altre religioni citate in termini di analogie con il cristianesimo, come la valutazione delle antiche astrologie, come le datazioni dei Vangeli, come con la massoneria. Se non fosse corretto uno solo di questi punti, la sua ipotesi deve essere modificata o abbandonata.. E quando si guarda alle questioni di astrologia, religioni comparate, la critica del Nuovo Testamento, la massoneria, e ad altre questioni, si scopre che non tutto è corretto in ognuna di queste aree.

1. Astrologia
La La Signora Murdock afferma che mentre il mito andava sviluppandosi, “prese la forma di una recita, con un cast di personaggi, incluse le 12 divisioni del cielo chiamate Segni o costellazioni dello zodiaco. I simboli che rappresentavano queste 12 divisioni celestiali non erano basate su ciò che mostravano le costellazioni, ma rappresentavano aspetti della vita terrena. Per questo, le persone del mondo antico furono in grado di incorporare questi aspetti terreni nella mitologia e di proiettarli nello schermo celeste. “(3) Basandosi sulla comprensione, dichiarò che il Gesù del mito riconobbe l’avvento dell’era dei Pesci; questo, era il pesce cristiano. (4)
E’ vero, come asserisce la signora Murdock, che l’astrologia ebbe un notevole ruolo nella formazione della Cristianità? Noel Swerdlow è professore di Astronomia ed Astrofisica all’Università di Chicago. E’ specializzato nello studio della pratica dell’astronomia nell’antichità, nel 17° secolo. Spedii una mail al Dr. Swerdlow su questa faccenda. Così mi rispose sulle considerazioni della signora Murdock:
Nell’antichità, le costellazioni erano solo gruppi di stelle e non esistevano confini che separavano una regione dall’altra. In astrologia, per questioni di calcolo i segni zodiacali vennero considerati dodici archi di 30 gradi ciascuno, misurati dall’equinozio primaverile. Visto il lento movimento dei solstizi ed equinozi, quello che chiamiamo precessione degli equinozi, queste non corrispondevano alle costellazioni con gli stessi nomi. Ma… in ogni gruppo di stelle l’equinozio di primavera era presente e questo non aveva alcun significato astrologico. L’idea moderna di Era dei Pesci o Era dell’Acquario sono basate sulla localizzazione dell’equinozio di primavera nelle regioni stellari di quelle costellazioni. Ma le regioni, con i loro confini, di quelle costellazioni, sono una convenzione moderna dell’Unione Astronomica Internazionale, nate per un fatto di mappe… e non per astrologia. Spero che questo sia d’aiuto, anche se in verità quello che questa donna dichiara è così strambo che non varrebbe nemmeno la pena di rispondere. (5) Così quando questa donna afferma che il pesce Cristiano fu un simbolo della ‘era dei Pesci in avvento’, afferma qualcosa che nell’antichità non pensò nessuno, perché allora, la moderna astrologia non aveva alcun significato. (6)
In altre parole, gli antichi “cospiratori di Cristo”, non potevano riconoscere le 12 sezioni celestiali, incorporandole quindi in un mito Cristiano e annunciando l’ingresso nell’Era dei Pesci come dichiara la Murdock, perché la divisione del cielo nelle sezioni celestiali non avvenne fino ad un raduno dell’Unione Astronomica Internazionale nel ventesimo secolo! (7) Quindi, le sue dichiarazioni non hanno fondamento.
La signora Murdock dice anche che vediamo le 12 figure della Bibbia come rappresentative dei 12 segni zodiacali. Scrive: “In realtà, non è solo una coincidenza che ci siano 12 patriarchi, 12 tribù di Israele e 12 Discepoli, 12 come il numero di segni zodiacali…” (8) Se volessimo accettare le sue dichiarazioni su questo, dovremmo accettare anche che le “Ciambelle Dunkin” siano di proprietà di un astrologo perché fanno uno sconto quando compri dodici ciambelle. I negozi di alimentari sono pieni di astrologi, visto che le uova sono comperate a dozzina. Anche il nostro sistema legale è fondato da astrologi, visto che i membri della giuria sono dodici. Quando vuoi vedere l’astrologia in qualcosa la vedi, anche se ti richiedesse di trovare strani significati nei testi.
