25 febbraio 2012


C'è una falsa dottrina insegnata oggi in alcuni ambienti cristiani che afferma che le persone sono predestinate da Dio ad essere o salvate o perdute. Coloro che insegnano questa falsa dottrina utilizzano l'esempio del Faraone (per chi non avesse presente l'episodio.. è al tempo di Mosè e all'uscita di Israele dall'Egitto..) e dicono di guardare come Dio ha indurito il suo cuore in modo che non avrebbe lasciato partire i figli di Israele . In altre parole, dicono che non ha avuto scelta in materia. Così nella prima parte della nostra lezione ci accingiamo ad esaminare questo concetto e a determinare se il Faraone aveva avuto scelta. 

La prima cosa che voglio sottolineare è che ci sono 3 diversi modi nei quali la Bibbia dice che il cuore del Faraone era indurito. 

Il cuore del Faraone si è indurito. 

Esodo 7:13 ''Ma il cuore del Faraone s'indurì ed egli non diede loro ascolto, come l'Eterno aveva detto.'' (vedi anche Esodo 7:22 – 8:19 - 9:35)
 
Il Faraone ha indurito il suo cuore.

Esodo 8:15 ''Ma quando il Faraone vide che vi era un po' di sollievo, indurì il suo cuore e non diede loro ascolto, come l'Eterno aveva detto.'' (vedi anche Esodo 8:32 9:34)
 
Dio, ha indurito il cuore del Faraone.

Esodo 4:21 ''L'Eterno disse quindi a Mosè: «Quando sarai tornato in Egitto, avrai cura di fare davanti al Faraone tutti i prodigi che ti ho dato potere di compiere; ma io indurirò il suo cuore ed egli non lascerà partire il popolo.'' (vedi anche Esodo 7:3 - 9:12 10:1,20,27 – 11:10 - 14:4,8)

Dal momento che la parola di Dio è vera e non si contraddice possiamo fare la seguente dichiarazione, "il Faraone ha indurito il suo cuore e Dio indurito il cuore del Faraone". Da questo la questione diventa come ha fatto Dio a indurire il cuore del Faraone e come fa Dio ancora a indurire il cuore della gente di oggi? 

Prima di tutto direi di sì, Dio indurisce il cuore della gente di oggi nello stesso modo nel quale ha indurito il cuore del Faraone in passato. Ma prima di rispondere alla domanda di come Dio fa questo, prima di tutto dobbiamo esaminare in che modo Dio non fa questo. La falsa dottrina che Dio rende alcune persone salve e alcune persone perdute sta a significare che una persona non ha una volontà libera.

Ma andiamo a vedere molto rapidamente passando dall'AT al NT dove si mostra chiaramente che gli esseri umani hanno una volontà libera e che Dio non viola il libero arbitrio. 

Matteo 23:37 "Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che ti sono mandati! Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!''

Giovanni 5:39-40 ''Voi investigate le Scritture, perché pensate di aver per mezzo di esse vita eterna; ed esse sono quelle che testimoniano di me. Ma voi non volete venire a me per avere la vita.''

Giovanni 7:17 ''Se qualcuno vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, oppure se io parlo da me stesso.''

Apocalisse 22:17 ''E lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ode dica: «Vieni». E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita.'' 
 
È da questo passaggio che si vede che la salvezza è offerta a tutti gli uomini. Questo è uno schiaffo in faccia a quelli che insegnano che alcuni sono predestinati ad essere perduti.

Matteo 10:32-33 ''Chiunque perciò mi riconoscerà davanti agli uomini, io pure lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, io pure lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.''

Giacomo 4:4 ''Adulteri e adultere, non sapete che l'amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio..''
 
proviamo a pensare solo per un minuto che la predestinazione sia vera e Dio imposti da un lato le persone pre-destinate all'inferno e dall'altro le pre-destinate alla salvezza. Premesso che ciò fosse vero, allora significherebbe che Dio mostrerebbe parzialità nel fare la differenza tra una persona e un'altra. Se questa dottrina è vera, allora vorrei suggerire che dobbiamo gettare via le nostre Bibbie perché se questo è vero, allora la Bibbia è sbagliata in:

Atti 10:34 ''Allora Pietro, aperta la bocca, disse: «In verità io comprendo che Dio non usa alcuna parzialità;''

Romani 2:11 ''Perché presso Dio non v'è parzialità.'' 

Se la predestinazione è vera, queste dichiarazioni avrebbero dovuto essere false. Vedete che ogni volta, quando si inizia a guardare l'argomento logicamente, si può chiaramente vedere come la predestinazione sia una falsa dottrina (e come siano ingannati coloro che la propagano come verità agli altri, distorcendo la Parola di Dio a loro vantaggio). Si noti adesso un po' più di versi che si scontrano contro la predestinazione.

1 Timoteo 2:3-4 ''Questo infatti è buono ed accettevole davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità.'' 

2 Pietro 3:9 ''Il Signore non ritarda l'adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento.''

Ancora una volta, pensate, se la predestinazione fosse vera allora ciò significherebbe che noi non abbiamo assolutamente alcun controllo sul nostro destino. Ciò renderebbe inutile la Bibbia, perché se non abbiamo il controllo del nostro tempo e noi siamo già stati salvati o condannati non ci sarebbe più alcun bisogno di usare la Bibbia come nostra guida. ...! 

Filippesi 2:12 ''Perciò, miei cari, come mi avete sempre ubbidito non solo quando ero presente, ma molto più ora che sono assente, compite la vostra salvezza con timore e tremore.''