Ma esistono altri problemi nella sua tesi. Dove sono le 12 tribù di Israele rappresentative dei 12 segni zodiacali, come dichiara?(9) Asserisce che Simone e Levi siano i Gemelli. Giuda è il Leone. E la lista continua. Dichiara anche che Giacobbe posò 12 pietre rappresentanti le tribù, e che rappresentavano i 12 segni zodiacali.(10) Ma questo è impossibile. La Genesi venne scritta approssimativamente nell’anno 1000 a.C. e contiene la storia delle 12 tribù di Israele, che accadde ovviamente prima.(11) La divisione nei 12 segni zodiacali non avvenne fino a che i Babilonesi non fecero queste divisioni al 5° secolo a.C.(12) Quindi, leggere l’astrologia nella divisione in 12 tribù è un anacronismo.
Dichiara anche che “gli Ebrei furono ‘adoratori della Luna’ dato che molte delle loro festività erano legate alle fasi lunari. Questa adorazione della Luna la si ritrova spesso nell’Antico Testamento (Ps. 8:13 [sic], 104:19, Is. 66:23), e all’oggi gli Ebrei celebrano le festività basandosi sul calendario lunare. In Isaia 47, questi adoratori della Luna sono equiparati ad astrologi, p.e., ‘…quelli che dividono i cieli, che osservano le stelle, che alle nuove lune predicono cosa ti accadrà.”(13)
Dove erano gli adoratori della Luna Ebraici? Sembra inverosimile per un paio di ragioni: (A) gli Ebrei operavano con un calendario lunare, ma non significa che fossero adoratori lunari. (B) Quando si osservano le tre referenze bibliche che lei fornisce a supporto della sua dichiarazione per il fatto che l’adorazione della Luna si ritrovi ripetutamente nell’Antico Testamento, si osserva subito che sono fuori contesto. Osserviamole un attimo. I versi precedenti e seguenti sono inclusi, per fornire il tutto con il contesto.
--> I versi forniti dalla signora Murdock:


3 Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.
4 Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,
5 che cosa è l'uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell'uomo perché te ne curi?
Salmi 8:3-5
18 Per i camosci sono le alte montagne,
le rocce sono rifugio per gli iràci.
19 Per segnare le stagioni hai fatto la luna
e il sole che conosce il suo tramonto.
20 Stendi le tenebre e viene la notte
e vagano tutte le bestie della foresta;
21 ruggiscono i leoncelli in cerca di preda
e chiedono a Dio il loro cibo.
22 Sorge il sole, si ritirano
e si accovacciano nelle tane.
23 Allora l'uomo esce al suo lavoro,
per la sua fatica fino a sera.
(Salmi 103, 18:23)
Come possiamo leggere in questi versi, scopriamo che non hanno nulla a che fare con l’adorazione della Luna. La terza referenza viene da Isaia, dove si suppone che Dio stia parlando e dice:

22 Sì, come i nuovi cieli
e la nuova terra, che io farò,
dureranno per sempre davanti a me
- oracolo del Signore -
così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome.
23 In ogni mese al novilunio,
e al sabato di ogni settimana,
verrà ognuno a prostrarsi
davanti a me, dice il Signore.
24 Uscendo, vedranno i cadaveri degli uomini
che si sono ribellati contro di me;
poiché il loro verme non morirà,
il loro fuoco non si spegnerà
e saranno un abominio per tutti
(Isaia 66:22-24)
Questi versi non parlano di adorazione della Luna. Piuttosto il salmista dice che man mano che il tempo avanza, tutta l’umanità adora il Signore. Ora osserviamo al verso finale a cui si appella la signora Murdock per supportare la sua tesi per cui gli Ebrei erano coinvolti nell’adorazione della Luna.
11 Ti verrà addosso una sciagura
che non saprai scongiurare;
ti cadrà sopra una calamità
che non potrai evitare.
Su di te piomberà improvvisa una catastrofe
che non prevederai.
12 Sta' pure ferma nei tuoi incantesimi
e nella moltitudine delle magie,
per cui ti sei affaticata dalla giovinezza:
forse potrai giovartene,
forse potrai far paura!
13 Ti sei stancata dei tuoi molti consiglieri:
si presentino e ti salvino
gli astrologi che osservano le stelle,
i quali ogni mese ti pronosticano
che cosa ti capiterà.
14 Ecco, essi sono come stoppia:
il fuoco li consuma;
non salveranno se stessi dal potere delle fiamme.
Non ci sarà bracia per scaldarsi,
né fuoco dinanzi al quale sedersi.