Come potrebbe essere possibile compiere la nostra propria salvezza se fosse già stato predeterminato se noi saremo eternamente perduti o salvati?
Diamo un'occhiata a chi la Bibbia dice che saranno perduti, e come questo verrà determinato.

2 Tessalonicesi 1:8 ''in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono all'evangelo del Signor nostro Gesù Cristo.'' 

Ebrei 5:8-9 ''Benché fosse Figlio, imparò l'ubbidienza dalle cose che soffrì, e, reso perfetto, divenne autore di salvezza eterna per tutti coloro che gli ubbidiscono.'' 

Queste sono le persone che andranno in perdizione, sono quelli che rifiutano di conoscere il Signore e quelle che si rifiutano di obbedire al Vangelo. In Giosuè è molto chiaro che le persone hanno la scelta di chi possono servire. 

Giosuè 24:15 ''E se vi pare cattiva cosa servire l'Eterno, scegliete oggi chi volete servire, o gli dèi che servirono i vostri padri di là dal fiume, o gli dèi degli Amorei, nel cui paese voi abitate; quanto a me e alla mia casa, serviremo l'Eterno.'' 

Dopo tutto quello che è stato mostrato finora non ci dovrebbe essere alcun dubbio che Dio non indurisce il nostro cuore violando il nostro libero arbitrio, e non l'ha fatto neanche nell'indurire il cuore del Faraone, violando la sua libera volontà. È stato anche chiaramente dimostrato che la falsa dottrina della predestinazione semplicemente non ha verità in lei. 

Ora è il momento di rispondere alla domanda su come ha fatto Dio a indurire il cuore del Faraone e come si indurisce il cuore della gente di oggi?
Credo che la risposta alla nostra domanda si trova nella Parabola dei quattro terreni (del seminatore). 

Marco 4:4 ''Or avvenne che mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada e gli uccelli del cielo vennero e la mangiarono..'' 
 
Questo terreno è il terreno indurito del percorso dove la gente cammina e compatta la terra verso il basso, e così come il seme non può penetrare nel terreno indurito, neanche la parola di Dio può penetrare nel cuore di qualcuno che resista alla Sua verità. Questo è esattamente come Dio indurisce il cuore del Faraone, e come indurisce il cuore della gente di oggi. Il Faraone viene presentato nella Bibbia con il comando di Dio di permettere alla Sua gente di andarsene, o avrebbe avuto delle conseguenze. Ma il Faraone di sua spontanea volontà indurirà il suo cuore resistendo al comando di Dio. La stessa cosa vale anche oggi. Quando la parola di Dio viene insegnata ai perduti ed essi scelgono di resistere alla verità, Dio indurisce il loro cuore, perché non vogliono accettare la volontà di Dio. Quindi vediamo che Dio indurisce il cuore delle persone, presentando loro i Suoi comandi a cui semplicemente non vogliono obbedire. 

Questo è ciò di cui Stefano ha accusato gli ebrei poco prima di essere lapidato a morte. 

Atti 7:51 ! ''Uomini di collo duro ed incirconcisi di cuore e di orecchi, voi resistete sempre allo Spirito Santo; come fecero i vostri padri, così fate anche voi.''

Abbiamo imparato che la predestinazione non è vera e che Dio non viola il nostro libero arbitrio. Abbiamo anche imparato che dobbiamo stare attenti a non indurire il nostro cuore a causa della verità di Dio o potremmo ritrovarci a condividere la sorte del diavolo. Finiamo questa lezione con quello che ha detto Giosuè..

Giosuè 24:15 ''scegliete oggi chi volete servire'' !


ora questo mi domando, e vorrei ve lo domandaste anche voi.. può una qualunque persona che si definisce un apostolo di Dio, e crede e vi propina questa falsa dottrina come verità, non essere in errore anche in varie altre cose assieme a chi lo segue?


Dio vi benedica e protegga, scegliete oggi Gesù, e otterrete la Salvezza eterna di Dio!






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19 febbraio 2012


Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati.” (Romani8:29,30)


Questi passaggi ci dicono che Dio ha predestinato di salvare gli uomini in Gesù Cristo. Per far ciò, Dio li ha chiamati in Cristo, ha giustificato quelli che Egli ha chiamato, e glorificato quelli che Egli ha giustificato. Tutti i principi della Scrittura sono programmati e formulati in Gesù Cristo. Questo è ciò che il Libro dei Romani ci dice, tuttavia molti teologi e falsi ministri hanno trasformato questa chiara e semplice verità in una mera dottrina, consistente dei loro pensieri e interessi personali, e la diffondono scrupolosamente. Ora noi rivolgeremo la nostra attenzione a esaminare in quanti fraintendono questa verità.

Alcuni deducono cinque principali dottrine da questo passaggio: 1) prescienza, 2) predestinazione, 3) chiamata effettiva, 4) giustificazione, e 5) glorificazione. Queste cinque dottrine possono anche essere note in alcuni circoli cristiani come la “catena d'oro della salvezza” e sono state divulgate come la verità sia ai credenti che ai non credenti allo stesso modo. Ma le loro affermazioni sono piene di falli.

Tutte e cinque le dottrine parlano solo di ciò che Dio ha fatto, e cioè: “Dio ha già conosciuto, già eletto, già chiamato, giustificato, e glorificato qualcuno.” Ma la dottrina della predestinazione propinata da questi ingannati e ingannevoli farisei moderni è una dottrina che sostiene che Dio ha incondizionatamente eletto coloro che Egli salverà ancor prima della loro nascita. Tuttavia la verità biblica della predestinazione insegna che Dio ha reso i peccatori Suoi figli versando il Suo amore su di loro. Avendoli così eletti, Dio li ha chiamati, giustificati e glorificati.