15 Così sono diventati per te i tuoi maghi,
con i quali ti sei affaticata fin dalla giovinezza;
ognuno se ne va per suo conto,
nessuno ti viene in aiuto.
(Isaia 47:11-15)
In questo passaggio, gli adoratori della Luna e gli astrologi non sono chiaramente gli Ebrei, ma i Babilonesi, che Dio afferma di stare per distruggere! Così abbiamo visto che i tre passaggi a cui la signora Murdock si appella in supporto alla sua tesi per cui gli Ebrei siano coinvolti nell’adorazione della Luna non la supportano minimamente. Piuttosto, sono stati tirati fuori contesto, una pratica nominata “estrarre prove dal testo”. Sfortunatamente, il lettore medio non va a controllare le sue referenze e prende le sue per buone.
Con questo non si vuole affermare che non esista un singolo Ebreo che non adori la Luna. Ma la sua assurda interpretazione indica che non ha supporti nell’indicare che Israele sia una nazione di adoratori della Luna. Questo è inoltre confermato dal fatto che fosse proibita l’adorazione in chiunque non fosse Dio. Ovunque sia menzionata tale pratica nella Bibbia, è sempre fortemente condannata.(14) Contrariamente alla signora Murdock, la Bibbia non approva l’astrologia. Non esiste un singolo verso che approvi l’adorazione del Sole, della Luna o l’astrologia.
La signora Murdoch dichiara anche che la Bibbia sia favorevole alla divinazione. Scrive, “Nelle prime parti della Bibbia,la divinazione è elogiata come via per entrare in comunione con Dio o per presagire il futuro (Genesi 30:27). In verità, la parola “divinazione” viene dalla parola “divino”, dimostrazione che la divinazione, in origine, fu considerata buona, non maligna.”(15) Anche questa è un’errata interpretazione del testo. Genesi 30:27 afferma che Labano disse a Giacobbe che aveva imparato tramite divinazione che Dio lo benedisse per conto di Giacobbe. Ma di Labano era risaputo che adorasse altri dei.(16) Questi versi non lodano la divinazione e Dio ha detto ovunque che la divinazione è male. Per esempio, in Levitico 19:26, è scritto:
Non praticherete divinazione o stregoneria”. Allo stesso modo, in Deuteronomio 18:10-12 è scritto, “10 Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; 11 né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, 12 perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore; a causa di questi abomini, il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te”.
Dichiara che la Bibbia dice che i segni si trovano nelle stelle e segnala Genesi 1:14:
14 Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni
Dichiara che questo verso “descrive di base lo zodiaco.”(17) Comunque, le moderne traduzioni si presentano in modo anche più accurato.(18)
Il Dr. Richard Patterson è uno studioso dell’Antico Testamento specializzato nelle antiche lingue Semitiche. Fu coinvolto nelle traduzioni della New Living Translations, la Bibbia Cristiana Standard Holman, e sta attualmente lavorando alla revisione della Nuova Versione Internazionale. Ha scritto quasi 150 articoli giornalistici, revisioni critiche e dizionari Ebraici. Riguardo a Genesi 1:14, il Dr. Patterson commenta, “La Versione King James traduce questi versi in modo duro. Comunque, se vogliamo comprendere il senso originale degli Ebrei, la NIV e la NLT forniscono una traduzione più accurata. In più, una occhiata approfondita all’uso di questa parola nell’Antico Testamento rivela che non è usata in ambito astrologico nemmeno una volta.”(19)
E’ interessante notare che la equivalente parola Greca (shmeion) non viene mai usata in senso astrologico nella versione greca dell’Antico Testamento, popolare tra gli Ebrei e tra i primi Cristiani, anche se compare 123 volte.(20)
La signora Murdock dice ancora di più in riferimento all’astrologia e alla Bibbia, ma in questo breve articolo abbiamo poco spazio. Comunque sia, si spera che questi pochi esempi siano adeguati per dimostrare quanto lei sia terribilmente inaccurata nella sua comprensione della pratica dell’astrologia tra gli antichi e la sua incapacità di usare la Bibbia in supporto.

2. Studi Comparativi Religiosi

a. Similitudini con Krishna
La signora Murdock sostiene che la salvezza proveniente dalla Crocifissione di Gesù sia importata da altre religioni. Per le, una delle similitudini più notevoli si trova con Krishna, il dio indù. In realtà, il suo prossimo libro, “Figli di Dio: Krishna, Buddha e Cristo svelati” espone la sua posizione.(21)
Cosa dire riguardo alle dichiarazioni della Murdock riguardo al fatto che Krishna sia così simile a Cristo da essere stato preso dall’Induismo? Il Dr. Edwin Bryant, Professore di Induismo all’Università Rudgers è uno studioso di Induismo. Ha appena tradotto il Bhagavata-Purana (vita di Krishna) per la Beguine World Classics e attualmente sta scrivendo un libro intitolato “Alla ricerca del Krishna storico”.
Quando lo informai che la Murdock scrisse un articolo dichiarando che Krishna fu crocefisso, replicò, “Questo è assolutamente senza senso. Non esiste assolutamente menzione che alluda ad una crocifissione.”(22) Aggiunge inoltre che Krishna fu ucciso da una freccia scagliata accidentalmente da un cacciatore che lo colpì sul tallone. Morì ed ascese. Non fu una resurrezione. I saggi che arrivarono là per lui non poterono vederlo davvero.(23)
Poi lessi una asserzione della Murdock dal suo articolo “Krishna, Crocifisso?” una citazione dal suo prossimo libro “Figli di Dio: Krishna, Buddha e Cristo svelati”.(24) Dice, “appare che Krishna non sia il primo dio indiano rappresentato come crocefisso. Prima di lui ci fu un’altra incarnazione di Vishnu, chiamata Wittoba o Vithoba, spesso identificato con Krishna.” Bryant rispose a questo, “Lei non sapeva di cosa stesse parlando! Vithoba era una forma di Krishna adorata nello stato del Maharashtra. Non c’è assolutamente nessun dio indiano rappresentato come crocifisso.” Poi si indignò e disse, “Se qualcuno va tra le nuvole e fa affermazioni riguardo alle tradizioni religose, potrebbero tornare ad un corso base di religione.”(25)
Più tardi gli scrissi una e-mail considerando i 24 confronti di Krishna con Gesù presenti in “La Cospirazione di Cristo”.(26) Constatò che 14 su 24 dei suoi confronti erano errati ed un 15esimo parzialmente errato.(27) Gli altri 9 erano corretti; specialmente la nascita di Krishna da una vergine, [Qui abbiamo spiegato l'impossibilità della nascita verginale di Krishna. NDR] la storia del tiranno che uccise migliaia di infanti (un parallelo ad Erode), e l’ascensione corporea di Krishna? Benjamin Walzer, nel suo libro “Il mondo Indù: un’indagine enciclopedica sull’Induismo” fornisce una risposta. Dopo aver tracciato similitudini relative alla nascita, infanzia e divinità di Gesù, come la datazione di questi leggendari sviluppi in India, “non può esservi dubbio che gli Indù presero a prestito i racconti dal Cristianesimo, ma non il nome.”(28) Bryant commenta inoltre dicendo che questi paralleli arrivano dal Bhagavata Purana e dal Harivamsa. Bryant crede che il precedente “essere antecedente al 7° secolo d.C. (anche se molti studiosi lo considerano dell’11° secolo d.C.)”(29) Ancora, secoli dopo rispetto a ciò che raccontano i Vangeli. Del Harivamsa, Bryant non è certo sulle date. Comunque, molte fonti sembra abbiano collocazione tra il quarto ed il sesto secolo, ancora secoli dopo di quando i Vangeli cominciarono ad essere in circolazione.(30) Una data precedente viene considerata da David Mason dell’Università del Wisconsin, dice che non esiste consenso sulla datazione, ma è certo che non sia precedente al secondo secolo.(31) Anche se questa prima data fosse accurata, è sempre dopo i Vangeli, non prima, come richiedono le tesi della Murdock.
La Murdock inoltre dichiara che la Cristianità fallì in India perché “i Bramini riconobbero la Cristianità come una recente imitazione delle loro più antiche tradizioni.”(32) Il Dr Bryant rispose “Commento stupido.”(33)
La dichiarazione della Murdock secondo cui il Cristianesimo sia derivato dall’Induismo non ha basi. Ciò che dice è falso, non supportato e dimostra una carenza di comprensione della fede Indù.