L’Errore delle dottrine teologiche della Predestinazione e dell’Elezione
Nella teologia cristiana, noi possiamo trovare le “cinque grandi dottrine” del Calvinismo proclamato da Giovanni Calvino. Tra loro ci sono la dottrina della predestinazione e la dottrina dell’elezione. Nella seguente discussione, verranno evidenziati gli errori biblici di queste dottrine.
La dottrina dell’elezione nacque da un teologo chiamato Giovanni Calvino. Naturalmente, Dio parlò dell’elezione in Gesù Cristo molto prima del tempo di Calvino, ma la sua dottrina dell’elezione ha condotto molti a confusione. Questa falsa dottrina limita l’amore di Dio e lo definisce come discriminatorio e sleale. A dirla in modo essenziale, non ci sono né limiti né confini all’amore di Dio, e come tale, la dottrina della predestinazione che impone tali limiti all’amore di Dio non può essere altro che sbagliata. Tuttavia la realtà è che molti credenti in Gesù oggi hanno accettato questa dottrina come naturale e fatalistica.

Le idee di questa dottrina della predestinazione sono giunte a guidare molte menti per poi confonderne molte altre, poiché la dottrina è adatta per coloro a cui piace FILOSOFARE ( gonfi di ''esegesi ermeneutica'' ma poveri di amore vero e vera autocritica umiltà) e, pertanto a dominare le loro menti, rendendola credibile per loro. Questa dottrina afferma che fin da prima della Creazione, Dio predestinò ed elesse incondizionatamente alcuni, mentre altri furono predestinati ad essere lasciati fuori da questa elezione. Se questa dottrina fosse vera, quelle anime che non sono state scelte avrebbero motivo di protestare contro Dio, ed Egli si trasformerebbe in un Dio ingiusto e pregiudizievole. Inutile dire che chi propina questa falsa dottrina facendone un basamento della propria fede, è in errore anche in varie altre cose scritturali. 

A causa di queste dottrine, la Cristianità odierna è caduta in grande confusione. Di conseguenza, molti cristiani soffrono mentre si chiedono, “Sono stato eletto? Se Dio mi ha condannato prima della Creazione, qual è il vantaggio di credere in Gesù?” Va a finire che essi sono più interessati a sapere se sono stati inclusi o esclusi dall’elezione di Dio. È per questo che la dottrina della predestinazione ha prodotto tanta confusione tra i credenti in Gesù, poiché essi assegnano più importanza alla questione della loro elezione piuttosto che al vero Vangelo.

Questa dottrina ha trasformato la verità della Cristianità in un’altra religione mondana. Ma è giunto il tempo di rigettare queste dottrine erronee dalla nostra fede, e pertanto dal nostro rapporto con Gesù. Pertanto, tu che leggi devi prima vedere dentro te se la dottrina della predestinazione è corretta o no, ed essere liberato da tutti i tuoi peccati conoscendo e credendo nella grazia di Gesù Cristo. Coloro che sono stati veramente scelti da Dio sono semplicemente coloro che conoscono e credono nella Sua Giustizia e Misericordia.

La predestinazione e l’elezione espresse dalla Verità
Efesini 1:3-5 dice, “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà.” L’elezione espressa in questo passaggio degli Efesini è un’elezione scelta “in Lui (Cristo) prima della creazione del mondo” (Efesini 1:6-7). Ci dice anche che Gesù Cristo non ha escluso una singola persona dalla grazia della salvezza dal peccato.

Da questo passaggio, noi dobbiamo appurare cosa c’è esattamente di sbagliato nella dottrina della predestinazione. L’errore fondamentale di questa dottrina è che è un pregiudizio contro il metro dell’elezione di Dio, e cioè, la sua base riguardo a chi sarà salvato o meno non dipende dalla Parola di Dio, ma invece dalla Sua decisione arbitraria e incondizionata.

Se noi dovessimo basare la nostra fede in Gesù sulla logica di tale predestinazione ed elezione incondizionata, come potremmo mai credere in Gesù nelle nostre nervose incertezze e preoccupazioni? Il Calvinismo predica una falsa dottrina che trasforma il Dio giusto in un Dio sleale e ingiusto. Il motivo per cui Calvino fece un tale sbaglio è che egli tolse la condizione “in Gesù Cristo” dalla predestinazione di Dio, e l’errore è stato abbastanza grave da confondere e fuorviare molti. Ma la Scrittura ci dice chiaramente, “In lui ci ha eletti..'' ..''Dio ci ha eletti in Suo Figlio Gesù Cristo” (Efesini 1:4)

Se, come affermano i calvinisti, Dio scelse incondizionatamente alcuni per essere il loro Dio mentre escluse altri senza alcun motivo, cosa potrebbe essere più assurdo di questo? Calvino trasformò Dio in un Dio ingiusto nella mente di molte persone. Ma la Bibbia ci dice in Romani 3:29, “Dio è forse soltanto il Dio dei Giudei? Non è egli anche il Dio degli altri popoli? Certo, è anche il Dio degli altri popoli.” Dio è il Dio di tutti e il Salvatore di tutti.