b. Similitudini al Buddha
In aggiunta a Krishna, la Murdock cita similitudini tra il Buddha e Gesù come esempio della Cristianità ispirata anche al Buddhismo. Come con Krishna, elenca 18 similitudini tra Gesù e Krishna in “La Cospirazione di Cristo”.(34) Riguardo a queste, scrissi una e-mail alla Professoressa Chun-fang Yu, Rettrice del Dipartimento Religioni alla Rutgers. La Dr. Yu è specializzata in studi sul Buddhismo. Ho elencato le 18 similitudini riportate dalla signora Murdock e ho chiesto se fossero tradizioni Buddiste. Lei mi rispose, “Nessuna delle 18 è corretta. Alcune sembrerebbero corrette, ma sono molto distorte.” Mi ha poi elencato una serie di 8 di queste che hanno alcune similitudini, e mi ha fornito dettagli.(35)
La Dr. Yu finì scrivendo “La donna di cui parli è totalmente ignorante del Buddhismo. E’ molto pericoloso diffondere disinformazione in questo modo. Per favore, chiedile di fare un corso base in religioni del mondo o in Buddhismo prima di dire un’altra parola su ciò che non conosce.”
E’ appropriato menzionare il fatto che la Murdock dichiara di avere padronanza di varie religioni. Il suo libro, “La Cospirazione di Cristo”, dichiara una padronanza del Cristianesimo e il suo nuovo libro “Figli di Dio: Krishna, Buddha e Cristo svelati”, con l’eccezione sul suo sito web dove indica che crede che Induismo e Buddhismo siano due altre religioni che lei padroneggia bene, in quanto a conoscenza. Comunque, come abbiamo visto, è terribilmente ignorante delle tradizioni Induiste e Buddiste. Come stiamo per vedere, lo è anche nella comprensione del Cristianesimo.


LEGGI LA SECONDA PARTE..




Note:
1. See the review by Robert M. Price, "Aquarian Skeptic" in Free Inquiry, Vol. 21, No. 3 (Amherst: The Council for Secular Humanism, 2001), pp. 66-67. For Dr. Price’s comments, see sections 6, "Poor Scholarship," of this paper.
2. Ibid., p. 66.
3. Acharya S. The Christ Conspiracy: The Greatest Story Ever Sold (Kempton: Adventures Unlimited Press, 1999), pp. 151-152.
4. Ibid., p. 79, 146, 164, 224, 360.
5. Personal email correspondence on 9/18/01.
6. Personal email correspondence on 9/19/01.
7. Jay Pasachoff is the Director of Hopkins Observatory, Chair of the Department of Astronomy at Williams College, Encarta expert on astronomy, and a member of the International Astronomical Union. In a 9/25/01 personal email correspondence he wrote, "The exact divisions into 88 constellations covering 100% of the sky was adopted by the International Astronomical Union in 1928 and codified in 1930. But the constellation shapes are irregular, and the 12 zodiacal constellations are not exactly 30 degrees each. The sun actually travels through parts of 13 constellations each year." For more information pertinent to this topic, the reader is referred to Jay Pasachoff’s Field Guide To The Stars And Planets (Boston: Houghton Mifflin Company, 1999).
8. The Christ Conspiracy, p. 166.
9. Ibid., pp. 141-142.
10. Ibid., p. 142.
11. This dating of Genesis is evangelical. Other datings vary greatly. Do we know with certainty that the Israelites existed during this time? Yes. A memorial stele referred to as "the Israel Stele" has been found in Egypt and dates back to just before 1,200 BC. The inscription on it reads how Merneptah, the last Pharaoh of Dynasty 19 of the New Kingdom Period, had warred against and defeated some peoples. He mentions the Israelites and indicated that they were a large people who were spread out by planning. See Amihai Mazar. Archaeology of the Land of the Bible, 10,000-586 B.C.E. (New York: Doubleday, 1992),
p. 234, 354.
12. In a personal email correspondence, astronomer Jay Pasachoff writes, "Many of the constellations were referred to in Homer in the 9th century BC. The Babylonians divided the zodiac into 12 constellations in the 5th c. BC."
13. Ibid., p. 136. The Isaiah reference is Isaiah 47:12-13.
14. See for example, Isaiah 47:13-14 and Ezekiel 8:14-18.
15. The Christ Conspiracy, p. 139.
16. See Genesis 31:30, 34-35.
17. The Christ Conspiracy, p. 132.
18. Willem A. VanGemeren, ed. New International Dictionary of Old Testament Theology & Exegesis, Vol 1 (Grand Rapids: Zondervan Publishing House, 1997), p. 332. Harris, Archer, Waltke, eds. Theological Wordbook of the Old Testament, Volume 1 (Chicago: Moody Press, 1980), p. 18.