Gesù è il Salvatore di tutti. Egli diede la redenzione a tutti prendendo tutti i peccati dell’umanità su di Sé tramite il Suo sacrificio sulla croce. La Scrittura ci dice che Cristo salvò ogni peccatore caricandosi tutti i peccati del mondo e portando questi peccati alla Croce (Giovanni 1:29), essendo giudicato per questi peccati al posto nostro (Giovanni 19). Inoltre, Giovanni 3:16 ci dice, “Poiché Dio ha così amato il mondo da dare il Suo Figlio unigenito, affinché chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna.” Gesù Cristo si caricò i peccati di tutti, morì sulla Croce, e risuscitò dalla morte per tutta l’umanità nella giustizia di Dio.

La nostra comprensione di coloro che Dio ha chiamato si deve basare sulla Sua Parola. Per fare ciò, osserviamo il passaggio da Romani 9:10-11. “Ma c’è di più! Anche a Rebecca avvenne la medesima cosa quand’ebbe concepito figli da un solo uomo, da Isacco nostro padre; poiché, prima che i gemelli fossero nati e che avessero fatto del bene o del male (affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio, secondo elezione, che dipende non da opere, ma da colui che chiama).”

Qui si dice che il proponimento di Dio rimane fermo “da Colui che chiama.” Chi, allora, è stato chiamato da Dio in Gesù Cristo? Sono proprio i peccatori che Dio ha chiamato. Tra Esaù e Giacobbe, chi amava Dio? Egli amava Giacobbe. Dio non amava le persone come Esaù, che era pieno della sua giustizia, ma chiamava i peccatori come Giacobbe e consentiva loro di rinascere attraverso la grazia. Questa era proprio la volontà della giustizia di Dio che scelse peccatori come Giacobbe per amarli e chiamarli attraverso Gesù Cristo.

Poiché Adamo era il progenitore di tutti, tutti sono nati come progenie di un peccatore. In Salmi 51, Davide dice che fu concepito nel peccato da quando era nel grembo di sua madre. Poiché gli uomini sono nati come peccatori, essi commettono peccati, nonostante le loro decisioni (e le loro ''chiacchiere ermeneutiche''..). Per tutta la loro vita, essi continuano a portare i frutti del peccato fino all’ultimo. Marco 7:21-27 ci dice che proprio come gli alberi di melo portano le mele e gli alberi di pero portano le pere, gli uomini sono destinati a vivere nel peccato per la loro vita intera perché sono nati con il peccato.

Devi aver avuto un’esperienza di commettere un peccato contro la tua volontà. Ciò avviene perché fin dall’inizio, sei nato peccatore. Gli uomini sono nati con pensieri malvagi inclusi adulteri, fornicazioni, omicidi, furti, bramosia, depravazione, inganno, lascivia, e altri simili peccati nella loro mente. È per questo che ognuno vive la vita nel peccato. Il peccato è ereditato. Poiché siamo nati con i peccati che i nostri progenitori passarono su di noi, noi siamo fondamentalmente determinati a vivere nel peccato. Questo è il motivo per cui noi dobbiamo credere in Gesù come nostro Salvatore e credere nella giustizia di Dio.

Questo significa allora che la prima opera di Dio, Adamo, terminò in un fallimento? No. Dio decise di rendere gli uomini Suoi figli, perciò acconsentì che il primo uomo cadesse nel peccato. Egli fondamentalmente ci permise di essere peccatori per salvarci e renderci Suoi figli con il Sangue di Gesù Cristo. Perciò, noi dobbiamo sapere che siamo nati peccatori senza eccezione. Egli decise di concedere a tutti coloro che credono la benedizione della redenzione dal peccato e di diventare figli di Dio. Questo è il progetto di Dio e il Suo disegno nel creare l’umanità.

Alcune persone possono chiedere nel loro fraintendimento, “Guardate Giacobbe ed Esaù. Non furono uno scelto e l’altro abbandonato da Dio?” Ma Dio non elesse incondizionatamente coloro che insistevano a essere salvati fuori da Gesù Cristo. Egli scelse chiaramente di rendere tutti Suoi figli attraverso Gesù Cristo. Considerando solo il Vecchio Testamento, possiamo avere l’impressione che Dio scelse solo da un lato, ma con il Nuovo Testamento, possiamo inequivocabilmente vedere che Egli scelse persone simili a Giacobbe per salvare tutti i peccatori attraverso Gesù Cristo. Noi dobbiamo avere una chiara comprensione e credere in coloro che Dio chiamò con la Sua Parola.

Tra Esaù e Giacobbe, chi chiamò e amò Dio? Egli non chiamò nessun altro che Giacobbe, un uomo pieno di difetti, inganni e ingiustizie, per amarlo e salvarlo nella giustizia di Dio. Anche tu devi credere in questa verità, che Dio Padre ti ha chiamato attraverso Gesù Cristo nella Sua giustizia. 

Perché, allora, Dio scelse persone come Giacobbe? Dio scelse Giacobbe perché era un rappresentante di tutti gli uomini ingiusti. La chiamata di Giacobbe da parte di Dio fu una chiamata congruente con la Sua volontà; una chiamata in accordo con la Parola di Dio che “fummo scelti in Gesù Cristo.” Questa chiamata è anche coerente con la Parola di verità che “rimanesse fermo il proponimento di Dio, secondo elezione, che dipende non da opere, ma da colui che chiama.”

Il modo di salvare i peccatori attraverso Gesù Cristo fu di adempiere completamente la giustizia di Dio con il Suo amore. Questa fu la legge della salvezza, la giustizia di Dio per i peccatori. Per rivestirli nella Sua giustizia, Dio chiamò persone come Giacobbe, che non aveva alcuna sicurezza di sé, e quelli che risposero alla Sua chiamata attraverso Gesù Cristo.

Dio chiamò coloro che erano sicuri di sé e che sembravano proprio buoni? O chiamò coloro che non avevano sicurezza di sé, che erano pieni di difetti? Quelli che Dio chiamò erano persone come Giacobbe. Dio chiamò e salvò i peccatori destinati all’inferno a causa dei loro peccati. Tu devi renderti conto che fin dalla tua nascita, anche tu sei un peccatore che ha bisogno della gloria di Dio, e come tale, eri destinato all’inferno. Tu devi conoscere, in altre parole, il tuo vero io. Dio chiamò tutti i peccatori attraverso Gesù Cristo e li salvò nella Sua giustizia.

Il popolo di Dio sono coloro che sono stati giustificati credendo nella Sua giustizia. Dio predestinò di chiamare tutti i peccatori e redimerli in Gesù, ed Egli adempì quello che aveva predestinato. Questa è la predestinazione e la vera elezione in Gesù Cristo di cui Dio parla. Per comprendere la vera elezione di Dio, noi dobbiamo prima comprendere lo sfondo di questa verità sulla elezione, come è descritto nel Vecchio Testamento.


Lo Sfondo dell’elezione di Dio nel Vecchio Testamento
 
Genesi 25:21-26 ci racconta la storia di Giacobbe ed Esaù mentre erano ancora nel grembo della loro madre, Rebecca. Tra i due, Dio scelse Giacobbe. Calvino basò la sua Dottrina dell’Elezione su questo passaggio, ma noi capiremo presto che la sua interpretazione si discosta dalla volontà di Dio. C'era una ragione per cui Dio amava Giacobbe più di Esaù. Questa ragione è che persone come Esaù, anziché basarsi e confidare in Dio, vivono credendo nelle proprie forze, mentre persone come Giacobbe vivono basandosi e confidando totalmente nella giustizia e misericordia di Dio. Quando si dice che Dio amava Giacobbe più di Esaù, significa che Dio amava le persone come Giacobbe. È per questo che noi fummoeletti in Cristo” (Efesini 1:4).

L’“elezione incondizionata” senza Gesù e fuori dalla giustizia di Dio! è solo una FALSA DOTTRINA cristiana. Quest’idea è analoga all’indurre a credere in un dio della fatalità nella cristianità. Ma la verità ci dice che Dio elesse tutti i peccatori in Gesù. Poiché Dio scelse di salvare tutti i peccatori “in Gesù Cristo,” la Sua elezione fu una giusta elezione. Se Dio avesse scelto Giacobbe incondizionatamente e avesse condannato Esaù infondatamente, sarebbe stato un Dio ingiusto, ma Egli ci chiamò in Gesù Cristo. E per salvare coloro che chiamò, Egli mandò Gesù su questa terra per prendere su di Sé i peccati del mondo, che ha adempiuto la giustizia di Dio, e per versare il Suo prezioso sangue sulla Croce. È così che Dio ci ha scelti e amati attraverso Cristo Gesù.

Noi dobbiamo gettare via i nostri pensieri umani e credere nella Parola della Scrittura, non in una fede di interpretazione ''letterale'' piena di gonfia e umana ''esegesi ermeneutica'', ma nella nostra fede spirituale. Dio Padre, in altre parole, scelse tutti noi attraverso Gesù Cristo. Ma come tratta Calvino l’elezione di Dio? La vera fede si trova quando uno conosce e crede nella giustizia di Dio. Credere nel pensiero umano come verità è la stessa cosa che adorare un idolo, non Dio.

Credere nella giustizia di Dio attraverso Gesù è chiaramente distinto dal credere nell’erronea dottrina della predestinazione. Se non conoscessimo e credessimo in Gesù secondo la Parola scritta di Dio, noi non saremmo diversi da mere bestie incapaci di ragionare. Noi siamo stati scelti come figli di Dio mediante il sigillo della giustizia di Dio “in Gesù Cristo.” Noi dovremmo esaminare la nostra fede sulla base della Parola della Scrittura.

Una delle cinque dottrine del calvinismo parla dell’“espiazione limitata”. Questa dottrina afferma che tra le tante persone del mondo, alcune sono state escluse dalla salvezza di Dio. Ma l’amore di Dio e la Sua giustizia non possono essere così ingiusti. La Scrittura ci dice che Dio “vuole salvi tutti gli uomini e che vengano tutti a conoscenza della verità” (1 Timoteo 2:4). Se la benedizione della salvezza fosse una benedizione limitata che è garantita ad alcuni ma non consentita ad altri, ci sarebbero molte persone che abbandonerebbero la loro fede in Gesù. Coloro che credono in tali FALSE DOTTRINE devono ritornare all'essenza del Vangelo che è l'amore di Dio, essere salvati dai loro peccati e ricevere la vita eterna conoscendo e credendo in Gesù Cristo come loro Salvatore. Dio ha salvato tutti attraverso Gesù Cristo con la Sua giustizia.

Se Dio avesse davvero amato alcuni e odiato altri, gli uomini volterebbero le spalle a Dio. Supponiamo che Dio sia proprio qui, proprio adesso. Se Dio scegliesse tutti coloro che sono alla Sua destra per la salvezza e quelli alla Sua sinistra per l’inferno senza alcun motivo, questo sarebbe giusto? Coloro che sono alla Sua sinistra non avrebbero altra scelta che rivoltarsi contro Dio. Se Dio fosse così, allora chi a questo mondo Lo servirebbe e adorerebbe come vero Dio? Tutti coloro che fossero incondizionatamente odiati da Dio protesterebbero e anche loro, a loro volta, odierebbero Dio. Si dice che persino i criminali di questo mondo abbiano la loro morale ed equità. Come potrebbe, dunque, il nostro Creatore essere così ingiusto, e chi crederebbe in un Dio così ingiusto?