19. In a personal telephone conversation 9/18/01.
20. The closest is Jeremiah 10:2 which refers to comets, meteors, and eclipses [cf. Is 7:11]. However, God tells Jeremiah not to be alarmed by these. The popularity of the Septuagint (LXX) is noteworthy. Of the 330 times the Old Testament is quoted in the New Testament, the majority of the quotations are from the Septuagint.
21. At the time of the writing of this paper, the book is not published. However, excerpts from the book may be found on her web site. See www.truthbeknown.com/kcrucified.htm for her attempt to establish that Krishna was crucified in Hindu legend.
22. In a personal telephone conversation 9/6/01.
23. Ibid.
24. At the time of the writing of this paper (11/01), the book is not published. However, excerpts from the book may be found on her web site. See www.truthbeknown.com/kcrucified.htm for her attempt to establish that Krishna was crucified in Hindu legend. See page 2 of the article.
25. In a personal telephone conversation 9/6/01.
26. The Christ Conspiracy, pp. 116-117.
27. Personal email correspondence on 9/20/01. The email is here cited. It includes Murdock’s claim and Bryant’s comments: 1) Krishna was born of the Virgin Devaki or "Divine One" on 12/25. "Yes. This is true. She was transmitted through the mind of Vasudeva." 2) His earthly father was a carpenter, who was off in the city paying tax while Krishna was born. "He was a cowherd chief. And he was, indeed, off in the city paying taxes, although this was just after Krishna was born." 3) His birth was signaled by a star in the east and attended by angels and shepherds, at which time he was presented with spices. "Partially. The astrological configurations in general were very auspicious (but no mention of a specific star in the East). There were the Indian equivalent of angels (celestial beings who sing and play instruments). No shepherds -- but cowherds were there. No spices, but the heavenly hosts rained down flowers." 4) The heavenly hosts danced and sang at his birth. "Yes." 5) He was persecuted by a tyrant who ordered the slaughter of thousands of infants. "Yes. This is very similar to Herod. The local king heard a divine voice stating that someone who was to be his death was to take birth from Devaki, Krishna's mother. So he killed all the infants who had been recently born in the entire area." 6) Krishna was anointed on the head with oil by a woman whom he healed. "Not quite. He was offered fragrant ointments by a hunchback woman, after which he healed her." 7) He is depicted as having his foot on the head of a serpent. "He subdued a 1000 headed serpent who has polluted the local river by dancing on its head with his feet." 8) He worked miracles and wonders, raising the dead and healing lepers, the deaf and the blind. "This is phrased in rather New Testament type terms, but Krishna did heal people and certainly performed many miracles." 9) Krishna used parables to teach the people about charity and love, and he lived poor and he loved the poor. "He didn't live particularly poorly, although his childhood was spent amongst the cowherd community. He certainly taught, although not specifically in parables. Krishna devotion is certainly available to the poor, and there are statements which directly favour them." 10) He castigated the clergy, charging them with ambition and hypocrisy. "Tradition says he fell victim to their vengeance. Well.... he criticized the ritualistic brahmanas who were so absorbed in their rites they did not recognise him." 11) Krishna’s "beloved disciple" was Arjuna (John). "Nothing to do with John." 12) He was transfigured in front of his disciples. "No." 13) He gave his disciples the ability to work miracles. "He didn;t have disciples, exacly, but devotees. Some could perform supernormal things." 14) His path was "strewn with branches." "No." 15) In some traditions he died on a tree or was crucified between two thieves. "No." 16) Krishna was killed around the age of 30, and the sun darkened at his death. "I think he was 150. Inauspicious astrological omens erupted at his death." 17) He rose from the dead and ascended to heaven in the sight of all men. "He ascended to his abode in his selfsame body, although men only saw part of his ascent." 18) He was depicted on a cross with nail-holes in his feet, as well as having a heart emblem on his clothing. "No." 19) Krishna is the lion of the tribe of Saki. "Not Saki. Sura, or Yadu, are two of the dynasties with which he is associated." 20) He was called the "Shepherd God" and considered the "Redeemer," "Firstborn," "Sin-Bearer," "Liberator," "Universal Word." "No to the first (but cowherd god, OK), OK to the rest." 21) He was deemed the "Son of God" and "our Lord and Savior," who came to earth to die for man's salvation. "No." 22) He was the second person of the Trinity. "No." 23) His disciples purportedly bestowed upon him the title "Jezeus," or "Jeseus," meaning "pure essence." "No."
24) Krishna is to return to judge the dead, riding on a white horse, and to do battle with the "Prince of Evil," who will desolate the earth. "A future incarnation is Kalki, who will ride a white horse and kill all
the demons in the future."
28. Benjamin Walker, The Hindu World: An Encyclopedic Survey of Hinduism, Vol. 1 (New York: Praeger, 1983), pp. 240-241.
29. Personal email correspondence on 10/18/01.
30. See as examples, the article on the UCLA web site: www.sscnet.ucla.edu/southasia/Religions/texts/Puranas.html; the short description of the Harivamsa provided by the San Diego Museum of Art: www.sdmart.org/exhibition-binney-literature.html, and the Encyclopedia Britannica Intermediate: http://search.ebi.eb.com/ebi/article/0,6101,34678,00.html.
31. David V. Mason. Personal email correspondence on 11/6/01.
32. The Christ Conspiracy, p. 118.
33. Personal email correspondence on 9/20/01. I also asked Dr. Bryant regarding the historical evidence for Krishna as an historical rather than mythical figure. He responded that we know that people were worshipping Krishna as god in the fifth century (maybe sixth century) B. C. However, there is nothing more than that in terms of evidence. Traditional sources place him 3,128 B .C. or about 2,500 years before our oldest historical evidence for him appears. This is quite different than the strong evidence we have for Jesus as an historical person.
34. The Christ Conspiracy, pp. 109-110.
35. I have numbered these for the reader’s convenience. They correspond with Murdock’s list on pages 109-110, although she does not number them. I have listed Murdock’s claim followed by Dr. Yu’s comments. Occasionally, I have added comments found in brackets. (1) Murdock: "Buddha was born on December 25 of the virgin Maya, and his birth was attended by a ‘Star of Announcement,’ wise men and angels singing heavenly songs." Yu: "Queen Maya was Buddha's mother but she was declared to be a virgin. Rather, she conceived the Buddha after dreaming a white elephant entering her right side in the dream. Buddha was born on the 8th day of the lunar 4th month." (2) Murdock: "At his birth, he was pronounced ruler of the world and presented with ‘costly jewels and precious substances.’" Yu: "At birth he took seven steps and declared that this would be his last birth and he would be the most honored one in the world." (4) Murdock: "Buddha was of royal lineage." Yu: "Buddha was a prince, the son of a king of a small kingdom in northern India or Nepal (his birthplace, Lumbini, has been claimed by both Nepal and India as being located in their territory." (6) Murdock: "He crushed a serpent’s head (as was traditionally said of Jesus) and was tempted by Mara, the ‘Evil One,’ when fasting." Yu: "Mara tempted him before his enlightenment but was defeated." (10) Murdock: "His followers were obliged to take vows of poverty and to renounce the world." Yu: "His followers were monks who lived in monasteries and observed chastity and non-attachment." (14) Murdock: "Buddha ascended bodily to Nirvana or ‘heaven.’" Yu: "When he died, his body was cremated. He was not reborn again but said to be in Nirvana." [This is not even close to bodily resurrection as Murdock would hope.] (15) Murdock: "He was called ‘Lord,’ ‘Master,’ the ‘Light of the World,’ ‘God of gods,’ ‘Father of the World,’ ‘Almighty and All-knowing Ruler,’ ‘Redeemer of All,’ ‘Holy One,’ the ‘Author of Happiness,’ ‘Possessor of All,’ the ‘Omnipotent,’ the ‘Supreme being,’ the ‘Eternal One.’" Yu: "He is called Lord and Tathagata (‘Thus Come’)." (18) Murdock: "Buddha is to return ‘in the latter days’ to restore order and to judge the dead.’" Yu: "The Future Buddha called Maitreya ("The Friendly One") will be born as a human in the future just as the Buddha some 2500 years ago and revive the religion and bring peace to the world." As you can readily see, Murdock mixes tradition with that which is not a part of Buddhist tradition. Some similarities are very weak as Dr. Yu points out. Others are quite unimpressive (e. g., 4, 10, that both are called "Lord" in 15).


















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