Nostro Padre decise di salvare tutti i peccatori con la giustizia di Dio che si trova in Suo Figlio Gesù Cristo! È per questo che la Dottrina calvinista dell’Espiazione Limitata non ha niente a che fare con la giustizia di Dio. Tuttavia a causa di queste erronee dottrine, molte persone vanno purtroppo ancora fuori strada, credendo in Dio in modo errato o allontanandosi da Lui, tutto a causa dei loro fraintendimenti.


Un film infedele
 
Il romanzo di Stephen King dal titolo, ''l'Ombra dello Scorpione'' (''The Stand''), fu trasformato in una mini-serie TV qualche anno fa, e fu altamente apprezzato in tutto il mondo. La trama del romanzo si svolge così: nel 1991, un’epidemia colpisce l’America, lasciando in vita solo poche migliaia di persone, che sono “immuni” all’epidemia. Dei sopravvissuti, coloro che istintivamente servono Dio si incontrano a Boulder, Colorado, mentre coloro che adorano l’“uomo scuro” si spostano a Las Vegas, Nevada. I due gruppi ricostruiscono società separate, finché una distruggerà l’altra.

Tra i sopravvissuti, un giovane di nome Stuart sogna ripetutamente che è giunta la fine del mondo, e un’anziana donna di nome Abigail gli dice in sogno di andare in un certo posto, ricordandogli che Dio lo ha già eletto. In questo film, Dio salva questo giovane perché lo aveva predestinato prima della Creazione, anche se egli non credeva in Dio o in Gesù.

Dio, allora, salva incondizionatamente quelli che non credono neanche in Gesù? Naturalmente no. Dio ha predestinato tutti in Gesù Cristo a salvare coloro che credono nella Sua giustizia dai loro peccati.

La trama di questo film si basa sulle Dottrine della Predestinazione ed Elezione di Calvino. Questo film è semplicemente una storia che esprime solo una parte di una dottrina teologica. Come potrebbe Dio decidere arbitrariamente di mandare alcuni all’inferno ed eleggere altri per la salvezza? Poiché Dio è giusto, Egli ha predestinato e scelto tutti attraverso Gesù Cristo, e non c’è nessuno che è interdetto dalla salvezza della Sua giustizia. La predestinazione ed elezione di Dio senza Gesù Cristo sono prive di significato e non bibliche. È deplorevole che tanti continuino ad affermare che Dio elesse alcuni mentre condannò altri.

Fin da prima che creasse l’universo, Dio programmò di salvare tutti i peccatori e di renderli Suoi figli con la Sua giustizia attraverso Gesù Cristo. Egli elesse, in altre parole, tutti i peccatori attraverso il Sacrificio di Gesù. Dunque, in che modo credi?

Credete che i monaci buddisti che meditano profondamente nelle montagne siano esclusi dall’elezione di Dio? Se la predestinazione e l’elezione di Dio fossero incondizionate senza Gesù Cristo, non sarebbe necessario in alcun modo per noi predicare la Sua Parola, né di credere in essa. Se, senza il Salvatore Gesù Cristo, alcuni furono destinati ad essere salvati e altri no, non sarebbe assolutamente necessario per i peccatori di credere in Gesù. Anche il fatto che Gesù ci ha salvati dai nostri peccati attraverso il Suo sangue sulla Croce, alla fine, sarebbe privo di significato. Ma nella giustizia di Dio che si trova in Gesù Cristo, Dio concesse la salvezza anche a questi monaci buddisti che non credono in Gesù, solo se si pentono e Lo riconoscono come Figlio di Dio e loro unico Salvatore rivolgendo il cuore e la mente a Dio.

Ci sono molte persone in questo mondo che vivono la loro vita credendo in Gesù. Se dovessimo dividerli in due gruppi, un gruppo sarebbe di quelli che sono come Esaù e l’altro sarebbe di quelli che sono come Giacobbe. Le persone come Giacobbe identificano se stesse come peccatori destinati all’inferno, e come tali, sono salvate dai loro peccati credendo nel Vangelo dato da Gesù. L’altro gruppo è fatto di persone come Esaù, che cercano di entrare nei cancelli del paradiso aggiungendo i loro gonfi sforzi (anche ermeneutici) alla loro fede in Gesù.

A chi assomigli tu? A Giacobbe o a Esaù? Credi nella giustizia di Dio? O credi nell’erronea dottrina della predestinazione? La tua scelta tra queste due fedi deciderà dove finirai – in paradiso o all’inferno. Tu devi gettare via queste dottrine erronee e ricevere la giustizia di Dio per fare pace con Lui credendo nel Vangelo della grazia, di cui parla la giustizia di Dio. Solo questa fede ci dà la perfetta liberazione dai nostri peccati e la vita eterna.



''Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo.'' (Colossesi2:8)


Fonte: predestinazionefalsadottrina.blogspot.com





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14 febbraio 2012

SAPER RICONOSCERE GLI INGANNI


Saper riconoscere l’inganno degli ultimi tempi non ha solo a che fare con il decifrare l’identità della bestia, del falso profeta o di babilonia la grande. Non ha nemmeno sempre a che fare con le dottrine escatologiche fuorvianti, perché l’inganno ha molte sfaccettature e si presenta sotto differenti aspetti. Non si trova sempre e solo di fuori, ma si cela anche di dentro. Dentro al cristianesimo moderno, tra le cui fila è da ricercare, laddove ha già mietuto molte vittime (spesso inconsapevoli, almeno inizialmente). Ad esempio nel sistema moderno di chiesa, dove organizzare è più facile che pregare, portare avanti un programma è meglio che aspettare di ricevere un programma, inventarsi qualcosa è meglio che farsi dire qualcosa dall’alto, copiare da altri è meglio che faticare a costruire da capo, avere molte idee è preferibile alla fedeltà a una singola promessa, essere famosi val più che essere sconosciuti, e così via, ad libitum. Ecco che allora, nel sistema di chiesa moderno l’organizzazione ha sostituito, in molti casi, l’unzione, la visione e la consacrazione. I mestieranti si sono moltiplicati e il cristianesimo ne ha subìto un danno enorme, a scapito della semplicità del vangelo. 

Nella parole di Leonard Ravenhill, si coglie la misura dell’inganno nel quale si trovano tutti coloro che hanno tramutato l’incarico “sacro” in un mestiere comune: “Oggi si cerca solo di organizzare qualcosa per mettere assieme delle persone. Dio non ha mai operato in questo modo perché ha sempre trattato con degli individui. Egli prese Mosè per condurlo nel deserto e fece la stessa cosa con Giovanni il battista. Li tenne nascosti fino a quando li chiamò fuori. Gesù stesso, il figlio di Dio, che lasciò la gloria del cielo, spese trent’anni della sua vita in preparazione al suo ministero! Giovanni battista ne spese trenta in solitudine, Mosè quaranta e l’apostolo Paolo almeno quattordici. Noi invece vogliamo andare alla scuola biblica per sei mesi e uscire credendo di essere dei super profeti! E’ il fattore tempo che distrugge molti di noi. Dimmi invece quanto tempo spendi da solo con Dio e ti dirò quanto sei spirituale. Non dirmi a quanti culti partecipi, non quanti talenti possiedi, nè tantomeno quanti sermoni hai predicato, ma dimmi quanto tempo spendi da solo con Dio e ti dirò quanto sei spirituale“.

Le parole di E. M. Bounds, l’apostolo della preghiera riecheggiano ancora, “Dove sono i conduttori devoti che sanno insegnare ai credenti di oggi come pregare e farli pregare? Lo sappiamo che stiamo crescendo una generazione di cristiani che non pregano? Dove sono i conduttori che riescono a trasformare il popolo di Dio in un popolo che prega? Che si facciano avanti e assolvano a questo compito. Sarà l’opera più grande che mai si potrebbe fare“.

Sappiamo riconoscere gli inganni? Se non riusciremo a distinguere ora questi errori celati, saremmo in grado di essere sottratti all’inganno degli inganni che sta per venire su tutta la terra?




per gentile concessione di Sequenza Profetica.org






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7 febbraio 2012

BIOCHIMICA E ''COMPLESSITA' IRRIDUCIBILE''




Il concetto di "complessità irriducibile" viene elaborato da Michael Behe, biochimico della Leighton University, per descrivere quei meccanismi il cui funzionamento dipende dall'interazione di molte parti. Questi sistemi non possono formarsi per lenta evoluzione, ma debbono necessariamente essere progettati e assemblati tutti in una volta.

Come afferma anche Michael Behe, troppi apparati delle creature viventi presentano una complessità irriducibile. Come esempio di "complessità irriducibile", Behe porta il caso della trappola per topi. Costituita di cinque pezzi - una molla, la fagliela, il gancetto che tiene la tagliola in posizione, l'esca, la tavoletta su cui il tutto è inchiodato - è una macchina molto semplice. Ma la sua semplicità "non può essere ridotta". Se manca un solo pezzo, non è che la trappola funzioni meno bene; non funziona affatto. Dunque, non può essersi formata a poco a poco, con aggiunte e miglioramenti; la trappola è stata progettata fin dall'inizio così. Molti apparati di esseri viventi sono ugualmente "irriducibili". Non funzionano se mancano anche solo di un componente (1).

I meccanismi biochimici che vengono studiati a livello molecolare non sono altro che delle "macchine composte di molecole" e come tali vanno osservate.

Prendendo in esame una macchina semplice come la trappola per topi, si osserva che essa è composta da 5 parti (tagliola, molla, berretta, gancio e formaggio): togliendo una qualsiasi di queste parti, la trappola non funziona più, cioè la macchina non può essere resa più semplice di com'è.

Lo stesso discorso vale per le "macchine molecolari", e Behe per dimostrarlo ha preso in esame il flagellum, il ciglio degli organismi monocellulari che funziona come una sorta di "motore fuori bordo".

Gli evoluzionisti considerano gli organismi monocellulari, come i batteri, le forme di vita più semplici e primitive, trovandosi al gradino più basso della scala evolutiva attuale.

In realtà non è così: le ricerche dei biochimici dimostrano che non c'è assolutamente niente di "semplice" e che tutt'altro che primitivi, i batteri rappresentano invece un caso di "miniaturizzazione".


Il flagellum è un tipico caso di complessità irriducibile: è un meccanismo molto complesso, risultato dell'azione coordinata di ben 50 geni del DNA.

Semplificando al massimo la descrizione, esso risulta composto da 3 diverse proteine che danno luogo a diverse strutture e funzioni:
- la tubulina per i microtubuli;
- la nexina, che produce una sorta di adesivo gommoso;
- la dyneina che permette il movimento.
Le tre proteine hanno una funzione coordinata che soltanto nell'insieme compone il flagellum e ne permette il funzionamento. Esse devono necessariamente essere esistite tutte e tre sin dall'inizio, né possono essersi formate gradualmente per selezione naturale perché, nell'intertempo tra la formazione dell'una e dell'altra, il flagello sarebbe stato inutilizzabile, non avrebbe consentito il movimento e la struttura – o addirittura i batteri stessi - sarebbero stati esposti alla soppressione da parte della selezione naturale stessa, perché inadatti alla vita.

Un altro esempio, più facilmente comprensibile perché ci riguarda da vicino, è il meccanismo di coagulazione del sangue.

Esso prevede una cascata proteica composta da 4 proteine diverse, tutte concorrenti, in un delicato equilibrio, ad ottenere l'effetto coagulante in caso di emorragia. L'intero meccanismo, in realtà, coinvolge una dozzina di proteine che hanno funzione regolatrice, controllando che il coagulo si formi solo dove è necessario, smontandolo quando non è più utile ecc.

La cascata proteica necessita di tutte e 4 le proteine che la compongono ed è un esempio di complessità irriducibile, perché, se anche soltanto una delle proteine non fosse stata presente sin dall'inizio, negli individui portatori della cascata incompleta il meccanismo della coagulazione non avrebbe funzionato ed essi sarebbero in breve morti per emorragia o per trombosi.

Diversi scienziati evoluzionisti hanno tentato di confutare questi studi, tra questi il dott. Russel F. Doolittle, membro della National Academy of Sciences, che in polemica con Behe ha cercato di dimostrare l'errore del ragionamento circa la coagulazione, applicando il consueto metodo "scientifico" degli evoluzionisti:

ha cominciato col dare per certo il principio darwiniano, secondo il quale si possono comporre "alberi genealogici" degli esseri viventi in base alla percentuale di diversificazione delle sequenze di aminoacidi delle proteine che li compongono (maggiore diversità = precoce divergenza delle linee evolutive delle due specie rispetto al progenitore comune);
ha continuato stabilendo che questo meccanismo di "errore-correzione" casuale, che si verifica continuamente nella duplicazione del DNA, è alla base della cascata proteica della coagulazione, nella quale le 4 diverse proteine sarebbero state prodotte da micromutazioni casuali di un'unica proteina iniziale; la dimostrazione di questo "dato scientifico" starebbe nella inutile complessità del meccanismo di coagulazione: «Nessun Creatore avrebbe progettato un sistema così indiretto e macchinoso» ha affermato Doolittle;
ha concluso "leggendo in modo elastico" i risultati di una ricerca eseguita da altri scienziati, su due gruppi di topi ai quali era stato sottratto rispettivamente il gene produttore di due delle proteine della cascata proteica.

I topi così manipolati sono andati incontro fatalmente ad emorragie o trombosi, ma, secondo Doolittle, accoppiandoli tra loro, la prole sarebbe stata perfettamente sana, il che avrebbe dimostrato che la coagulazione può avvenire anche in assenza di alcune proteine. Le conclusioni a cui erano giunti i ricercatori, invece, erano ben diverse: la prole di quei genitori deficitari era incapace di formare coaguli e le femmine morivano durante le gravidanze.

Ben diversamente dai desideri di Doolittle, la ricerca ha dimostrato con prove certe e ripetibili che la cascata proteica della coagulazione è un esempio di complessità irriducibile e che soggetti deficitari anche di una sola proteina non potevano essere intermediari evolutivi, perché meccanismi semifunzionanti non sarebbero stati riconosciuti "vantaggiosi" nella "lotta per la sopravvivenza"; non avrebbero superato "il vaglio severo della selezione naturale" perché la loro utilità si sarebbe rivelata soltanto a posteriori, a processo evolutivo concluso, non durante la comparsa casuale dei singoli componenti del meccanismo (2).

Un altro esempio di complessità irriducibile è la struttura interna delle proteine istoniche. Queste proteine, in numero di cinque, sono composte. Ciascuna in media di 100 aminoacidi. La loro funzione è importantissima, in quanto esse impacchettano la lunghissima catena del DNA nel nucleo degli eucarioti, impedendo che essa si possa attorcigliare in modo inestricabile o rompersi rendendo impossibile la sua funzione che è quella di duplicarsi e di trascrivere le proteine necessarie alla vita degli organismi.

Senza simili proteine sarebbe stato impossibile lo sviluppo di tutti gli organismi pluricellulari e la terra sarebbe abitata solo da bacteri. Orbene gli aminoacidi presenti nella catena di queste proteine sono identici in tutte le posizioni in tutti gli organismi. Ad esempio l'istone 4 del pisello, composto da 100 aminoacidi è identico all'istone 4 della mucca ad eccezione di due soli aminoacidi; ciò vuole dire che la sostituzione anche di un solo aminoacido nella catena è deleterio per ogni organismo: avviene come se in un automobile ci vogliono 100 pezzi per far funzionare il motore, se si elimina un solo pezzo il motore non parte. Così se si sostituisce un solo aminoacido nella catena dell'istone, la proteina non funziona più e la selezione naturale la ha eliminata. 

Ecco un esempio di complessità irriducibile all'interno di una sola proteina. La probabilità che il caso cieco abbia dato origine ad una proteina simile all'istone è di 1:20 elevato a 100 che rappresenta un numero davvero enorme (3).


***
(1) M. Blondet Darwin alle corde? in Il Timone, n. 10 Novembre/Dicembre 2000.
(2) Evoluzionismo: Invece, la scienza afferma che ... in Editoriale Il Giglio, 27/10/2005.
(3) N. Nobile Proteine istoniche in Sulle tracce delle origini, 27/10/2005.














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